“Il gatto Mardì e le parole misteriose”, le parole che aiutano l’integrazione

Giulia Siena
ROMA
– Da piccolo il gatto Mardì era davvero curioso e alle volte si metteva nei guai. Fu grazie a questi che divenne, da grande, un gatto intelligente e saggio. Mardì ora abita con Madame Benzakè a Parigi, in rue Saint Gilles. Proprio al portone di questo palazzo un giorno compaiono delle parole misteriose.

Sono parole un po’ strane di una lingua lontana. Allora Madame Benzakè chiama una signora che riconosce la parola scritta in russo; sul portone, con una bomboletta spray, c’è scritto “cacca”. Ma a chi è venuto in mente di imbrattare il palazzo con questa strana parola? Gendarmi, Madame Banzakè e Mardì presidiano le finestre e tengono sotto controllo il portone per scoprire il misterioso “scrittore”.

I protagonisti hanno pensato a tutto e a tutti, ma non a qualcuno che è stato cacciato da quel palazzo per la lingua e la cultura diversa. Chi è? Sarà forse lui o lei il colpevole?

“Il gatto Mardì e le parole misteriose” scritto da Luisa Accati, illustrato da Nicoletta Costa e pubblicato nella collana Prime Letture della Emme Edizioni è una storia semplice, ricca di contenuti educativi e perfetta per le prime letture d’estate.