Brie, occhi al cielo e dita nel naso

Paesi Junior: dalla penna di Catia Buselli arriva una nuova protagonista

Giulia Siena – Brie, una piccola protagonista per affrontare grandi difficoltà. Paesi Junior porta in libreria una nuova collana firmata da Catia Buselli e icentrata sulla figura di Brie, una bambina come tante che, di volta in volta, scoprirà nuove sfide, diverse avventure e tante piccole (o grandi) difficoltà. In questa prima uscita, Brie e le caccole, la piccola protagonista dai capelli rossi e arruffati dovrà imparare a gestire le caccole. Come fare? A chi chiedere? Ed è a questo punto che entra in scena una narrazione giocosa e formativa intessendo una storia fatta di solide e allegre parole, incontri e scoperte sensazionali.

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L’antropologa Veronica Ceccarelli presenta “Il popolo piumato”

Parma, Museo d’Arte Cinese ed Etnografico

Venerdì 30 settembre alle ore 18 presso il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma, l’antropologa Veronica Ceccarelli presenta Il popolo piumato. I kayapò, gli ultimi guerrieri dell’Amazzonia. Il libro, edito da LuoghInteriori, è nato dall’appassionante lavoro di ricerca della Ceccarelli per le manifestazioni culturali dei nativi americani. Il volume infatti è un viaggio alla scoperta delle espressioni artistiche degli Indios del Brasile.

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Il sonno della ragione. Goya e Grosz in un dialogo artistico fuori dal tempo

Parma: a Palazzo Pigorini fino al 13 gennaio 2023

Giulia Siena – Si è aperta oggi, venerdì 23 settembre, GOYA-GROSZ Il sonno della ragione, la mostra che Parma dedica a due grandi artisti europei. Fino al 13 gennaio 2023, le splendide sale di Palazzo Pigorini ospiteranno i Caprichos di Francisco Goya (1746-1828) in dialogo con i disegni e i dipinti di George Grosz (1893-1953).

“Abbiamo concepito questa mostra nel 2019 – ha spiegato in apertura Didi Bozzini, curatore dell’esposizione insieme a Ralph Jentsch quando il mondo era in un’epoca di benessere e crescita. Eppure questi due artisti, legati dal profondo impegno etico, ci riportano a una drammatica situazione attuale. L’idea di questo percorso espositivo è che si mostrino i vizi, le storture, le malefatte come rappresentazione che l’artista fa di una realtà diversa, ma mai del tutto cambiata”.

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21 Lettere: All’orizzonte, opera in versi

La guerra negli occhi di Lois Lowry

Giulia Siena – Ricomincia la scuola e con essa si accentua la necessità di parlare del passato affinché possa aumentare la consapevolezza di ciò che siamo stati e, così, ricalibrare la visione di futuro. Parlare di passato, di storia, di storie che – attraverso incroci e scelte – ci hanno portato qui, dove siamo ora, tra benessere, difficoltà, scontri e grandi sfide.

A supportarci in questo impervio ma indispensabile compito ci sono numerosi libri per ragazzi: saggi, romanzi, albi illustrati, ma è di uno in particolare che voglio parlarvi oggi. All’orizzonte è la prima opera in versi di Lois Lowry. La pluripremiata autrice americana, dopo oltre trenta volumi dedicati ai giovani lettori (tra cui The Giver e la nuovissima serie di Anastasia Krupnik), vuole lasciare una testimonianza importante alle nuove generazioni e lo fa attraverso quest’opera pubblicata in Italia da 21 Lettere.

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VI edizione di Mantova Libri Mappe Stampe

17 e 18 settembre torna la fiera dedicata a bibliofili e collezionisti

MANTOVA – Sabato 17 e domenica 18 settembre presso il Museo Diocesano Francesco Gonzaga torna la sesta edizione di Mantova Libri Mappe Stampe , l’appuntamento dedicato al libro antico. Durante la fiera dedicata a bibliofili e collezionisti, saranno numerose le occasioni di acquisto tra ricercati pezzi rari e curiosità di carta e inchiostro. Per l’occasione il chiostro dell’ex monastero agostiniano di Sant’Agnese torna ad animarsi di bibliofili e collezionisti, pronti a scovare piccoli grandi tesori in carta sui banchi degli oltre 50 espositori partecipanti all’edizione 2022. Librerie specializzate in volumi antichi e di difficile reperibilità, italiane ed estere, propongono una vasta selezione di testi rari dal XV (incunaboli, cinquecentine, seicentine) al XX secolo (fuori catalogo, prime edizioni, testi autografi eccetera), assieme a originali mappe geografiche antiche e stampe decorative di ogni epoca e soggetto e ai più ricercati articoli di collezionismo cartaceo.

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Artefestival, tutta la magia dell’acquerello

Un week end di colori e incontri

Silvia Boselli

BERGAMO – Dopo il grande successo della prima edizione, il 23, 24 e 25 settembre torna Storie ad Acquerello – Artefestival Bergamo.
Luminosa, immateriale, fluida, leggera: l’acquerello è tecnica nobile e ancora poco conosciuta, perfetta per le avanguardie, capace di liberare il gesto per sviluppare le infinite possibilità del colore, ideale complemento visivo di libri e racconti. “L’acquerello emana luce e permette di sperimentare: è uno strumento di narrazione nelle mani dell’artista, che rende possibile il racconto di storie attraverso l’uso di due elementi, l’acqua e il colore. È un gesto semplice ma capace di produrre immagini potenti, in grado di catturare fantasia e reale, astrazione e concretezza. Non è un caso se la prima opera astratta è un acquerello di Kandinskij. E non è un caso se, dipingendo con i colori ad acqua, Rothko vede per la prima volta sciogliersi le sue figure in campi di colore.

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La mano del diavolo, l’approdo di Fabrizio Zollo al racconto

Fortezza Edizioni: venticinque componimenti

Giulia Siena
Venticinque racconti nei quali risuona forte la voce della mancanza. A Matsen, che nel 1938 indirizza diverse lettere a Erik, manca la gioia, sopita in una pena “così acuta da poterne condividere il bruciore”. A Heinrich manca la determinazione per sollevarsi da quella poltrona e riprendere in mano la propria arte. A Varick manca un tassello, un piccolo pezzo di carta per ricostruire quella lettera i cui brandelli giacciono inermi sul selciato di ritorno da scuola; in quelle poche righe una storia di un grande e rinnovato vuoto. A Norvik, il nano di Lubecca, manca l’amore: dal momento il cui viene colpito dalla visione eterea di Flora, il silenzio che lascia quel sentimento non corrisposto si fa lacerante; nulla è più come prima, nulla tornerà ad avere la stessa importanza di prima. Ora è evidente che qualcosa manca, qualcosa che in passato Norvik non poteva comprendere.

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Festivaletteratura Mantova, XXVI edizione

300 autori nei 5 giorni di manifestazione

MANTOVA – Mercoledì 7 settembre si apre la XXVI edizione del Festivaletteratura Mantova. Fino a domenica 11, infatti, la città ospiterà uno dei più grandi eventi del panorama nazionale e internazionale: oltre 300 autrici e autori torneranno a popolare gli spazi cittadini esplorando l’indiscusso fascino. Dopo il tradizionale incontro inaugurale alla Tenda Sordello, il festival parte con un programma giornaliero di oltre 30 appuntamenti tra spettacoli teatrali per adulti e ragazzi, laboratori, lezioni, mostre e naturalmente incontri con autori italiani e internazionali.

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Bookolica, il Festival dei lettori creativi

Da martedì 30 a domenica 4 settembre la quinta edizione dell’evento

Bookolica – il festival dei lettori creativi, torna per la sua quinta edizione dal 30 agosto al 4 settembre. Sei giorni ricchi di novità a cominciare dai luoghi: Scano di Montiferro, La Maddalena e Tempio Pausania sono i comuni sardi che ospiteranno un programma sempre più vario e multidisciplinare, con autorevoli nomi del panorama culturale, del mondo dell’informazione, del cinema e della musica.

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La Maschera d’ argento: il brivido che accompagna l’estate

Aconyte Books nel mondo dell’horror

Giorgia Sbuelz
Se c’è un genere letterario che ben si sposa con la stagione estiva è l’horror. Qualcuno ricorderà un filone televisivo in voga fin troppe estati fa dal titolo “Notte Horror”. Orde di ragazzini si riunivano nelle sere afose pre-internet per condividere il gusto ritualistico di un attimo di terrore. Per un paio d’ore cacciare urla era lecito e liberatorio, nonché sinonimo di gran divertimento, e si poteva avere la pelle d’oca a dispetto delle temperature bollenti. La fantasia galoppava disegnando mondi immaginari che, puntualmente, si manifestavano spegnendo l’abat-jour. A quel punto se un rumore sinistro interrompeva il sonno, era un bene perché sarebbe stato argomento di dibattito l’indomani, per la comitiva della spiaggia.

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