“I Promessi Vampiri. The dark side”: l’imperdibile sequel di Beth Fantaskey

Alessia Sità

ROMA – Se siete amanti di “Twilight”, di “The vampire diaries” o se amate il genere fantasy in generale, non potrete non apprezzare il nuovo intrigante romanzo di Beth Fantaskey: “I promessi vampiri. The dark side”, edito per Giunti Y nel 2011.
Avvincente, ricco di suspense, l’attesissimo sequel dei “Promessi vampiri”, il romanzo di esordio della scrittrice americana, non sembra deludere le aspettative dei lettori, che saranno catapultati nella suggestiva atmosfera della Transilvania, alla scoperta delle segrete dello spettrale castello dei Vladescu.
Tutto è ormai pronto per il matrimonio fra il bel tenebroso Lucius e la timida Jessica, che per amore ha deciso di stravolgere totalmente la propria esistenza, divenendo Anastasia.
Dopo le nozze, per i due si prospetta un romantico futuro per l’eternità, ma la loro felicità sembra non trovare pace a causa di una presenza oscura, determinata ad ostacolare in tutti i modi la loro ascesa al trono.
Le notti della futura regina delle tenebre iniziano ad essere sempre più tormentate da inquietanti e ricorrenti immagini. I terribili incubi, che si riveleranno essere sogni premonitori,  segneranno soltanto l’inizio di una nuova avventura, che metterà ancora una volta a dura prova il legame fra i due neosposi.
Aiutata dalla fedele Mindy e dal rinnegato cugino di famiglia – l’intraprendente Raniero – Jessica dovrà trovare il modo di salvare il suo amato Lucius, vittima di un losco complotto ordito per distruggere la pace fra i Vladescu e i Dragomir.
Con grande abilità, Beth Fantaskey dà vita ad un intrigante romanzo che ha il merito di saper unire all’intreccio narrativo anche una notevole capacità di approfondimento dei singoli personaggi.
Nuovi legami, nuovi possibili amori, l’imperdibile sequel vampiresco vi terrà col fiato sospeso pagina dopo pagina.

Informazioni su Alessia Sità

Laureata in Editoria e Giornalismo, da sempre coltiva l’amore per il teatro, la lettura e la poesia. Passioni che si sono concretate nel gruppo culturale “Il Carro dell’anima”, nato molti anni fa nel suo piccolo e splendido paese. Per lavoro, si interessa anche di televisione, intrattenimento e serie TV. Ama trascorrere il tempo libero andando al cinema o facendo un salto in libreria (adora, infatti, immergersi nella letteratura chic lit e perdersi in tutte le forme che la cultura può assumere). La sua filosofia di vita si ispira essenzialmente a una delle poesie più belle di Emily Dickinson: “Non esiste un vascello veloce come un libro per portarci in terre lontane né corsieri come una pagina di poesie che si impenna questa traversata può farla anche il povero senza oppressione di pedaggio tanto è frugale il carro dell’anima.”
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3 commenti

  1. Questo potrebbe essere il genere che fa per me!!!

  2. …Ti posso assicurare che è una lettura scorrevole 🙂

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