Le felicità che riempiono il quotidiano.

Piumini e Olivotti in un prezioso catalogo ad alta leggibilità

Giulio Gasperini
AOSTA – Sono così semplici le felicità che raccogliamo nel nostro quotidiano da essere, fin troppo, invisibili. È per questo che il nuovo libro edito da Edizioni Gruppo Abele, nella collana I bulbi dei piccoli, coi testi di Roberto Piumini e le illustrazioni di Sergio Olivotti è ancor più essenziale. Le felicità, infatti, stampato in caratteri ad alta leggibilità, è un catalogo prezioso, che nonostante la splendida immediatezza non precipita mai nell’ovvio e nel banale. Le parole di Piumini si uniscono meravigliosamente al tratto di Olivotti, regalando una collezione esplosiva dei piccoli momenti di felicità che la vita regala.

Cos’è la felicità? La domanda è seria, complessa. Ha un sapore, un odore? Ha un orizzonte? Ha una vita? L’unica certezza, ci dicono Piumini e Olivotti, è che la felicità ha tante declinazioni. La felicità può essere saltare in una pozzanghera d’acqua dopo un temporale, oppure correre in un prato con il cane; potrebbe essere fare le smorfie di fronte a uno specchio, oppure salire su un albero e guardare lontano; potrebbe essere aprire un regalo e scoprire un colorato tesoro, oppure uscire, appena finita una nevicata, e creare un pupazzo di neve.

La lingua di Piumini, semplice, efficace, musicalmente resa con la magia di rime e assonanze, ci racconta come una favola un percorso irrinunciabile di esperienze, che chiunque di noi può aver fatto o fare in continuazione; i disegni di Olivotti danno forma a situazioni e persone, sempre al limite tra realtà e finzione, tra verità e immaginazione. È un testo, questo, da leggere a voce alta, da cantare, persino da ballare, assecondando gli allacci di consonanti; è un testo da esplorare, e da continuare a scrivere, rimodellando i testi, squadernano il significato delle immagini: facendosolo proprio, insomma; facendolo aderire alla propria pelle, riempiendosene gli occhi e la bocca, rempiendosene la mente e il corpo.

La narrazione si fa quindi compatta e organica, anche se le piccole poesie e illustrazioni possono essere usufruite guidati dal caso – o dal destino. Perché la felicità è piccola, è immaginazione, è fantasia; la felicità – forse, è questa la lezione più profonda del libro – è solo aderire quanto più possibile a noi stessi in ogni nostra azione del quotidiano.

Informazioni su Giulio Gasperini

Laureato in italianistica (e come potrebbe altrimenti), perdutamente amante dei libri, vive circondato da copertine e costole d’ogni forma, dimensione e colore (perché pensa, a ragione, che faccian anche arredamento!). Compratore compulsivo, raffinato segugio di remainders e bancarelle da ipersconti (per perenne carenza di fondi e per passione vintage), adora perdersi soprattutto nei romanzi e nei libri di viaggio: gli orizzonti e i limes gli son sempre andati stretti. Sorvola sui dati anagrafici, ma ci tiene a sottolinare come provenga dall’angolo di mondo più delizioso e straordiario: la Toscana, ovviamente. Per adesso vive tra i 2722 dello Zerbion, i 3486 del Ruitor e i vigneti più alti d’Europa.
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