Nella scrittura di Beati gli inquieti

Intervista a Stefano Redaelli, dolenti epifanie poetiche giunte su carta

Parlare di Beati gli inquieti significa raccontare la bellezza dell’ascolto; una bellezza che si cela anche dentro storie di dolore e buio abissale. Parlare di Beati gli inquieti è dare voce al silenzio assordante riguardo la malattia, alle strutture psichiatriche, alla solitudine dei pazienti. Parlare di questo libro e farlo con il suo autore, Stefano Redaelli (nella foto in basso), è fare insieme una riflessione; un esercizio accorto di poesia, memoria e consapevolezza.

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Una guida al libro e alla passione della lettura.

Giulio Gasperini
AOSTA – Antonio Ferrara redige una guida, ironica, impertinente, persino irriverente, sulla e per la lettura: Leggero leggerò, edito da Interlinea Edizioni, è una miscellanea di scritti, che analizzano e ispezionano vari aspetti connessi alla lettura dei testi, all’esplorazione dei libri, alla loro fruizione, pubblica e privata, silenziosa e ad alta voce. Per ammissione stessa dell’autore, si può utilizzare questo testo secondo varie modalità: si può leggere dalla prima all’ultima pagina, in successione, ma si può saltare anche da un capitoletto all’altro, senza soluzione di continuità.

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Marietti 1820 pubblica il Pirandello novelliere

La maestrina Boccarmè e altre novelle pedagogiche

Curato da Andrea Scardicchio, La maestrina Boccarmè (recente pubblicazione di Marietti 1820) raccoglie cinque tra le tantissime novelle composte da Luigi Pirandello nella sua lunga e prolifica carriera. Il filo che lega questi scritti è la tematica: i protagonisti ricoprono il ruolo di docenti, lo stesso che l’autore agrigentino ricoprì dal 1894 presso l’Istituto Superiore di Magistero di Roma. A questa professione, nonostante i successivi e importanti impegni letterari, fu sempre particolarmente legato; le sue – come spiegò nel discorso tenuto nel 1920 per gli ottant’anni di Verga – erano “lezioni di cose e non di parole”, fedeli a un rapporto di reciprocità tra la scuola e la vita, entrambi pilastri formativi dello spirito umano: la scuola come palestra di preparazione alla vita e la vita come applicazione degli insegnamenti ricevuti.

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I codici neri di Alfred Hitchcock di Antonello Altamura: nella mente del killer

Robin Edizioni pubblica

Giorgia Sbuelz
ROMA
– Alzi la mano chi non ha pensato, almeno una volta in vita sua, di essere sbirciato in segreto.
O nel momento in cui vorremmo arrenderci al getto d’acqua di una doccia, quando ci sentiamo più vulnerabili, privi di indumenti e protezioni, alzi la mano chi non ha mai immaginato un’ombra minacciosa proiettarsi sulla tenda.
Non vedo mani. E questo vuol dire solo una cosa, che quel buontempone di un regista, un tale Alfred Hitchcock, non è stato definito genio a caso. Nell’opera di Antonello Altamura, I codici neri di Alfred Hitchcock (Robin Edizioni) l’autore, che è anche psicologo e psicoterapeuta, esamina gli enigmi nascosti nella filmografia del regista inglese, individuando alcuni codici caratterizzanti che ne costituiscono il fil rouge dell’intera produzione.

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Un abbraccio che spezza la rabbia.

Giulio Gasperini
AOSTA – Fame di pelle, è stata definita da qualcuno: quella mancanza straziante del corpo, del contatto, dell’abbraccio che il distanziamento fisico ci sta facendo provare, in questa epoca pandemica. I corpi mancano, nella loro fisicità. Il libro di Fifi Kuo, edito da Edizioni Clichy, ci racconta L’abbraccio magico, ovvero ciò che può curare un semplice abbraccio.

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Appuntamenti: tanti gli eventi del Maggio

Al via l’XI edizione de Il Maggio dei Libri

Un’anteprima cinematografica speciale, la rubrica social “Torniamo #inLibreria” a sostegno di case editrici e librerie, lezioni dantesche online, incontri in alcuni dei luoghi più suggestivi del nostro Paese e una fitta rete di iniziative all’estero: sono queste alcune delle principali coordinate dell’undicesima edizione de Il Maggio dei Libri, la campagna ideata dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura che invita gli utenti a realizzare attività di promozione della lettura, in presenza o web, con l’obiettivo di stimolare occasioni di incontro, attivare collaborazioni virtuose e dare impulso alla creazione di progetti e iniziative culturali.

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Biancoenero: una storia vera in un racconto divertente

Sally Nicholls e Il grande caos dei telefoni

La talentuosa autrice inglese Sally Nicholls è partita da un episodio realmente accaduto per costruire una storia che intreccia le vite e le vicende di tanti diversissimi personaggi. Il grande caos dei telefoni, il libro illustrato da Naida Mazzenga e pubblicato nella collana Zoom (rigorosamente ad alta leggibilità) di biancoenero edizioni, è stato inserito nel catalogo 2020 di Read for Emphaty Collection che ogni anno seleziona i migliori testi per bambini e ragazzi che contribuiscono a sviluppare l’empatia. E la condivisione di questa capacità è uno dei grandi meriti di questo piccolo grande libro.

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Caboni e Cuddemi raccontano il Paese Museo

“Da quassù”, la prodigiosa rinascita di San Sperate

In libreria dal 25 marzo, Da quassù è il bellissimo albo narrato con le parole di Cristina Caboni e arricchito dalle immagini di Flavia Cuddemi. Pubblicato da NoArte Paese Museo, il testo – in italiano – è stato tradotto anche in sardo (da Salvatore Mossa) e in inglese (da Ellen Pala e Davide Artizzu).

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La Natura che ci circonda e ci innamora.

Giulio Gasperini§
AOSTA – Questo prezioso libro cartonato, edito da Edizioni Lapis, è molto più di un libro: è uno strumento di esercizio e di stimolo visivo. Con le illustrazioni di Raffaella Castagna, La natura consiste in una serie di quadretti con fogli scorrevoli di figure realizzate in bianco e nero, a forte contrasto, con qualche inserzione di colore, per stimolare le capacità visive e associative delle più piccole e dei più piccoli.

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Morellini Editore: I passi di mia madre

Elena Mearini, costruire un romanzo per scrivere l’assenza

Il rumore è quello di passi veloci. L’esigenza è quella di porre una distanza – tanta – e la voglia è quella di cancellare. Bisogno di ricominciare. Annientare il passato per fare posto al futuro. Ma quale?
Le domande che Agata si pone sono tante e si affollano nella sua testa da tanto tempo, da anni, da quando sua madre, in una sera qualsiasi, decise di indossare un abito elegante, scarpe comode e il suo solito pesante make-up per fuggire. Voleva scappare da una famiglia “normale”, da un marito e una figlia spesso lasciati soli, a sera, per rifugiarsi tra le braccia di qualcuno, tra i rumori di un locale, tra le luci di una ribalta che non era mai arrivata.
I passi di mia madre è il nuovo romanzo di Elena Mearini, pubblicato da Morellini Editore nella collana Varianti diretta da Sara Rattaro.

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