Sonda: “Cioccolato Vegan”, il sapore non conosce divieti

Cioccolato Vegan_costigan_chronicalibriGiulia Siena
PARMA – Chi lo ha detto che cioccolato fa rima con peccato? Da quando Fran Costigan ha espresso la sua solare natura comunicativa attraverso la pasticceria vegan e, soprattutto, attraverso il cioccolato, ha rivoluzionato il modo di pensare al dessert. Basta sensi di colpa, con Cioccolato Vegan, il nuovo libro della chef e scrittrice statunitense pubblicato da Sonda, dolci e prelibatezze al cioccolato sono alla portata di tutti, senza rinunciare al gusto. Continua

Pisa Book Festival 2015: la tredicesima edizione dal 6 all’8 novembre

PISA_book_festival 2015_eventi_news chronicalibriPISA – Tredicesima edizione per il Pisa Book Festival, il salone nazionale del libro dedicato alla case editrici indipendenti che sarà in scena a Pisa da venerdì 6 a domenica 8 novembre. 150 editori e oltre 200 eventi per un appuntamento che, negli anni, è diventato un incontro imperdibile per gli appassionati della lettura.  Tante, tantissime le anteprime editoriali, i reading, le presentazioni, gli incontri e le interviste; il Focus sul Paese Ospite d’Onore (la Scoazia), il Traslation Day, la Scuola del Libro, il Laboratorio di scrittura, la sezione Junior e molte altre iniziative in un’edizione sempre più dedicata al bello della scrittura e della lettura. Continua

E’ tempo di credere nei sogni con “Sam vola tra le stelle”

SAM vola tra le stelleGiulia Siena
PARMA“Sam vola tra le stelle, il corpo dentro una tuta da astronauta, a galleggiare nella sua navicella sbirciando dal finestrino la luce rossa del sole e un tappeto di luci intrecciate con il buio, come fili di un tappeto d’oro”. I sogni dei bambini possono fare grandi cose: progetti, metamorfosi, voli pindarici e poi tornare, semplici, nella vita di ogni giorno. I sogni, però, spesso crescono, quasi di pari passo con i loro proprietari, e si trasformano cambiando anche quelle piccole vite di ogni giorno. Quando Sam, ovvero Samantha Cristoforetti, sognava di volare tra le stelle non pensava mica che fosse solamente un piccolo desiderio… forse sapeva già che sarebbe diventata la prima donna astronauta italiana. Continua

Novità: “Il meraviglioso Cicciapelliccia” e la perfezione dei regali fatti con il cuore

CicciapellicciaGiulia Siena
PARMA – Edith – per tutti Eddie – ha cinque anni e mezzo ed è convinta di non saper fare niente, niente di niente. L’occasione di ribaltare questa sua convinzione, però, si presenta quasi subito. Una mattina, per caso, sente dire da sua sorella maggiore che da lì a poco sarebbe stato il compleanno della mamma. Ecco, un’ottima occasione per darsi da fare e dimostrare che qualcosa deve saperla pur fare… tipo trovare il regalo giusto per la mamma!

Eddie, dai capelli arruffati, le calze a righe e il cappotto fucsia è la divertente protagonista de Il meraviglioso Cicciapelliccia, il nuovo e coloratissimo libro di Beatrice Alemagna (Topipittori).

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Topipittori: “Depero e la casa del mago”, l’arte futurista è uno spettacolo per tutti

Depero_Topipittori_CHRLGiulia Siena
PARMADepero e la casa del mago, il libro scritto da Marta Sironi e disegnato da Lucia Pescadorè un vero e proprio spettacolo futurista in cui il giovane lettore viene trascinato per diventare spettatore, musicista, attore, sceneggiatore o suggeritore. Il volume, pubblicato dalla casa editrice Topipittori nella collana PIPPO (Piccola Pinacoteca Portatile) è stato realizzato in collaborazione con il MART e la Casa d’Arte Futurista di Fortunato Depero di Rovereto.

I futuristi furono dei veri e propri maghi; loro, in tempi non sospetti, cominciarono a usare colori e forme per le loro pozioni magiche: qualche triangolo, bulloni d’acciaio, teste fluorescenti e parole inventate… da questi oggetti prendono vita personaggi strambi. Nasce, così, il teatro futurista, il grande spettacolo senza regole né vincoli. Arrivano, poi, le locandine pubblicitarie e le riviste, i quadri, gli spartiti e le mostre . Tutto, in questo momento è arte, arte futurista. Lo sa bene Fortunato Depero che, fin da piccolo, in un piccolo paesino di montagna, disegna e vuole conoscere altri artisti. Comincia a viaggiare e arriva a Roma, conosce i Futuristi ed è subito amore. Pensa, però, che dovrebbe tornare sui suoi monti e continuare lì l’arte futurista: è il 1920 e questo ragazzo cresciuto disegnando fonda la Casa d’Arte Futurista Depero che realizza arazzi e tappeti, giocattoli e vestiti, mobili e scenografie, pitture, pubblicità, libri e riviste. Ma non basta, Fortunato continua a viaggiare: gli oggetti, i colori, i rumori, i luoghi e le forme gli lasciano sempre qualcosa, qualcosa che deve trasporre in arte. Depero continua così a giocare: si fa scenografo e scultore, scrittore, comunicatore, pittore e poeta. Intanto, però, viaggia, accumula sogni, materiali e parole per trasformarli in oggetti reali che donano gioia.

 

Depero e la casa del mago è l’omaggio della casa editrice Topipittori a un genio dell’arte italiana. La sua vita – tesa alla continua ricerca di stimoli – è stata essa stessa arte senza regole né bugie ma votata alla gioia della creazione e della libertà di espressione. Questa allegria artistica rivive nelle pagine di questo libro, diventando nuova linfa per i giovani lettori. L’arte non ha età.

Giornata Mondiale del Libro 2015: #paginecondivise, la lettura è una passione che va condivisa

paginecondiviseGiulia Siena
OVUNQUE – La Giornata Mondiale del Libro per noi è un giorno normale, perché parliamo di libri ogni giorno ormai da anni. Per questo non dovremmo permettere i tranelli del tempo o i dettami delle feste comandate; ma si sa, siamo fatti di curiosità e di voglia di scambio. Il sapore della condivisione è, infatti, racchiuso in questa giornata leggendaria che affonda le proprie radici in un passato fatto di draghi e cavalieri. Noi, come tutti i sognatori, vogliamo allora credere alla leggenda e festeggiare questo giorno speciale. La festa è fatta di incontro – seppur virtuale – di tutto il buono e il bello che nei giorni o negli anni ci ha appassionato, coinvolto, catturato, incuriosito, segnato. Con l’intento di scambiarci idee, spunti e suggerimenti è nato #paginecondivise, un progetto nato per stimolare la curiosità. Aprite un libro, noi vi aiutiamo solamente a scegliere quale!

 

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Skantinato58 Bibliocafè, un sogno di provincia tra libri e bontà

Skantinato58_chronicalibri intervistaGiulia Siena
FOGGIA – Siamo a Troia, un suggestivo paese dei Monti Dauni, in provincia di Foggia. Siamo qui per raccontarvi un posto che ci piace. Qui, qualche anno fa, Chiara Neri e suo marito Giuseppe Beccia, due giovani coraggiosi sognatori hanno deciso di aprire un luogo che raccogliesse libri, musica, colori e sapori del territorio. Hanno deciso che qui, in un soleggiato locale che si affaccia sulle colline circostanti, potesse nascere Skantinato58 (Via Ritucci ). Oggi Skantinato è ritrovo, luogo di scambio, lettura, location teatrale, spazio per insegnare l’arte della lettura e il piacere del disegno. Entrate a conoscerlo con noi attraverso le parole di Chiara.

 

Che cosa è Skantinato58?

Skantinato 58 Bibliocafè è tante cose insieme. Una biblioteca. Una libreria. Un spazio di aggregazione dove ascoltare della buona musica inedita, assistere ad uno spettacolo teatrale in una dimensione intima, partecipare a dei laboratori per sviluppare abilità e immaginazione. E poi è anche una caffetteria speciale, dove degustare un buon caffè o un tè equosolidali o prodotti a Km zero: dai salumi ai formaggi, dalle birre artigianali al vino, ovviamente.

Come e quando nasce in voi la voglia di creare un luogo di incontro e confronto, un posto in cui la grandezza dei libri si sposa con l’aroma del caffè e delle tante bontà locali?

Ogni progetto nasce da delle propensioni personali. Noi abbiamo unito il nostro amore per la lettura e per le storie belle, da leggere e da raccontare, con il piacere di sorseggiare un buon caffè da soli o in compagnia di un amico. Così abbiamo deciso di mettere a disposizione della comunità una parte di un fondo privato e degli spazi per tradizione di famiglia occupati da prove musicali, feste, riunioni editoriali o di impegno civile e politico. Infine, abbiamo deciso di allestire un angolo bar per sostenere un’altra filosofia di commercio, quello di “altromercato” appunto, e per valorizzare le eccellenze dell’economia del nostro territorio. Ne è nato un contenitore culturale a 360 gradi, dove poter discutere, interrogarsi, crescere.

La sfida di Skantinato è anche una sfida sociale: dare vita a una libreria-cafè in provincia. Creare una cosa del genere in un piccolo paese della Puglia da una marcia in più al vostro progetto?

A noi sono sempre piaciute le sfide. Quando siamo venuti a vivere a Troia, ormai quasi 5 anni fa, abbiamo deciso di scommettere sulla sua storia, sulla sua cultura, sulle sue tradizioni. Lo abbiamo fatto per amore, certo, ma soprattutto per la convinzione che la provincia di Foggia abbia un immenso patrimonio artistico-culturale di cui spesso si è inconsapevoli oppure, all’opposto, che si considera per eccessivo campanilismo come sufficiente a se stesso. Noi siamo convinti che fare cultura oggi, in particolare in provincia, non possa prescindere dalla voglia di contaminarsi, di ri-scoprire. E questa è la sfida che con Skantinato 58 portiamo avanti.

skantinatoSecondo voi perché un giovane dovrebbe scommettere sui libri e aprire una libreria oggi?

In questi ultimi mesi spesso ci siamo sentiti dire “Anche io avrei voluto aprire un posto così!” oppure “Avete realizzato uno dei miei sogni!”. Noi abbiamo creduto fino in fondo al nostro sogno. Noi ci siamo dati una possibilità e l’abbiamo voluta condividere con questa terra. C’è ancora tanta gente che ha voglia di ascoltare racconti e sorprendersi. Ci sono tante persone che hanno il desiderio di confrontarsi senza frenesia, senza o semplicemente oltre la cornice di un hashtag e di un mi piace. Noi nel nostro bibliocafè e nella nostra vita ne abbiamo incontrate tante. Per fortuna.

Quali sono i prossimi eventi preparati da Skantinato58 per grandi e piccoli lettori?

In questo mese e fino a marzo continua “Fiabe e Marmellata”, il ciclo di letture ad alta voce per bambini: siamo convinti che lo stimolo alla lettura passi per i più piccoli dall’esempio dei propri genitori e degli adulti in generale. Per questa ragione ormai da ottobre organizziamo ogni due domeniche un pomeriggio dove coppie di genitori, di nonni o di adulti leggono delle storie ai più piccoli e poi si passa tutti insieme ad attività laboratoriali e ad una sana merenda a base di pane locale e marmellata biologica e cioccolata spalmabile, rigorosamente del mercato equo-solidale.
Il 20 febbraio presenteremo “Fulmine” con l’autore Lello Gurrado; una storia intensa, che vede come protagonista un giovane di origine pugliese che va al nord a cercare stabilità ma si ritrova di fronte alle stesse ingiustizie che non accettava nel suo paese. Un ragazzo che non riesce a stare bene se non fa qualcosa per cambiare ciò che di brutto esiste al mondo Un ragazzo a cui ci sentiamo molto vicini. Ma poi ci sarà anche “Contagocce, brevi storie in una stanza”, uno spettacolo multiforme in due atti, che toccherà temi scottanti, puntando il dito contro il comportamento folle di alcune multinazionali responsabili della fame nel mondo e di conflitti armati. Sino a sfociare nel Mediterraneo, il “Mare nostrum” punto di contatto di popoli e culture. Un laboratorio per bambini il 13 febbraio, in cui realizzeremo tante maschere colorate. E ancora il lancio di una web radio in cui si parlerà di libri e di tanto altro.

Tre libri da consigliare ai nostri lettori?

“Bisognerà” di Thiery Lenain e con illustrazioni Olivier Tallec: la storia di un bimbo che osserva il mondo da un’isola lontana, metafora del ventre materno, e vede le sue tante imperfezioni. Lui pensa “Bisognerà cambiarlo e Bisognerà proteggerlo”. E, nonostante tutto, con coraggio deciderà di nascere e di provare a renderlo un posto migliore.
“Binario Zero. Storie da Foglio di Via”. Un libro che raccoglie le storie di quei nuovi poveri e degli esclusi della città di Foggia, che i ragazzi del periodico “FogliodiVia” hanno deciso di non lasciare nella polvere e nell’indifferenza. Infine, “Il desiderio di essere come tutti” di Francesco Piccolo; una storia provocatoria, che insegna a guardarsi dentro e in cui è impossibile, per affinità o opposizione, non rispecchiarsi.

 

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10 Libri per un week end anti dati ISTAT

10LIBRI chronicalibriGiulia Siena
ROMA – I recenti dati ISTAT sulla produzione e la lettura di libri in Italia parlano chiaro: nel 2014 oltre 23 milioni 750 mila persone dichiarano di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista; rispetto al 2013, la quota di lettori di libri è scesa dal 43% al 41,4%; quasi una famiglia su dieci (9,8%) non ha alcun libro in casa; il 63,5% ne ha al massimo 100; il numero di lettori forti rimane invariato.

Perché, allora, non cerchiamo di boicottare questi numeri, perché non dimostriamo che nonostante i problemi, le oscillazioni di mercato, i dati statistici, il libro rimane un ottimo passatempo? Nonostante sia sempre un buon momento per cominciare a leggere, proprio oggi che comincia il week end si presenta la situazione perfetta: brevi ma intense giornate di riposo e nullafacenza; staccate il telefono e seguitemi. Non sapete cosa leggere? Ci sono qua io con i 10 LIBRI per un week end anti dati ISTAT.

 

1. “Cruciverba” di Leonardo Sciascia, Adelphi
Partiamo da lontano con questo libro del 1983 in cui lo scrittore siciliano tratta la storia come un grande cruciverba in cui orizzontale e verticale sono eventi, personaggi e contesti che incontrando hanno cambiato il corso della storia.

2. “Lo schiaccianoci” di E.T.A. Hoffmann, Edizioni Clichy
Lo scritto di Hoffmann divenuto celebre per il suo eterno dissidio tra realtà e favola, lo stesso che ha ispirato Ciaikovskij e Walt Disney, viene riproposto al grande pubblico in un’ottima pubblicazione Clichy.

3. “La tentazione di essere felici” di Lorenzo Marone, Longanesi
Un anziano rompiscatole ha deciso di chiudere il mondo fuori dalla sua porta, il mondo, per lui, merita di essere trattato solamente con un po’ di ironia e molto sarcasmo, fino a quando la porta di una dirimpettaia si apre.

4. “Il salto della rana” di Paola Rondini, Fernandel
Da Milano all’Arizona come saltando alla ricerca di esperienze e consapevolezza. Questa è la storia di Emma che da un’agenzia di pubblicità si ritrova a milioni di chilometri di distanza con nuovi pensieri e nuove domande.

5. “Il padrone” di Goffredo Parise, Adelphi
Questo romanzo del 1964 è una favola ironica e feroce: il giovane protagonista arriva dalla provincia alla città e qui si trova intrappolato in un mondo sospeso e grottesco, popolato di personaggi controversi e originali.

6. “La vita sobria. Racconti ubriachi” di AA.VV. a cura di Graziano Dell’Anna, Neo Edizioni
Dieci scrittori per dieci racconti incentrati sull’alcool e quello che provoca: euforia, malinconia, angoscia e dolcezza.

7. “I fantasmi non muoiono mai” di Lucia Tilde Ingrosso, Laurana
Il ritrovamento di un anello fa riaprire il caso di Valeria, morta in un incidente d’auto in Costa Azzurra dieci anni prima. Un giallo in piena regola, ma un giallo nuovo.

8. “Baci di carta. Lettere di un padre ebreo dalla prigione, 1942/43” di Pali Meller, Marsilio
Ventiquattro lettere inviate dal carcere dove era stato rinchiuso per aver falsificato dei documenti danno vita a un libro intenso che racconta la nascita di una nuova relazione tra un padre e i suoi due figli attraverso le lettere. Un rapporto epistolare fatto di amore e poesia, abbracci e coccole affidate alla carta.

9. “STOP-TIME” di Frank Conroy, Fandango
Pubblicato in America nel 1967, questo romanzo di Frank Conroy diventa inno sfrenato alla libertà, elegia dell’amore fraterno, racconto di un’amicizia speciale che si consuma tra i boschi e le città deserte dell’infanzia.

10. “La lettera rubata e altre indagini” di Edgar Allan Poe, L’Orma 
Quattro racconti di Poe tradotti da Giorgio Manganelli e raccolti sotto il segno del tema epistolare per raccontare viaggi e avventure sotto il segno dell’intrigo.

 

Via del Vento: “Nei pressi di Acquabianca”, la prosa di Sergej Esenin

neipressidiacquabianca_viadelventoGiulia Siena
PARMA – Le parole del grande poeta e scrittore russo Sergej Esenin rivivono in un nuovo volume curato da Paolo Galvagni per Via del Vento Edizioni. Nei pressi di Acquabianca racchiude due prose – la prima inedita e la seconda di nuova traduzione – molto diverse tra loro che testimoniano la sensibilità e l’arguzia di uno dei più autorevoli rappresentanti dell’Immaginismo. Nei pressi di Acquabianca, la prima prosa, quella che da il titolo alla raccolta, fu composta nel 1915 e pubblicata l’anno successivo sulla rivista “Birzevye vedomosti”. Qui i protagonisti sono Palaga e suo marito, il pescatore Kornej, che nella regione di Rjazan, nei pressi del leggendario lago di Acquabianca, trascorrono un’esistenza intrisa di passione, rimorsi e difficoltà quotidiane. I personaggi di Esenin sono fisicamente forti, quasi prorompenti, con una carica emotiva e passionale che li rende vivi e suscettibili. Altre tematiche e altro registro per la seconda prosa, La Mirgorod di ferro, il resoconto del viaggio in Europa e Stati Uniti di Esenin con la ballerina Isadora Duncan – diventata poi sua moglie – tra il 1922 e il 1923. Il poeta russo appunta in questo testo tutte le sue impressioni su quell’America così “nuova” e inesperta, terra di rifugio e di occasioni, terra senza storia e senza arte, terra di luci e di spettacolo, terra di emulazione e gloria vuota. Un’America affascinante e lussuriosa ma, allo stesso tempo, emulatrice inconsapevole di quella Russia così lontana e così familiare per il grande poeta.

In questi due scritti la grandezza di un autore così tormentato e così sensibile si fa palpabile: la sua lucidità – spesso dimenticata nella vita privata – diventa la strada maestra da seguire per giungere a una scrittura vera, forte e sorprendente.

 

 

Orecchio Acerbo: “Piccolo Elefante Cresce” e affronta le sue paure

piccolo_elefante_cresceGiulia Siena
ROMA “Ah, povera me” sospirò Nonna Elefante. “Non riesco a credere che Piccolo Elefante sia grande abbastanza per andare per conto suo. Perché mi ricordo di quando era davvero un piccolissimo Piccolo Elefante. E per di più mi viene in mente di quando sua madre era davvero una piccolissima Piccola Elefante”. Quando i bimbi – e gli elefanti – crescono, infatti, le cose cambiano. Cambiano anche a casa del Piccolo Elefante. Nella sera in cui sta per cominciare la sua grande avventura, quella di andarsene per conto suo, il Piccolo Elefante si prepara con cura: cena, doppia cena e un gran bel dolce tutto per sé; poi indossa la calda pelliccia di Zio Elefante, il cilindro di Nonno Elefante e le grosse scarpe di Papà Elefante. Una lanterna, una spada, la merenda ed è pronto per andarsene per conto suo. Già, il Piccolo Elefante Cresce. Questo, il titolo del libro di Sesyle Joslin (traduzione di Carla Ghisalberti) e illustrato da Leonard Weisgard che fa la sua comparsa in Italia pubblicato da Orecchio Acerbo.

 

Quella del Piccolo Elefante è davvero un’avventura: dovrà, per la prima volta, affrontare le sue paure e cominciare a percorrere la lunga strada verso tante nuove sfide. Dopo aver salutato i nonni, il papà, la mamma e aver lavato i denti, è pronto ad aprire la porta della sua stanza e chiuderla alle sue spalle. Ora, con la spada, la lanterna e la sua pelliccia, non è più un piccolissimo, Piccolo Elefante. Ora è un Piccolo Elefante elegante diventato grande. Ora sì che potrà affrontare tutte le paure, l’oscurità e passare la notte nella sua stanza, tra quelle mura che da oggi in poi diventeranno la sua vera e sospirata tana.

 

Dai 4 anni per affrontare tutte le paure e cominciare tante nuove sfide.