“Ricomincio da te. La Napoli del futuro raccontata dai bambini”. Lo sguardo ingenuo e consapevole di chi sogna e spera in un futuro migliore

Alessia Sità
ROMA“Parla della tua città o del tuo quartiere. / Racconta il giorno più felice della tua vita. / Racconta cosa sogni per la tua famiglia. Parla del tuo migliore amico. / Immagina di essere il Sindaco di Napoli e descrivi cosa faresti. / Descrivi come trascorri la tua giornata e racconta cosa sogni di diventare da grande.”
Sono queste le tematiche proposte agli alunni della quinta elementare di San Giovanni a Teduccio, alla periferia di Napoli. Nato insieme all’Associazione 2033 Progetto Sud, “Ricomincio da te. La Napoli del futuro raccontata dai bambini” di Alfredo Sasso, pubblicato da Mursia, racchiude le numerose interviste rilasciate dagli studenti.

Con uno sguardo ingenuo e, allo stesso tempo consapevole, i piccoli si interrogano sulle grosse problematiche di Napoli, definita da Asia come “una città molto bella dal punto di vista paesaggistico e monumentale, un po’ meno dal punto di vista organizzativo”.

Fra ricordi di feste, giochi, speranze, gioie e tensioni, l’autore riesce a cogliere la vera essenza dei sogni dei bambini, che incredibilmente non sono poi così distanti dalle attese e dai desideri degli adulti.
Il problema della disoccupazione non affligge solo i grandi, ma da quanto emerge dalle risposte dei piccoli intervistati è una preoccupazione che angoscia anche loro; a tal proposito, sono queste le parole di Ciro che da grande vorrebbe fare l’impiegato: “aprirei un’agenzia tutta mia, così potrei guadagnare di più, assumerei mia madre prima di tutto e con i soldi che guadagnerei, li spenderei per comprarmi una casa e con gli altri guadagni fare una vacanza con tutta la mia famiglia […]”.
“Ricomincio da te” non è solo un’indagine scritta condotta tra gli alunni di una Scuola elementare, ma è un contenitore di buoni propositi che i bambini, sperano e vogliono vedere concretizzarsi.
Avere una città pulita, ordinata e finalmente libera dalla criminalità organizzata, non deve essere una mera utopia, ma una realtà sempre più vicina alla normalità.
Il futuro è nelle mani delle nuove generazioni.
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