“Vegano alla mano”: il ricettario vegano facile e gustoso.

Vegano alla manoGiulio Gasperini
AOSTA – Il concetto di partenza è chiaro: “Essere vegan non è complicarsi la vita ma semplificarla”. Eliminare carne, latte, pesce, uova e tutti i prodotti derivati dagli animali significa tornare a un’alimentazione basica e semplice, che segua il ritmo delle stagioni e che assecondi piuttosto i cicli naturali. Arianna Mereu e Vieri Piccini (assieme, il Poverovegano) hanno deciso, per questo, di offrire a tutti i vegani (ma anche a chi, non essendolo, non disdegna altro genere di piatti e di cibi) un ricettario vegano vario, completo ma di ricette estremamente semplici e facili da preparare: “Vegano alla mano”, edito da Ouverture Edizioni, casa editrice della Maremma toscana, racchiude, come recita il sottotitolo, “Ricette facili e gustose 100% vegan a base di ingredienti alla portata di tutti”.
I vegani non dimenticano una sola portata del pasto: si comincia con i condimenti e le salse, tra cui hummus, mayovegan e varie salse di crostini; si prosegue coi primi piatti: dalle zuppe al ginger, al riso sotto la palma con zenzero e cocco, ai poveroveganonigiri agli spaghetti del vagabondo con fichi e mandorle. Si passa poi ai secondi e ai contorni, dalla parmigiana di melanzane vegan agli involtini di verza speziati, alle frittelle rustiche ai nodi di patate ai carciofi. E non si può concludere se non con i dolci, dalla classica torta pere e cioccolato alla lacrima di Oaxaca, con cioccolato e avocado.
Ricette semplici, ben descritte, precise nelle misure e nei dosaggi, nelle miscele e nelle composizioni, pensati proprio per tutti, senza nessuna distinzione. Ogni ricetta è corredata da una foto e da alcuni consigli generali di carattere anche culturale, in un volume dalla grafica divertente e leggera: un ricettario da portarsi sempre dietro, che fa cadere ogni alibi alla fatica di cucinare e di abbandonarsi ai cibi precotti o già pronti.
Caratteristica comune di tutte le ricette, quasi imperativo morale dei due autori: la valorizzazione del cibo, per evitare che qualcosa di buono finisca sciupato o sprecato. Ma anche l’utilizzo di ingredienti piuttosto semplici e non cari, visto che non molti, come i due vegani scrivono nel manifesto di apertura, possono permettersi “di fare la spesa tutti i giorni ai negozi dedicati ad un’alimentazione perfetta”.
L’avventura vegan non è esclusiva né, come a molti potrebbe sembrare, comporta privazioni di gusti e sapori. Piuttosto, è una diversa concezione della cucina, una diversa valutazione del cibo, un’alternativa strada per il proprio benessere.

Informazioni su Giulio Gasperini

Laureato in italianistica (e come potrebbe altrimenti), perdutamente amante dei libri, vive circondato da copertine e costole d’ogni forma, dimensione e colore (perché pensa, a ragione, che faccian anche arredamento!). Compratore compulsivo, raffinato segugio di remainders e bancarelle da ipersconti (per perenne carenza di fondi e per passione vintage), adora perdersi soprattutto nei romanzi e nei libri di viaggio: gli orizzonti e i limes gli son sempre andati stretti. Sorvola sui dati anagrafici, ma ci tiene a sottolinare come provenga dall’angolo di mondo più delizioso e straordiario: la Toscana, ovviamente. Per adesso vive tra i 2722 dello Zerbion, i 3486 del Ruitor e i vigneti più alti d’Europa.
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