Interviste: viaggio nella letteratura femminista

LE PLURALI, la scelta di essere uniche ma plurali

Giulia Siena – “Libri femministi per menti curiose”. Questa semplice e potente frase campeggia sul sito de LE PLURALI, la casa editrice indipendente nata dalla volontà e sotto la spinta della curiosità di quattro professioniste dai caratteri e competenze differenti, ma dalla comune idea di futuro. Un futuro plurale, appunto, che attraversa luoghi, sensazioni, esperienze, contrasti e confronti per approdare all’ascolto, alla sorellanza, al sostegno reciproco. Il nostro viaggio esplorativo tra le tematiche e le sfide de LE PLURALI è in compagnia di Beatrice Gnassi, Clara Stella, Hanna Suni e Valentina Torrini, le quattro fondatrici.

LE PLURALI è il risultato dell’esperienza e della passione delle donne: come nasce il vostro progetto?
Abbiamo fondato le plurali nel Marzo 2021, in piena pandemia. Avevamo iniziato a lavorare al progetto già da Ottobre 2021 e, in meno di cinque mesi, siamo riuscite a mettere in piedi la nostra creatura. Tutte e quattro siamo partite da zero, mettendo insieme, come in un puzzle, le nostre competenze, dalla grafica alla traduzione, all’editing e alla gestione dei social media. Quello che ci univa era una forte passione per la scrittura, la lettura e per i libri. Così, abbiamo unito le forze per creare un progetto tutto nostro: abbiamo seguito corsi specifici sull’editoria e ci siamo informate sulle pratiche legali ed economiche legate alla fondazione di una Srls. Abbiamo inoltre studiato i vari passaggi della filiera del libro, per capire come produrre libri e distribuirli. Il perché sta proprio nella volontà di “fare cultura” e proporre una nostra visione che, speriamo, venga sempre più condivisa.

Il simbolo della casa editrice è una “macchia”; come mai questa scelta?
Abbiamo scelto il simbolo della macchia perché ci rappresenta come donne, come moltitudine complessa ed eterogenea, ognuna diversa e ognuna con proprie peculiarità. Le macchie sono uniche e originali, nascono per caso, e quando si uniscono per poi fare rete, con altre macchie creano qualcosa di nuovo e possono diventare segni, sillabe, parole e storie di cui non puoi fare a meno. Proprio come i messaggi che vogliamo liberare con i nostri libri.

Clara, Beatrice, Valentina, Hanna

Saggi, romanzi, guide; autrici emergenti e grandi classici. Una proposta molto variegata ma, ad oggi, come si presenta la vostra linea editoriale?
Una proposta variegata proprio come lo sono le voci e le opere delle donne che essendo uniche e plurali non possono accordarsi in “unica” voce. Promuovere il talento delle donne, dare uno spazio di visibilità commerciale e, soprattutto, mantenerlo in vita sono i nostri modi di intervenire nella società sia culturalmente che politicamente. E lo facciamo attraverso quattro collane: le sagge (collana di saggistica), le bussole (guide pratiche in formato tascabile e dal taglio smart), le cantastorie (collana di narrativa contemporanea italiana e straniera) e le radici (collana dedicata al romanzo storico oppure alla riproposizione di opere non ristampate o mai tradotte in italiano).

Donne, libertà, emancipazione: tematiche importanti in una società nella quale esiste un forte divario di opportunità e riconoscimenti tra uomo e donna. Ha senso parlare di letteratura femminile per colmare un gap atavico?
L’appellativo “al femminile” non ci appartiene e non ci convince. Preferiamo che le nostre pubblicazioni siano definite “femministe”, con tutto ciò che ne consegue. La scelta editoriale che ci contraddistingue è quella di pubblicare solo autrici (o chi si identifica nel genere femminile) ed è una scelta politica e culturale insieme. Inoltre, scegliamo di collaborare con professioniste che ci indirizzano nei vari settori dal webdesign agli aspetti legali e commerciali.

Sempre meno libri venduti, sempre più libri proposti; come si “combatte” questa continua contraddizione del mondo editoriale italiano?
Abbiamo scelto un campo d’azione molto preciso, quello della letteratura femminista, sia di saggistica e di narrativa, scritta solo da autrici. Potrebbe sembrare un azzardo, ma crediamo che questa specificità ci aiuti a distinguerci da altri progetti più generalisti. Chi sceglie i nostri libri ha le idee chiare su che cosa vuole leggere. Inoltre le statistiche mostrano che a leggere sono soprattutto donne e ragazze. I nostri testi sono rivolti soprattutto a loro per contribuire a una maggiore consapevolezza dell’essere donna oggi, nelle sue milioni di sfumature possibili.

Quali sono i tre titoli LE PLURALI che consigliate di leggere per questa estate 2022?
Sicuramente l’ultima arrivata in casa le plurali, il thriller psicologico a sfondo sociale di Sabrina Mills, Ancora un’altra, con una spumeggiante protagonista, un’ispettrice di polizia transgender. La nostra cantastorie è perfetta come lettura sotto l’ombrellone! Se si ha voglia di qualcosa di più impegnativo, il saggio autobiografico Felicemente seduta di Rebekah Taussig ci porta, invece, nella sua esperienza di donna disabile. Scritto con taglio ironico e brillante, ci fa scoprire quanto abbiamo interiorizzato l’abilismo e come poter uscire da questa morsa che limita tutt* noi. E infine Ben venga il piacere, la nostra guida pratica alla sessualità femminile e femminista. Si sa che l’estate è tempo di cotte e di flirt. Questa guida aiuterà a vivere il proprio corpo e il proprio desiderio in maniera consapevole e senza inutili sensi di colpa. In coppia o anche da sole!

Informazioni su Giulia Siena

Direttore. Per gli amici: il direttore di ChrL. Pugliese del nord, si trasferisce a Roma per seguire i libri e qui rimane occupandosi di organizzazione di eventi e giornalismo declinato in modo culturale e in salsa enogastronomica. Fugge, poi, nella Food Valley dove continua a rincorrere le sue passioni. Per ChrL legge tutto ma, come qualcuno disse: "alle volte soffre un po' di razzismo culturale" perché ama in modo spasmodico il Neorealismo italiano e i libri per ragazzi. Nel 2005 fonda la rubrica di Letteratura di Chronica.it , una "vetrina critica" per la piccola e media editoria. Dopo questa esperienza e il buon successo ottenuto, il 10 novembre 2010 nasce ChronicaLibri, un giornale vero e proprio tutto dedicato ai libri e alle letterature, con occhio particolare all'editoria indipendente. Uno spazio libero da vincoli modaioli, politici e pubblicitari. www.giuliasiena.com
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