Mondadori: “Il delitto della finestrella” ci riporta a Bologna

Quarta avventura per l’oste detective di Filippo Venturi

E’ una sera come tante alla Vecchia Bologna. Un anonimo e piovoso giovedì di dicembre che ha portato in trattoria diversi clienti, tra cui due “tiratardi” per i quali (o a causa dei quali) Emilio Zucchini sta facendo le ore piccole. Sta per chiudere la saracinesca quando un grosso boato fa saltare la corrente. Nel buio più improvviso, sente provenire da fuori delle urla e, affacciandosi, scorge la figura di un uomo che barcolla. E’ Maicol Fabbri, il Charlie Chaplin del quartiere. Nulla di strano, visto che Maicol gira sempre tra via Indipendenza e i portici nei dintorni, ma questa sera è strano; Emilio lo osserva e vede che è vistosamente sporco di sangue.

Di lì a pochi passi, infatti, si è appena consumato un omicidio. Così riporta la polizia che presto viene a bussare alla porta del Zucca. Il corpo di un ragazzo è stato rinvenuto nel canale delle Moline, il rivolo d’acqua su cui affaccia la finestrella di via Piella.

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“Il tortellino muore nel brodo”, un noir dallo sguardo gastronomico

Giulia Siena
PARMA “Mi dispiace davvero, ma ci sono cose nella vita che si possono avere e altre no. Il tortellino al pomodoro proprio no. Il tortellino muore nel brodo”. La presa di posizione di Emilio Zucchini nelle prime pagine di questo libro dovrebbe metterci sulla buona strada, da questa affermazione dovremmo già capire diverse cose: Il tortellino muore nel brodo di Filippo Venturi (Mondadori) non è un libro di cucina, ma un romanzo, ed Emilio Zucchini non è un ristoratore qualsiasi. Zucchini, per tutti Zucca, ha uno sguardo attento e ironico, è perspicace ed è uno scapolo incallito che ama vivere tra i tavoli della sua trattoria e“la trattoria è ancora uno di quei luoghi che probabilmente non salveranno il mondo, ma di sicuro possono rendere migliore una giornata, o perlomeno un paio d’ore […] E la trattoria di Emilio è proprio questo: una scatola piena di ricordi e di antichi sapori a cui lui cerca di dare quotidianamente vita”. In un giorno qualsiasi, mentre è alle prese con le tagliatelle e il ragù – sono pochissimi i piatti che si diletta a cucinare prima di accogliere i clienti – fuori dal suo locale succede qualcosa che sconvolgerà la vita di diverse persone. Continua