Leone Ginsburg: letterato e uomo politico in due saggi targati Castelvecchi

leone-ginzburg_castelvecchi_chronicalibriDaniela Distefano
CATANIA – Il volume Garibaldi e Herzen è un saggio di Leone Ginsburg del 1932. Pubblicato da Castelvecchi nel 2015, il libro non ci parla solo del rapporto tra due Ciclopi storici, ma ricostruisce anche il “dissidio” Mazzini – Garibaldi.

Il 17 aprile 1864, in casa Herzen, i due brindarono in nome di un vicendevole pubblico riconoscimento. Dopo dieci anni, “Garibaldi ed Herzen si rivedono […], è conservato un contatto ideale fra loro, sempre attraverso il Mazzini, allora offeso e insultato da ogni parte e apparentemente messo nell’ombra dalla gloria del Garibaldi, liberatore delle Due Sicilie, cui andava intera l’ammirazione popolare”. Continua

“Il reddito di base” (Ediesse): un saggio su come districarsi tra reddito minimo, reddito di cittadinanza, imposta negativa e altre loro declinazioni

 

il reddito di base_ediesse_recensione ChronicalibriDaniela Distefano
CATANIAElena Granaglia è docente di Scienza delle Finanze presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre ed è, da sempre, studiosa del rapporto fra giustizia e disegno delle politiche sociali.
Magda Bolzoni, è una esperta di Sociologia e svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli studi di Torino. Bolzoni si occupa perlopiù di diseguaglianze sociali, migrazioni e trasformazioni urbane. Due donne, due scienziate che hanno convogliato il proprio sapere verso le lande remote di un problema attuale e stringente. Frutto di questa convergenza è il saggio Il reddito di base, pubblicato da Ediesse.  Continua

“Piccola guida al consumo critico”: come diventare compratori consapevoli nella società dei consumi

piccola guida al consumo critico_Altraeconomia_ChronicalibriGiulia Siena
PARMA
– Sono passati venti anni da quando Francesco Gesualdi, fondatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, una piccola organizzazione che si batte per i diritti dei lavoratori delle maggiori aziende mondiali, ha realizzato la prima Guida al Consumo Critico. Dopo due decenni intensi – dal punto di vista storico, sociale ed economico – arriva in libreria, pubblicata da Altraeconomia, la Piccola guida al consumo critico. Acquisti responsabili e stili di vita etici 2.0. Continua

“Piccolo Bestiario Indiano”: diario di un viaggio dal fascino esotico

Piccolo bestiario indiano_exorma_ChronicalibriGiulia Siena
PARMA – Tenetevi pronti, sta per cominciare un viaggio. Andremo in India e, per farlo, torneremo a qualche secolo fa per farci accompagnare da una guida d’eccezione, John Lockwood Kipling, padre di un celebre figlio, Joseph Rudyard, Premio Nobel per la Letteratura nel 1907. Il padre in questione, svolse un ruolo cruciale per la formazione – prima – e la produzione narrativa – dopo – dell’autore de Il libro della giungla. Insegnante d’arte, curatore museale (così come viene descritto in “Kim”, romanzo di J.R.), attento osservatore, pittore, decoratore d’interni e appassionato di scrittura, John L. Kipling si trasferì a Bombay nel 1865 e visse, poi, nell’attuale Pakistan, a stretto contatto con le tradizioni, il paesaggio, il popolo e gli animali del luogo. Continua

Il giardino: luogo di fiori, scrittori e filosofie

Filosofia in giardinoGiulio Gasperini
AOSTA – Jane Austen, Colette, Nikos Kazantzakis, Emily Dickinson e Voltaire: cos’hanno in comune tra loro oltre a essere stati alcuni tra gli scrittori più rappresentativi di diverse culture? La passione per il giardino, come magistralmente narra Damon Young in Filosofia in giardino, edito in Italia da Iacobelli Editore. Con una prosa estremamente brillante e così fluida da parere una narrazione, lo studioso Young ci tratteggia il ritratto di undici scrittori e scrittrici che hanno trovato nel giardino il loro luogo d’elezione, secondo varie declinazioni di esistenza.
Continua

Meridiano Zero: “Il romanzo di Matilda”, la vita e le imprese di una donna tenace

il romanzo di Matilda_Meridiano Zero _ chronicalibriGiorgia Sbuelz
ROMA – Il romanzo di Matilda di Elisa Guidelli pubblicato da Meridiano Zero, rispolvera la figura storica della Grancontessa di Canossa, nota ai posteri per la parte da mediatrice che ebbe nel periodo delle lotte per le investiture e, soprattutto, per l’episodio che riguarda l’umiliazione del sovrano Enrico IV di Franconia, nell’ormai celeberrima rappresentazione che lo ritrae penitente al cospetto di papa Gregorio VII. Ma Matilda di Canossa fu molto di più e Elisa Guidelli, dopo una ricerca storiografica durata ben dieci anni, ci restituisce il ritratto di una donna sorprendentemente moderna, dalle eccezionali abilità politiche, conscia della sua femminilità e fiera della sua genealogia. Continua

“Forse non tutti sanno che nelle Marche…”: fascino e magia di una terra da riscoprire. Intervista a Chiara Giacobelli

Marche_chiara Giacobelli_chronicalibriGiulia Siena
ANCONA – Fascino e mistero, leggende e tradizioni, signori e popolo si intrecciano in Forse non tutti sanno che nelle Marche… il nuovo libro di Chiara Giacobelli targato Newton Compton Editori. Dopo il successo di “101 cose da fare nelle Marche almeno una volta nella vita” e “Le Marche al sapore diVino”, Chiara Giacobelli torna a parlare della sua regione e lo fa attraverso una guida romanzata che narra le vicende e le storie dei luoghi più suggestivi e delle personalità più coinvolgenti di questa regione da sempre caratterizzata da un fascino particolare.
Attraverso curiosità, storie inedite, misteri, aneddoti storici e luoghi sconosciuti di una regione dai mille volti, Giacobelli riesce a destare – continuamente – l’attenzione del lettore. Nel racconto, nelle descrizioni, si ritrova lo stile pulito e narrativo che solo quelle guide, perfette compagne di viaggio, sanno regalare. Continua

5 dicembre Giornata mondiale del suolo: Altraeconomia presenta “Che cosa c’è sotto”

che cosa c'è sotto_Altraeconomia_chronicalibriMILANO – Sabato 5 dicembre sarà la Giornata mondiale del suolo ed è forse la data giusta per scoprirsi “partigiani del suolo”. Non solo perché – come ripete spesso Paolo Pileri, autore del libro Che cosa c’è sotto. Il suolo, i suoi segreti, le ragioni per difenderlo (edito da Altraeconomia) – “il suolo è bello”, ma perché è proprio il suolo che ci sostiene, ci nutre, ci fa respirare.
Questo testo spiega infatti in modo chiaro che la risorsa più preziosa è proprio sotto i nostri piedi: un piccolo strato che è in grado di trasformare la morte in vita, e di renderci servizi inestimabili, come il ciclo del cibo, la conservazione della biodiversità, la regolazione climatica e la captazione delle acque. Continua

Virginia con gli occhi di Leonard

La morte di VirginiaLuca Vaudagnotto
AOSTA – La morte di Virginia (Woolf) è un omaggio che le Edizioni Lindau hanno voluto fare all’immensa e rivoluzionaria scrittrice inglese, uscito nelle librerie proprio nel mese in cui si ricorda il settantaquattresimo anniversario della sua morte; è tuttavia un omaggio ricercato, non scontato. Si tratta, nello specifico, di un capitolo dell’autobiografia di Leonard Woolf, The Journey Not the Arrival Matters, in cui l’autore, marito della scrittrice, saggista e scrittore anch’egli e poi, assieme alla consorte, editore, narra gli eventi, sia di portata mondiale sia relativi alla sfera familiare, tra la fine del 1939 e il 28 marzo 1941, data del suicidio della moglie.
Nella sua prosa piana e distesa, serena, Woolf racconta le sue due guerre: in primis il secondo conflitto mondiale e la vita nella campagna inglese da rifugiato, a causa dei bombardamenti su Londra, che l’autore descrive con occhio particolare. Oltre ad aver vissuto anche la Prima guerra mondiale, infatti, Woolf si ritrova ebreo e militante socialdemocratico in un paese con la minaccia del nemico alle porte (sono gli anni della resa della Francia e delle incursioni tedesche in suolo britannico). Questo gli permette di condurre un’analisi schietta e razionale, comparando entrambe le sue esperienze di guerra.
E la stessa schiettezza la troviamo nel reportage della sua seconda guerra, ovvero della lotta contro la depressione che affliggeva la moglie in questi anni accanto a lei. In questo caso, però, Leonard Woolf si rivela un narratore che ama lo sfondo, allo stesso modo in cui spesso viene giudicata, a torto, la sua vita nei confronti della moglie; pertanto non può fare a meno di lasciar parlare Virginia, riportando passi e pagine del suo “Diario di una scrittrice”, commentandoli a margine, cercando indizi della catastrofe, domandandosi se non ci fossero stati segni chiari e inequivocabili che magari non avesse colto. L’autobiografia diventa cronistoria nelle ultime pagine, dove Woolf si lancia correndo nella descrizione di ogni singolo momento e accadimento appena precedenti il ritrovamento del bastone della moglie accanto al fiume dove si era suicidata. E ci lascia, come a riprender fiato, con il brano celeberrimo della lettera di Virginia scritta per lui e l’immagine di quegli olmi gemelli, battezzati Leonard e Virginia, uno dei quali fu abbattuto nel ’43 da una forte burrasca, appena due anni dopo la morte della consorte.

Scrittrici e scritti dimenticati: i “Romanzi del cambiamento” raccolti da Angela Scarparo

Romanzi del cambiamento_ScarparoGiulia Siena
PARMA “L’impressione che io ho è che questi libri siano stati scritti, non per supportare un ruolo già acquisito, o per crearselo, ma viceversa, per l’urgenza di affermare delle verità. Del fatto che la verità non può essere tale, se non è prima di tutto personale, credo che ognuna di loro fosse ben conscia”. Angela Scarparo descrive così, nell’introduzione del suo libro, Romanzi del cambiamento. Scrittrici dal 1950 al 1980, quello che è stato il  lavoro di recupero e analisi di quattordici testi di altrettante autrici del Novecento. Il libro, pubblicato da Avagliano editore con la prefazione di Daniela Marcheschi, raccoglie, infatti, stralci di romanzi simbolo della scrittura femminile dei passati decenni chiusi nel dimenticatoio dalle esigenze editoriali moderne. Con Romanzi del cambiamento, la Scarparo – autrice attenta alla letteratura e alle tematiche inerenti la donna – mette in moto, così, un lavoro di recupero e comparazione di libri e romanzi che per un trentennio, dal 1950 al 1980, fecero parte della vita culturale italiana, con ruoli e risonanze diverse. Da Angela Bianchini a Clotilde Marghieri, da Luce d’Eramo a Ginevra Bompiani, da Marilena Ponis a Giuliana Ferri passando per Fausta Cialente, Letizia Fortini, Bianca Garufi e Flora Volpini, arrivando a Maria Teresa Nessi, Sandra von Glasersfeld o Mary de Rachewiltz, le autrici in questione sono osservatrici attente e sensibili dei cambiamenti e delle evoluzioni in atto. Raccontano la vita e lo fanno ognuna con i proprio occhi, accomunate, però, da uno sguardo lucido sul mondo, da una scrittura senza fronzoli, “in cui la parola e la cosa divengono semplicemente stile, – come scrive Daniela Marcheschi nella sua prefazione al libro – cioè la “cosa detta” nella sua plastica evidenza, tesa a raccontare appunto le “cose naturale” che accadono agli esseri umani”.  Di questi cambiamenti loro si fanno carico, ne raccontano e si lasciano coinvolgere, partecipi delle grandi trasformazioni giuridiche sul ruolo della donna e sui diritti della famiglia, ma sempre un po’ ai margini del fermento intellettuale di questi anni. Attraverso gli scritti, i racconti, le pagine raccolte dalla Scarparo, vediamo infatti come le scrittrici protagoniste di questo libro – a differenza dei loro colleghi uomini – in questi anni si siano, volutamente, tenute fuori dai canoni prevalenti del periodo.

 

Le donne sono state escluse dalla grande letteratura, forse – sicuramente a torto – perché i romanzi scritti da donne erano spesso catalogati come libri “femminili”. Se da una parte questa esclusione ha contribuito alla perdita di attrattiva per le case editrici di molte delle autrici del secolo passato, dall’altra ha fatto sì che le autrici del secondo Novecento si sentissero fuori dalle accademie, dai circoli, dai salotti e dalle comunità letterarie, tanto da andare quasi fuori dagli schemi e sentirsi libere di toccare tematiche differenti, libere di narrare ciò che più stava loro a cuore. E tutto questo fa grande e prezioso Romanzi del cambiamento, un volume che raccoglie e analizza gli scritti di quattordici importanti scrittrici del Novecento arricchendo la memoria della letteratura moderna. Perché questa è l’editoria che serve, quella che ci fa capire che non dobbiamo smettere di leggere, di capire e di cercare le pagine della cultura italiana erroneamente messe nel dimenticatoio.

 

Qui potete vedere l’intervista ad Angela Scarparo e Daniela Marcheschi realizzata a Più Libri Più Liberi 2014 da ChronicaLibri. (Dal minuto 7.00)