Biancoenero: una storia vera in un racconto divertente

Sally Nicholls e Il grande caos dei telefoni

La talentuosa autrice inglese Sally Nicholls è partita da un episodio realmente accaduto per costruire una storia che intreccia le vite e le vicende di tanti diversissimi personaggi. Il grande caos dei telefoni, il libro illustrato da Naida Mazzenga e pubblicato nella collana Zoom (rigorosamente ad alta leggibilità) di biancoenero edizioni, è stato inserito nel catalogo 2020 di Read for Emphaty Collection che ogni anno seleziona i migliori testi per bambini e ragazzi che contribuiscono a sviluppare l’empatia. E la condivisione di questa capacità è uno dei grandi meriti di questo piccolo grande libro.

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Caboni e Cuddemi raccontano il Paese Museo

“Da quassù”, la prodigiosa rinascita di San Sperate

In libreria dal 25 marzo, Da quassù è il bellissimo albo narrato con le parole di Cristina Caboni e arricchito dalle immagini di Flavia Cuddemi. Pubblicato da NoArte Paese Museo, il testo – in italiano – è stato tradotto anche in sardo (da Salvatore Mossa) e in inglese (da Ellen Pala e Davide Artizzu).

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La Natura che ci circonda e ci innamora.

Giulio Gasperini§
AOSTA – Questo prezioso libro cartonato, edito da Edizioni Lapis, è molto più di un libro: è uno strumento di esercizio e di stimolo visivo. Con le illustrazioni di Raffaella Castagna, La natura consiste in una serie di quadretti con fogli scorrevoli di figure realizzate in bianco e nero, a forte contrasto, con qualche inserzione di colore, per stimolare le capacità visive e associative delle più piccole e dei più piccoli.

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Morellini Editore: I passi di mia madre

Elena Mearini, costruire un romanzo per scrivere l’assenza

Il rumore è quello di passi veloci. L’esigenza è quella di porre una distanza – tanta – e la voglia è quella di cancellare. Bisogno di ricominciare. Annientare il passato per fare posto al futuro. Ma quale?
Le domande che Agata si pone sono tante e si affollano nella sua testa da tanto tempo, da anni, da quando sua madre, in una sera qualsiasi, decise di indossare un abito elegante, scarpe comode e il suo solito pesante make-up per fuggire. Voleva scappare da una famiglia “normale”, da un marito e una figlia spesso lasciati soli, a sera, per rifugiarsi tra le braccia di qualcuno, tra i rumori di un locale, tra le luci di una ribalta che non era mai arrivata.
I passi di mia madre è il nuovo romanzo di Elena Mearini, pubblicato da Morellini Editore nella collana Varianti diretta da Sara Rattaro.

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La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin

Enrico Ianniello tra la bellezza dei piccoli eroi

In una giornata di festa l’augurio più bello è quello dello stupore; lasciarsi stupire ed essere – ancora – capaci di godere delle improvvise gioie nascoste nelle piccole cose. Lo stupore odierno, nella giornata del Lunedì dell’Angelo, arriva dalle pagine di La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (Feltrinelli), primo romanzo dell’attore e traduttore campano Enrico Ianniello. Il libro, pubblicato nel 2014, arriva su queste pagine in maniera tardiva, ma è stata una lettura sorprendente: riesce a catturare per la sua storia originalissima e per una scrittura leggera e profonda che alterna momenti di riso e momenti di profonda commozione.

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I roghi di libri e omosessuali nella Germania nazista.

Giulio Gasperini
AOSTA – Il rogo è figura totemica nei romanzi di Helga Schneider: un fuoco che brucia e distrugge, che cancella e devasta. Dallo splendido “Il rogo di Berlino”, la Schneider, che da anni vive in Italia e scrive in italiano, continua a indagare – con una precisione antropologica persino chirurgica – la Germania e il suo popolo durante l’ascesa, il dominio e il crollo del regime nazista. Torna adesso, la Schneider, in libreria con un romanzo potentissimo, edito da Oligo Editore: Bruceranno come ortiche secche racconta la vicenda di un gruppo di omosessuali durante il periodo di ascesa del nazismo al potere, prima che diventasse completamente chiaro e palese il destino che attendeva, feroce e crudele.

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NEO: “Beati gli inquieti” perché loro conoscono l’amore

Emarginazione, follia e spiritualità

216 pagine, 15 euro, in libreria da poco più di un mese, candidato allo Strega e già in ristampa. Questi i dati tecnici di Beati gli inquieti, il romanzo frutto della penna di Stefano Radaelli, professore di Letteratura Italiana presso l’Università di Varsavia. Ma oltre le statistiche, qui, in queste pagine, a parlare è ben altro. La corsa allo Strega si è interrotta (svelata la dozzina dei semifinalisti), continua però il percorso di questo sorprendente romanzo.
Pubblicato da NEO, Beati gli inquieti nasce da una lunga esperienza sul campo e da una riflessione ricercatissima e approfondita sul valore letterario-filosofico (Merini, Tobino, Brentano) dell’alienazione mentale.
“Da anni conducevo ricerche sulla follia. Avevo letto migliaia di pagine di romanzi, saggi, articoli, ma studiarla non mi bastava più: volevo vederla da vicino, sentirla, parlarci”.

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Tante arti per un orgoglio transnazionale: Syncro/Europa.

Giulio Gasperini
AOSTA – Syncro/Europa non è semplicemente una casa editrice: è un progetto che coinvolge una moltitudine di arti, dalla narrativa al design grafico, dall’illustrazione all’artigianato tipografico e audiovisivo, e mira a raccontare i giovani gay d’Europa e i loro spazi urbani e di socialità. Come accade in questo romanzo, Radio Budapest, scritto da Robert V. Horvath, dove si racconta la realtà contemporanea, gli spazi, le umanità e le difficoltà della capitale magiara, mai così protagonista delle cronache omotransfobiche dell’Europa contemporanea.

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Tre racconti sensuali, tra erotismo e cultura

Giulio Gasperini
AOSTA – Il libro può anche essere un oggetto d’arte, indiscutibilmente: il volume Tre racconti sensuali di Yorgis Yatromanolakis, edito da Lamantica Edizioni, e tradotto da Maria Franguli, ne è un esempio evidente. Realizzato in piccolo formato, con un’attenzione curatissima per il carattere elegante e le pagine di un colore carta da zucchero, racchiude tre racconti dell’autore cretese Yatromanolakis, incentrati sul rapporto tra sensualità, erotismo e cultura.

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Sinnos: le passioni non hanno genere

Nella graphic novel “Doppio passo”

Il doppio passo, nel gergo calcistico, è la simulazione del contatto tra il giocatore e la palla. Nell’omonimo libro di Alice Keller con le illustrazioni di Veronica Truttero, il “doppio” sta nel rapporto speculare che si crea tra Martin e Lilian.

Durante la Prima guerra mondiale, nei cortili dei quartieri operai di St. Helens, in Inghilterra, gruppi di ragazzini giocano a rincorrere un pallone. Sono i figli degli uomini in guerra e delle donne in fabbrica, sono i fratelli più piccoli di giovani uomini partiti per il fronte, sono gli adulti di un domani che guarderà a quel periodo, a quelle partite, come ai momenti più spensierati e avvincenti; nonostante tutto.

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