“L’autobus di Rosa”, la forza di cambiare la storia

recensione di Giulia Siena_ChronicaLibriGiulia Siena
ROMA
“Per questo ti ho portato qui oggi, per ricordarti che c’è sempre un autobus che passa nella vita di ognuno di noi. Io l’ho perso tanti anni fa. Tu tieni gli occhi aperti: non perdere il tuo”. E’ una storia fatta di ricordi, rimpianti, confidenze e speranza. “L’autobus di Rosa”, il libro di Fabrizio Silei, illustrato da Maurizio A. C. Quarello e pubblicato da Orecchio Acerbo, è il racconto di un anziano al proprio nipote. Un visita a un vecchio autobus all’interno di un museo è l’inizio di una storia cominciata nel 1955 in Alabama.In quegli anni i negozi e i bar avevano una scritta sulla porta, “Whites only” poiché potevano entrare solo i bianchi. Gli uomini e le donne di colore venivano trattati da schiavi e sugli autobus dovevano cedere il posto ai banchi. Proprio su un autobus, sull’autobus che ora è davanti gli occhi di Ben, che il nonno assistette al cambiamento della storia dei neri d’America. In una sera del 1955, su quell’autobus che riportava nonno a casa dal lavoro, Rosa Parks rimase seduta non cedendo il proprio posto a un uomo bianco. Il suo NO ha cambiato le cose anche per Ben. Il rammarico del nonno per la sua paura su quel bus in quella sera, il suo dispiacere per non aver preso parte al coraggioso gesto di Rosa lo ha portato alle lacrime. Ma le sue parole sono anche orgoglio e speranza perché la storia è stata cambiata anche grazie ai suoi insegnamenti.

“Anche Rosa lo perse, e per le continue minacce dovette trasferirsi. Ma non si arrese e nel 1956, un anno dopo il suo NO, la Corte Suprema dichiarò incostituzionale la segregazione razziale sui mezzi di trasporto”.

Informazioni su Giulia Siena

Direttore. Per gli amici: il direttore di ChrL. Pugliese del nord, si trasferisce a Roma per seguire i libri e qui rimane occupandosi di organizzazione di eventi e giornalismo declinato in modo culturale e in salsa enogastronomica. Fugge, poi, nella Food Valley dove continua a rincorrere le sue passioni. Per ChrL legge tutto ma, come qualcuno disse: "alle volte soffre un po' di razzismo culturale" perché ama in modo spasmodico il Neorealismo italiano e i libri per ragazzi. Nel 2005 fonda la rubrica di Letteratura di Chronica.it , una "vetrina critica" per la piccola e media editoria. Dopo questa esperienza e il buon successo ottenuto, il 10 novembre 2010 nasce ChronicaLibri, un giornale vero e proprio tutto dedicato ai libri e alle letterature, con occhio particolare all'editoria indipendente. Uno spazio libero da vincoli modaioli, politici e pubblicitari. www.giuliasiena.com
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Un commento

  1. bellissima recensione…. hai saputo trovare le parole giuste, essenziali da un lato ma davvero profonde e cariche di significato… non si può rimanere indifferenti…

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