NEO: Veneri deformi è il primo titolo di “Diversioni”

Nuova collana, nuovi obiettivi, nuove storie fuori dall’ordinario

Diversioni è realtà. Accanto alla non-fiction, NEO Edizioni inaugura la nuova collana curata da Alex Piovan in cui confluiscono storie che, partendo dal mondo reale, vogliono narrare senza perdere la grana ruvida del vero e la vena provocatoria del confine, in pieno stile NEO. Qui confluiranno quei testi che non hanno perso l’audacia, la sfrontatezza, il carattere. Con “Diversioni”, infatti, lo strumento narrativo si applica alla realtà e quello che produce è un racconto sempre nuovo, costruito per sorprendere. “Perché – come spiegano gli editori – si parte senza sapere con esattezza quale sarà il punto di arrivo. Perché le cose più importanti sono le deviazioni, le cose dette tra parentesi. Parentesi che possono aprirsi e non chiudersi mai”.

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Modena BUK Festival, la manifestazione dei grandi numeri

30 case editrici da tutta Italia per creare confronto, conoscenza e incontro

Se pensate che maggio sia esclusivamente il mese del Salone del Libro di Torino, vi sbagliate di grosso. Il mese che stiamo attraversando è ricchissimo di proposte culturali, festival, eventi, presentazioni, rassegne nuove e storiche, premi letterari ed esposizioni. Tra le tante iniziative di questo mese, si è appena conclusa – con successo – la XIX edizione di Modena BUK Festival, una delle kermesse letterarie più longeve in Italia. Negli anni ha cambiato cornici e modalità, ma il fulcro è rimasto lo stesso: “dare spazio alla piccola e media editoria che non sempre trova spazio nella grande distribuzione” – come ci ha spiegato Francesco Zarzana (nella foto in basso), ideatore e direttore artistico di Modena BUK Festival la scorsa domenica, al secondo giorno di manifestazione.

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Sono sempre io, il libro che aiuta a guardarci con occhi nuovi

Ubiliber: Rupert Spira e Zuzanna Celej ci portano dove non sempre siamo

Essere. Essere fallaci, incompleti, incompresi. Oppure felici, festosi, gioiosi. In ogni caso, ascoltarci. E accettarci. Non sempre è facile capire chi siamo ma Rupert Spira – narratore e filosofo inglese già autore di numerosi libri sulla consapevolezza e la natura della realtà – ci guida, attraverso un percorso poetico, alla scoperta di sentimenti, pensieri e circostanze che definiscono il nostro essere.

Come una carezza che leggera ci desta dal sonno, arriva Sono sempre io, l’albo che racchiude le parole di Rupert Spira e le illustrazioni di Zuzanna Celej, pubblicato a fine febbraio da Ubiliber.

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Ubiliber: Grande abbastanza, attraversare le paure per crescere

Il gongbi, l’antica arte pittorica cinese, rivive nella penna di Regina Linke

Ah-Fu è solo un bambino. Ah-Fu è così piccolo che spesso si perde, “soprattutto nella sua immaginazione”. Ad Ah-Fu, però, viene presto affidato un compito: quella stessa sera dovrà riportare a casa il bue. L’apparentemente semplice richiesta del nonno mette Ah-Fu al cospetto di molti dubbi e qualche timore: è grande abbastanza per svolgere un compito di così grande responsabilità?

Il viso dolce di Ah-Fu ci sorprende sfogliando le pagine di Grande abbastanza, il magnifico albo di Regina Linke (pubblicato da Ubiliber) illustrato secondo l’antica arte pittorica cinese “gongbi”. Qui il racconto edificante, o narrazione educativa – come si voglia intendere – intesse nuove trame con l’accuratezza e i colori tenui realizzati dall’autrice di Taiwan.

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Mangiare sano a ogni età: arriva Battaglia a Ortolandia, Avagliano Editore

Venerdì 6 febbraio la presentazione a Roma

Anche una tranquilla giornata a Ortolandia può riservare delle sorprese e trasformarsi in uno scontro senza precedenti.

Sembra l’incipit di un racconto d’azione, invece è quello che ci riserva la lettura di Battaglia a Ortolandia, il libro di Giorgia Gallo con le illustrazioni di Martina Pellecchia pubblicato da qualche settimana da Avagliano Editore. Il racconto si apre a tavola, durante la colazione, quando mamma Verza prepara per Cavolino e papà Broccolo una colazione sana e gustosa. La famiglia, impegnata a Ortolandia tra scuola e lavoro, non sa ancora che la pacata giornata li vedrà impegnati, insieme agli altri ortocittadini, a difendere la Sacra Piramide per una corretta alimentazione.

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La storia di Clara: Biancoenero per la Giornata della Memoria e non solo

Il racconto delicato di Vincent Cuvellier per parlare ai ragazzi di solidarietà e speranza

Una famiglia felice. Una giornata di sole. Quel sole che non sono più abituati a vedere, quel sole che ormai acceca. Poi il parco, le corse, i giochi, un pic-nic sull’erba e la spensieratezza prima della tempesta. Una giornata felice. E se “Tutte le famiglie felici si somigliano”, scriveva Tolstoj, quella di Clara – che vive una felicità intensa ma fragile – potrebbe essere simile a quella di tante altre nella Francia della seconda Guerra Mondiale o nell’Europa di oggi. 

Al rientro a casa, però, tutto cambia: appena prima di arrivare nel proprio appartamento, per le scale, si sentono urla, pianti, qualcuno viene spintonato, poi il tentativo di fuga ed è lì che la mamma di Clara sa che per proteggere il futuro di quella bambina così piccola, indifesa e inconsapevole, deve fingere di dimenticarla.

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Cinque minuti prima dell’estate e altre storie horror. Otto racconti.

Biancoenero edizioni: il nuovo debutto di Davide Calì

E’ possibile, in otto racconti, sovvertire l’ordine delle cose e lasciare che il lettore si ritrovi, per ben otto volte, sull’orlo dell’assurdo? Sembrerebbe impossibile, ma nei racconti di Davide Calì questo diventa plausibile.
Cinque minuti prima dell’estate è l’esordio nel genere horror dell’autore Premio Andersen 2025 che, in questi otto racconti, si diverte a farci entrare in una dimensione confortevole e tranquilla per poi, improvvisamente, capovolgere il contesto e trasformarlo in qualcosa di spiazzante.

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Neri Pozza: Da solo, tra disperazione e speranza

Novita Amadei in un romanzo odierno che percorre l’Ucraina

Non è facile parlare di una storia che mette a nudo le paure umane. Non è facile parlare di una storia di oggi, che guarda al presente, scandaglia il dolore e descrive l’impotenza degli innocenti. Non è facile ripercorrere con l’immaginazione quei luoghi che vediamo sui notiziari, paesi e strade lacerati dalla guerra.
Non è facile parlare di un dolore che riguarda tutti, ma col quale – a fare i conti – sono soprattutto i bambini. Qui, in Da solo, si parla di un bambino in particolare, Jarek.
Il protagonista del romanzo di Novita Amadei, pubblicato da Neri Pozza, infatti, è un ragazzino che gioca alla guerra mentre, intorno, tutto sta per cadere a pezzi. Jarek, Leonid, Oleg e Jurij sanno che quelle armi giocattolo che stringono tra le mani sono molto simili a quelle che maneggiano i loro padri partiti al fronte o rimasti a casa temporaneamente, in attesa della chiamata in guerra poiché riservisti dell’esercito. Non il padre di Jarek, però: Viktor è già sotto terra. L’ha portato via l’alcool, sua unica compagnia nella disperazione della solitudine.

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Banchetto per cani: François Gravel e Julie Massy ci portano tra i misteri di un orfanotrofio

Fifa Blu, la collana ad Alta Leggibilità di biancoenero Edizioni vitata ai paurosi

“Quando hai tredici anni e sei cresciuto in un orfanotrofio, non sogni più che un re venga a prenderti con la sua carrozza dorata e ti porti a vivere nel suo palazzo.
A quell’età sogni piuttosto che qualcuno venga a liberarti.
Ma le famiglie normali vogliono adottare un bel bambino paffuto e biondo, non uno alto e con i capelli rossi”.

Martin spera, ma non troppo. Non si aspetta più una famiglia che lo accolga, ma vorrebbe che a tirarlo fuori dall’orfanotrofio sia un contadino in cerca di manodopera per la raccolta del mais. Se così non fosse, si augura almeno di rimanere nell’orfanotrofio e lavorare per le suore. Però non cambia nulla, passa il tempo e non cambia nulla. Poi, all’improvviso, durante una visita di routine, il dottor Thomas trova estremamente interessante la sensazione riferita da Martin. Il ragazzo, infatti, racconta i suoi incubi e la “straniante” visione di sé: nel sonno avverte il suo doppio che osserva il proprio corpo sul lettino.

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Orecchio acerbo: Nella burrasca, Floca e Smith in un albo di poesia e coraggio

Insieme tra la natura e i suoi rumori

Un albo illustrato può racchiudere suoni, rumori, odori e sensazioni? Sì, può farlo, ed è il caso di Nella burrasca, il nuovissimo libro di Brian Floca (traduzione di Damiano Abeni) con le illustrazioni di Sydney Smith. Pubblicato qualche settimana fa da Orecchio acerbo Editore, il volume compone, pagina dopo pagina, un affresco limpido nella mente del lettore.

In una giornata che minaccia burrasca, il cielo è carico e il vento rimbomba nelle orecchie. Prima che scoppi il temporale, però, sull’uscio di casa, fratello e sorella indossano gli stivali. Insieme, per mano, vogliono guardare il mare prima della burrasca.

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