Un frammento di Stratone riesumato dal passato

Frammento apocrifo di Stratone di LampsacoGiulio Gasperini
AOSTA – Ogni uomo è tutti gli uomini Edizioni, dal 2005, propone al pubblico testi “dimenticati o poco valorizzati” della letteratura, proponendo anche “testi inediti di autori famosi o completamente sconosciuti”. Recentemente è uscita un’edizione di Frammento apocrifo di Stratone di Lampsaco di Giacomo Leopardi, con la prefazione di Giuliano Toraldo di Francia; un’opera considerata minore del grande poeta, ma che invece ci permette di gettare uno sguardo lungo e profondo sulla sua poetica e la sua concezione del mondo.
L’espediente del ritrovamento di un frammento greco dai monaci del monte Athos, attribuito a Stratone da Lampsaco, permette a Leopardi di discettare su idee che gli appartengono ma che sarebbe stato troppo audace spacciare direttamente come sue. È uno scritto, inoltre, come mette bene in luce Giuliano Toraldo di Francia, autore dell’accurata e profonda prefazione del volumetto, che rappresenta una pausa al fiume di lamenti contro la natura maligna che popolano le Operette precedenti. Nel Frammento, Leopardi si concentra su “un dono inestimabile”, fatto dagli dei all’uomo: “La possibilità di indagare con fondatezza e razionalità la struttura dell’universo che ci circonda, nonché la bellezza delle leggi che lo regolano”.
Leopardi ha una caratteristica esclusiva, che lo rende ancora più interessante della sua evidente e oramai indubbia grandezza poetica: “Leopardi rappresenta una luminosa eccezione nel panorama culturale non solo della sua epoca, per quanto riguarda l’interesse alle cose della scienza”. Non si ferma, Leopardi, ai muri che la scienza alza e coi quali cerca di oscurare la vista degli uomini. La indaga, approfonditamente, perché non crede nella scissione tra scienza e “cultura”, che altri intellettuali portavano avanti. Leopardi dà fiducia e potenza al suo dubbio scientifico e va avanti, utilizzando la poesia come modalità di indagine, dando forma e importanza alla sua ricerca attraverso l’uso e il dispiegamento di significati e significanti, che con lui si risignificano e si rimodulano assumendo una valenza nuova e fondante.
Il volume di Ogni uomo è tutti gli uomini Editore è arricchito dalla copia anastatica del manoscritto di Leopardi, conservato alla Biblioteca nazionale di Napoli e pubblicato su autorizzazione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Informazioni su Giulio Gasperini

Laureato in italianistica (e come potrebbe altrimenti), perdutamente amante dei libri, vive circondato da copertine e costole d’ogni forma, dimensione e colore (perché pensa, a ragione, che faccian anche arredamento!). Compratore compulsivo, raffinato segugio di remainders e bancarelle da ipersconti (per perenne carenza di fondi e per passione vintage), adora perdersi soprattutto nei romanzi e nei libri di viaggio: gli orizzonti e i limes gli son sempre andati stretti. Sorvola sui dati anagrafici, ma ci tiene a sottolinare come provenga dall’angolo di mondo più delizioso e straordiario: la Toscana, ovviamente. Per adesso vive tra i 2722 dello Zerbion, i 3486 del Ruitor e i vigneti più alti d’Europa.
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