Ernst Jünger, filosofo del coraggio

Tre strade per la scuola, un tragitto di crescita ed evasione

Giulia Siena
PARMA
Tre strade per la scuola. Vendetta tardiva è il romanzo che Ernst Jünger (1895-1998) scrisse alla soglia dei novant’anni, dopo aver attraversato il Novecento come filosofo e scrittore di guerra. I ricordi di una Germania lontana e di un sistema scolastico fatto di insegnanti dalle lunghe barbe e di lezioni da imparare a memoria (poiché “la ripetizione è la madre dell’istruzione”) si intrecciano alle curiose stranezze di Wolfram. Per Wolfram, giovane di ottima famiglia, il lato più attraente della scuola è la strada che percorre per arrivarci fin da quando, a sei anni, compie il tragitto in compagnia del nonno. Quest’ultimo, insegnante, sarà una guida assorta e severa che lo condurrà per itinerari fisici e teorici. La strada diventa, con il tempo, un mondo a sé nel quale – e attraverso il quale – il giovane ragazzo cresce, cambia e affina la propria sensibilità.

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Da venerdì a domenica Mirandola è imprendibile

Memoria Festival: tre giorni nella complessità del reale

Imprendibile: come una città, Mirandola, inespugnabile per antonomasia, capace di respingere le truppe di Papa Giulio III per quasi un anno, dal 1551 al 1552, con la forza disperata di poche centinaia di difensori. Ma inafferrabile è la cifra stessa del nostro tempo: il mondo combatte contro qualcosa di invisibile e di infinitamente piccolo come un virus, le relazioni sociali sono dominate dall’assenza e filtrate dagli schermi, e ambiguità e illusione sono le parole chiave del contemporaneo. Parte dalla “imprenable” Mirandola, come la definirono i militari francesi, la nuova edizione del Memoria Festival organizzata dal Consorzio per il Festival della Memoria in collaborazione con Giulio Einaudi Editore, dall’1 al 3 ottobre dedicata a L’imprendibile: per indagare le sfaccettature di un’assenza.

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Biancoenero: e se arrivassero i fantasmi?

Mara Dompè e Luca Scandurra per il nuovo titolo Minizoom

Giulia Siena
PARMA
Tutta colpa dei fantasmi è il nuovo titolo di Biancoenero Edizioni nella collana Minizoom, dedicata alle prime letture. Il libro, scritto da Mara Dompè con le illustrazioni di Luca Scandurra, ci porta nella nuova casa in cui la piccola Emma si è trasferita con la sua famiglia. Una casa nuova, graziosa, spaziosa, ma già molto affollata: Emma – nella confusione generale, tra scatoloni e mobili che devono trovare il proprio posto – scorge i fantasmi.

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Appuntamenti: prosegue fino al 3 ottobre la rassegna di invito alla lettura

Dialoghi di Carta, Sardegna tra prosa e poesia

Prosegue ricca di incontri la terza edizione di Dialoghi di Carta, la rassegna di invito alla lettura in programma fino al 3 ottobre a Sardara. Tema dell’edizioni 2021 è Il culto delle acque dal sacro al profano/ Tra prosa e poesia e attorno a questi elementi si dispiegano incontri, dibattiti e presentazioni di libri.

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A mani nude, storia di emancipazione e scienza

Oblomov: Slimani e Oubrerie, una graphic novel per raccontare Suzanne Noël

Giulia Siena
PARMA
– Prima di diventare pioniera della chirurgia estetica del XX secolo e Legione d’Onore nel 1928 per il suo contributo alla notorietà scientifica della Francia sulla scena internazionale, Suzanne Noël era una ragazza curiosa e dinamica. Nata a Laon, nel nord della Francia, in una famiglia della piccola borghesia, Suzanne venne portata in viaggio a Parigi proprio dalla mamma e dopo anni ci ritorna, giovane moglie del dermatologo Henry Perat. La sua storia viene raccontata in A mani nude, omaggio dell’autrice franco-marocchina Leïla Slimani, vincitrice del premio Goncourt, e dell’illustratore Clément Oubrerie alla celebre chirurga e femminista del Novecento.

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Attualità: l’indagine di Fifth Beat sulle letture dei designer

15 domande per 30 designer, presto un libro

PARMA – E’ Donald J. Norman, scrittore e docente universitario statunitense, l’autore più letto da chi si occupa di design. A sancirlo è l’indagine effettuata da Fifth Beat, studio di design indipendente fondato da Raffaele Boiano nel 2014. Dal 2019 infatti, la domanda Quali sono i 5 libri che ogni designer dovrebbe leggere? ha fatto parte di un progetto più ampio promosso da Fifth Beat, “15 domande per 30 designer”.

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Sinnos: Ladra di jeans di Giuliana Facchini

Adolescenza, amicizie e rivalità

Giulia Siena
PARMA
– Sembrerebbe la semplice storia di un’amicizia tra due ragazze, due adolescenti diversissime nella periferia di una grande città italiana. Eppure Ladra di jeans, scritto da Giuliana Facchini e pubblicato nella collana Zona Franca di Sinnos, ha al suo interno molteplici sfumature. I colori – ogni capitolo prende il nome di un colore al quale si associa un’emozione, uno stato d’animo – hanno le nuances dell’euforia, della vergogna, della paura, del dubbio e della fame.

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Biancoenero edizioni, nuove avventure

B.B. Il clown-boy ad alta leggibilità

Giulia Siena
PARMA
B.B. Il clown-boy è il nuovo titolo della collana Minizoom della biancoenero edizioni. Scritto da Stefania Luisi e illustrato da Umberto Mischi, anche questo libro – come tutti i titoli degli autori italiani pubblicati dalla casa editrice romana – è stato letto e approvato da una redazione di ragazzi, a garanzia dell’Alta Leggibilità.
Tra le pagine di questo volume troviamo la vicenda di un clown che, agghindato di tutto punto con cappello, stivali e pistola, attraversa il mondo in compagnia del suo fidato cavallo a dondolo e di Banana, un cane giallo, basso e lungo.

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Libri in-dimenticabili: Cristo si è fermato a Eboli

Carlo Levi, esilio e letteratura

Giulia Siena
PARMA
– Saggio, romanzo, poema in prosa o libro di memorie? Attorno a Cristo si è fermato a Eboli, seconda opera di Carlo Levi dopo Paura della libertà, la critica si è spesso interrogata; in quale genere è possibile incasellare questo scritto? Ciò che rimane – a distanza di anni – è una certezza: Cristo si è fermato a Eboli è uno scritto talmente ricco di riferimenti sociologici, letterari, etnologici e memorialistici che rappresenta un unicum del Novecento italiano.

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Libri in-dimenticabili: Una vita violenta

Pierpaolo Pasolini, l’intellettuale necessario

Giulia Siena
PARMA
Pasolini etichettato, chiacchierato, additato. Pasolini sconosciuto, scoperto, rivalutato, demonizzato. Pasolini “l’intellettuale”, Pasolini l’autore, il regista, l’eretico, l’esploratore.
Parlare di Pasolini non è mai facile, per questo è necessario. Non possono esistere definizioni esaustive per l’artista che ha cercato di modificare lo sguardo sulle cose in un’Italia che lentamente cambiava.

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