10 Libri per il Primo Maggio 2015, una giornata alternativa ovvero ozio, piccoli gesti e buone letture

leggere-libro-in-un-pratoROMA
Giulia Siena – Primo Maggio, festa dei Lavoratori – secondo il calendario – momento di relax, incontro, svago, divertimento, viaggi, lavoro stesso o tutto quello che vi pare. A proposito di quest’ultimo punto, cosa ne pensate di un primo maggio alternativo, fatto di ozio, piccoli gesti e qualche buona lettura? Dove decidete voi, ecco i nostri suggerimenti, i 10 Libri per il Primo Maggio 2015.


1.Un barbaro in Asia di Henri Michaux, O barra O Edizioni
Il diario di un viaggio compiuto con la sensibilità di un poeta e la curiosità di un antropologo, alla ricerca di un progetto spirituale.

2. L’arte di collezionare mosche di Fredrik Sjöberg, Iperborea
La lentezza; la poesia dell’attesa; la sicurezza del vivere entro i confini ristretti di un’isola perché «si dorme meglio con la porta chiusa»; il collezionismo come bisogno di controllare il caos dell’esistenza.

3. Tutte le strade portano a noi. A piedi da Milano a Bari di Alcide Pierantozzi, Contromano Laterza
La via Francigena a piedi con un gruppo di amici: quarantacinque giorni tra boschi secolari, valli disabitate e borghi suggestivi. Nella repentina decisione di attraversare l’Italia lungo le strade che vanno dal Gran San Bernardo a Roma e da Roma alla Puglia.

4. Via Gemito di Domenico Starnone, Feltrinelli
Federì è un artista, ma deve fare il ferroviere, e al mondo non potrà mai perdonare il destino scelto per lui. E se la prende con la moglie e i figli. È uno di loro, a raccontarne la storia.

5. Lamb di Bonnie Nadzam, Edizioni Clichy
David Lamb, attraente uomo di mezza età, sta vivendo una profonda crisi: dopo la perdita del padre e il fallimento del proprio matrimonio, ha bisogno di una svolta.
6. Tempo di regali di Patrick Leigh Fermor, Adelphi
Patrick Leigh Fermor ha appena diciotto anni e vaghe ambizioni letterarie quando mette in atto il suo nitido e grandioso progetto: attraversare l’Europa a piedi come un palmiere o un cavaliere errante e raggiungere Costantinopoli – la «Bisanzio verde drago» di Robert Byron, «ossessionata dal serpente e tormentata dal gong».

7. L’ infinito viaggiare di Claudio Magris, Mondadori
Ci sono luoghi che affascinano perché sembrano radicalmente diversi e altri che incantano perché, già la prima volta, risultano familiari, quasi un luogo natio. Conoscere è spesso, platonicamente, riconoscere, l’emergere di qualcosa magari ignorato sino a quell’attimo ma accolto come proprio. Il viaggio più affascinante è un ritorno, come l’odissea, e i luoghi del percorso consueto, i microcosmi quotidiani attraversati da tanti anni, sono una sfida ulissiaca.

8. La prova di Agota Kristof, Guanda
Questo romanzo del 1988 fa parte della “Trilogia della città di K.” in cui Kristof, con un linguaggio spoglio e diretto, narra le vicende di Lucas.

9. Non sapevamo giocare a niente di Emma Reyes, SUR
Questa è la storia, tenera e nostalgica insieme, della travagliata infanzia di Emma Reyes, racchiusa in ventitré lettere che la pittrice scrisse, a partire dal 1969, al suo amico Germán Arciniegas. Emma racconta la storia di una bambina senza padre né madre, frutto di una relazione proibita, tra abbandoni e scoperte, preghiere e paure.

10. La vicevita. Treni e viaggi in treno di Valerio Magrelli, Contromano Laterza
Il tempo trascorso sui treni per spostarsi, e per spostarsi non serve la vita: basta la vicevita. Questa, perciò, è una vice-autobiografìa, dove il passato appare sub specie ferroviaria.

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