L’orma: “Vite coniugali”, l’atteso ritorno di Bernard Quiriny

Giulia Siena
PARMA
Bernard Quiriny (classe 1978) si è fatto conoscere in Italia con La biblioteca di Gould (Premio Salerno Libro Europa) e ora torna – attesissimo – con Vite coniugali. Il libro, pubblicato da qualche settimana da L’orma Editore, è una raccolta di racconti al limite del verosimile. La scrittura di Quiriny, infatti, attrae per il suo piglio svelto e coinvolgente ma sono le trame – di volta in volta, di racconto in racconto – a stupire: storie di convivenze e sopportazioni, fascinazioni e allontanamenti, viaggi e ritorni.

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MdS: “Colpo di scena”, il racconto nel racconto dal sapore cinematografico

Giulia Siena
ROMA
– Roberto si racconta; la sua vita va per immagini. Tutto è stato un succedersi di fotogrammi, felici e meno. Nella sua storia il cinema è ovunque. La sua passione per i film, ai quali fu iniziato dalla mamma, è diventato un mestiere: difficile, chiacchierato. Ora è un critico cinematografico che ha messo in tasca la propria laurea in Filosofia e si è fatto osservatore. Ora, soprattutto, è un padre al capezzale del figlio. E da lì aggiunge tasselli di ricordi ai giorni che ha vissuto; al suo racconto si mescolano quelli che ha scritto negli anni, tutti calati in buio atavico, tutti intrisi di horror e sangue. E’ la prima volta che quegli scritti escono dalle loro intime pagine e raggiungono l’orecchio di Stefano, cercano disperatamente la sua attenzione, un suo cenno. Roberto attende un colpo di scena; ed è da qui che prende il nome il libro di Andrea Guglielmino pubblicato da MdS Editore.

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Fiori de menacao 2018, poesia e prosa come impegno civile

Giulia SienaFiori de menacao 2018 non è solo un’antologia che raccoglie gli scritti, l’impegno e la socialità espressa da un gruppo di persone che dalla cittadina veneta di Dolo vogliono parlare di cultura. Tra i principali obiettivi dell’antologia brentana, Fiori de menacao, c’è sicuramente quello di fare della scrittura uno strumento di “resistenza” di fronte all’evolvere – negativo – della società del nostro tempo. La cultura, infatti, rappresenta uno degli ultimi baluardi di salvezza contro l’involuzione di cui siamo spettatori; la scrittura si fa catalizzatore di intenti, di bellezza.

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“L’equivoco”, inedito di Emmanuel Bove

Giulia Siena
PARMA
Emmanuel Bove – come scrive Antonio Castronovo nella postfazione de L’equivoco – “aveva rischiato l’oblio: aveva scritto tra il 1924 e il 1945 una trentina di romanzi, vari racconti e un breve diario”. L’abbondante e veloce produzione narrativa, però, non bastò a fare emergere l’interessante voce narrativa dell’autore parigino tra il chiasso corale del dopoguerra. Eppure la scrittura di Bove (nato Bobovnikoff da padre russo e madre lussemburghese) attrae per lucidità, ricchezza e perspicacia. L’occasione per conoscerla, scoprirla o riscoprirla è, appunto, L’equivoco, il racconto del 1930 portato in Italia dalla sempre sorprendente Via del Vento Edizioni.

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Graphe.it Edizioni: con “Emozioni di Natale” Cordelia e Piergiorgio Pulixi raccontano l’atmosfera natalizia

Giulia Siena
PARMAGraphe.it Edizioni con la collana di narrativa Natale ieri e oggi racconta il fascino delle festività attraverso le parole di autrici e autori contemporanei e del passato. Emozioni di Natale (anche in e-book) raccoglie due voci, due esperienze, due epoche e due racconti: L’eroe dell’officina di Cordelia, alias Virginia Tedeschi Treves (1849-1916), e La Lettera di Piergiorgio Pulixi.
Virginia Tedeschi, moglie dell’editore Giuseppe Treves, provava una dedizione profonda per la letteratura per l’infanzia: scrisse libri per ragazzi e fondò e diresse “Il Giornale del Fanciulli”. La sua visione, legata all’attenzione per il ruolo della donna, per i diritti sul lavoro e la tutela dei bambini, la portò negli anni e intrecciare queste tematiche e scrivere favole, romanzi e racconti. Tra questi anche L’eroe dell’officina (tratto da “Piccoli eroi”, 1892) ambientato in una tipografia di Milano; qui due ragazzi, vicini di casa, hanno messo in gioco la propria amicizia per un posto di macchinista alle stampe. Hanno poco più di dieci anni e fino a qualche mese prima erano sì amici, ma rivali a scuola e motivo di lotte, scontri e confronti tra le loro madri. Continua

AttraversaMenti: ancora alcuni giorni per partecipare al concorso letterario del Presidio del Libro

FOGGIA – Il Presidio del libro di San Giovanni Rotondo, l’Associazione Provo.cult e il laboratorio urbano Artefacendo indicono un concorso letterario dal titolo AttraversaMenti.

Il tema intende esplorare il concetto nel suo significato più ampio: dalla quotidianità che ci vede affrontare situazioni sempre diverse, alla capacità di lasciarsi contaminare e di cogliere nel cambiamento il senso profondo dell’esistenza, fino al ruolo che un libro e la lettura possono svolgere nell’indirizzare le scelte di vita. Continua

Premio La Quara 2018, premiazione in piazza il 25 agosto

BORGOTARO – Fasi finali per la quinta edizione del Premio La Quara che sabato 25 agosto, nell’omonima piazza al centro della cittadina della Val Taro, decreterà il vincitore del concorso letterario. I partecipanti si sono cimentati in racconti che, come tema, avevano quello del “Portone”: “La porta di casa, un uscio sempre aperto per offrire accoglienza, oppure un muro di separazione dal resto del mondo, – ha spiegato il presidente di giuria, Antonio Ferrario magari una porta chiusa per nascondere drammi familiari, sofferenze che non si vogliono condividere. il “portone” può essere anche quello del cuore, della “filoxenia” greca, che significa appunto ospitalità”.
Dalle ore 18 una cerimonia-spettacolo sempre molto partecipata in cui le storie prendono vita grazie alla voce della brava Giulia Canali, attrice della compagnia Zona Franca di Franca Tragni e alla conduzione della giornalista Francesca Strozzi. Continua

Parapiglia, “Storie per gioco”: Anna Vivarelli racconta dove tutto ebbe inizio

Giulia Siena
PARMA – Le storie servono a farci trovare il filo dell’oggi; se nel presente esiste qualcosa – di bello o di brutto che sia – è perché da qualche parte, in qualche luogo e per qualche motivo, ebbe inizio. Tutto inizia, e tutto finisce. Anche i giochi hanno una storia, un motivo per diventare diletto e sopravvivere ai bisogni o alle mode. Anna Vivarelli in Storie per gioco, illustrato da Andrea Rivola e pubblicato da Parapiglia Edizioni, dà vita a dieci racconti attorno ad altrettanti giochi spesso dimenticati. Continua

Via del Vento, “Il tiranno”: Heinrich Mann osservatore del suo tempo

Giulia Siena
PARMAIl tiranno, il volume che raccoglie due racconti inediti di Heinrich Mann – fratello del più celebre Thomas – si apre e si chiude con due scene fortemente evocative, dove i gesti accompagnano la parola e ne fanno azione, movimento, commedia. Il teatro, infatti, entra nelle parole dell’autore tedesco e la pagina si fa “luogo letterario in cui è possibile condurre un’affilata critica sociale” come spiega la curatrice del volume, Claudia Ciardi. Il tiranno, il racconto da cui prende il nome questo volume, pubblicato per la prima volta nel 1908 come novella dà subito l’idea della prosa di Mann, mentre la Scena è un abbozzo di commedia del 1924; insieme danno vita a Il tiranno, libro pubblicato da qualche settimana in Italia dalle sempre sorprendenti Edizioni Via del Vento. Continua

La nave di Teseo: “Istantanee” di Claudio Magris

Daniela Distefano
CATANIA“Dalla terrazza si vede tutta la città, le sue luci nel nero vinoso della notte, dolci linee curve di cupole e colline nel grembo dell’oscurità”. (Dal racconto “Stare o andare con?”)
Istantanee di Claudio Magris (La nave di Teseo) è una raccolta di racconti fulminei nei quali lo scrittore triestino profonde la propria perizia linguistica e narrativa con garbo e acume.
Un distillato di osservazioni emesso nello scontrino del tempo, di uno spazio non circoscritto, di una vista da lontano e da vicino eccezionale, formidabile, geniale.
Un esempio è il racconto ironico “Nella galleria di Castelli”, nel quale si inscena un equivoco artistico: i quadri di una mostra vengono coperti con un panno in segno di protesta, ma una donna ignorando l’evento crede che sia una nuova tendenza artistica.
Le altre storie sono altrettanti modi di interpretare con distacco non arroccato la realtà e il variopinto mondo dei nostri simili. Continua