Letteratura e Territorio – Street Book Festival: tre giorni per un percorso letterario diffuso

San Giovanni Rotondo si veste di libri e il festival diventa un’esperienza urbana

La città che si fa salotto letterario. San Giovanni Rotondo – uno dei luoghi simbolo del turismo religioso – si prepara a tre giorni di trasformazione: venerdì 29, sabato 30 e domenica 31 maggio cambierà sembianze e si vestirà di libri per la prima edizione di Letteratura e Territorio – Street Book Festival, un appuntamento destinato a segnare un passaggio importante nel panorama culturale della provincia di Foggia.
Letteratura e Territorio – Street Book Festival nasce con l’obiettivo di portare i libri tra la gente, trasformando strade, piazze e luoghi simbolo in spazi di incontro, confronto e crescita. L’evento ospiterà, infatti, oltre 30 tra autori e illustratori, provenienti da ogni parte d’Italia ma questa rassegna non sarà solo presentazioni e dialoghi con autori, Letteratura e Territorio – Street Book Festival vuole essere un vero e proprio percorso culturale diffuso, capace di intrecciare letteratura, identità e valorizzazione del territorio.

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Premio Letteratura Ragazzi di Cento: ecco tutti i vincitori

Quasi diecimila giovani lettori per premiare tanti nuovi libri

198 libri in concorso, 9.847 i ragazzi che hanno votato, di cui 4.146 della scuola primaria e 5.701 della scuola secondaria. Oltre 3.000 ragazzi hanno partecipato agli incontri in programma. 1.905 libri acquistati e donati: questi i numeri della quarantasettesima edizione del Premio Letteratura Ragazzi di Cento. Ma non è finita qui. Sei i libri finalisti selezionati, lo scorso novembre, dalla Giuria Tecnica – una terna per la scuola primaria e una per la scuola secondari di I grado – poi sono stati letti, a partire da gennaio, dalla Giuria Popolare: un vero e proprio esercito formato da 11.758 ragazzi di oltre 610 classi provenienti da tutte le regioni di Italia, e da alcune scuole all’estero (Francia e Croazia). Si è arrivati così alla Cerimonia di Premiazione nel suggestivo Salone di Rappresentanza CREDEM di Cento.

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Sono sempre io, il libro che aiuta a guardarci con occhi nuovi

Ubiliber: Rupert Spira e Zuzanna Celej ci portano dove non sempre siamo

Essere. Essere fallaci, incompleti, incompresi. Oppure felici, festosi, gioiosi. In ogni caso, ascoltarci. E accettarci. Non sempre è facile capire chi siamo ma Rupert Spira – narratore e filosofo inglese già autore di numerosi libri sulla consapevolezza e la natura della realtà – ci guida, attraverso un percorso poetico, alla scoperta di sentimenti, pensieri e circostanze che definiscono il nostro essere.

Come una carezza che leggera ci desta dal sonno, arriva Sono sempre io, l’albo che racchiude le parole di Rupert Spira e le illustrazioni di Zuzanna Celej, pubblicato a fine febbraio da Ubiliber.

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Ubiliber: Grande abbastanza, attraversare le paure per crescere

Il gongbi, l’antica arte pittorica cinese, rivive nella penna di Regina Linke

Ah-Fu è solo un bambino. Ah-Fu è così piccolo che spesso si perde, “soprattutto nella sua immaginazione”. Ad Ah-Fu, però, viene presto affidato un compito: quella stessa sera dovrà riportare a casa il bue. L’apparentemente semplice richiesta del nonno mette Ah-Fu al cospetto di molti dubbi e qualche timore: è grande abbastanza per svolgere un compito di così grande responsabilità?

Il viso dolce di Ah-Fu ci sorprende sfogliando le pagine di Grande abbastanza, il magnifico albo di Regina Linke (pubblicato da Ubiliber) illustrato secondo l’antica arte pittorica cinese “gongbi”. Qui il racconto edificante, o narrazione educativa – come si voglia intendere – intesse nuove trame con l’accuratezza e i colori tenui realizzati dall’autrice di Taiwan.

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Mangiare sano a ogni età: arriva Battaglia a Ortolandia, Avagliano Editore

Venerdì 6 febbraio la presentazione a Roma

Anche una tranquilla giornata a Ortolandia può riservare delle sorprese e trasformarsi in uno scontro senza precedenti.

Sembra l’incipit di un racconto d’azione, invece è quello che ci riserva la lettura di Battaglia a Ortolandia, il libro di Giorgia Gallo con le illustrazioni di Martina Pellecchia pubblicato da qualche settimana da Avagliano Editore. Il racconto si apre a tavola, durante la colazione, quando mamma Verza prepara per Cavolino e papà Broccolo una colazione sana e gustosa. La famiglia, impegnata a Ortolandia tra scuola e lavoro, non sa ancora che la pacata giornata li vedrà impegnati, insieme agli altri ortocittadini, a difendere la Sacra Piramide per una corretta alimentazione.

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La storia di Clara: Biancoenero per la Giornata della Memoria e non solo

Il racconto delicato di Vincent Cuvellier per parlare ai ragazzi di solidarietà e speranza

Una famiglia felice. Una giornata di sole. Quel sole che non sono più abituati a vedere, quel sole che ormai acceca. Poi il parco, le corse, i giochi, un pic-nic sull’erba e la spensieratezza prima della tempesta. Una giornata felice. E se “Tutte le famiglie felici si somigliano”, scriveva Tolstoj, quella di Clara – che vive una felicità intensa ma fragile – potrebbe essere simile a quella di tante altre nella Francia della seconda Guerra Mondiale o nell’Europa di oggi. 

Al rientro a casa, però, tutto cambia: appena prima di arrivare nel proprio appartamento, per le scale, si sentono urla, pianti, qualcuno viene spintonato, poi il tentativo di fuga ed è lì che la mamma di Clara sa che per proteggere il futuro di quella bambina così piccola, indifesa e inconsapevole, deve fingere di dimenticarla.

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Cinque minuti prima dell’estate e altre storie horror. Otto racconti.

Biancoenero edizioni: il nuovo debutto di Davide Calì

E’ possibile, in otto racconti, sovvertire l’ordine delle cose e lasciare che il lettore si ritrovi, per ben otto volte, sull’orlo dell’assurdo? Sembrerebbe impossibile, ma nei racconti di Davide Calì questo diventa plausibile.
Cinque minuti prima dell’estate è l’esordio nel genere horror dell’autore Premio Andersen 2025 che, in questi otto racconti, si diverte a farci entrare in una dimensione confortevole e tranquilla per poi, improvvisamente, capovolgere il contesto e trasformarlo in qualcosa di spiazzante.

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Banchetto per cani: François Gravel e Julie Massy ci portano tra i misteri di un orfanotrofio

Fifa Blu, la collana ad Alta Leggibilità di biancoenero Edizioni vitata ai paurosi

“Quando hai tredici anni e sei cresciuto in un orfanotrofio, non sogni più che un re venga a prenderti con la sua carrozza dorata e ti porti a vivere nel suo palazzo.
A quell’età sogni piuttosto che qualcuno venga a liberarti.
Ma le famiglie normali vogliono adottare un bel bambino paffuto e biondo, non uno alto e con i capelli rossi”.

Martin spera, ma non troppo. Non si aspetta più una famiglia che lo accolga, ma vorrebbe che a tirarlo fuori dall’orfanotrofio sia un contadino in cerca di manodopera per la raccolta del mais. Se così non fosse, si augura almeno di rimanere nell’orfanotrofio e lavorare per le suore. Però non cambia nulla, passa il tempo e non cambia nulla. Poi, all’improvviso, durante una visita di routine, il dottor Thomas trova estremamente interessante la sensazione riferita da Martin. Il ragazzo, infatti, racconta i suoi incubi e la “straniante” visione di sé: nel sonno avverte il suo doppio che osserva il proprio corpo sul lettino.

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Orecchio acerbo: Nella burrasca, Floca e Smith in un albo di poesia e coraggio

Insieme tra la natura e i suoi rumori

Un albo illustrato può racchiudere suoni, rumori, odori e sensazioni? Sì, può farlo, ed è il caso di Nella burrasca, il nuovissimo libro di Brian Floca (traduzione di Damiano Abeni) con le illustrazioni di Sydney Smith. Pubblicato qualche settimana fa da Orecchio acerbo Editore, il volume compone, pagina dopo pagina, un affresco limpido nella mente del lettore.

In una giornata che minaccia burrasca, il cielo è carico e il vento rimbomba nelle orecchie. Prima che scoppi il temporale, però, sull’uscio di casa, fratello e sorella indossano gli stivali. Insieme, per mano, vogliono guardare il mare prima della burrasca.

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Biancoenero: Stèphan Servant ci regala Gatto qui, Gatto là

Una storia, due punti di vista e la voglia di condividere una torta

E’ un gatto nero e sottile. Salta da un giardino all’altro. Entra dalla finestra, fa le fusa e sovverte, diverte i lunedì di due protagonisti. Una settimana, due protagonisti, due storie parallele: l’unica costante è Lunedì, o Lunes, il gatto che collega due mondi destinati a incrociarsi.
Ad attendere l’arrivo e accogliere Lunes da una parte c’è un “chico” dalla gamba rotta; dall’altra, nel palazzo che dà sul giardino, c’è un’anziana brontolona, anche lei infortunata. Le strade del ragazzo e della signora, infatti, si sono già incrociate: un piccolo incidente ed entrambi sono capitombolati e ora fermi in un riposo forzato. Riposo, però, è una parola grossa. Da questo momento di stasi, intervallato dalla fisioterapia e qualche partita a Scarabeo, nasce una fittissima rete di sguardi, messaggi, intuizioni. A tessere tutto c’è il dinamismo di Lunes/Lunedì che ingarbuglia i fili della matassa.

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