La storia di Clara: Biancoenero per la Giornata della Memoria e non solo

Il racconto delicato di Vincent Cuvellier per parlare ai ragazzi di solidarietà e speranza

Una famiglia felice. Una giornata di sole. Quel sole che non sono più abituati a vedere, quel sole che ormai acceca. Poi il parco, le corse, i giochi, un pic-nic sull’erba e la spensieratezza prima della tempesta. Una giornata felice. E se “Tutte le famiglie felici si somigliano”, scriveva Tolstoj, quella di Clara – che vive una felicità intensa ma fragile – potrebbe essere simile a quella di tante altre nella Francia della seconda Guerra Mondiale o nell’Europa di oggi. 

Al rientro a casa, però, tutto cambia: appena prima di arrivare nel proprio appartamento, per le scale, si sentono urla, pianti, qualcuno viene spintonato, poi il tentativo di fuga ed è lì che la mamma di Clara sa che per proteggere il futuro di quella bambina così piccola, indifesa e inconsapevole, deve fingere di dimenticarla.

La storia di Clara di Vincent Cuvellier, con le illustrazioni di Charles Dutertre, è la narrazione intensa e universale di come solo il bene possa dare una possibilità all’avvenire.
In libreria da oggi per Biancoenero Edizioni (collana Maxizoom) il volume – tradotto da Irene Scarpati e Roberto Alessandrini – è il viaggio, nell’arco di due anni, di una vita che tenta di crescere nonostante le brutture del mondo.

Nel giorno dell’arresto nella Parigi degli anni Quaranta, la mamma di Clara lascia la neonata con il suo “abitino più bello, quello rosa” nella sua cesta nell’ascensore del proprio palazzo. Dovrebbero tornare a casa, ma sono stati sorpresi dai tedeschi che catturano la famiglia ebraica. Clara rimane in quel luogo sospeso, in un tempo sospeso che viene scandito da braccia sconosciute che tentano di accudirla. La prima voce narrante, dopo quella della madre, è quella della signora al quarto piano, una “vecchia” che riconoscerà la bambina, “la piccola degli ebrei”, ma decide di portarla alle porte del convento. Poi sarà la volta di suor Marie-Louise che riuscirà a dare un nome alla bambina e decide – in “un mondo che se la prende con i bambini è un mondo che ha dimenticato Dio” – di portarla in campagna dal cugino George. Saranno giorni lieti, ma sempre pieni di colpi di scena. Arriveranno infatti i tedeschi, la bambina sarà presa, lasciata sotto una croce, ritrovata da due partigiani e affidata ad una “strega”; vivrà giorni leggeri, dirà le prime parole e farà i suoi primi passi. Quelle mura che l’hanno nascosta, però, non sono quelle familiari, non saranno quelle definitive. Il viaggio di Clara continuerà e si placherà solo quando sentirà le strofe di una canzone antica che le sussurrava la mamma.
La storia di Clara è una storia corale, fatta di coraggio, limiti, sfide e momenti di tensione. La storia di Clara parla ai bambini di guerra, di persecuzione e di paura ma lo fa – Cuvellier – con la delicatezza che lo contraddistingue, con la leggerezza che è caratteristica della sua penna. La storia di Clara è una storia di speranza costruita su quella coscienza viva e operante che è la solidarietà perché ognuno di noi fa la storia. Ogni nostra scelta può cambiare le sorti di una storia, della Storia.

Il volume è ad alta leggibilità per lettori di ogni età, soprattutto per la fascia 10-13 anni. La storia di Clara è un’ottima lettura ad alta voce (lettura completa circa 45 minuti).

Informazioni su Giulia Siena

Direttore. Per gli amici: il direttore di ChrL. Pugliese del nord, si trasferisce a Roma per seguire i libri e qui rimane occupandosi di organizzazione di eventi e giornalismo declinato in modo culturale e in salsa enogastronomica. Fugge, poi, nella Food Valley dove continua a rincorrere le sue passioni. Per ChrL legge tutto ma, come qualcuno disse: "alle volte soffre un po' di razzismo culturale" perché ama in modo spasmodico il Neorealismo italiano e i libri per ragazzi. Nel 2005 fonda la rubrica di Letteratura di Chronica.it , una "vetrina critica" per la piccola e media editoria. Dopo questa esperienza e il buon successo ottenuto, il 10 novembre 2010 nasce ChronicaLibri, un giornale vero e proprio tutto dedicato ai libri e alle letterature, con occhio particolare all'editoria indipendente. Uno spazio libero da vincoli modaioli, politici e pubblicitari. www.giuliasiena.com
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