Laureato in italianistica (e come potrebbe altrimenti), perdutamente amante dei libri, vive circondato da copertine e costole d’ogni forma, dimensione e colore (perché pensa, a ragione, che faccian anche arredamento!). Compratore compulsivo, raffinato segugio di remainders e bancarelle da ipersconti (per perenne carenza di fondi e per passione vintage), adora perdersi soprattutto nei romanzi e nei libri di viaggio: gli orizzonti e i limes gli son sempre andati stretti. Sorvola sui dati anagrafici, ma ci tiene a sottolinare come provenga dall’angolo di mondo più delizioso e straordiario: la Toscana, ovviamente. Per adesso vive tra i 2722 dello Zerbion, i 3486 del Ruitor e i vigneti più alti d’Europa.

L’autodeterminazione che ci rende felici.

Giulio Gasperini
AOSTA – È arrivata, edita da Officina Milena, nella collana Milena Rainbow, la nuova graphic novel di Alessandro Coppola, illustratore di libri per l’infanzia e per giovani adulti, che si firma ACquolina, per sottolineare questo suo nuovo lavoro, Farti crescere la barba non farà di te un uomo, realizzato nelle vesti di fumettista. Questa narrazione è un’indagine, delicata e soffusa, di un’interiorità, una soggettività che cerca di affermarsi nonostante le opinioni altrui, i pregiudizi, le offese e le violenze.

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La felicità raggiungibile, oltre ogni limite.

Giulio Gasperini
AOSTA – Ha ragione Arianna Papini, la Felicità è una parola semplice. Ma è anche un concetto complesso, ricco, sfaccettato, finanche impossibile da definire. Nel suo nuovo libro, edito da CameloZampa, realizza una serie di magnifiche tavole, accompagnate da poche ma essenziali parole. La felicità è proprio questo: l’indispensabile, la parte necessaria e principale nella vita di chiunque.

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La narrazione che santifica la memoria.

Giulio Gasperini
AOSTA – Delicatissimo è il nuovo albo illustrato, con il testo di Gilles Baum e le illustrazioni di Barroux, edito da Edizioni Clichy con la traduzione di Maria Pia Secciani: Mio nonno sta svanendo è un dolcissimo canto d’amore su quello che succede quando una persona ci lascia e sul potere del ricordo e della memoria. È il nipotino che ci accompagna per mano in questa stupefacente avventura, fatta di vicinanza, di dolcezza, di ricordi che si squadernano e si confondono con la realtà. Sedendo di fianco al nonno, il nipote lo ricorda in ciò che più li accomunava, nei loro giochi, nei pensieri, nei paesaggi che ancora conoscono la sua presenza.

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Un viaggio fantastico intorno al mondo

Giulio Gasperini
AOSTA – Pigafetta, di Felicitas Hoppe, edito in Italia da Del Vecchio Editore con la traduzione di Anna Maria Curci, è difficilmente definibile, in quest’ansia di catalogazione che abbiamo sempre, nei confronti di ogni libro. È talmente difficile che la stessa Hoppe ha dovuto scrivere una sorta di postfazione per raccontarlo. Tutto inizia con un viaggio, vero, reale, che la Hoppe compie su una nave cargo intorno al mondo. Da qui, inizia quest’esperienza a tratti distopica, a tratti surrealista, a tratti cronachistica, plasmando una narrazione che è destabilizzante nella sua voracissima poeticità, che abbatte le classificazioni mentali e di squaderna in terreni ribelli e incontrollabili.

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Queste sono alcune delle mie cose preferite.

Giulio Gasperini
AOSTA – Julie Andrews, nel magnifico The sound of music, insegnava alle sue ragazze e ai suoi ragazzi a pensare alle loro cose preferite, nei momenti tristi o di sconforto. Quella canzone, My favorite things, è patrimonio mondiale e collettivo, oramai, e mi è tornata prepotente a suonare in testa quando ho sfogliato le pagine de Il libro delle cose belle di Hervé Eparvier, con le illustrazioni di Soledad Bravi, e edito in Italia da Edizioni Clichy con la traduzione di Maria Pia Secciani.

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Il lungo e incessante respiro della Terra.

Giulio Gasperini
AOSTA – Non abbiamo un pianeta B. Questo è chiaro e irrimediabilmente incontrovertibile. Sulla Terra siamo ospiti, ne siamo custodi, responsabili per ogni ora, ogni giorno passato presente e futuro. La Terra respira, di Guia Risari e Alessandro Sanna, edito da Edizioni Lapis, ci dimostra, con evanescenti e potenti illustrazioni, che la Terra ha un suo respiro, ha un’autonomia e una capacità di sopravvivenza indipendenti dalla presenza umana.

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Una guida al libro e alla passione della lettura.

Giulio Gasperini
AOSTA – Antonio Ferrara redige una guida, ironica, impertinente, persino irriverente, sulla e per la lettura: Leggero leggerò, edito da Interlinea Edizioni, è una miscellanea di scritti, che analizzano e ispezionano vari aspetti connessi alla lettura dei testi, all’esplorazione dei libri, alla loro fruizione, pubblica e privata, silenziosa e ad alta voce. Per ammissione stessa dell’autore, si può utilizzare questo testo secondo varie modalità: si può leggere dalla prima all’ultima pagina, in successione, ma si può saltare anche da un capitoletto all’altro, senza soluzione di continuità.

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Un abbraccio che spezza la rabbia.

Giulio Gasperini
AOSTA – Fame di pelle, è stata definita da qualcuno: quella mancanza straziante del corpo, del contatto, dell’abbraccio che il distanziamento fisico ci sta facendo provare, in questa epoca pandemica. I corpi mancano, nella loro fisicità. Il libro di Fifi Kuo, edito da Edizioni Clichy, ci racconta L’abbraccio magico, ovvero ciò che può curare un semplice abbraccio.

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La Natura che ci circonda e ci innamora.

Giulio Gasperini§
AOSTA – Questo prezioso libro cartonato, edito da Edizioni Lapis, è molto più di un libro: è uno strumento di esercizio e di stimolo visivo. Con le illustrazioni di Raffaella Castagna, La natura consiste in una serie di quadretti con fogli scorrevoli di figure realizzate in bianco e nero, a forte contrasto, con qualche inserzione di colore, per stimolare le capacità visive e associative delle più piccole e dei più piccoli.

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I roghi di libri e omosessuali nella Germania nazista.

Giulio Gasperini
AOSTA – Il rogo è figura totemica nei romanzi di Helga Schneider: un fuoco che brucia e distrugge, che cancella e devasta. Dallo splendido “Il rogo di Berlino”, la Schneider, che da anni vive in Italia e scrive in italiano, continua a indagare – con una precisione antropologica persino chirurgica – la Germania e il suo popolo durante l’ascesa, il dominio e il crollo del regime nazista. Torna adesso, la Schneider, in libreria con un romanzo potentissimo, edito da Oligo Editore: Bruceranno come ortiche secche racconta la vicenda di un gruppo di omosessuali durante il periodo di ascesa del nazismo al potere, prima che diventasse completamente chiaro e palese il destino che attendeva, feroce e crudele.

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