Tresogni, libri di carta pensati per viaggiare. L’intervista a Stefano Travasoni

tresogniGiulia Siena
MODENA – Sono state 100 le case editrici protagoniste dell’VIII edizione di BUK Modena, la fiera della piccola e media editoria svoltasi nella città emiliana lo scorso 21 e 22 febbraio. Tra i labirintici spazi del Foro Boario, ci siamo lasciati incuriosire da qualche nuova realtà editoriale e siamo andati alla scoperta di qualche novità, di quelle che vale la pena scovare. Così, ci siamo imbattuti in Tresogni, casa editrice ferrarese dal nome fortemente poetico. La passione è alla base di questa realtà che nel 2011 ha dato il via alle pubblicazioni. Ma scopriamo di più dalle parole dell’editore, Stefano Travasoni (nella foto in basso).

 

 

Come nasce l’avventura della casa editrice Tresogni?
Abbiamo cominciato nel 2011 con dei temi di storia locale e creando subito una nicchia di pubblico attenta alle tematiche legate a Ferrara, città protagonista di molti nostri libri e sede della nostra casa editrice. Poco dopo abbiamo intrapreso la strada della letteratura di viaggio con Spirito libero, la collana dedicata ai viaggio nello spazio e viaggi nello spirito; nell’ultimo anno, poi, abbiamo voluto dare spazio anche alla narrativa con la pubblicazione di due nuovi romanzi.

Come mai si decide di aprire una casa editrice in un periodo non proprio favorevole per il mercato editoriale?

In parecchi ci hanno dato dei matti, infatti, ma tutto comincia per passione. Da anni coltivavamo il sogno di aprire una casa editrice: stavamo quasi per rilevarne una, poi, un po’ per caso un po’ per nostra determinazione ne abbiamo fondata una da zero. E’ nata, cosi, la casa editrice Tresogni, nata dal “sogno di tre amici” che poi, per vicende personali, sono rimasti in due pur mantenendo vivo lo spirito e gli obiettivi del progetto iniziale.

StefanoTravasoni_casaeditriceTRESOGNI_intervistaCHRLTresogni è a Ferrara. Come è fare editoria in provincia? Pro e contro.

La provincia è difficile come è difficile ovunque oggi per la piccola e media editoria riuscire a farsi notare e a proporre e far emergere nuovi titoli. In un Paese in cui si legge poco, infatti, fare libri è sempre un rischio, ma la provincia ti da anche la tranquillità e l’ispirazione, la voglia e la determinazione di far arrivare i tuoi libri lontano.

Come si riesce, allora, a far sì che i titoli di un piccolo editore arrivino ovunque, o quasi?
Noi di Tresogni, proprio per arrivare ai lettori e garantire così maggior visibilità agli autori, da qualche mese abbiamo intrapreso una nuova strada per quanto riguarda la distribuzione e abbiamo abbracciato la filosofia di directBook. Con questo nuovo modello distributivo siamo in grado di snellire la filiera e proporre ai lettori libri a prezzi vantaggiosi sia per i librai, sia per noi. Poi, in questo modo, i libri sono continuamente “in circolo” attraverso tutti i canali di vendita fino a diventare veri e propri protagonisti della cultura viva.

Chiudiamo la nostra chiacchierata qui tra gli stand di BUK Modena 2015 con dei suggerimenti di lettura. Quali sono i tre libri Tresogni che vuole consigliare ai lettori di Chronicalibri?
Sicuramente “La cinese di Maputo”, un romanzo scritto “in punta di fioretto” da Nathan Levi, medico triestino che ha magistralmente riversato in questo libro tutta la sua esperienza di cooperatore internazionale. Poi, consiglio vivamente di leggere almeno uno dei libri di Obes Grandini dedicati ai suoi incredibili viaggi in bicicletta. Grandini, un naif, una sorta di Ligabue (il pittore ndr) della penna, che cattura e trascina nel suo racconto. Infine, cambiando totalmente genere, suggerisco “Confesso che ho viaggiato” di Pier Vincenzo Zoli. Questa è la storia di un reporter che, non potendo raccontare nella sua esperienza ufficiale quello che vive e vede attraversando i continenti, raccoglie e narra dei suoi fantastici viaggi in questo libro di racconti.

 

Informazioni su Giulia Siena

Direttore. Per gli amici: il direttore di ChrL. Pugliese del nord, si trasferisce a Roma per seguire i libri e qui rimane occupandosi di organizzazione di eventi e giornalismo declinato in modo culturale e in salsa enogastronomica. Fugge, poi, nella Food Valley dove continua a rincorrere le sue passioni. Per ChrL legge tutto ma, come qualcuno disse: "alle volte soffre un po' di razzismo culturale" perché ama in modo spasmodico il Neorealismo italiano e i libri per ragazzi. Nel 2005 fonda la rubrica di Letteratura di Chronica.it , una "vetrina critica" per la piccola e media editoria. Dopo questa esperienza e il buon successo ottenuto, il 10 novembre 2010 nasce ChronicaLibri, un giornale vero e proprio tutto dedicato ai libri e alle letterature, con occhio particolare all'editoria indipendente. Uno spazio libero da vincoli modaioli, politici e pubblicitari. www.giuliasiena.com
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