Laureato in italianistica (e come potrebbe altrimenti), perdutamente amante dei libri, vive circondato da copertine e costole d’ogni forma, dimensione e colore (perché pensa, a ragione, che faccian anche arredamento!). Compratore compulsivo, raffinato segugio di remainders e bancarelle da ipersconti (per perenne carenza di fondi e per passione vintage), adora perdersi soprattutto nei romanzi e nei libri di viaggio: gli orizzonti e i limes gli son sempre andati stretti. Sorvola sui dati anagrafici, ma ci tiene a sottolinare come provenga dall’angolo di mondo più delizioso e straordiario: la Toscana, ovviamente. Per adesso vive tra i 2722 dello Zerbion, i 3486 del Ruitor e i vigneti più alti d’Europa.

La voce poetica di un uomo felice.

Giulio Gasperini
AOSTA – Uno straordinario regalo, quello che fa Del Vecchio Editore, pubblicando per la prima volta in Italia la raccolta del poeta cinese Hai Zi, Un uomo felice, curata e tradotta da Francesco De Luca. È un’esperienza straordinaria precipitare nella poesia e nella lingua di uno dei maggiori poeti contemporanei cinesi, sconosciuto in Italia, dalla vita travagliata ma dalla materia poetica potente e concreta, come creta sotto le mani. Il viaggio in queste poesie è una sperimentazione sensoriale e linguistica nuova e stra-ordinaria.

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La lingua rigogliosa di Verdinois nei suoi profili intellettuali.

Giulio Gasperini
AOSTA – I Profili letterari e ricordi giornalistici di Federigo Verdinois, editi da Felice Le Monner Editore, nel 1949, sono una divertente e divertita galleria di ritratti di eccellenti personalità del mondo letterario e giornalistico dell’Italia del primo Novecento. Ci si possono ritrovare nomi illustri e famosi, presentati in una prospettiva più umana e diretta, rispetto alla mediazione delle loro opere. C’è la storia della cultura italiana, in questo testo così prezioso e particolare: una narrazione appassionante e nutriente. Potentissimi i ritratti di Antonio Ranieri, tutto condotto sul filo di una narrativa poetica, e quello di Matilde Serao, realizzato attraverso l’intelligente espediente del dialogo.

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Come si osa con le parole (significato e significante)

Giulio Gasperini
AOSTA – Il testo di Tiziano Maffescioni, Le sinapsi preferiscono la pepsi, edito da Edizioni del Mosaico, è un esempio illuminato e illuminante di come ci si possa divertire con il significato e il significante delle parole. Attraverso un’impostazione grafica accattivante e coinvolgente, il libro si squaderna in due parti, diverse seppur cooperanti e armoniche. Nella prima parte, una mitragliata di motti ed epigrammi che ci stupiscono e ci sconvolgono, ci lasciano senza fiato e sul limite dell’incomprensione, perché alienanti. Le parole sono compromesse nel loro significato abituale e sono condotte al limite dell’abuso, in un gioco estremamente incalzante di risignificazione.

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Un reportage narrativo dalla Cina che “ha perso la testa”

Giulio Gasperini
AOSTA – Albert Londres è il prototipo del reportagista narrativo. Figura forse poco nota, in Italia, è stato indubbiamente uno dei principi della narrazione giornalistica, da ogni parte del mondo, con uno stile particolare e inconfodibile. ObarraO Edizioni, in questi giorni in cui viaggiare è totalmente precluso, dà alle stampe La Cina nel caos, un libro edito nel 1925.

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L’umanità per tutti nelle fiabe di tutti

Giulio Gasperini
AOSTA – Ismail e il grande coccodrillo del mare, scritto da Costanza Savini e edito da Euno Edizioni, è un’opera piccola, per dimensioni, ma smisurata per profondità e respiro. Erroneamente, si potrebbe classificare come un racconto lungo per ragazzi e ragazze, ma è molto di più, perché squaderna una potenza immaginifica (e salvifica) che non si contiene in termini di età.

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La proliferazione dei muri dopo il sogno di Berlino.

Giulio Gasperini
AOSTA – Un anno che nessuno può scordare, è il 1989; la straordinaria notizia dell’abbattimento del muro di Berlino parve liberare l’Europa dei suoi fantasmi e annunciare a tutto il mondo l’inizio di una storia nuova: una storia di incontro e di conciliazione, una narrazione che nasceva dal rifiuto della guerra, della sofferenza, della segregazione. In realtà, da quella data, i muri hanno iniziato a proliferare in tutto il mondo, innalzandosi a una velocità esorbitante, vanificando il percorso intrapreso con tanta fatica. Christian Elia, in Oltre i muri. Storie di comunità divise, edito da Milieu Edizioni nella collana Frontiere, ci dona i suoi reportage, in vari angoli di mondo, attraverso i quali il giornalista ha esplorato quei lembi di terra ancora feriti e segnati da divisioni e muri.

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Dall’ordalia di parole all’afasia, anatomia di un’evoluzione.

Giulio Gasperini
AOSTA – 
Le tribolazioni dell’ultimo Sijilmassi, il nuovo romanzo di Fouad Laroui (edito in Italia da Del Vecchio Editore e tradotto da Cristina Vezzaro) lascia subito senza fiato, fin dalle prime righe. “Un giorno, mentre si trovava a trentamila piedi di altitudine, Adam Sijilmassi si fede all’improvviso questa domanda: – Che ci faccio qui?”. Un incipit sensazionale per una storia che, fiorendo di pagina in pagina, conduce il lettore in una discesa vorticosa e chirurgica dentro la mente e l’anima di un uomo apparentemente “normale” e “comune” (sempre che questi due aggettivi significhino realmente qualcosa). Da quel momento, comodamente seduto su un Boeing della Lufthansa, mentre sorvola le Andamane, inizia un cammino di cambiamento e di travaglio interiore che porterà l’ultimo dei Sijilmassi all’unica scelta possibile in questo mondo nervoso e feroce: l’afasia.

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L’epos nello sguardo della Gioconda

Cosi parlò la Gioconda

Giulio Gasperini
AOSTA – Il sorriso di Monna Lisa, oramai, è diventato iconico; forse l’opera d’arte più conosciuta al mondo, e più utilizzata per ogni pretesto. Dalla rielaborazione artistica alla pubblicità, tutti se ne sono appropriati per arrivare direttamente alla mente (e al cuore) degli spettatori: perché nulla è forse più immediato ed evocativo di quel volto, piccolissimo, che ha ottenuto più merito e successo di quello che forse lo stesso Leonardo si aspettava. Carla Cucchiarelli, in Così parlò la Gioconda edito da Iacobelli Editore, prova ad assumere il punto di vista di Lisa Gherardini, raccontandoci storia e retroscena, emozioni e sentimenti, congetture, ipotesi e fatti storici: è “un’autobiografia non autorizzata di Lisa Gherardini, la donna più dipinta e rivista della Storia”.

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L’illegalità del razzismo e la trappola della propaganda.

Giulio Gasperini
AOSTA – Far propaganda è facile, perché consiste nella menzogna istituzionalizzata: citare dati scorretti, non costruire ragionamenti documentati, mistificare la realtà e annichilire sensati ragionamenti. Tutto questo è molto più agevole e genuino da fare ma decisamente più gretto e fallace se avviene sul piano istituzionale. La capacità di discernimento personale non dovrebbe abdicare di fronte alla semplicità della sottomissione acritica.; ecco perché questo agile ma dettagliatissime testo, Il razzismo è illegale. Strumenti per un’opposizione civile, edito da Edizioni Gruppo Abele e redatto, in collaborazione, da personalità dell’Arci, dell’ASGI, del Gruppo Abele e di Libertà e giustizia, può diventare un inevitabile strumento di contronarrazione.

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“I sentieri delle ninfe” che ci salvano dall’abbandono

Giulio Gasperini
AOSTA
– La realtà del mondo, in ogni sua declinazione ed espressione artistica, è popolato da Ninfe, che da sempre travalicano i miti della polverosa mitologia e si scontornano nelle loro manifestazioni di presenza. Ecco cosa sembra dirci Fabrizio Coscia, nella sua opera I sentieri delle Ninfe nei dintorni del discorso amoroso edito da Exòrma Edizioni. Le Ninfe, da sempre, sono entità magiche e incantate, che popolano il mondo naturale, tanto da dividersi proprio per provenienza e impegno: le ninfe delle acque, quelle dei boschi, quelle delle valli, quelle dei fiori e così via, verso un campionario che rasenta l’infinito mutevole.

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