10 Libri per combattere il grande freddo

10LIBRI_freddoGiulia Siena
PARMA – Una nuova irruzione polare sta per sorprendere l’Italia e gli italiani: basta un normale inverno e siamo già in piena allerta meteo. Quello che una volta si chiamava inverno ora si chiama “big snow”, “eventi meteorologici estremi”, “storica mega nevicata”, “gelo polare” e così via. Sarà che ancora mi faccio sorprendere dei termini usati in un normale febbraio, ma questo allarmismo, questo accentuare a tutti i costi che si tratta di qualcosa di straordinario, comincia un po’ a stufarmi. Mi sembra normale, invece, che quando l’inverno è giusto, con la neve che arriva, il mare che infuria e il freddo che cresce ci sia maggiore tranquillità e si abbia più tempo. Così, per combattere il freddo e impiegare il tempo di una nevicata o di una forte pioggia nel migliore dei modi, viene in nostro soccorso la lettura. Ah, questa è anche la settimana di San Valentino, dimenticavo! Quindi, quali sono i 10 Libri per combattere il grande freddo? Semplicemente questi:

 

1. “La firma del puparo” di Roberto Riccardi, Edizioni e/o
Dopo “Undercover” e “Venga pure la fine” dall’11 febbraio torna il tenente Liguori, ma questa volta i riflettori si accendono su Nino Calabrò. Amico d’infanzia che Liguori ha arrestato per droga, Calabrò annuncia di voler collaborare con la giustizia: misteri, guerre di mafia e sicari tengono alta la tensione.

2. “Gli equivoci dell’amore” di Moreno Montanari, Mursia
Questa settimana non è solo fredda, è anche la settimana di San Valentino – ahimé – e l’amore non è cieco, ma veggente: scorge, riconosce e chiama a essere in tutta la sua pienezza la verità di ciò che è e di ciò che siamo.

3. “Quelli che però è lo stesso” di Silvia Dai Prà, Laterza
Una trentenne che mai avrebbe pensato di fare l’insegnante, un professionale della periferia romana, adolescenti sentimentali, giovani fascisti, adulti iracondi, professori sull’orlo dell’abisso: tre trimestri nello sfascio della scuola italiana, in un libro che diverte e commuove allo stesso tempo.

4. “Il rumore sottile della prosa” di Giorgio Manganelli, Adelphi
Tutto il libro può essere considerato come una protratta risposta all’interrogativo “perché scrivete?”. Da qui rampollano miriadi di altri interrogativi, fino ad alcuni di suprema e quasi irrespirabile difficoltà – come quel «che cosa dunque ‘non è’ un racconto?» che qui trova una magistrale risposta.

5. “Solo averti più vicino” di Erika Favaro, Piemme
Per le inguaribili romantiche, c’è una storia di passione finita ma di un amore profondo. “Può l’amore, quando è cresciuto forte, vero, appassire così?”

6. “La felicità è un viaggio filosofico” di Frédéric Lenoir, Bompiani
Il grande paradosso della felicità è che essa è allo stesso tempo indomabile e addomesticabile. Ha a che fare tanto col destino o la fortuna quanto con una componente razionale e volontaria. È questa una delle ragioni per cui non esiste una ‘ricetta’ della felicità valida per tutti.

7. “La notte… l’attesa” di Salvatore Adamo, Fazi 
Questo romanzo è uno uno snodarsi di vicende talvolta cupe talvolta esilaranti, dove incontriamo un’infinità di personaggi pittoreschi e il presente si intreccia ai ricordi dell’infanzia italiana, passando da un Belgio brumoso in cui la polvere di carbone sembra avere coperto ogni cosa a una Sicilia inondata di sole.

8. “Breve trattato sulle coincidenze” di Domenico Dara, Nutrimenti
Tuffatevi nella Calabria degli ultimi anni Sessanta, nella vita di un postino messaggero che allevia le sofferenze altrui attraverso la scrittura perché la vita è fatta di coincidenze, ma non del tutto naturali.

9. “Una fra tante” di Emma, Emilia Ferretti Viola, Ortica Editrice
La vita in un bordello l’ha resa una prostituta. Non aveva più nulla in comune con le altre, non era più donna come loro, ma era soltanto una femmina.

10. “La fine dell’amore. Graphic short stories” di Ilaria Bernardini, HOP!
Tredici disegnatori interpretano i racconti di Ilaria Bernardini, raccolti nel volume La fine dell’amore (ISBN, 2006). Nascono, così, tredici storie illustrate che fermano l’incanto dell’indecifrabilità e della complessità dell’amore nelle sue molteplici forme. Amore, ma anche follia, morte e dolore si alternano senza sosta in un libro davvero caleidoscopico.

 

 

2015: 10 Libri per un pomeriggio di Gennaio

novita_libriGiulia Siena
ROMA
– Anno nuovo, lista nuova. Questo pomeriggio sentivo proprio il bisogno di parlarvi un po’ di libri e di stilare la prima lista dei 10 Libri 2015. Così, ho deciso di consigliarvi qualche buona lettura. Dal rientro dalle feste di Natale sarete già pieni di libri e letture che avrete trovato sotto l’albero o che amici e parenti vi avranno regalato. Ma, se non siete tra i fortunati che hanno ricevuto in dono qualche buona lettura, potete sfruttare questo giovedì pomeriggio per regalarvi qualche ora in compagnia di un romanzo, di un racconto o di qualche poesia.

Venite in libreria con me, vi presento i 10 Libri per un pomeriggio di Gennaio.

 

1. “L’ignoranza delle persone colte” di William Hazlitt, Fazi
Uscirà il 16 gennaio questo saggio in cui vengono raccolte le uscite di Table-Talk, la rubrica che lo scrittore e critico inglese William Hazlitt tenne nel 1820 sul London Magazine, su argomenti riguardanti la filosofia, la morale, la letteratura e l’esperienza quotidiana. Naturalmente si parla anche – in modo spassoso, diretto e paradossale – dell’ignoranza delle persone colte.

2. “E fu sera e fu mattina” di Daniela Rindi, Intermezzi – ePub
Sette capitoli raccontano la storia di Irene e di sua madre, Marta, in un palazzo di periferia. Uscito nelle ultime settimane del 2014, questo libro di Intermezzi fa parte della collana digitale di narrativa breve Ottantamila.

3. “L’uomo che schioccava le dita” di Fariba Hachtroudi, Edizioni e/o
Aspettando ancora qualche giorno (sarà in libreria dal 14 gennaio) potrete leggere la storia della prigioniera 455 che in Iran viene bendata e torturata, ogni giorno. A liberarla da questo incubo un uomo che semplicemente schiocca le dita…

4. “Bestiario di vite disgraziate” di Ambra Porcedda, Bèbert.
Storie disperate e divertenti, vere, reali, realistiche e quasi surreali, le storie di Ambra Porcedda viaggiano tra il personale e il sociale perché le bestie sono ovunque!

5. “Arcano 21” di Luca Ragagnin, Del Vecchio Editore
Un bellissimo e affascinante viaggio nel mondo delle liberie, questo è “Arcano 21”, la cronaca di un viaggio a posteriori fatto da un libraio tra i grotteschi personaggi che animano il mondo dei libri.

6. “Romanzi del cambiamento. Scrittrici dal 1950 al 1980” di Angela Scarparo, Avagliano
Torno a parlarvi di questo libro perché penso che sia un libro di cui si sentiva la mancanza: tutti che parlano dei grandi autori del Novecento (Calvino, Moravia, Montale) quasi dimenticando che la storia della Letteratura del Novecento è anche stata fatta da grandi scrittrici. Scopritele qui.

7. “Quasi quasi mi faccio L’Eroica. Ovvero, come fui rapito dall’insana passione del ciclovintage” di Lino Gallo, Ediciclo
Dicono che i pensionati si annoiano; ma il protagonista di questo libro sovverte la normalità e invece di deporre le idee copra una bicicletta. Da qui inizia una vera e propria passione per le bici d’epoca; qui inizia un lungo viaggio.

8. “Spregamore” di Paolo Del Colle, Gaffi
Un giallo filosofico è quello che Del Colle porta in libreria a più di dieci anni dall’uscita de “Le ragazze dell’Eur”, il suo primo libro. Spregamore è la storia di un uomo in fuga.

9. “Il vigneto Da Vinci” di Giovanni Negri, Piemme
Il tanto atteso e chiacchierato appuntamento con l’Expo 2015 ora entra anche in romanzo: qui Giovanni Negri, infatti, ambienta una storia ricca di colpi di scena.

10. “La chiamano strada” di Luca Pedretti, Epika Edizioni
Fresco di stampa, “La chiamano strada”, racconta con parole leggere tre anni di vita dell’autore, in bilico tra le difficoltà di crescere e la maturità, le sfide, gli scontri e i sentimenti.

A Napoli si scrive La Pagina Che Non C’Era: tre giorni di letture per ragazzi

forum_culture_pagina_chronicalibri2014NAPOLI – Da oggi, giovedì 20 novembre fino a sabato 22 novembre arriva a Napoli la versione autunnale straordinaria della Pagina Che Non C’Era, il progetto nazionale di lettura per i ragazzi delle scuole superiori che è diventato, grazie al successo delle passate edizioni e all’entusiasmo degli scrittori presenti, un vero e proprio festival di letteratura. Giunta così alla sua quinta edizione, la Pagina Che Non C’Era arriva in occasione del Forum Universale delle Culture Unesco ed è dedicata al genere letterario della cosiddetta Literary Non Fiction.

Germogliata da un’idea di Diana Romagnoli e Maria Laura Vanorio, due insegnanti dell’istituto Pitagora di Pozzuoli, La Pagina Che Non C’Era nasce dalla convinzione che il piacere di leggere e la capacità di scrivere non possano essere trasmessi con metodi impositivi. La coraggiosa sfida di questo progetto, sorto tra i banchi di una delle più complesse e problematiche periferie italiane, è di superare la tradizionale diffidenza dei ragazzi nei confronti dell’atto della lettura grazie a un gioco letterario.

 

La prima parte del gioco consiste sempre nel confronto tra gli studenti e gli scrittori. E poiché il comitato organizzativo del festival ha deciso di dedicare questa edizione al genere della Literary Non Fiction, quest’anno ha invitato gli autori di alcuni dei libri che – pur restando nell’ambito narrativo – ci hanno più efficacemente raccontato la realtà dei nostri tempi: Luca Rastello con il romanzo I Buoni, Chiarelettere, Gaetano Di Vaio e Guido Lombardi autori di Non mi avrete mai, Einaudi e Francesco Barilli che, insieme all’illustratore Manuel De Carli, è autore del graphic novel Carlo Giuliani. Il ribelle di Genova, Becco Giallo. Gli incontri tra gli autori e gli studenti iscritti al festival avverranno il 20 e il 21 novembre a Napoli nei nuovi spazi del Foqus (Fondazione Quartieri Spagnoli). La prima giornata sarà introdotta da una tavola rotonda con l’intenzione di discutere e illustrare storia, modelli e caratteristiche della Literary Non Fiction dai libri al cinema e alle serie televisive. Oltre agli autori ospiti del festival, alla tavola rotonda interverranno anche lo scrittore e critico letterario Cristiano de Majo, lo sceneggiatore Stefano Bises, la giornalista del Corriere della Sera Alessandra Coppola, il regista Guido Lombardi e l’attore Lello Serao.

E anche quest’anno un’intera sezione della Pagina Che Non C’Era sarà dedicata alla letteratura scientifica per ragazzi: nella rinnovata e suggestiva cornice della Città della Scienza, sabato 22 novembre gli studenti incontreranno Amedeo Balbi (Cercatori di meraviglie. Storie di grandi scienziati curiosi del mondo, Rizzoli) e Nicola Nosengo (I robot ci guardano, Zanichelli).

 

Ogni anno l’incontro con gli scrittori, ma anche tra i vari studenti – appartenenti a scuole superiori, città e realtà differenti – diventa una preziosa occasione di confronto intorno alla parola (letta, immaginata, raccontata e, infine, scritta). Un confronto fecondo, che consente ai ragazzi di entrare in contatto con gli autori dei romanzi senza la mediazione degli adulti e senza distanze gerarchiche, costituendo un momento fondamentale del successivo processo creativo. Anche quest’anno, infatti, dopo aver incontrato gli scrittori ospitati dal festival, gli studenti saranno invitati a leggerne i libri e a scrivere (o a disegnare) una pagina – per l’appunto “la pagina che non c’era” – da aggiungere in un punto qualsiasi del libro scelto fra quelli proposti, imitando lo stile dell’autore e mimetizzandosi nella sua opera. Il metodo della scrittura mimetica e vincolata (o à contrainte) consente di accostarsi al testo con occhio attento per individuare e distinguere peculiarità, regole, stili e registri e, allo stesso tempo, di trasformare in gioco la letteratura, desacralizzandola e avvicinandola ai giovani lettori. I vincitori del concorso saranno gli studenti autori delle pagine migliori che, secondo il giudizio di una giuria composta da insegnanti e scrittori, il prossimo febbraio verranno premiati – naturalmente – con nuovi libri.

 

Il festival, patrocinato dal Forum Universale delle Culture 2013-2014 e dai Comuni di Napoli e Pozzuoli, è stato insignito da numerosi riconoscimenti, tra cui il premio Gutenberg 2013 dell’Ali e il prestigioso Maggio dei Libri del MiBac e del Cepel come migliore attività nazionale per la promozione alla lettura in ambito scolastico.

Tutto pronto per Umbrialibri 2014, a Terni dal 20 al 23 novembre

umbrialibri2014_terni_chronicalibriTERNITerni è pronta ad accogliere Umbrialibri 2014. Da giovedì 20 a domenica 23 novembre diverse zone della città (Bct, Pala Sì, Caos) faranno da palcoscenico ai tanti eventi in programma con un unico grande tema: Generazione Europa. L’edizione 2014 di Umbrialibri, infatti, torna a riflettere sul tema dell’Europa e della ‘generazione’ attraverso presentazioni, tavole rotonde e dibattiti. Si parte subito, però: mercoledì 19 novembre alle 21 al caffè letterario della Bct arriva ‘Aspettando Umbrialibri Terni’, con la presentazione di “Coordinate d’Oriente” (Ed. Piemme) di Alessandro Perissinotto.

 

Con Umbrialibri 2014 nasce un nuovo, bellissimo progetto: In Vitro. In Vitro è un progetto sperimentale di promozione della lettura ideato dal Centro per il libro e la lettura (CEPELL), Istituto autonomo del MIBACT, con lo scopo di accrescere il numero dei lettori in Italia e di rendere la “lettura” un’abitudine sociale diffusa. A tal fine, il CEPELL ha individuato cinque province: Biella, Ravenna, Nuoro, Lecce, Siracusa, ed una regione, l’Umbria nelle quali investire risorse per sperimentare nuovi modelli di promozione della lettura a partire dalla prima infanzia. Le “buone pratiche” del progetto si realizzeranno attraverso le reti locali per la promozione della lettura che coinvolgeranno attivamente politici, amministratori locali, bibliotecari, educatori, insegnanti, librai, editori, pediatri di famiglia e altre figure professionali dell’ambito sanitario e sociale, il mondo dell’associazionismo, del terzo settore e dell’imprenditoria locale.

 

Sempre per incrementare e stimolare alla lettura, giovedì 20 prendono vita gli incontri dedicati ai giovanissimi, tra letture e un laboratorio di Hacklab, in cui i bambini potranno interpretare e trasformare il testo narrato tramite l’utilizzo di uno strumento di elaborazione grafica. Sempre la Bct ospiterà l’incontro ‘Far crescere l’Italia che legge’: il patto umbro per la lettura, a cura della regione Umbria in collaborazione con ambasciata Usa in Italia.

 

Per l’intero periodo di Umbrialibri 2014 le piazze della città saranno invase da ‘Biciclette parlanti’ (a cura dell’associazione Letteratura rinnovabile) che permetteranno ai visitatori di muoversi nella città ascoltando storie e racconti tratti da una sezione di audiolibri.

Non ci resta che darvi appuntamento a Terni, dal 20 al 23 novembre 2014!

 

Leggi QUI il Programma completo della manifestazione

Dal 7 al 9 novembre: Pisa Book Festival 2014, la dodicesima edizione va in direzione Grande Nord

pisa bookPISA – Dodicesima edizione all’insegna del Grande Nord – i Paesi Scandinavi – per il Pisa Book Festival, la manifestazione che da oggi, venerdì 7 continuerà fino a domenica 9 novembre 2014 portando a Pisa (Palazzo dei Congressi) editori e scrittori, traduttori, giornalisti e artisti per celebrare il libro, la lettura e l’indipendenza di pensiero. Il Pisa Book Festival – ideato e diretto da Lucia Della Porta – uno dei più grandi e autorevoli appuntamenti con l’editoria indipendente, è un festival di grandi autori, di pagine scritte e illustrate, un festival di incontri e di idee.

 

Ogni anno sono sempre più numerosi gli ospiti stranieri del Pisa Book Festival, sempre più ampie le collaborazioni con realtà culturali di paesi europei e sempre più interessanti gli incontri sulla traduzione organizzati da Ilide Carmignani, che si rivolgono agli esperti, ma anche a tutti coloro che vogliono acquisire la sensibilità necessaria per trasportare uno scrittore da una lingua all’altra. Lo scambio culturale tra paesi diversi è al centro dei dibattiti delle tre giornate del festival.
La Svezia è insieme alla Danimarca e alla Norvegia il paese ospite d’onore del Pisa Book Festival 2014 e Björn Larsson, con il suo italiano perfetto, rappresenta il ponte fra due paesi molto lontani tra loro come la Svezia e l’Italia. La letteratura, il cinema, il modo di vivere di quei popoli fanno parte del vissuto quotidiano degli italiani, che sempre più spesso scelgono la Scandinavia come meta turistica. Il Pisa Book Festival 2014 ne prende atto e rilancia nel Palazzo dei Congressi, sede della manifestazione, una serie i eventi interamente dedicati alla cultura del Grande Nord, con la preziosa collaborazione delle ambasciate di Danimarca, Norvegia e Svezia, della casa editrice Iperborea e la consulenza di Bruno Berni, che insegna danese all’Università di Pisa. Ci sarà lo stand New Scandinavia con un’ampia scelta di libri svedesi e danesi pubblicati in italiano, ma ci saranno anche tanti incontri con alcuni dei maggiori scrittori nordici del momento, dallo svedese Björn Larsson – indimenticabile autore della Vera storia del pirata Long John Silver – al giallista danese Morten Brask e al suo connazionale, il poeta Morten Søndergaard, tra le voci più originali del momento, che incontrerà poeti italiani come Paolo Febbraro e Franco Buffoni.

 

Gli editori presenti al Pisa Book Festival 2014
Artebambini, AAM Terranuova, Robin, Minimum Fax, Pacini, Angelica, Aibacom Onlus, Antiche Porte Editrice, Babalibri, Baglieri, Bel-Ami, Bibliofabbrica, BFS Edizioni, Biacoenero, Booksland, Bruno Libri, Carmignani, Cartacanta, Carthusia, Casa Grande Editrice, Città Nuova, Edizioni Corsare, Campanila, Communication Project, Creativa-Dissensi, Cut-Up, Fefè, Il Margine, Ibis, Obarrao, Della Porta Editori, Emos Audiolibri, Editpress, Editions Albiana, Ediciclo, la Nuova Frontiera, Lapis, Marcos y marcos, Giuntina, Ediciclo, SEF, La vita felice, Stampa Alternativa, Emi, Iperborea, Polistampa, Voland, Casagrande, Lef, Linee Infinite, Lite Editions, Legatoria Lo Scoiattolo, Libreria Editrice Fiorentina, Nutrimenti, Keller, 66thand2nd, Il Sirente, Angelica, Edizioni Dell’Urogallo, Del Vecchio, Gran Via, Greco&Greco, Marco Saya Edizioni, Moretti&Vitali, Maschietto, Mavida, Massari, MDS Editore, Meditathe, Memori, Milena, Menabò-D’Abruzzo, Neo Edizoni, Nottetempo, Nonostante, Mimesis, Edizioni Clandestine, Odoya, Book Salad, Passigli, Gremese, Helicon, Historica Edizioni, Homo Scrivens, Stamperia del Valentino, Titivillus Mostre Editoria, Tsunami Edizioni, Valigie Rosse, Vittoria Iguzu Editoria, Xenia, Zambon, Zeroundici.

 

Vedi QUI il Programma completo della manifestazione

Dal 13 al 16 novembre arriva Bookcity Milano 2014, la città si veste di libri

book_city_milanoMILANO – Dopo lo straordinario successo di pubblico della passata edizione, torna dal 13 al 16 novembre BOOKCITY MILANO, la manifestazione promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dal Comitato promotore BookCity con il contributo di Camera di Commercio di Milano e AIE (Associazione Italiana Editori), con il
sostegno di AIB (Associazione Italiana Biblioteche), ALI (Associazione Librai Italiani) e LIM (Librerie Indipendenti Milano).

 

BOOKCITY MILANO 2014, dedicato al libro e alla lettura, prevede tre giorni (più un quarto riservato alle scuole, il 13 novembre, con oltre 100 eventi per studenti di scuole e università) durante i quali vengono promossi incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura, a partire da libri antichi, nuovi e nuovissimi, come evento individuale, ma anche collettivo.

“Una terza edizione che è anche la prima edizione metropolitana di BOOKCITY MILANO, che coinvolge molte biblioteche del nuovo, allargato territorio milanese, estendendo progressivamente i confini della manifestazione sempre più lontano dal centro – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno – Con questa nuova edizione inoltre, mentre da un lato consolidiamo il ruolo protagonista delle scuole con oltre 170 progetti attivi sull’area metropolitana, dall’altro istituiamo una tradizione nuova, quella di conferire il Sigillo della Città a un grande autore della letteratura contemporanea che partecipa a BOOKCITY MILANO: quest’anno sarà David Grossman, a significare la grande attenzione di BOOKCITY MILANO 2014 ai temi più sensibili dell’attualità e per sottolineare il contributo fondamentale della letteratura al dibattito sociale e
politico e, dunque, alla storia”.

 

BOOKCITY MILANO 2014, grazie a decine di soggetti culturali e economici, coinvolge l’intera filiera: editori grandi e piccoli, librai, bibliotecari, autori, agenti letterari, traduttori, grafici, illustratori, blogger, fino a lettori, scuole di scrittura, associazioni e gruppi di lettura, il mondo delle scuole e dell’università. Una promozione capillare della lettura e della scrittura attraverso diverse e originali modalità di avvicinamento e coinvolgimento di lettori di ogni età.

 

Vedi QUI il Programma completo della manifestazione

 

Mangia come scrivi, la letteratura incontra il buon cibo

SONY DSCGiulia Siena
PARMA
Mangia come scrivi, la rassegna ideata e organizzata da Gianluigi Negri e giunta quest’anno alla sua ottava edizione, torna con un calendario ricco di incontri. E di incontri, come quello dello scorso 24 ottobre al Ristorante 12 Monaci di Fontevivo, ce ne saranno altri. “Dalla Bassa con amore: Mangia come scrivi omaggia Ian Fleming”, l’evento con il quale Mangia come scrivi ha voluto rendere omaggio al creatore di James Bond, il celebre 007, attraverso le voci di tre maestri italiani del thriller spionistico: Andrea Carlo Cappi, Stefano Di Marino e Gianfranco Nerozzi, i piatti di ispirazione inglese rivisitati dallo chef Andrea Nizzi e i vini siciliani della Cantina Murgo di Santa Venerina. Come vuole la tradizione di Mangia come scrivi, gli scrittori si sono messi a tavola, hanno ricordato Fleming a cinquantanni anni dalla sua scomparsa e nel cinquantesimo di “Agente 007 – Missione Goldfinger” e raccontato i colleghi in un’ideale staffetta con passaggio di testimone. Tra una portata e l’altra, i protagonisti, a turno, hanno presentato i propri personaggi che vivono nei libri di Segretissimo (Mondadori): i killer Carlo Medinae Sickrose di Cappi, la spia Nightshade sempre di Cappi, il Professionista di Di Marino, l’agente segreto Marc Ange di Nerozzi. Cappi, con lo pseudonimo François Torrent con il quale firma i Segretissimo, è in libreria con la riedizione del suo Segretissimo di dieci anni fa “Nightshade – Obiettivo Sickrose” (Cento Autori). Fuori dal genere spionistico (e con il suo vero nome) è sugli scaffali con il nuovissimo “Martin Mystère – L’ultima legione di Atlantide” (Cento Autori). Di Marino, in libreria con “Tutti all’inferno” (Novecento Media), ha scritto con lo pseudonimo di Stephen Gunn, che ha come protagonista Chance Renard (il Professionista), a novembre sarà in libreria con la nuova avventura del Professionista. Nerozzi, che firma i Segretissimo con lo pseudonimo Jo Lancaster Reno, ha chiuso lo scorso anno, con “Nel cuore del diavolo”, il ciclo Hydra Crisis con protagonista l’agente segreto Marc Ange. E ha inaugurato a giugno il nuovo ciclo Agente Nemesis con il Segretissimo “Furia letale”. L’ultimo romanzo in libreria con il suo nome è “Continuum, il soffio del male”(Tre60).

Il prossimo appuntamento con Mangia come scrivi, fissato per venerdì 21 novembre, sarà evento davvero speciale: per celebrare la novantesima cena della rassegna, i protagonisti della serata “La paura fa 90” saranno Danilo Arona, Eraldo Baldini, Barbara Baraldi, Francesco Busani.

 

“Il dovere del narratore è leggere.” Stefano Di Marino

Festival delle Letterature dell’Adriatico #FLA2014: a Pescara dal 6 al 9 novembre

Festival_delle_LetteraturePESCARA – Un’organizzazione che si apre sempre di più alla curiosità e alle esigenze della città: il Festival delle Letterature dell’Adriatico #FLA2014, organizzato da Mente Locale, festeggia la sua dodicesima edizione diffondendosi sempre di più per il capoluogo adriatico e intrecciandosi con altri luoghi, altre manifestazioni, altri sogni da realizzare. Dal 6 al 9 novembre Pescara diventa il centro propulsore di decine di incontri dedicati ai lettori di tutte le età e di tutti i generi, dall’attualità ai fumetti, dal thriller all’azione, dalla cucina alla letteratura per ragazzi. Tra le anticipazioni, spiccano il momento inaugurale del Festival che avrà luogo il pomeriggio di giovedì 6 novembre alla presenza del Ministro della Cultura, Dario Franceschini, e il momento conclusivo con Samuele Bersani, la sera di domenica 9 novembre.
Tra le altre sezioni del #FLA2014: “A ruote spiegate – La bicicletta tra le righe”, ideata da Alessandro Ricci, curatore del progetto Borracce di poesia, noto per i reading e le quartine distribuite in piccole borracce da bicicletta; “Abruzzo L.O.C (Letteratura di origine controllata)”, dedicata agli autori abruzzesi e organizzata per la prima volta insieme alle case editrici della regione; “Letteratura e sport”, in collaborazione con il Medical Center di Montesilvano; “Letterature a fumetti”, a cura della Scuola Internazionale di Comics, in cui sarà presentato in anteprima il volume “L’isola dei morti” di Marco Bianchini e Giovanni Gualdoni, pubblicato dalla Sergio Bonelli Editore, con mostra delle tavole originali.

 

Per il terzo anno consecutivo viene portata avanti il progetto della Piccola Biblioteca Solidale realizzato con il sostegno di Marifarma, il cui punto di raccolta è presso il Circolo Aternino, dove possono essere portati libri per l’infanzia o l’adolescenza, sia usati sia nuovi, che andranno a riempire la biblioteca donata dal #FLA al reparto di chirurgia pediatrica dell’ospedale di Pescara. La biblioteca è giunta ormai a quota 1300 volumi grazie alla generosità dimostrata dai visitatori nelle ultime due edizioni del Festival.

Si rinnova l’appuntamento con l’Aperitivo Letterario, realizzato in partnership con Casal Thaulero: momenti di degustazioni, presentazioni di libri a tema enogastronomico, musica e reading che animeranno il #FLA tutti i giorni dalle ore 18.00 in poi presso il Caffè Letterario in via delle Caserme.

I protagonisti del Festival delle Letterature dell’Adriatico 2014

Silvia Ballestra, Samuele Bersani, Daria Bignardi, Marco Bricco, Errico Buonanno, Pietrangelo Buttafuoco, Antonio Calabrò, Francesco Carofiglio, Aldo Cazzullo, Arianna Ciccone, Paolo Di Paolo, Paola Dubini, Fulvio Ervas, Dario Franceschini, Roberto Franchini, Andrea Iannuzzi, Nicola Lagioia, Cinzia Leone, Massimo Mantellini, Anna Masera, Piero Melati, Enrico Mentana, Silvia Noli, Missimiliano Panarari,
Alessandro Perissinotto, Silvia Peronaci, Francesco Piccolo, David Riondino, Beppe Severgnini, Marino Sinibaldi, Luca Sofri, Annalisa Strada, Mauro Tedeschini,
Alberto Tessore, Bruno Tognolini, Mauro Valeri.

 

Consulta QUI il Programma completo della manifestazione

Portici di Carta 2014, sabato 4 e domenica 5 ottobre Torino si veste di libri

portici_di cartaTORINO – Tenetevi liberi nel week-end di sabato 4 e domenica 5 ottobre. Torna, con la sua ottava edizione, Portici di Carta: a Torino la cultura è una passeggiata. Dopo il successo delle passate edizioni, Portici di Carta, la manifestazione, ideata dal Salone Internazionale del Libro e promossa dalla Città di Torino e dalla fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, promette tante novità e tanti buoni motivi per non mancare.
Grazie ai 120 librai di Torino e provincia e ai piccoli editori piemontesi i portici di via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice si trasformano in una lunghissima bancarella – di oltre due chilometri – dove lettori e appassionati potranno perdersi a osservare, ascoltare e leggere i propri libri preferiti. Per Portici di Carta 2014 l’editore ospite d’onore è Marcos y Marcos; lo spazio bambini si sposta in Galleria San Federico; inoltre, tra le novità c’è l’attesissimo ricordo letterario di Giorgio Faletti. Poi, incontri, spettacoli, animazioni e attività per i più piccoli.

 

Perché perdersi Portici di Carta 2014? L’appuntamento è a Torino.

 

L’Editoriale: Festivaletteratura di Mantova, dalla parte dei lettori

Festivaletteratura Mantova CHRLGiulia Siena
MANTOVA
– Nuovo anno, nuovo Festivaletteratura di Mantova. O sempre il solito, oserei dire. Oso perché sono qui a raccontarvi il Festival come non siete abituati a vederlo. Voglio farvi uscire dal salotto buono della manifestazione mantovana e girare con me, tra le strade e le piazze della città alla ricerca di qualcosa da ascoltare, leggere e osservare. Voglio proporvi di guardare al festival dalla parte dei lettori. Per questo, e anche perché noi da poveri giornalisti squattrinati e senza badge, siamo qui a osservare per voi, a informarvi come dei semplici lettori, di quelli appassionati che per assistere ad un evento letterario e sentir parlar di libri fanno anche diversi chilometri e il pranzo al sacco. Partiamo.
Siamo nella giornata di sabato, il clou, penso. Allora arrivo in piazza Sordello, in cuore di questo Festival e, tra la gente che cammina blanda alla ricerca di qualcosa, comincio a spulciare il programma. Gli eventi, quasi tutti, sono a pagamento: questo significa che per assistere all’incontro tra Colm Tòibin e Ranieri Polese oppure quello tra Alberto Arbasino e Marco Belpoliti devo pagare 5 euro di biglietto di ingresso. Certo, non è tanto… ma sono solo le dieci del mattino e la giornata è piena di eventi a ogni ora, tutti – o quasi – rigorosamente a pagamento. Se volessi assistere a quattro eventi da 5 euro – ce ne sono dai 4 ai 15 euro – avrei speso a fine giornata i miei 20 euro, senza contare che qualche libro – è il festival della letteratura, no? – volevo pur comprarlo. E poi, leggendo bene il programma, e da quello che dicono gli organizzatori, tutti gli appuntamenti in programma hanno degli foto (52)sponsor. Inoltre, il festival è sponsorizzato e finanziato da istituzioni, aziende, enti pubblici e privati. Allora, a cosa servono questi sponsor se poi il lettore o il curioso deve sborsare di tasca propria per assistere a un evento presentato come il Festival della letteratura? Di letteratura ne vedo poca, mi sembra più una splendida pubblicità alla città – sempre splendida, Mantova – attraverso una manifestazione a fini commerciali. E questa sensazione diventa tangibile quando, nel pomeriggio, in uno dei pochissimi eventi gratuiti, mi imbatto nella magnifica lettura di una favola di Tommaso Landolfi. Il pubblico è catturato dalla lettura piacevole e dalla location suggestiva, ma a un certo punto, quando siamo tutti con il fiato sospeso per carpirne il finale, uno dei lettori dice: “Se volete sapere come va a finire questa favola e conoscere tante altre storie vi consigliamo di visitare lo spazio alle nostre spalle”. Lo spazio c’è, ci vado e non è altro che un bookshop. Io i libri li compro comunque, anche senza tranello (infatti mi sono concessa qualche vintage da leggere sul lungo lago – foto in basso)!

 

festivaletteratura giuliasienaSconvolta un po’ da questo modo di fare “cultura” abbandono le mie pretese letterarie e visito la città. Non era forse questa la finalità del Festivaletteratura?