"Le felicità consumate": la forza e la passione della vita

Agnese Cerroni

ROMA– Da luglio sugli scaffali delle librerie il nuovo romanzo dell’autrice partenopea Patrizia Rinaldi, “Le felicità consumate” (Edizioni Cento Autori), un’interessante antologia di racconti brevissimi legati tra loro dalla strenua tensione dei personaggi alla ricerca della felicità. Felicità sognata ed esperita ad ogni età, attraverso un caleidoscopio di passioni vissute con forza e pienezza. Ecco il fil rouge che unisce idealmente la stravagante zia Anna “i capelli tinti di un biondo pallido che va nel rosa”, Andreina Mosc’ è stagn la musicista”con la sua tromba cattiva che non vuole insegnare e cantare per niente e nessuno”, Marinella-chérie e sua nonna Gugù e Lorenzo il calciatore in erba che gioca le sue partite con quel Super Santos un po’ sgonfio: amore.
Che sia per un uomo o perla squadra del cuore non fa differenza. Solo amore disvela il senso profondo della vita.
Sullo sfondo, l’ ultimo personaggio della Rinaldi: Napoli. Napoli e la periferia di Fuorigrotta. Napoli crudele e caotica. Napoli che si trasforma sotto gli occhi di ogni personaggio.Una Napoli di piccoli segreti e infinite risorse.
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