Ernst Jünger, filosofo del coraggio

Tre strade per la scuola, un tragitto di crescita ed evasione

Giulia Siena
PARMA
Tre strade per la scuola. Vendetta tardiva è il romanzo che Ernst Jünger (1895-1998) scrisse alla soglia dei novant’anni, dopo aver attraversato il Novecento come filosofo e scrittore di guerra. I ricordi di una Germania lontana e di un sistema scolastico fatto di insegnanti dalle lunghe barbe e di lezioni da imparare a memoria (poiché “la ripetizione è la madre dell’istruzione”) si intrecciano alle curiose stranezze di Wolfram. Per Wolfram, giovane di ottima famiglia, il lato più attraente della scuola è la strada che percorre per arrivarci fin da quando, a sei anni, compie il tragitto in compagnia del nonno. Quest’ultimo, insegnante, sarà una guida assorta e severa che lo condurrà per itinerari fisici e teorici. La strada diventa, con il tempo, un mondo a sé nel quale – e attraverso il quale – il giovane ragazzo cresce, cambia e affina la propria sensibilità.

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Edizionicinqueterre: un’antologia per riscrivere le vite di grandi autori

Vite immaginate, un libro curato da Andrea Tarabbia

Giulia Siena
PARMA
– Alcuni dei più talentuosi autori contemporanei invitati a riscrivere le vite, o episodi di esse, dei più amati scrittori del passato. Da una parte Andrea Tarabbia, curatore del volume, Paolo Zardi, Michela Marzano, Gianluca Morozzi, Alessandra Sarchi, Federica Manzon, Viola Di Grado, Alberto Cavanna, Piero Colaprico e Michele Cocchi; dall’altra Nabokov, Virginia Woolf, Mary Shelley, Paolo Volponi, Joyce, Osip, Plath, Giorgio Bocca e Mark Twain; insieme per una rielaborazione vivida che mescola realtà e finzione. Così nasce Vite immaginate. Storie di scrittori e scrittrici, un’antologia di racconti pubblicata la scorsa primavera da Edizionicinqueterre.

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Avagliano Editore: raccontare l’infinito, il limite, il mistero

La vita invisibile: quindi autori raccontano preghiera, pellegrinaggio, miracolo

Giulia Siena
PARMA
– Un’antologia che raccoglie le voci di quindici scrittori attorno alla preghiera, al pellegrinaggio e al miracolo. Quindici racconti in cui la letteratura sfrutta uno dei suoi ruoli cruciali, ovvero quello di dare forma e immagine a ciò che sfugge agli occhi umani, ciò che è impalpabile; al mistero profondo che ruota attorno all’esistenza.
La vita invisibile, racconti di preghiera, pellegrinaggio, miracolo è la nuovissima antologia Avagliano Editore curata da Francesca Bonafini e Caterina Falconi.

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NEO: la poesia che celebra la terra

La terza geografia, prima prova poetica di Carmine Valentino Mosesso

Giulia Siena
PARMA
– Il legame tra l’uomo e la natura è al centro della letteratura già da diverso tempo. Si potrebbe affermare che questo è sempre stato un argomento centrale e oggi, al cospetto dell’emergenza ambientale, c’è la necessità di trovare nuove voci e rinnovate forme narrative per l’ambiente. In un momento storico – questo – di forti rinnovamenti e repentine evoluzioni, la natura sembra essere il rifugio più sicuro e accogliente; il “ritorno” a essa diventa chiave che apre alla speranza del futuro avendo radici ben radicate nel passato.

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NEO Edizioni: l’esordio narrativo di Giampaolo G. Rugo

“Acari”, la vita e come va a finire

Apparentemente Acari è un libro di racconti. Ma quello che costruisce Giampaolo G. Rugo – autore di cinema, radio e televisione – è un intreccio narrativo complesso che si dispiega chiaro davanti agli occhi del lettore solo procedendo con le storie. Solo sul finire, quando la sorpresa cede il passo alla malinconia. E quelle qui contenute, di storie, sono tante, diverse, forti e nostalgiche.

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Bompiani: il grande Bufalino

Favola del castello senza tempo

Daniela Distefano
CATANIA
“Così strabiliante è il numero di nozioni su ciascuno di noi che rimane nascosto a chiunque pur presuma di conoscerci meglio e ci sia perfino vissuto accanto lunghissimamente; così vasta la zona d’ombra dove ci nascondiamo a noi stessi, da vanificare ogni intreccio con gli altri fondato sulle presunzioni reciproche. Siamo invitati a una perenne festa di specchi, un carnevale dove si mischiano familiarmente scaglie di coscienze e memorie, di amori e di disamori. Qualcuno, più ingenuo, perfino ammazza o si ammazza in questo girotondo di maschere senza aver sospettato l’equivoco”.

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Edicola Ediciones: Gli azzardi del corpo

Racconti sulla pelle a tracciare il percorso

Giulia Siena
PARMA
Marìa Ospina Pizano è nata a Bogotà nel 1977 ed è in questa città che ambienta Gli azzardi del corpo, il libro pubblicato qualche mese fa da Edicola Ediciones. Le storie (sei) che qui si intrecciano sono quelle di vite “contaminate”: sporche della polvere dei giorni, umide di sudore e pianto, stanche di una corsa insaziabile nel verde più intricato e rude. Marcela, Aurora, Jessica, Estefanìa, Mirla, Juvenal sono alcune delle protagoniste di questo racconto che prende tante strade diverse e declina nel buio delle assenze, dei problemi e delle sconfitte.

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Adelphi: “Racconti brevi e straordinari”

Jorge Luis Borges, Adolfo Bioy Casares per un racconto essenziale

Daniela Distefano
CATANIA
– “Questo libro intende proporre al lettore alcuni esempi relativi ad avvenimenti sia immaginari che storici. Abbiamo quindi interrogato testi di nazioni e di epoche diverse, senza trascurare le antiche e generose fonti orientali. L’aneddoto, la parabola e il racconto trovano qui ospitalità, a condizione che siano brevi. In questi brani sta, osiamo ritenere, l’essenziale di ciò che è narrazione; il resto è episodio illustrativo, analisi psicologica, felice o inopportuno ornamento verbale. Ci auguriamo, lettore, che queste pagine divertano te come hanno divertito noi. J.L.B. e A.B.C. Buenos Aires, 29 luglio 1953”.

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Hacca Edizioni: il mondo dell’industria in un romanzo di sentimenti

La classe avversa di Alberto Albertini

Giulia Siena
PARMA
“Un passero si posa sul davanzale della finestra del mio ufficio, rimbalza contro il vetro, lo tasta col becco. Immobile mi guarda negli occhi, reclina la testa su un lato. Lui vorrebbe entrare, io che sto dentro vorrei uscire”. Un leggero e crescente disagio: quel luogo così familiare – fondato, voluto e profondamente amato da suo padre – diventa una trappola. Si sente pressato, si sente estraneo; e a casa non va meglio. Tutto, nell’ultimo periodo, è in un vorticoso equilibrio che sta per disfarsi. Lorenzo è un uomo che sta attraversando una crisi professionale e umana. La pace, in questa sofferenza che è disfacimento, è da cercare nelle pagine dei tanti libri che consulta e studia – tra un volo e l’altro – per gli esami all’Università e nei colori sgargianti dei vestiti a fiori di Laura.

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Il genio di Simenon nelle pagine di un grande romanzo

Adelphi: “La morte di Belle”

Daniela Distefano
CATANIA
La morte di Belle (Adelphi) è un romanzo di Georges Simenon, finito di scrivere nel 1951 mentre soggiornava nel Connecticut e venne dedicato all’amico Sven Nielsen, proprietario della casa editrice parigina presso cui il libro uscì l’anno successivo. Nel 1961 ne è stato tratto il film “Chi ha ucciso Bella Shermann?”. L’edizione italiana è stata curata da Mondadori nel 1958 nella traduzione dal francese di Bruno Just Lazzari e poi nel 1994 da Adelphi nella traduzione di Laura Frausin Guarino.

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