Cinque minuti prima dell’estate e altre storie horror. Otto racconti.

Biancoenero edizioni: il nuovo debutto di Davide Calì

E’ possibile, in otto racconti, sovvertire l’ordine delle cose e lasciare che il lettore si ritrovi, per ben otto volte, sull’orlo dell’assurdo? Sembrerebbe impossibile, ma nei racconti di Davide Calì questo diventa plausibile.
Cinque minuti prima dell’estate è l’esordio nel genere horror dell’autore Premio Andersen 2025 che, in questi otto racconti, si diverte a farci entrare in una dimensione confortevole e tranquilla per poi, improvvisamente, capovolgere il contesto e trasformarlo in qualcosa di spiazzante.

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Rizzoli: Un secolo in movimento, l’animazione secondo Enrico Gamba 151EG

151 film che hanno animato il mondo, un viaggio tra pellicole e disegno digitale

“Io avrei avuto bisogno di un libro come questo quando studiavo, ma non esisteva, così ho deciso di scriverlo io”. Comincia con questa ammissione di intenti Un secolo in movimento. 151 film che hanno animato il mondo, il volume del content creator Enrico Gamba (conosciuto su tutti i social come 151eg) e pubblicato qualche settimana fa da Rizzoli illustrati.

Quello che si apre subito dopo la prefazione, è un elenco ragionato di 151 film di animazione che hanno attraversato il Novecento e segnato gli anni Duemila. Nella ricca lista pensata e stilata da 151eg, Youtuber che da anni si occupa di cinema, animazione e doppiaggio, si alternano film famosi e opere di autori più ricercati, escludendo cortometraggi, serie TV e rip-off: il tutto con un linguaggio semplice e immediato. L’intero lavoro, infatti, è stato realizzato per innestare la curiosità del lettore (appassionati del genere o veri e propri neofiti), regalare piccoli approfondimenti a chi già “mastica” la materia, ripercorrere scene cult e offrire un viaggio genuino e completo tra gli innumerevoli volti dell’animazione.

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Banchetto per cani: François Gravel e Julie Massy ci portano tra i misteri di un orfanotrofio

Fifa Blu, la collana ad Alta Leggibilità di biancoenero Edizioni vitata ai paurosi

“Quando hai tredici anni e sei cresciuto in un orfanotrofio, non sogni più che un re venga a prenderti con la sua carrozza dorata e ti porti a vivere nel suo palazzo.
A quell’età sogni piuttosto che qualcuno venga a liberarti.
Ma le famiglie normali vogliono adottare un bel bambino paffuto e biondo, non uno alto e con i capelli rossi”.

Martin spera, ma non troppo. Non si aspetta più una famiglia che lo accolga, ma vorrebbe che a tirarlo fuori dall’orfanotrofio sia un contadino in cerca di manodopera per la raccolta del mais. Se così non fosse, si augura almeno di rimanere nell’orfanotrofio e lavorare per le suore. Però non cambia nulla, passa il tempo e non cambia nulla. Poi, all’improvviso, durante una visita di routine, il dottor Thomas trova estremamente interessante la sensazione riferita da Martin. Il ragazzo, infatti, racconta i suoi incubi e la “straniante” visione di sé: nel sonno avverte il suo doppio che osserva il proprio corpo sul lettino.

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Orecchio acerbo: Nella burrasca, Floca e Smith in un albo di poesia e coraggio

Insieme tra la natura e i suoi rumori

Un albo illustrato può racchiudere suoni, rumori, odori e sensazioni? Sì, può farlo, ed è il caso di Nella burrasca, il nuovissimo libro di Brian Floca (traduzione di Damiano Abeni) con le illustrazioni di Sydney Smith. Pubblicato qualche settimana fa da Orecchio acerbo Editore, il volume compone, pagina dopo pagina, un affresco limpido nella mente del lettore.

In una giornata che minaccia burrasca, il cielo è carico e il vento rimbomba nelle orecchie. Prima che scoppi il temporale, però, sull’uscio di casa, fratello e sorella indossano gli stivali. Insieme, per mano, vogliono guardare il mare prima della burrasca.

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Carthusia: La primavera del lupo farfalla, una favola di speranza

Parole e immagini dedicate ai Rare Siblings

Con la testa, con il cuore e con le mani; con la testa per capire, ascoltare, comprendere; con il cuore per sentire, amare, condividere; con le mani per supportare, sollevare e accogliere. Testa, cuore e mani: forse sono queste le parole che più mi hanno colpito dell’evento – tenutosi lo scorso 14 ottobre a Roma – durante il quale è stato presentato La primavera del lupo farfalla, l’albo illustrato nato dalla penna di Federica Ortolan con le illustrazioni di Giulia Orecchia (Carthusia Edizioni).

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Ancona: al Festival della Storia entrano in gioco le passioni

La settima edizione del Festival è in programma dall’11 al 14 settembre

La Mole Vanvitelliana di Ancona ospiterà la settima edizione del Festival della Storia, in programma da giovedì 11 a domenica 14 settembre 2025. Quest’anno la manifestazione si incentrerà sulle passioni.

Le passioni, come le definiva Cicerone, sono “perturbationes animi”, ovvero agitazioni interiori che impediscono di ascoltare la voce della ragione. L’etimologia rimanda al concetto di sofferenza, malattia e non a caso per molti pensatori sono movimenti irrazionali dell’animo da reprimere e curare.
Eppure, la storia ci insegna che molti grandi cambiamenti sono nati dalla passione, che si è rivelata essere un motore essenziale tanto in politica quanto nella scienza e nell’arte.

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Festival del Buon Vivere, a Forlì dieci giorni di eventi

XVI edizione dedicata al tema dell’Intelligenza Sentimentale

Partirà giovedì 18 settembre la XVI edizione del Festival del Buon Vivere che vedrà incontri, eventi e presentazioni ai Musei di San Domenico di Forlì fino a domenica 28 settembre. Quest’anno l’edizione
è dedicata al tema “Intelligenza Sentimentale” che metterà al centro l’empatia, le relazioni e la cura.

Lunedì 22 settembre Concita De Gregorio sarà l’ospite di un nuovo progetto di podcast, intervistata dalla giornalista Giulia Cavaliere e da Corrado Ravaioli.

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Premio La Quara: svelati i 10 finalisti

“Il muro” protagonista dell’edizione 2025. Il 30 agosto la serata di premiazione

È arrivato il momento della verità per il Premio La Quara. Dopo mesi di attesa, sono stati finalmente svelati i dieci finalisti dell’edizione 2025, quella dedicata al tema “Il muro”. Dieci storie, dieci modi di raccontare le barriere che ci separano o che ci proteggono, dieci voci che il 30 agosto 2025 si contenderanno il prestigioso riconoscimento letterario a Borgo Val di Taro, sull’Appennino Parmense, territorio di Visit Emilia.

Tra i finalisti spicca il nome di Angelo Basile con “Il primo bacio”, il veterano del premio che torna per la settima volta: sei finali alle spalle, nessuna vittoria, ma una fedeltà che merita già di per sé un riconoscimento. Poi c’è Amina De Biasio, nata tra le Dolomiti, che con “Il mio nome sul muro” porta la sua scrittura malinconica e l’ironia poetica. Maria Vittoria Somigliana presenta “Il muro e il mare”, mentre Francesca Nadalig, pasticcera per hobby e narratrice per vocazione, sfida tutti con “La densità dei colori”.

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Bologna: all’Antoniano arriva Vita con Llyod

Mercoledì 18 giugno Simone Tempia presenta il suo ultimo libro

Mercoledì 18 giugno 2025 alle ore 18.30 presso la Mensa Padre Ernesto – Antoniano a Bologna, Simone Tempia – in dialogo con Maura La Greca – presenterà Vita con Llyod. Il giardino del tempo (Rizzoli Lizard) , il nuovo capitolo della sua celebre saga nata nel 2014. L’evento, organizzato in collaborazione con la Libreria Trame, sarà l’occasione per conoscere l’immaginifico “giardino del tempo” nel quale Sir e il suo maggiordomo immaginario Lloyd dialogano con saggezza e leggerezza sui temi che contano davvero: crescita, memoria, identità. Un’occasione per fermarsi, ascoltare e lasciarsi ispirare.

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Mondadori: Pietro Grossi torna al pubblico con Qualcuno di noi

Sabato 24 maggio la Fondazione POMA Liberatutti di Pescia si apre all’ascolto

Alle ore 17 di oggi, sabato 24 maggio 2025, la Fondazione POMA Liberatutti ospita lo scrittore fiorentino Pietro Grossi. L’occasione è la presentazione – in dialogo con Alberto Demagistris – del suo ultimo romanzo, Qualcuno di noi, edito da Mondadori. Dopo sette anni di silenzio, Grossi torna con un romanzo che è insieme esplorazione e confessione, capace di attraversare il caos dell’identità e restituirlo con sorprendente lucidità.

Qualcuno di noi si apre con una voce al plurale, che racconta un’infanzia protetta dal benessere familiare, e segnata allo stesso tempo dalla menzogna usata come forma di difesa. Seguono i turbamenti di un’adolescenza attraversata dalla rabbia e da notti che mescolano desiderio, smarrimento e violenza. Quella voce si moltiplica sempre più, fino a diventare un coro interiore che amplifica ed espande la narrazione.

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