ChronicaLibri on Youtube: LETTERATURA ANTIPATURNIA, libri e soluzioni

PARMA – Cari amici, era da un po’ che avevamo abbandonato i video – per anni strumento caratterizzante di incontro con autori ed editori – ma è arrivato il tempo di rispolverare questa nostra antica passione. In questi giorni, infatti, daremo il via a diverse rubriche pensate per coinvolgere lettori nel piccolo mondo di ChronicaLibri, fatto di chiacchiere, spunti, suggerimenti e tante vere letture.

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Biancoenero: “Processo al Lupo”, il nuovo albo illustrato di Stéphan Henrich

Giulia Siena
PARMA
“Silenzio o faccio sgombrare l’aula”, tuona il Giudice. “Lei si chiama Bernardo Lupo ed è nato lo scorso inverno nel bosco Oscuro”.
“Sì, signor Giudice”.
“Lei è accusato di aver ucciso un agnello!”.

Nell’aula di tribunale si avverte una certa tensione; il pubblico rumoreggia, commenta sorpreso con versi e schiamazzi proprio perché molto preso dalla vicenda. L’imputato è Bernardo Lupo, “il lupetto più amabile e affettuoso che una mamma possa desiderare”, ma che ha commesso un grave reato, ha mangiato un agnello. Aveva fame, si giustifica il Lupo.

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NEO: “Le affacciate” e la paura tempo che avremmo

Giulia Siena
PARMA
– Leggere un libro non è quasi mai un percorso che parte dal titolo. Tieni tra le mani Le affacciate, il romanzo di Caterina Perali pubblicato da Neo Edizioni, e ti chiedi quale sia il senso di questo titolo. Per spiegarlo – soggettivamente, sia chiaro – devi procedere con la lettura e incontrare quattro donne molto differenti tra loro; ognuna di esse si è posta in maniera differente alla vita. Ognuna di esse è giunta dove voleva? E Nina, la protagonista?

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Domenico Sanfilippo Editore: “Cielo, la mia musica!” di Leonardo Lodato

Daniela Distefano
CATANIA
“Quando si parla di ‘arma di distruzione di massa’, non si menziona mai l’arma peggiore e più potente: l’uomo! L’unico essere vivente che si autodistrugge. La musica, certo, non potrà risolvere questi problemi, ma potrà aiutare facendoci riflettere. La Scienza dovrebbe migliorare e non distruggere. Dobbiamo e POSSIAMO cambiare. Ne va del nostro futuro. Non dimentichiamoci di una cosa: il pianeta, anche se malato, si adeguerà sempre. L’uomo no. E sparirà. Teniamoci stretto il nostro WONDERLAND”.

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Intervista: Vague Edizioni, indipendenti e curiosi

Giulia Siena
TORINO
– Una linea editoriale chiara, una minuziosa ricerca di novità e classici in lingua francese e tanta curiosità: questi gli ingredienti di Vague Edizioni. Abbiamo parlato con Nicola Feo, uno dei fondatori della casa editrice torinese, per conoscere e condividere un viaggio nella letteratura cominciato nel 2018.

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Virginia Defendi e il suo “Cooper”, l’insospettabile eroe del lago

Giulia Siena
PARMA
Cooper è un ebook auto pubblicato che nasce dalla volontà di raccontare e condividere la gioia della narrazione. A scriverlo è Virginia Defendi, instancabile e indomabile sognatrice; Virginia vive ad Arese e si dedica completamente alla scrittura, arte che le permette di tramutare in parole le proprie emozioni ed esperienze. Dopo aver dato alle stampe Bambina e la Fatina Computerina (Onirica), l’autrice lombarda propone Cooper, l’insospettabile eroe del lago, una storia di amicizia, diversità e affetto la cui chiave è l’ironia.

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Hop,”Amore mio illuminato”: artisti messi a nudo dall’amore

Giulia Siena
PARMA
– L’amore salvifico, paziente, provvisorio. L’amore anelato, interpretato, maturo. L’amore e la fuga, l’amore e la necessità, l’amore e la follia. Lorenza Tonani e Giulia Rosa raccontano e illustrano l’amore: vissuto come passione e simbiosi, scambio e cura, sodalizio artistico o viaggio altrove di venti coppie di artisti che hanno impresso il loro sguardo sul mondo. Amore mio illuminato, il bellissimo albo pubblicato da Hop!, percorre, infatti, attraverso le storie di personaggi eclettici e visionari, tante e differenti tipologie d’amore.

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Guanda: Dario Fo, “Morte accidentale di un anarchico”

Daniela Distefano
CATANIA
“Dicevo, quella sera che l’anarchico s’è buttato, il sole è rimasto su, non c’è stato il tramonto?”.
“Dunque, tre scarpe…Scusate, non vi ricordate se per caso fosse tripede?”
“Chi?”
“Il ferroviere suicida…se per caso aveva tre piedi, è logico portasse tre scarpe”.

Morte accidentale di un anarchico (Guanda) è una delle commedie più note di Dario Fo. Rappresentata per la prima volta il 5 dicembre 1970 a Varese, è dedicata alla “morte accidentale” (come ironicamente ricorda il titolo stesso, sostenendosi nell’opera la tesi dell’omicidio) dell’anarchico Giuseppe Pinelli – avvenuta nella Questura di Milano in circostanze inizialmente non chiare, poi archiviate da un’indagine della magistratura come un caso di “malore attivo”- il 15 dicembre 1969, cadendo dalla finestra durante il suo interrogatorio.

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Parma: Van Gogh Multimedia & Friends, viaggio nelle immagini e nella personalità di Vincent

Giulia Siena
PARMA
Parma Capitale della Cultura 2020 si arricchisce di una nuova proposta: Vincent Van Gogh Multimedia & Friends, la mostra prodotta da Navigare s.r.l. visitabile nel centralissimo Palazzo Dalla Rosa Prati fino al 26 aprile. Il percorso espositivo regala ai visitatori – grandi e piccoli – la possibilità di viaggiare nell’universo creativo di Van Gogh attraverso riproduzioni multimediali dei dipinti e nuove ispirazioni tratte dalle sue grandi opere. I celebri personaggi, i suggestivi paesaggi, gli evocativi fiori e quei colori così limpidi e calorosi rivivono animati dall’aiuto delle nuove tecnologie affinché il visitatore possa immergersi in un contesto lontano e fortemente poetico.

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Grossman, “La vita gioca con me”: il romanzo familiare che torna nei luoghi della storia

Giulia Siena
PARMA
“Sai, mamma” dice Nina più tardi, dopo aver chiuso il finestrino e dopo che Vera si è ripresa, “non mi hai mai raccontato tutto questo”. Lo ho già detto. Questo pensiero non le dà pace. “Non tel’ho raccontato? Mi sembra di aver raccontato parecchie di queste cose”. “No, non hai fatto che ripetermi quello che è successo a Goli”. “Non può essere” dice Vera. “Forse hai dimenticato”. E’ un colpo basso, anche se non sferrato di proposito. “Credi che dimenticherei una cosa del genere?”
Allora Vera comincia il racconto. Davanti una macchina da presa diretta da Gali e Rafael. Le immagini devono catturare quei momenti, quel lungo viaggio a ritroso nella memoria e nei ricordi più duri e mai detti.

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