“Ore 13: pausa pranzo. Sopravvivere al lavoro mangiando bene” , il pratico ricettario proposto da Gribaudo editore

Alessia Sità
ROMA – Se siete stanchi di mangiare ogni giorno il solito panino al bar o se la ricerca di piatti light ha messo a dura prova la vostra pazienza, leggete “Ore 13: pausa pranzo. Sopravvivere al lavoro mangiando bene” di Daniela Guaiti, edito da Gribaudo nel 2011, nella collana Fornelli. Questo pratico ricettario permetterà di trasformare la solita pausa pranzo in un momento di piacere per tutti i palati, anche per quelli più esigenti.
Il pasto principale della nostra giornata dovrebbe essere un momento di condivisione con colleghi e amici, per staccare la spina dallo stress del lavoro; pertanto, questo “rituale” esige una particolare cura in ogni piccolo dettaglio.


Nonostante l’offerta di ristoranti e tavole calde sia cresciuta e si sia differenziata nel corso degli anni, la filosofia del fast food non sembra aver trovato molti seguaci. Infatti, la classica “schiscetta”– termine milanese con cui si era soliti definire, al tempo dell’industrializzazione, un pentolino con chiusura ermetica – sembra essere tornata di moda. Il numero di coloro che decidono di preparare il pranzo la sera prima, per degustarlo comodamente restando in ufficio o magari all’aria aperta, è aumentato notevolmente.
Daniela Guaiti ci offre molti spunti e deliziose ricette – accompagnate dalle originali illustrazioni di Chiara Raineri- per sfoderare ogni giorno “manicaretti tradizionali o alla moda, energetici o leggeri”. Tante soluzioni per preparare in modo semplice e con poco dispendio di tempo e di energie, tutto quello che più si gradisce o che si adatta alle nostre abitudini.
“Ore 13: pausa pranzo” propone le idee più stravaganti per creare con estro i piatti più gustosi o tradizionali, senza il rischio di ingrassare o di appesantirsi troppo.
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2 commenti

  1. interessante! la pausa pranzo è un problema per i lavoratori: se non hai la fortuna di avere una buona mensa a portata di mano mangi male e di fretta, e questo tutti i giorni.per non parlare di panini e piadine varie!

  2. Hai perfettamente ragione… io sono una delle tante vittime della "pausa-pranzo" veloce e trangugiata in fretta e furia.

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