Libri in-dimenticabili: Sessanta racconti

Dino Buzzati, viaggio nel surreale malinconico

Giulia Siena
PARMA
– Quando l’immaginazione incontra il talento compositivo nascono grandi narrazioni. Questo è il caso delle opere di Dino Buzzati. Nato il 16 ottobre 1906 nei pressi di Belluno, Dino Buzzati si laurea in Legge e manifesta subito un grande interesse per la poesia, la musica e il disegno che declinerà come romanziere, redattore, scenografo, pittore e librettista. Il suo primo romanzo, Bàrnabo delle montagne è del 1933 seguito, poi, da Il segreto del Bosco Vecchio (1935) e da Il deserto dei Tartari.

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Edizionicinqueterre: un’antologia per riscrivere le vite di grandi autori

Vite immaginate, un libro curato da Andrea Tarabbia

Giulia Siena
PARMA
– Alcuni dei più talentuosi autori contemporanei invitati a riscrivere le vite, o episodi di esse, dei più amati scrittori del passato. Da una parte Andrea Tarabbia, curatore del volume, Paolo Zardi, Michela Marzano, Gianluca Morozzi, Alessandra Sarchi, Federica Manzon, Viola Di Grado, Alberto Cavanna, Piero Colaprico e Michele Cocchi; dall’altra Nabokov, Virginia Woolf, Mary Shelley, Paolo Volponi, Joyce, Osip, Plath, Giorgio Bocca e Mark Twain; insieme per una rielaborazione vivida che mescola realtà e finzione. Così nasce Vite immaginate. Storie di scrittori e scrittrici, un’antologia di racconti pubblicata la scorsa primavera da Edizionicinqueterre.

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Avagliano Editore: raccontare l’infinito, il limite, il mistero

La vita invisibile: quindi autori raccontano preghiera, pellegrinaggio, miracolo

Giulia Siena
PARMA
– Un’antologia che raccoglie le voci di quindici scrittori attorno alla preghiera, al pellegrinaggio e al miracolo. Quindici racconti in cui la letteratura sfrutta uno dei suoi ruoli cruciali, ovvero quello di dare forma e immagine a ciò che sfugge agli occhi umani, ciò che è impalpabile; al mistero profondo che ruota attorno all’esistenza.
La vita invisibile, racconti di preghiera, pellegrinaggio, miracolo è la nuovissima antologia Avagliano Editore curata da Francesca Bonafini e Caterina Falconi.

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NEO Edizioni: l’esordio narrativo di Giampaolo G. Rugo

“Acari”, la vita e come va a finire

Apparentemente Acari è un libro di racconti. Ma quello che costruisce Giampaolo G. Rugo – autore di cinema, radio e televisione – è un intreccio narrativo complesso che si dispiega chiaro davanti agli occhi del lettore solo procedendo con le storie. Solo sul finire, quando la sorpresa cede il passo alla malinconia. E quelle qui contenute, di storie, sono tante, diverse, forti e nostalgiche.

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8tto Edizioni: Fino ad agosto

Josephine Rowe e il racconto delle cose immobili

Giulia Siena
PARMA
– Dieci racconti in bilico tra senso di smarrimento e voglia di fuga. Una sensazione “strana” quella che regala la scrittura di Josephine Rowe, autrice australiana classe 1984, nel libro Fino ad agosto (con la traduzione di Cristina Cicognini). Il volume, pubblicato da alcuni giorno da 8tto Edizioni – con una bellissima veste grafica,- raccoglie le vite, le solitudini e le scelte di personaggi che si muovono con facilità tra i diversi continenti spinti dall’esigenza di correre per poi fermarsi, cambiare aria e modificare il finale.

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Edicola Ediciones: Gli azzardi del corpo

Racconti sulla pelle a tracciare il percorso

Giulia Siena
PARMA
Marìa Ospina Pizano è nata a Bogotà nel 1977 ed è in questa città che ambienta Gli azzardi del corpo, il libro pubblicato qualche mese fa da Edicola Ediciones. Le storie (sei) che qui si intrecciano sono quelle di vite “contaminate”: sporche della polvere dei giorni, umide di sudore e pianto, stanche di una corsa insaziabile nel verde più intricato e rude. Marcela, Aurora, Jessica, Estefanìa, Mirla, Juvenal sono alcune delle protagoniste di questo racconto che prende tante strade diverse e declina nel buio delle assenze, dei problemi e delle sconfitte.

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Via del Vento Edizioni

Cinque racconti inediti dal genio di Bertolt Brecht

Giulia Siena
PARMA
– Personalità non semplice del Novecento artistico internazionale, Bertolt Brecht (1898-1956) rimane il più grande drammaturgo che la Germania abbia mai conosciuto. La sua produzione fu fortemente influenzata dalla necessità di esaltare il lato emotivo della realtà; il teatro – genere in cui Brecht trovò la sua massima espressione – divenne “epico”: lo spettatore doveva distaccarsi, provare straniamento, evitare di immedesimarsi. Brecht, quindi, fu un rivoluzionario, al punto che, quando aderì al marxismo nel 1926, il teatro divenne per lui il mezzo attraverso il quale il pubblico dovesse prendere una posizione nei confronti della realtà.

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L’orma: “Vite coniugali”, l’atteso ritorno di Bernard Quiriny

Giulia Siena
PARMA
Bernard Quiriny (classe 1978) si è fatto conoscere in Italia con La biblioteca di Gould (Premio Salerno Libro Europa) e ora torna – attesissimo – con Vite coniugali. Il libro, pubblicato da qualche settimana da L’orma Editore, è una raccolta di racconti al limite del verosimile. La scrittura di Quiriny, infatti, attrae per il suo piglio svelto e coinvolgente ma sono le trame – di volta in volta, di racconto in racconto – a stupire: storie di convivenze e sopportazioni, fascinazioni e allontanamenti, viaggi e ritorni.

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MdS: “Colpo di scena”, il racconto nel racconto dal sapore cinematografico

Giulia Siena
ROMA
– Roberto si racconta; la sua vita va per immagini. Tutto è stato un succedersi di fotogrammi, felici e meno. Nella sua storia il cinema è ovunque. La sua passione per i film, ai quali fu iniziato dalla mamma, è diventato un mestiere: difficile, chiacchierato. Ora è un critico cinematografico che ha messo in tasca la propria laurea in Filosofia e si è fatto osservatore. Ora, soprattutto, è un padre al capezzale del figlio. E da lì aggiunge tasselli di ricordi ai giorni che ha vissuto; al suo racconto si mescolano quelli che ha scritto negli anni, tutti calati in buio atavico, tutti intrisi di horror e sangue. E’ la prima volta che quegli scritti escono dalle loro intime pagine e raggiungono l’orecchio di Stefano, cercano disperatamente la sua attenzione, un suo cenno. Roberto attende un colpo di scena; ed è da qui che prende il nome il libro di Andrea Guglielmino pubblicato da MdS Editore.

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Fiori de menacao 2018, poesia e prosa come impegno civile

Giulia SienaFiori de menacao 2018 non è solo un’antologia che raccoglie gli scritti, l’impegno e la socialità espressa da un gruppo di persone che dalla cittadina veneta di Dolo vogliono parlare di cultura. Tra i principali obiettivi dell’antologia brentana, Fiori de menacao, c’è sicuramente quello di fare della scrittura uno strumento di “resistenza” di fronte all’evolvere – negativo – della società del nostro tempo. La cultura, infatti, rappresenta uno degli ultimi baluardi di salvezza contro l’involuzione di cui siamo spettatori; la scrittura si fa catalizzatore di intenti, di bellezza.

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