Biancoenero: una storia vera in un racconto divertente

Sally Nicholls e Il grande caos dei telefoni

La talentuosa autrice inglese Sally Nicholls è partita da un episodio realmente accaduto per costruire una storia che intreccia le vite e le vicende di tanti diversissimi personaggi. Il grande caos dei telefoni, il libro illustrato da Naida Mazzenga e pubblicato nella collana Zoom (rigorosamente ad alta leggibilità) di biancoenero edizioni, è stato inserito nel catalogo 2020 di Read for Emphaty Collection che ogni anno seleziona i migliori testi per bambini e ragazzi che contribuiscono a sviluppare l’empatia. E la condivisione di questa capacità è uno dei grandi meriti di questo piccolo grande libro.

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Morellini Editore: I passi di mia madre

Elena Mearini, costruire un romanzo per scrivere l’assenza

Il rumore è quello di passi veloci. L’esigenza è quella di porre una distanza – tanta – e la voglia è quella di cancellare. Bisogno di ricominciare. Annientare il passato per fare posto al futuro. Ma quale?
Le domande che Agata si pone sono tante e si affollano nella sua testa da tanto tempo, da anni, da quando sua madre, in una sera qualsiasi, decise di indossare un abito elegante, scarpe comode e il suo solito pesante make-up per fuggire. Voleva scappare da una famiglia “normale”, da un marito e una figlia spesso lasciati soli, a sera, per rifugiarsi tra le braccia di qualcuno, tra i rumori di un locale, tra le luci di una ribalta che non era mai arrivata.
I passi di mia madre è il nuovo romanzo di Elena Mearini, pubblicato da Morellini Editore nella collana Varianti diretta da Sara Rattaro.

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La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin

Enrico Ianniello tra la bellezza dei piccoli eroi

In una giornata di festa l’augurio più bello è quello dello stupore; lasciarsi stupire ed essere – ancora – capaci di godere delle improvvise gioie nascoste nelle piccole cose. Lo stupore odierno, nella giornata del Lunedì dell’Angelo, arriva dalle pagine di La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (Feltrinelli), primo romanzo dell’attore e traduttore campano Enrico Ianniello. Il libro, pubblicato nel 2014, arriva su queste pagine in maniera tardiva, ma è stata una lettura sorprendente: riesce a catturare per la sua storia originalissima e per una scrittura leggera e profonda che alterna momenti di riso e momenti di profonda commozione.

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NEO: “Beati gli inquieti” perché loro conoscono l’amore

Emarginazione, follia e spiritualità

216 pagine, 15 euro, in libreria da poco più di un mese, candidato allo Strega e già in ristampa. Questi i dati tecnici di Beati gli inquieti, il romanzo frutto della penna di Stefano Redaelli, professore di Letteratura Italiana presso l’Università di Varsavia. Ma oltre le statistiche, qui, in queste pagine, a parlare è ben altro. La corsa allo Strega si è interrotta (svelata la dozzina dei semifinalisti), continua però il percorso di questo sorprendente romanzo.
Pubblicato da NEO, Beati gli inquieti nasce da una lunga esperienza sul campo e da una riflessione ricercatissima e approfondita sul valore letterario-filosofico (Merini, Tobino, Brentano) dell’alienazione mentale.
“Da anni conducevo ricerche sulla follia. Avevo letto migliaia di pagine di romanzi, saggi, articoli, ma studiarla non mi bastava più: volevo vederla da vicino, sentirla, parlarci”.

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Sinnos: le passioni non hanno genere

Nella graphic novel “Doppio passo”

Il doppio passo, nel gergo calcistico, è la simulazione del contatto tra il giocatore e la palla. Nell’omonimo libro di Alice Keller con le illustrazioni di Veronica Truttero, il “doppio” sta nel rapporto speculare che si crea tra Martin e Lilian.

Durante la Prima guerra mondiale, nei cortili dei quartieri operai di St. Helens, in Inghilterra, gruppi di ragazzini giocano a rincorrere un pallone. Sono i figli degli uomini in guerra e delle donne in fabbrica, sono i fratelli più piccoli di giovani uomini partiti per il fronte, sono gli adulti di un domani che guarderà a quel periodo, a quelle partite, come ai momenti più spensierati e avvincenti; nonostante tutto.

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HOP: Non è bella ma…

Venti donne e il loro essere differenti e determinate

Franca Valeri, Vivienne Westwood, Kate Winslet, Winona Rider, Vanessa Paradis, Anna Mazzamauro, Rossy de Palma. Queste sono solo alcune delle venti icone raccontate da Roberta Balestrucci Fancellu e illustrate da Marianna Balducci in Non è bella ma…, il libro pubblicato da Hopedizioni nella collana Speriamo che sia femmina.

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10 Libri del cambiamento

Nuova stagione, nuove letture!

L’arrivo imminente di una nuova stagione porta con sé il cambiamento; quel cambiamento così atteso e desiderato nonostante la fissità del tempo che viviamo. Quali letture potrebbero accompagnarci in questa transizione verso un nuovo periodo dell’anno? Quali libri racchiudono – in maniera espressa o solo come chiave di lettura soggettiva – la voglia, l’esigenza o la storia di una trasformazione?

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Vague edizioni: Cali, viaggio nell’assenza

“Solo i bambini sanno amare” e questo basta

Cosa comprende un bambino della morte? Cosa sente oltre l’assenza, il distacco, la frustrazione, la confusione e il dolore? Ogni bambino, in età differenti, comprende la morte in maniera diversa; quello che fa Bruno, a sei anni, quando perde la madre, è diventare un osservatore. Bruno è troppo piccolo per partecipare al corteo, può solo guardare dalla finestra, osservare la figura allontanarsi, mentre tutti gli altri cercano di cancellare le tracce del passaggio materno sulla terra.

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Biancoenero: crescere e le sue svariate possibilità

Joker, giochiamo le nostre carte

Susie Morgenstern, in Joker (biancoenero edizioni), ci invita a metterci in gioco, a puntare e non avere rimpianti. Tematiche complesse e di non facile comprensione per ragazzi tra sette e dieci anni, ma se a spiegarlo – con il sorriso e la semplicità – c’è il maestro Biagio Natale, tutto diventa più semplice. I ragazzi, una quinta elementare abituata a brontolare, tornano in classe e ad aspettarli c’è un nuovo maestro: tante rughe, un po’ di solitudine e qualche acciacco. Ma il maestro Natale è tutt’altro che un noioso nonnetto tutto “regole e apprendimento”.

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Non si mette la vita nei libri. La si trova.

E se questo fosse il tempo di cominciare a leggere?

Da un incontro fortuito nasce un legame indissolubile. Potrebbe essere la storia tra due persone, l’inizio di un amore o di un’amicizia. Potrebbe essere – ed è – l’incontro tra una persona e un libro. La persona in questione, nella storia del genio teatrale di Alan Bennett, non è un semplice comune mortale, ma la regina d’Inghilterra e l’oggetto della liaison è un libro. Un incontro banalissimo, eppure cruciale: da questo momento la regina diventerà una lettrice vorace e curiosa. E con la lettura cambierà anche tutto il mondo attorno.

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