Novita Amadei in un romanzo odierno che percorre l’Ucraina

Non è facile parlare di una storia che mette a nudo le paure umane. Non è facile parlare di una storia di oggi, che guarda al presente, scandaglia il dolore e descrive l’impotenza degli innocenti. Non è facile ripercorrere con l’immaginazione quei luoghi che vediamo sui notiziari, paesi e strade lacerati dalla guerra.
Non è facile parlare di un dolore che riguarda tutti, ma col quale – a fare i conti – sono soprattutto i bambini. Qui, in Da solo, si parla di un bambino in particolare, Jarek.
Il protagonista del romanzo di Novita Amadei, pubblicato da Neri Pozza, infatti, è un ragazzino che gioca alla guerra mentre, intorno, tutto sta per cadere a pezzi. Jarek, Leonid, Oleg e Jurij sanno che quelle armi giocattolo che stringono tra le mani sono molto simili a quelle che maneggiano i loro padri partiti al fronte o rimasti a casa temporaneamente, in attesa della chiamata in guerra poiché riservisti dell’esercito. Non il padre di Jarek, però: Viktor è già sotto terra. L’ha portato via l’alcool, sua unica compagnia nella disperazione della solitudine.









