Laureato in italianistica (e come potrebbe altrimenti), perdutamente amante dei libri, vive circondato da copertine e costole d’ogni forma, dimensione e colore (perché pensa, a ragione, che faccian anche arredamento!). Compratore compulsivo, raffinato segugio di remainders e bancarelle da ipersconti (per perenne carenza di fondi e per passione vintage), adora perdersi soprattutto nei romanzi e nei libri di viaggio: gli orizzonti e i limes gli son sempre andati stretti. Sorvola sui dati anagrafici, ma ci tiene a sottolinare come provenga dall’angolo di mondo più delizioso e straordiario: la Toscana, ovviamente. Per adesso vive tra i 2722 dello Zerbion, i 3486 del Ruitor e i vigneti più alti d’Europa.

Una guida al libro e alla passione della lettura.

Giulio Gasperini
AOSTA – Antonio Ferrara redige una guida, ironica, impertinente, persino irriverente, sulla e per la lettura: Leggero leggerò, edito da Interlinea Edizioni, è una miscellanea di scritti, che analizzano e ispezionano vari aspetti connessi alla lettura dei testi, all’esplorazione dei libri, alla loro fruizione, pubblica e privata, silenziosa e ad alta voce. Per ammissione stessa dell’autore, si può utilizzare questo testo secondo varie modalità: si può leggere dalla prima all’ultima pagina, in successione, ma si può saltare anche da un capitoletto all’altro, senza soluzione di continuità.

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Un abbraccio che spezza la rabbia.

Giulio Gasperini
AOSTA – Fame di pelle, è stata definita da qualcuno: quella mancanza straziante del corpo, del contatto, dell’abbraccio che il distanziamento fisico ci sta facendo provare, in questa epoca pandemica. I corpi mancano, nella loro fisicità. Il libro di Fifi Kuo, edito da Edizioni Clichy, ci racconta L’abbraccio magico, ovvero ciò che può curare un semplice abbraccio.

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La Natura che ci circonda e ci innamora.

Giulio Gasperini§
AOSTA – Questo prezioso libro cartonato, edito da Edizioni Lapis, è molto più di un libro: è uno strumento di esercizio e di stimolo visivo. Con le illustrazioni di Raffaella Castagna, La natura consiste in una serie di quadretti con fogli scorrevoli di figure realizzate in bianco e nero, a forte contrasto, con qualche inserzione di colore, per stimolare le capacità visive e associative delle più piccole e dei più piccoli.

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I roghi di libri e omosessuali nella Germania nazista.

Giulio Gasperini
AOSTA – Il rogo è figura totemica nei romanzi di Helga Schneider: un fuoco che brucia e distrugge, che cancella e devasta. Dallo splendido “Il rogo di Berlino”, la Schneider, che da anni vive in Italia e scrive in italiano, continua a indagare – con una precisione antropologica persino chirurgica – la Germania e il suo popolo durante l’ascesa, il dominio e il crollo del regime nazista. Torna adesso, la Schneider, in libreria con un romanzo potentissimo, edito da Oligo Editore: Bruceranno come ortiche secche racconta la vicenda di un gruppo di omosessuali durante il periodo di ascesa del nazismo al potere, prima che diventasse completamente chiaro e palese il destino che attendeva, feroce e crudele.

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Tante arti per un orgoglio transnazionale: Syncro/Europa.

Giulio Gasperini
AOSTA – Syncro/Europa non è semplicemente una casa editrice: è un progetto che coinvolge una moltitudine di arti, dalla narrativa al design grafico, dall’illustrazione all’artigianato tipografico e audiovisivo, e mira a raccontare i giovani gay d’Europa e i loro spazi urbani e di socialità. Come accade in questo romanzo, Radio Budapest, scritto da Robert V. Horvath, dove si racconta la realtà contemporanea, gli spazi, le umanità e le difficoltà della capitale magiara, mai così protagonista delle cronache omotransfobiche dell’Europa contemporanea.

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Tre racconti sensuali, tra erotismo e cultura

Giulio Gasperini
AOSTA – Il libro può anche essere un oggetto d’arte, indiscutibilmente: il volume Tre racconti sensuali di Yorgis Yatromanolakis, edito da Lamantica Edizioni, e tradotto da Maria Franguli, ne è un esempio evidente. Realizzato in piccolo formato, con un’attenzione curatissima per il carattere elegante e le pagine di un colore carta da zucchero, racchiude tre racconti dell’autore cretese Yatromanolakis, incentrati sul rapporto tra sensualità, erotismo e cultura.

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Le fiabe, tra cliché e tradizione.

Giulio Gasperini
AOSTA – Come può essere una fiaba senza stereotipi? Senza la principessa che ha sempre bisogno di essere salvata? Senza un drago, per forza cattivo, che deve essere ucciso? Senza un cavaliere o un cowboy che siano protagonisti? Senza una strega inevitabilmente brutta e malefica? Davide Calì e Anna Aparicio Català ci raccontano una favola così, Una storia senza cliché, edita da Edizioni Clichy e magnificamente illustrata.

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Ogni volta è come fosse la prima.

Edizioni Lapis in un mondo fantastico

Giulio Gasperini
AOSTA – Silvia Vecchini e Daniela Tieni allestiscono una storia poetica, attraverso l’unione di parole e immagini: Ogni volta, edito da Edizioni Lapis, è la narrazione magica del rapporto tra ogni genitore con la sua bambina o il suo bambino. “Ogni volta” ci conduce in un mondo fantastico, che squaderna ogni possibilità oltre il reale e il quotidiano e ci apre la strada all’immaginazione, a un mondo onirico nel quale ogni forma prende vita, ogni incredulità diventa reale, ogni frammento si compone in un mosaico totale e colorato, gravido di potenza. Le parole sono essenziali, basilari, ma proprio per questo necessarie e imprescindibili, tramutandosi in pura poesia.

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Si impara solo dall’errore, a ogni età.

Fatatrac: una storia di Corinna Luyken

Giulio Gasperini
AOSTA – Sugli errori, esiste una quantità spropositata di proverbi e detti popolari: segno evidente che sia questione fondante e imprescindibile dell’umanità stessa. C’è chi è più intransigente e chi più comprensivo, esistono situazioni e situazioni rispetto alle quali valutare un errore: quel che è certo è che l’errore esiste e non se ne scappa. Il testo di Corinna Luyken, Il libro degli errori, edito in Italia da Fatatrac, è una splendida storia illustrata che ci racconta proprio questo: dall’errore può sempre nascere un’occasione. Sta a noi decidere se e come.

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Un temporale pieno di avventura.

Giulio Gasperini

AOSTA – Un temporale si sta per abbattere sulla città: inizia così la narrazione di Sam Usher in Temporale, edito in Italia dalle Edizioni Clichy. Pagina dopo pagina, la tempesta si fa sempre più forte, il vento aumenta d’intensità, mentre dentro la casa il nonno e il nipote progettano cosa fare: la tempesta crea il tempo perfetto per far volare un aquilone. Il problema è trovarlo. Nella loro ricerca, il nonno e il nipote trovano di tutto, ricordi e frammenti di una vita assieme, reliquie delle loro avventure precedenti. Intanto, fuori il vento aumenta.

Quando trovano l’aquilone possono partire, insieme, come sempre, e perdersi nei cieli dell’avventura…

Attraverso i disegni corposissimi e coloratissimi, Sam Usher ci porta in un vortice di accadimenti, velocissimi come il vento che accompagna un temporale. Attraverso questa rapidissima narrazione, si squaderna un mondo fantasioso, dove la complicità tra il nonno e il nipote plasmano una terra dove tutto è possibile, dove ciò che si vede è solo una minima parte del vissuto reale, dove la quotidianità di amplia, abbatte i muri, conquista terre inesplorate e regala un’emozione arricchente.

Tutta la natura partecipa a questa festa che solo in superficie è disturbata dalla potenza del vento e del temporale: non c’è distruzione fine a sé stessa ma tutto contribuisce alla rielaborazione di nuove possibilità e conquiste.

Il temporale viene analizzato come evento atmosferico ma anche come metafora; ogni attimo, ogni momento, nonostante le apparenti difficoltà, nascono una possibilità d’avventura: viverla ciascuna è il compimento più perfetto.