"Cose dell’altro mondo", Baglioni ci parla del web

Marianna Abbate
Roma Un libro su Baglioni? Un libro di Baglioni? Ci siamo abituati alla poliedricità di questo ormai mitico cantautore: negli ultimi anni ha addirittura tentato la via del cinema, con risultati dignitosi.
In “Cose dell’altro mondo” edito da Rai-Eri e Infinito Edizioni l’artista romano conversa con Gianfranco Valenti, toccando temi di attualità come il web e i social network. Si esprime con grande semplicità e riflessività che da sempre caratterizza le sue canzoni. 

Baglioni paventa i suoi dubbi di fronte al fenomeno web, che ci allarga gli orizzonti in mondi molto più ampi di quanto non lo sia già il mondo reale.
Perchè il mondo reale è già astronomicamente vasto e sconvolgente e offre miliardi di possibilità. Ma scoprirlo costa fatica, ci vuole voglia e impegno. 
Il web, invece, è a portata di mano. Offre paradisi a portata di click, emozioni e risate a 20 mega al secondo. Permette di conoscere tutto subito, senza nessuno sforzo. Eppure tutto questo è solo un’illusione, una chimera effimera che scompare come è apparsa. E allora quali sono i rischi?
Quello che spaventa il nostro beneamato cantante è l’appiattimento delle emozioni, l’abitudine e la noia che sicuramente prima o poi colpisce chi del web fa un punto di riferimento imprescindibile. L’atteggiamento blasè che i sociologi paventano da tempo, è giunto al suo culmine. La desensibilizzazione colpisce tutti e potrebbe uccidere le emozioni.
E Claudio Baglioni è un inguaribile romantico, non potrebbe mai permetterlo.



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