Pierpaolo Pasolini, l’intellettuale necessario

Giulia Siena
PARMA – Pasolini etichettato, chiacchierato, additato. Pasolini sconosciuto, scoperto, rivalutato, demonizzato. Pasolini “l’intellettuale”, Pasolini l’autore, il regista, l’eretico, l’esploratore.
Parlare di Pasolini non è mai facile, per questo è necessario. Non possono esistere definizioni esaustive per l’artista che ha cercato di modificare lo sguardo sulle cose in un’Italia che lentamente cambiava.

BRESCIA – “Nella nostra tradizione culturale la storia ha da sempre costituito il fondamento dell’educazione delle nuove generazioni, ma negli ultimi tempi il valore formativo della dimensione storica è messo sempre più in discussione”. Così Luciano Pazzaglia, ordinario di storia delle istituzioni scolastiche all’Università Cattolica e Segretario Generale di Scholé, l’ appuntamento che ogni anno chiama a raccolta a Brescia i pedagogisti italiani come avverrà il 6 e il 7 settembre presso il Centro di spiritualità “Mater Divinae Gratiae”. “ Questa tendenza è dovuta non solo alla crisi delle ideologie e alla frammentazione spirituale e culturale indotta dalla post-modernità, ma anche all’affermarsi delle cosiddette discipline senza tempo, cui si sono ultimamente aggiunte le scienze neurocognitive e le discipline della comunicazione”, spiega Pazzaglia.
Giulia Siena