10 Libri del cambiamento

Nuova stagione, nuove letture!

L’arrivo imminente di una nuova stagione porta con sé il cambiamento; quel cambiamento così atteso e desiderato nonostante la fissità del tempo che viviamo. Quali letture potrebbero accompagnarci in questa transizione verso un nuovo periodo dell’anno? Quali libri racchiudono – in maniera espressa o solo come chiave di lettura soggettiva – la voglia, l’esigenza o la storia di una trasformazione?

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Vague edizioni: Cali, viaggio nell’assenza

“Solo i bambini sanno amare” e questo basta

Cosa comprende un bambino della morte? Cosa sente oltre l’assenza, il distacco, la frustrazione, la confusione e il dolore? Ogni bambino, in età differenti, comprende la morte in maniera diversa; quello che fa Bruno, a sei anni, quando perde la madre, è diventare un osservatore. Bruno è troppo piccolo per partecipare al corteo, può solo guardare dalla finestra, osservare la figura allontanarsi, mentre tutti gli altri cercano di cancellare le tracce del passaggio materno sulla terra.

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Cristò Chiapparino riparte con NEO

La carne: smettete di pensare al mondo che conoscete già

Smettete di pensare al mondo come lo conoscete già. Quel mondo non esiste più. E non è colpa di una pandemia o dei recentissimi fatti di cronaca, no. Del mondo come lo conoscete ora – nel bene e nel male – non rimane che un ricordo nella testa e nei pensieri di un ottantenne e risale a quando l’uomo aveva otto anni.

Cristò Chiapparino pubblicò La carne qualche anno fa, nel 2015, con l’attenta Intermezzi Editore; ora, la sua scrittura asciutta e levigata torna a farsi leggere in questo romanzo dalle tinte fosche e i tratti geniali ripubblicato da Neo Edizioni.

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Mondadori: il romanzo di Livia Franchini

Gusci. Una storia d’amore e guarigione

Giulia Siena
PARMA
– “La vita continua a macinare e io le sto dietro. Marzo sembra ancora lontano, ma lo so: arriverà la primavera quando meno ce lo aspettiamo. Arriverà il momento di un nuovo inizio”.
Ruth attende un nuovo inizio. E’ come se, dopo dieci anni, si fosse ridestata da un sogno e ora deve ritrovare la strada: cercarsi, riconoscersi, riadattarsi. In questi dieci – lunghi – anni la storia d’amore con Neil, il ragazzo dell’agenzia di viaggi che ha fatto di tutto per avvicinare quella giovane infermiera imperfetta e inconsapevole.

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La Lepre Edizioni

La gatta della Regina di Domitilla Calamai e Marco Calamai de Mesa

Daniela Distefano
CATANIA
– Scritto a quattro mani, La gatta della Regina (La Lepre Edizioni) di Domitilla Calamai e Marco Calamai de Mesa, ideale seguito del romanzo La mantella rossa, ma anche racconto a sé, narra le peripezie di tre fratelli – Álvaro, Inés e Juan de Mesa – a cominciare dal 1519. Sono trascorsi quasi vent’anni da quando Diego de Mesa e Clara Fonseca, i protagonisti di La mantella rossa, si sono stabiliti a Tenerife, tappa cruciale per le navi in viaggio verso le Indie. I loro figli sono i rappresentanti della prima generazione di castigliani nata e cresciuta nell’isola. Attra­verso le loro storie si narra un mondo in espan­sione.

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Bompiani: “Risposta ad una lettera di Helga”di Bergsveinn Birgisson

Daniela Distefano
CATANIA
– “Esiste qualcosa di più orribile che aspettare che la vita trascorra? Invece di rimboccarsi le maniche e fare scorte. E poi compongono poesie e scrivono storie sulla solitudine e sul freddo della città. Perché hanno lasciato la campagna, allora? Chi gli ha chiesto di farlo? Se la vita intera è finzione, come dicono, nell’aria di campagna non c’è forse più vitalità, più bontà qui nei prati, più luce e una sensazione più pura di libertà? Sai, Helga, ho sentito dire che i vecchi poeti greci e romani, come anche molti grandi filosofi e sapienti di tutto il mondo, paragonano la vita a un sogno e alla finzione.

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“I ragazzi non piangono”: un tuffo nel passato a suon di rock nell’ultimo romanzo di Steve Tonna

Giorgia Sbuelz
ROMA
– I ragazzi non piangono è il titolo dell’ultimo lavoro dell’autore Steve Tonna, pubblicato da Edizioni Progetto Cultura. I ragazzi in questione sono quelli che abitano la periferia romana al principio degli anni ’90, epoca intrisa di hit memorabili e pellicole entrate nella leggenda. Ci troviamo nel momento in cui le comunicazioni erano appese al filo di un telefono, i messaggi erano dei post-it sulla porta e ci si riuniva in comitive al bar di zona.

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Il Seme Bianco: “Il quaderno del fato” di Edoardo Guerrini

Daniela Distefano
CATANIA
– Franco è rappresentante di apparecchiature mediche, ha una moglie che adora ma che non sa valorizzare, e una passione per i viaggi, per l’esotismo, con molta inclinazione spontanea verso l’ignoto, i rischi, la pericolosità. Franco ha dei vicini di “pianerottolo” speciali, Adil ( ingegnere) e Ayisha, residenti a Torino da una vita, e genitori di Ahmed e Jamila. I destini di questi personaggi piuttosto ordinari si intrecciano ad un certo punto. Ed Edoardo Guerrini, autore di questo ficcante romanzo – Il quaderno del fato (Il Seme Bianco), – pare essersi divertito un mondo a descriverne le debolezze, le modalità con le quali si prodigano a svelare un enigma forse cruciale per l’umanità.

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Grossman, “La vita gioca con me”: il romanzo familiare che torna nei luoghi della storia

Giulia Siena
PARMA
– “Sai, mamma” dice Nina più tardi, dopo aver chiuso il finestrino e dopo che Vera si è ripresa, “non mi hai mai raccontato tutto questo”. Lo ho già detto. Questo pensiero non le dà pace. “Non tel’ho raccontato? Mi sembra di aver raccontato parecchie di queste cose”. “No, non hai fatto che ripetermi quello che è successo a Goli”. “Non può essere” dice Vera. “Forse hai dimenticato”. E’ un colpo basso, anche se non sferrato di proposito. “Credi che dimenticherei una cosa del genere?”
Allora Vera comincia il racconto. Davanti una macchina da presa diretta da Gali e Rafael. Le immagini devono catturare quei momenti, quel lungo viaggio a ritroso nella memoria e nei ricordi più duri e mai detti.

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Dall’ordalia di parole all’afasia, anatomia di un’evoluzione.

Giulio Gasperini
AOSTA – 
Le tribolazioni dell’ultimo Sijilmassi, il nuovo romanzo di Fouad Laroui (edito in Italia da Del Vecchio Editore e tradotto da Cristina Vezzaro) lascia subito senza fiato, fin dalle prime righe. “Un giorno, mentre si trovava a trentamila piedi di altitudine, Adam Sijilmassi si fede all’improvviso questa domanda: – Che ci faccio qui?”. Un incipit sensazionale per una storia che, fiorendo di pagina in pagina, conduce il lettore in una discesa vorticosa e chirurgica dentro la mente e l’anima di un uomo apparentemente “normale” e “comune” (sempre che questi due aggettivi significhino realmente qualcosa). Da quel momento, comodamente seduto su un Boeing della Lufthansa, mentre sorvola le Andamane, inizia un cammino di cambiamento e di travaglio interiore che porterà l’ultimo dei Sijilmassi all’unica scelta possibile in questo mondo nervoso e feroce: l’afasia.

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