“Poesie d’amore per un anno”, Daniele Gennaro e la poesia che non si vergogna

POESIEDamoreperunanno_daniele gennaroGiulia Siena
PARMA – La poesia d’amore vive da sempre una certa inflazione. Poeti, drammaturghi e scrittori, nei secoli, hanno dedicato a questa tematica ogni parola, facendo risultare, con i tempi e i periodi,  questa poesia un po’ troppo smielata, pedante e ripetitiva. C’era poi la Poesia d’amore, quella forte, vigorosa e invincibile – uno degli ultimi esempi è quella di Giovanni Raboni – che come altre manifestazioni di classicità, vivrà nei secoli. Oggi, la poesia d’amore – spogliandola di rime e parole già sentite – forse è morta. Forse. Lo penso quando scettica apro Poesie d’amore per un anno, il libro di Daniele Gennaro pubblicato nella collana Quercus Suber delle Edizioni del Foglio Clandestino. Ma così non è. La poesia contenuta in questo libro non è semplicemente poesia d’amore. Sarebbe riduttivo, infatti, catalogare la poesia di Daniele Gennaro come poesia d’amore. Gennaro parte da una poesia carnale fatta di sensazioni tattili ed emotività coinvolgente (“Semplicemente per dire che resti / in me tutto il giorno / anche quando non sei dentro / allora c’è sempre un oltre che ricalca / il contorno del tuo viso […] oppure “Vorrei abitare le tue mani, i tuoi angolo, / come se fosse sempre possibile entrare / nell’alveo spinoso della tua bellezza. […]) per approdare a una lirica quotidiana che nella sua quotidianità non dimentica il pathos e una forte componente emozionale-descrittiva (“Nel risveglio, corti segmenti del giorno, / nel mattino la nobile fragranza del pane, / il profumo della lana, lo specchio, / la riflessione muta della neve”). Si approda, così, a una poesia nuova, diversa: la poesia qui non ha remore, non si vergogna dei dubbi, del rossore, della mancanza, dell’appartenenza. Qui la poesia è verità, forza e vita, speranza, sogno e realtà (“Tornare a casa è l’estensione d’ali che / ogni libertà trattiene“).
La poesia qui, in Poesia d’amore per un anno vive la sua naturale essenza. Si incontra, poi, con i magnifici volti ritratti da Andrea Stra per completare un viaggio poetico che con sei scritti interpreta sei immagini.

 

La poesia di Daniele Gennaro non è solo poesia d’amore. E noi aspettiamo, curiosi, anche la poesia che verrà; Poesie d’amore per un anno non può già finire qui.

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