Cinque minuti prima dell’estate e altre storie horror. Otto racconti.

Biancoenero edizioni: il nuovo debutto di Davide Calì

E’ possibile, in otto racconti, sovvertire l’ordine delle cose e lasciare che il lettore si ritrovi, per ben otto volte, sull’orlo dell’assurdo? Sembrerebbe impossibile, ma nei racconti di Davide Calì questo diventa plausibile.
Cinque minuti prima dell’estate è l’esordio nel genere horror dell’autore Premio Andersen 2025 che, in questi otto racconti, si diverte a farci entrare in una dimensione confortevole e tranquilla per poi, improvvisamente, capovolgere il contesto e trasformarlo in qualcosa di spiazzante.

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Neri Pozza: Da solo, tra disperazione e speranza

Novita Amadei in un romanzo odierno che percorre l’Ucraina

Non è facile parlare di una storia che mette a nudo le paure umane. Non è facile parlare di una storia di oggi, che guarda al presente, scandaglia il dolore e descrive l’impotenza degli innocenti. Non è facile ripercorrere con l’immaginazione quei luoghi che vediamo sui notiziari, paesi e strade lacerati dalla guerra.
Non è facile parlare di un dolore che riguarda tutti, ma col quale – a fare i conti – sono soprattutto i bambini. Qui, in Da solo, si parla di un bambino in particolare, Jarek.
Il protagonista del romanzo di Novita Amadei, pubblicato da Neri Pozza, infatti, è un ragazzino che gioca alla guerra mentre, intorno, tutto sta per cadere a pezzi. Jarek, Leonid, Oleg e Jurij sanno che quelle armi giocattolo che stringono tra le mani sono molto simili a quelle che maneggiano i loro padri partiti al fronte o rimasti a casa temporaneamente, in attesa della chiamata in guerra poiché riservisti dell’esercito. Non il padre di Jarek, però: Viktor è già sotto terra. L’ha portato via l’alcool, sua unica compagnia nella disperazione della solitudine.

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Banchetto per cani: François Gravel e Julie Massy ci portano tra i misteri di un orfanotrofio

Fifa Blu, la collana ad Alta Leggibilità di biancoenero Edizioni vitata ai paurosi

“Quando hai tredici anni e sei cresciuto in un orfanotrofio, non sogni più che un re venga a prenderti con la sua carrozza dorata e ti porti a vivere nel suo palazzo.
A quell’età sogni piuttosto che qualcuno venga a liberarti.
Ma le famiglie normali vogliono adottare un bel bambino paffuto e biondo, non uno alto e con i capelli rossi”.

Martin spera, ma non troppo. Non si aspetta più una famiglia che lo accolga, ma vorrebbe che a tirarlo fuori dall’orfanotrofio sia un contadino in cerca di manodopera per la raccolta del mais. Se così non fosse, si augura almeno di rimanere nell’orfanotrofio e lavorare per le suore. Però non cambia nulla, passa il tempo e non cambia nulla. Poi, all’improvviso, durante una visita di routine, il dottor Thomas trova estremamente interessante la sensazione riferita da Martin. Il ragazzo, infatti, racconta i suoi incubi e la “straniante” visione di sé: nel sonno avverte il suo doppio che osserva il proprio corpo sul lettino.

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Orecchio acerbo: Nella burrasca, Floca e Smith in un albo di poesia e coraggio

Insieme tra la natura e i suoi rumori

Un albo illustrato può racchiudere suoni, rumori, odori e sensazioni? Sì, può farlo, ed è il caso di Nella burrasca, il nuovissimo libro di Brian Floca (traduzione di Damiano Abeni) con le illustrazioni di Sydney Smith. Pubblicato qualche settimana fa da Orecchio acerbo Editore, il volume compone, pagina dopo pagina, un affresco limpido nella mente del lettore.

In una giornata che minaccia burrasca, il cielo è carico e il vento rimbomba nelle orecchie. Prima che scoppi il temporale, però, sull’uscio di casa, fratello e sorella indossano gli stivali. Insieme, per mano, vogliono guardare il mare prima della burrasca.

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Carthusia: La primavera del lupo farfalla, una favola di speranza

Parole e immagini dedicate ai Rare Siblings

Con la testa, con il cuore e con le mani; con la testa per capire, ascoltare, comprendere; con il cuore per sentire, amare, condividere; con le mani per supportare, sollevare e accogliere. Testa, cuore e mani: forse sono queste le parole che più mi hanno colpito dell’evento – tenutosi lo scorso 14 ottobre a Roma – durante il quale è stato presentato La primavera del lupo farfalla, l’albo illustrato nato dalla penna di Federica Ortolan con le illustrazioni di Giulia Orecchia (Carthusia Edizioni).

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Piemme: Il corredo, il romanzo storico di Patrizia Rinaldi tra mare e follia

Storia e letteratura si mescolano grazie a un linguaggio straordinario

IL CORREDO

Il corredo è una storia che comincia lontano. Pubblicato nei mesi scorsi da Piemme, Il corredo è il primo romanzo storico di Patrizia Rinaldi, ma non il più recente. La stesura di questa narrazione, infatti, ha una gestazione lunga e affonda le sue radici nella tesi di laurea – mai pubblicata – di Maria Franco, maestra nel carcere minorile di Nisida con la quale Patrizia Rinaldi ha collaborato per diversi anni tenendo lì laboratori di lettura e scrittura. In quel luogo “altro” che è il carcere, le loro scritture si sono incontrate e Maria ha affidato a Patrizia la lettura di Doti nuziali a Napoli nel Settecento, la propria tesi di perfezionamento in Storia Medievale e Moderna all’Università di Roma. Da questo “tesoro” fatto di analisi storica, dati, leggi, elenchi e aneddoti, Patrizia Rinaldi è riuscita a immaginare una storia usando quella ricchezza lessicale e sentimentale che Maria Franco aveva indagato e trascritto. Rinaldi quindi ha spogliato gli scritti accademici di teoria e ha ricamato personaggi, storie e accadimenti; ha fatto ciò che sa fare meglio e per la quale l’abbiamo apprezzata in tanti e diversi precedenti lavori narrativi: ha “riportato nella quotidianità il desueto”.

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Biancoenero: Stèphan Servant ci regala Gatto qui, Gatto là

Una storia, due punti di vista e la voglia di condividere una torta

E’ un gatto nero e sottile. Salta da un giardino all’altro. Entra dalla finestra, fa le fusa e sovverte, diverte i lunedì di due protagonisti. Una settimana, due protagonisti, due storie parallele: l’unica costante è Lunedì, o Lunes, il gatto che collega due mondi destinati a incrociarsi.
Ad attendere l’arrivo e accogliere Lunes da una parte c’è un “chico” dalla gamba rotta; dall’altra, nel palazzo che dà sul giardino, c’è un’anziana brontolona, anche lei infortunata. Le strade del ragazzo e della signora, infatti, si sono già incrociate: un piccolo incidente ed entrambi sono capitombolati e ora fermi in un riposo forzato. Riposo, però, è una parola grossa. Da questo momento di stasi, intervallato dalla fisioterapia e qualche partita a Scarabeo, nasce una fittissima rete di sguardi, messaggi, intuizioni. A tessere tutto c’è il dinamismo di Lunes/Lunedì che ingarbuglia i fili della matassa.

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Silenzio, parla l’amore

Tutta colpa del bosco di Laura Bonalumi per le Edizioni San Paolo

C’è un luogo nel bosco dove due vite si intrecciano. Tra il silenzio dei tronchi e l’ombra del fogliame, una ragazza legge un libro su una panchina, mentre le passa accanto un ragazzo. Sembra un momento fortuito, un incontro casuale, ma non è così. Si guardano e molte cose cambiano. È l’inizio di un dialogo fatto di versi e silenzi, attese e fughe, sguardi e gesti.

Ad aprirci le porte di questo libro è il bosco, a guidarci tra le pagine, come a scostare un intricato balletto di rami, sono i cespugli, le fronde, le foglie mosse da quell’impazienza che solo gli adolescenti conservano ancora.

Tutta colpa del bosco di Laura Bonalumi, pubblicato dalle Edizioni San Paolo, è una narrazione originale: le parole sono leggere, arrivano sulla pagina volte a intessere un dialogo, ma si rincorrono cercando -senza mostrarsi – il destinatario di quel desiderio.

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Spettri Diavoli Cristi Noi di Riccardo Ielmini: pronto a sconvolgervi. In libreria dal 12 febbraio

Arriva il romanzo vincitore di Anno Zero, la prima edizione del Premio Nazionale di Narrativa NEO Edizioni

505 candidati. 505 manoscritti che contengono storie, fatiche, speranze, supposizioni. 505 fiammelle che tentano di non spegnersi e arrivare accese fino a noi. Tra le 505 storie giunte per Anno Zero, la prima edizione del Premio Nazionale di Narrativa di NEO Edizioni, c’è quella di Riccardo Ielmini. La sua non è una storia qualunque, non è un romanzo incasellabile, non è una narrazione scontata: Spettri Diavoli Cristi Noi, in libreria da un paio di giorni, vibra per la sua originalità e non poteva che diventare una storia del catalogo della casa editrice abruzzese.

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10 Libri per seminare Memoria

Leggere ogni giorno per conoscere il mondo

Parlare di Memoria dovrebbe essere un esercizio quotidiano. Ogni giorno è necessario (o lo sarebbe) ricordare da dove veniamo, i passi, i sacrifici e gli errori che, come umanità, abbiamo compiuto. Pensare a ciò che ogni giorno dobbiamo difendere e pretendere; a quello che potremmo distruggere con la nostra indifferenza o con il semplice distacco. E’ quella disaffezione al mondo attorno, a ciò che ci riguarda ma che non ci tocca più che dovremmo combattere: dare per scontato i diritti, smettere di esercitare il pensiero critico, la scelta, la protesta porta inevitabilmente a “cedere”. Cedere il passo al silenzio, cedere il passo all’accettazione, cedere il passo alla violenza, cedere il passo alla chiusura, all’occultazione, alla scissione. Memoria significa anche questo: ricordare che ciò che abbiamo porta con sé enormi cicatrici. Osservarle per tenere a mente che per trattenere ciò che abbiamo, dobbiamo ancora e sempre prendercene cura.

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