Arkadia: “Le ragazze con le calze grigie”, Egon Schiele tra arte e passione

Giulia Siena
PARMA
“Torno nella nostra casa, in quella Vienna che abbiamo odiato, abbandonato. Ma da cui non hai mai saputo staccarti davvero. In mezzo ai tuoi quadri. E anche se è passato molto tempo, il mio cuore batte ancora nel tuo. Sono una viandante che scopre la strada. Ma per ritrovarti davvero, devo ricordare chi sono”. Dalmazia 1917. La voce è quella di Walburga Neuzil, Wally, la musa di Egon Schiele, colei che – attraverso il filo narrativo intessuto da Romina Casagrande – racconta il genio del pittore e incisore austriaco. Wally era arrivata a Vienna nel 1911, a diciassette anni, con il suo corredo di solitudine e inadeguatezza, ad attenderla Egon Schiele che la ritrasse in molte delle sue opere.

Le ragazze con le calze grigie (pubblicato da Arkadia Editore) è un romanzo denso, appassionante e poetico. I riferimenti storici e artistici sono tanti, così tanti che potrebbe sembrare una biografia di Schiele, ma così non è. A parlare è la sua musa in una continua contemplazione e venerazione di Egon, l’artista che negli anni Dieci aveva trovato un proprio stile abbandonando quello decorativo degli inizi, fortemente influenzato dalla pittura di Klimt. Wally è catturata e soggiogata da quello sguardo che la spoglia, da quel pennello che ne ripercorre le forme adolescenziali e innocenti, dalle mani che la strappano alla sua miseria per condurla in un mondo fatto di promiscuità e tenerezza. Attorno a Egon, infatti, orbitavano diverse modelle – le ragazze con le calze grigie – e qualche ragazzo, specchio dell a schietta raffigurazione di Schiele di tutte le manifestazioni della sessualità. Una forte tensione erotica percorre tutto il libro, una tensione che stride fortemente con l’ingenuità di Wally, costretta a lasciare una famiglia numerosa e povera che non riconosceva il suo lavoro di modella e rifugiarsi nell’atelier di Egon. Ma Egon non è solo, nella sua vita c’è Edith, la moglie raffigurata ne La famiglia (famoso quadro del 1918 che è la copertina del libro). L’artista diventa nido, riparo, piacere, amore, libertà e tradimento. Perché l’amore di Egon non conosce forme né confini, ama indistintamente tutto ciò che nasce dall’arte e porta ad essa; Wally è amata di un sentimento intenso ma non unico.

Le ragazze con le calze grigie di Romina Casagrande tratteggia figure complesse e contraddittorie: Schiele viene narrato nella sua quotidiana normalità, una personalità che scuote le anime e le plasma, sorvola le cose regalandogli un senso. Forte e pragmatico, l’artista viene raccontato senza giudizio né fronzoli, gli occhi che lo disegnano vivono di una fascinazione che prescinde dalle sue scelte personali. Si fa vivido, però, l’ossimoro tra l’ordine e il caos, la povertà e il lusso, la passione per le forme docili della giovinezza e l’amore coniugale quasi borghese. Quello della Casagrande è un affresco ampio e delicato, essenziale.

“Egon non si sporcava quasi mai le mani mentre lavorava. Quella sera, invece, le dita erano imbrattate di rosso. […] Siamo rossi, Wally. Io e te, noi insieme, Egon. Avrei potuto essere più piena, più felice? Pazzo, bugiardo, incredibile Egon.”

Informazioni su Giulia Siena

Direttore. Per gli amici: il direttore di ChrL. Pugliese del nord, si trasferisce a Roma per seguire i libri e qui rimane occupandosi di organizzazione di eventi e giornalismo declinato in modo culturale e in salsa enogastronomica. Fugge, poi, nella Food Valley dove continua a rincorrere le sue passioni. Per ChrL legge tutto ma, come qualcuno disse: "alle volte soffre un po' di razzismo culturale" perché ama in modo spasmodico il Neorealismo italiano e i libri per ragazzi. Nel 2005 fonda la rubrica di Letteratura di Chronica.it , una "vetrina critica" per la piccola e media editoria. Dopo questa esperienza e il buon successo ottenuto, il 10 novembre 2010 nasce ChronicaLibri, un giornale vero e proprio tutto dedicato ai libri e alle letterature, con occhio particolare all'editoria indipendente. Uno spazio libero da vincoli modaioli, politici e pubblicitari. www.giuliasiena.com
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