Intervista a Davide Bregola: “Fossili e storioni”, reportage da un fazzoletto di terra che è il mondo

Giulia Siena
PARMA
Fossili e storioni. Notizie dalla casa galleggiante, il nuovo libro di Davide Bregola pubblicato da Avagliano, è un reportage di un viaggio lungo il Po. La narrazione, attenta, analitica e – a tratti – poetica, scaturisce da un contatto diretto con il grande fiume che avvicina e accomuna diversi territori, molte persone, tante differenti realtà. Bregola, infatti, ha deciso di spogliarsi della quotidianità e immergersi nell’atmosfera fluviale fatta di silenzi, ritmi, pregi e limiti: per diversi mesi la sua dimora è stata una casa galleggiante. Da lì ha raccontato; dopo aver osservato, ascoltato, toccato e assaporato il fiume e le sue storie. Ma il viaggio di Davide Bregola nella Pianura Padana è cominciato molto tempo prima: la sua scrittura, infatti, è sempre stata legata a questo paesaggio modellato dal tempo e dall’acqua. Quale occasione migliore, quindi, se non la pubblicazione e la lettura di Fossili e storioni per conoscere meglio un autore che vive la scrittura e, attraverso essa, guarda al mondo?

Continua

#EditoriInScambio: l’editoria indipendente si mette in gioco. Intervista a Silvia Bellucci

editoriinscambio_chronicalibriGiulia Siena
ROMA – Il Salone Internazionale del Libro di Torino (#SalTo2016) si sta avvicinando e, con esso, anche il fermento legato al mondo editoriale. Proprio di questo fermento – fatto di idee, iniziative e piccole rivoluzioni – voglio parlarvi oggi. Voglio raccontarvi di #EditoriInScambio, ovvero un giro di valzer degli editori indipendenti negli stand dei propri colleghi: per un’ora l’editore si sposta nello stand ospite “adottando” e promuovendo un titolo. Un gioco, certo, una sfida e una nuova avventura che testimonia il forte legame che, da anni, unisce gli editori indipendenti nelle grandi e piccole manifestazioni e che, nell’ultimo periodo, sta diventando una proficua sinergia. Continua

Tresogni, libri di carta pensati per viaggiare. L’intervista a Stefano Travasoni

tresogniGiulia Siena
MODENA – Sono state 100 le case editrici protagoniste dell’VIII edizione di BUK Modena, la fiera della piccola e media editoria svoltasi nella città emiliana lo scorso 21 e 22 febbraio. Tra i labirintici spazi del Foro Boario, ci siamo lasciati incuriosire da qualche nuova realtà editoriale e siamo andati alla scoperta di qualche novità, di quelle che vale la pena scovare. Così, ci siamo imbattuti in Tresogni, casa editrice ferrarese dal nome fortemente poetico. La passione è alla base di questa realtà che nel 2011 ha dato il via alle pubblicazioni. Ma scopriamo di più dalle parole dell’editore, Stefano Travasoni (nella foto in basso).

 

 

Come nasce l’avventura della casa editrice Tresogni?
Abbiamo cominciato nel 2011 con dei temi di storia locale e creando subito una nicchia di pubblico attenta alle tematiche legate a Ferrara, città protagonista di molti nostri libri e sede della nostra casa editrice. Poco dopo abbiamo intrapreso la strada della letteratura di viaggio con Spirito libero, la collana dedicata ai viaggio nello spazio e viaggi nello spirito; nell’ultimo anno, poi, abbiamo voluto dare spazio anche alla narrativa con la pubblicazione di due nuovi romanzi.

Come mai si decide di aprire una casa editrice in un periodo non proprio favorevole per il mercato editoriale?

In parecchi ci hanno dato dei matti, infatti, ma tutto comincia per passione. Da anni coltivavamo il sogno di aprire una casa editrice: stavamo quasi per rilevarne una, poi, un po’ per caso un po’ per nostra determinazione ne abbiamo fondata una da zero. E’ nata, cosi, la casa editrice Tresogni, nata dal “sogno di tre amici” che poi, per vicende personali, sono rimasti in due pur mantenendo vivo lo spirito e gli obiettivi del progetto iniziale.

StefanoTravasoni_casaeditriceTRESOGNI_intervistaCHRLTresogni è a Ferrara. Come è fare editoria in provincia? Pro e contro.

La provincia è difficile come è difficile ovunque oggi per la piccola e media editoria riuscire a farsi notare e a proporre e far emergere nuovi titoli. In un Paese in cui si legge poco, infatti, fare libri è sempre un rischio, ma la provincia ti da anche la tranquillità e l’ispirazione, la voglia e la determinazione di far arrivare i tuoi libri lontano.

Come si riesce, allora, a far sì che i titoli di un piccolo editore arrivino ovunque, o quasi?
Noi di Tresogni, proprio per arrivare ai lettori e garantire così maggior visibilità agli autori, da qualche mese abbiamo intrapreso una nuova strada per quanto riguarda la distribuzione e abbiamo abbracciato la filosofia di directBook. Con questo nuovo modello distributivo siamo in grado di snellire la filiera e proporre ai lettori libri a prezzi vantaggiosi sia per i librai, sia per noi. Poi, in questo modo, i libri sono continuamente “in circolo” attraverso tutti i canali di vendita fino a diventare veri e propri protagonisti della cultura viva.

Chiudiamo la nostra chiacchierata qui tra gli stand di BUK Modena 2015 con dei suggerimenti di lettura. Quali sono i tre libri Tresogni che vuole consigliare ai lettori di Chronicalibri?
Sicuramente “La cinese di Maputo”, un romanzo scritto “in punta di fioretto” da Nathan Levi, medico triestino che ha magistralmente riversato in questo libro tutta la sua esperienza di cooperatore internazionale. Poi, consiglio vivamente di leggere almeno uno dei libri di Obes Grandini dedicati ai suoi incredibili viaggi in bicicletta. Grandini, un naif, una sorta di Ligabue (il pittore ndr) della penna, che cattura e trascina nel suo racconto. Infine, cambiando totalmente genere, suggerisco “Confesso che ho viaggiato” di Pier Vincenzo Zoli. Questa è la storia di un reporter che, non potendo raccontare nella sua esperienza ufficiale quello che vive e vede attraversando i continenti, raccoglie e narra dei suoi fantastici viaggi in questo libro di racconti.