Corrado Alvaro: “L’uomo è forte”, contro ogni regime

Daniela Distefano
CATANIA
“Bisognava inventare un nuovo modo di amarsi, nel crollo di un mondo e nelle macerie d’ogni cosa passata. Il disgusto inconscio del passato riaffiorava tra loro come una istintiva reazione di un mondo nuovo: bisognava essere buoni, caritatevoli, innocenti, mentre fuori tutto era preciso e feroce”.

L’ingegner Dale rientra nel suo paese dopo un periodo all’estero; a seguito di un travagliato periodo di guerra civile, il nuovo regime ostenta pace e sicurezza. Si capisce ben presto che sicurezza e pace hanno un prezzo altissimo; non c’è vera libertà, si vive nel disagio di essere colti in flagranza di reato, di destare sospetti ed equivoci.

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“Memorie di un giovane disturbato”, romanzo di formazione

Giulia Siena
PARMA
– La VAGUE Edizioni, una giovanissima casa editrice indipendente di Torino, porta in Italia Memorie di un giovane disturbato (con traduzione di Gabriella Montanari). Pubblicato in Francia nel 1990, lo scritto si presenta come breve romanzo di formazione che l’autore, regista e saggista francese Frédéric Beigbeder, compose sul finire degli anni Ottanta.

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“L’equivoco”, inedito di Emmanuel Bove

Giulia Siena
PARMA
Emmanuel Bove – come scrive Antonio Castronovo nella postfazione de L’equivoco – “aveva rischiato l’oblio: aveva scritto tra il 1924 e il 1945 una trentina di romanzi, vari racconti e un breve diario”. L’abbondante e veloce produzione narrativa, però, non bastò a fare emergere l’interessante voce narrativa dell’autore parigino tra il chiasso corale del dopoguerra. Eppure la scrittura di Bove (nato Bobovnikoff da padre russo e madre lussemburghese) attrae per lucidità, ricchezza e perspicacia. L’occasione per conoscerla, scoprirla o riscoprirla è, appunto, L’equivoco, il racconto del 1930 portato in Italia dalla sempre sorprendente Via del Vento Edizioni.

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L’Iguana, casa editrice femminista, porta il libreria “Le straordinarie bilocazioni di Lily Bells”

Daniela Distefano
CATANIA
“Lily Bells era pienamente, straordinariamente felice. La sua natura di gatto, libera e curiosa, ghiotta e pigra, la aiutava a non sentirsi mai sola. Da ragazza aveva goduto di un lieve innamoramento per uno studente greco, tal Panaiotis, probabilmente non ricambiato e vissuto dall’universitario ellenico con un certo opportunismo (ma, si suppone, senza che Lily se ne fosse mai accorta), e aveva assaporato in parte anche le gioie della tenerezza carnale. Poi, senza alcun rammarico, aveva scelto la libertà. Bambini e animali di varie specie, piacevolezze del vicinato, ricerche al computer e passeggiate digestive, unite a una buona dose di immaginazione per spiccare il volo nelle mattine più uggiose, le garantivano di non annoiarsi mai e tenere caldo il focolare degli affetti e delle relazioni con il mondo. A Lily Bells non si poteva che volere bene. Tutt’al più, nelle giornate in cui il suo desiderio di ficcare il naso era più insistente, si poteva ignorarla un pochino. Ma Lily, non c’è dubbio, sapeva essere simpatica. Tranne a Mrs Hawk e a suo fratello. A loro la signorina Bells non andava giù”.
Le straordinarie bilocazioni di Lily Bells, scritto da Valentina Ferri e pubblicato da L’Iguana, descrive la vita appassionata e irriverente di Lily Bells. Lily Bells vive in Inghilterra, a Bath, e adora spiare i suoi vicini, che hanno nomi grotteschi – Cloe Panthy con le orecchie da pantera, Mrs Sarah Oinky con il suo corpo da maiale, Mrs Madeleine Hawk e il fratello Jude simile a un falchetto – uno zoo umano che Lily frequenta libera e senza pregiudizi. Curiosa del mondo e del suo prossimo, ama visceralmente l’arte e la pittura, tanto da svenire al cospetto dei quadri di Bosch e Velazquez.

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Bonfirraro: “La scelta di Lilian” di Marcella Spinozzi Tarducci

Daniela Distefano
CATANIA
“Mentre l’aereo sorvolava di nuovo le Alpi e si avvicinava alla Toscana e poi a Firenze, Lilian non guardò fuori dal finestrino. Con la testa appoggiata allo schienale e con gli occhi chiusi, pensava alla sua vita passata e più ancora a quella futura. Cosa avrebbe fatto ora che sapeva? Come avrebbe sistemato la sua vita? Il pensiero di Alberto, e della sua bottega dove spendeva la maggior parte delle sue giornate, e del piccolo borgo alla periferia di Firenze, tutto le appariva squallido e senza senso. Si salvava solo l’affetto dei suoi figli, i quali però la legavano in modo inequivocabile ad Alberto che lei voleva lasciare”.
Un luogo ameno dell’Umbria, poi Firenze, infine l’Inghilterra. Lilian percorre rotte singolari per ritrovare se stessa. Affamata di amore, in mezzo alle bufere della vita, questa giovane donna si reinventa, si trasforma, per scoprire la sua vera stella, il suo destino nascosto, la terra a cui appartenere per sempre. Protagonista del romanzo La scelta di Lilian (Bonfirraro) di Marcella Spinozzi Tarducci è una vittima che parte da zero per conquistarsi una porzione di felicità.

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“Colori ribelli”: una resistenza cromatica

Giulio Gasperini
AOSTA – “I bimbi vestono di azzurro e le bimbe di rosa”, così ha esordito la nuova ministra della famiglia del governo Bolsonaro, in Brasile, Damaers Alves. L’attacco a un’educazione che tenga conto principalmente dell’individualità di un singolo in formazione è diventata, in alcuni luoghi, persino istituzionale, imponendo una visione stereotipata e codificata da norme che vengono spacciate come “culturali” e “tradizionali”. Il libricino Colori ribelli, edito da Milena edizioni, con il testo di Antonella Milardi e Alessandro Coppola, sfida il lettore a guardare la realtà con occhi coraggiosi, con una visione nuova e più lungimirante. Il tentativo è quello di gettare uno sguardo ben oltre il nostro orizzonte limitato e limitante, per farlo atterrare in mondi alternativi e sapidi, significanti nel rispetto dell’individuo, particolarmente nelle fasi di formazione e allestimento, tra le più delicate della vita di ognuno e ognuna.
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Ianieri Edizioni: “Piccole esistenze” di Lorenzo Fusoni

Daniela Distefano
CATANIA – A volte l’esistenza viaggia sul binario dell’incertezza, e accade non di rado che questa oscillazione dei sensi ci conduca lontano dalle rotaie quotidiane. Leggiamo un giornale e con la mente esploriamo i tramonti norvegesi, oppure compriamo il pane e il suo profumo ci fa attraversare l’Asia Minore e i suoi misteri. Il protagonista di Piccole esistenze (Ianieri Edizioni), assapora due vite e questo sdoppiamento lo porta a dire: “Io non sono io. O meglio, se sono io, sono anche qualcos’altro”.
Ma chi è davvero Horace Prynton? L’uomo che guida una prestigiosa rivista letteraria di New York, che ha una moglie premurosa, due meravigliosi bambini, e tutto quel che occorre per essere felice oppure il disperato che sospetta di essere già stato qualcun altro, di aver già vissuto in precedenza? La sua vita di successo è turbata da continue reminiscenze, come se avesse conosciuto altre epoche, altri paesi… Continua

Graphe.it: la Toscana del passato ne “I due che salvarono il Natale” di Marco Fabbrini

Daniela Distefano
CATANIA“Forse suo zio Raniero un po’ di ragione ce l’aveva / e magari le fiaccole erano quella parte della vita in cui / la gente alza lo sguardo e la smette di guardarsi solo i / piedi, quel momento in cui, per una notte, tutto quello / che di solito ti sembra normale vedere sempre lì dove / sta, a fare il suo dovere, ti appare all’improvviso sotto / una luce diversa. Gli dai il valore che merita, un valore / importante e ti chiedi come mai per tutto il resto dell’anno / non ci si fermi a farlo più spesso”.

Nel sud della Toscana, in un’epoca imprecisata e anteriore alla Grande Guerra di inizio Novecento, ai piedi di un antico vulcano, sorge un paese i cui abitanti lavorano quasi tutti in una miniera. Il lavoro è duro, ma ogni anno lo scompiglio si ferma alla vigilia di Natale: la sera delle Fiaccole, una festa di ritrovo, di pace, di fratellanza. Protagonista di questo racconto dalle sfumature fiabesche – I due che salvarono il Natale (Graphe.it Edizioni) di Marco Fabbrini – è Mino, cioè Ultimino, un bambino di 8 anni ultimo di cinque fratelli che insieme, con la mamma e il babbo, vivevano in una casa non più grande di una stalla.
Come in una favola dal sapore antico, non manca il cattivo della storia, il cinico, crudele impresario tedesco della miniera dove lavora anche il papà di Mino, ovvero Gustav Strege detto il “Capoccia”. Continua

Graphe.it Edizioni: con “Emozioni di Natale” Cordelia e Piergiorgio Pulixi raccontano l’atmosfera natalizia

Giulia Siena
PARMAGraphe.it Edizioni con la collana di narrativa Natale ieri e oggi racconta il fascino delle festività attraverso le parole di autrici e autori contemporanei e del passato. Emozioni di Natale (anche in e-book) raccoglie due voci, due esperienze, due epoche e due racconti: L’eroe dell’officina di Cordelia, alias Virginia Tedeschi Treves (1849-1916), e La Lettera di Piergiorgio Pulixi.
Virginia Tedeschi, moglie dell’editore Giuseppe Treves, provava una dedizione profonda per la letteratura per l’infanzia: scrisse libri per ragazzi e fondò e diresse “Il Giornale del Fanciulli”. La sua visione, legata all’attenzione per il ruolo della donna, per i diritti sul lavoro e la tutela dei bambini, la portò negli anni e intrecciare queste tematiche e scrivere favole, romanzi e racconti. Tra questi anche L’eroe dell’officina (tratto da “Piccoli eroi”, 1892) ambientato in una tipografia di Milano; qui due ragazzi, vicini di casa, hanno messo in gioco la propria amicizia per un posto di macchinista alle stampe. Hanno poco più di dieci anni e fino a qualche mese prima erano sì amici, ma rivali a scuola e motivo di lotte, scontri e confronti tra le loro madri. Continua

Fefè Editore pubblica Amilcar Cabral, “Rosa Negra. Venti poesie per un mondo migliore”

Marilena Giulianetti
ROMA – “…No, poesia: / Non ti nascondere nelle grotte del mio essere, / non fuggire dalla Vita. / Rompi le inferriate invisibili della mia prigione, / spalanca le porte del mio essere / ed esci…” da La Mia Poesia Sono Io
Tascabile e prezioso. E’ la sorpresa che Fefè Editore ci propone per l’anno 2019: Rosa Negra. Venti poesie per un mondo migliore di Amilcar Cabral.
Com’è possibile racchiudere la personalità di Amilcar Cabral in pochi sostantivi? Intellettuale, poeta, ma soprattutto uno dei più noti leader anticolonialisti di tutta l’Africa e leader indiscusso della lotta di liberazione che portò Capo Verde all’indipendenza.
Si presenta così il testo Rosa Negra, selezione di venti bellissime poesie con testo originale a fronte dedicate alla libertà, al legame ancestrale con la terra di origine, alla dignità della vita. Continua