Pier Vittorio Tondelli non era invidioso, la sua terra celebra l’autore di Altri libertini

Correggio e Reggio Emilia scenario di dialogo e confronto dedicato a Tondelli

Redazione
REGGIO EMILIA
– A trent’anni dalla scomparsa dello scrittore correggese Pier Vittorio Tondelli (1955-1991), Reggio Emilia e Correggio lo ricordano in Pier Vittorio Tondelli non era invidioso, in programma sabato 11 dicembre e domenica 12 dicembre, due giornate di dialogo e confronto dedicate allo scrittore, scomparso il 16 dicembre 1991, a soli 36 anni. L’evento vuole condurre alla scoperta di un lato poco esplorato dello scrittore: quello di scopritore di talenti, di autore aperto e curioso verso gli altri scrittori e i loro mondi narrativi.

“Tondelli è stato molte cose insieme – spiega lo scrittore Piergiorgio Paterlini, che ha ideato e curato il programma reggiano – un grande scrittore, interprete originale del “postmoderno” e degli Anni Ottanta, “esploratore” curioso di linguaggi, mondi, storie, il primo a indicare con quale sguardo la vituperata provincia, invece di far ripiegare le persone sul proprio asfittico “piccolo mondo antico”, poteva diventare apertura al mondo, senza limiti, senza barriere, senza muri, a dimostrare come Correggio potesse essere New York (e viceversa). Ma – a trent’anni esatti dalla morte – vogliamo guardare a lui come a “Pier Vittorio Tondelli (che) non era invidioso”. Tondelli – Vicky per gli amici – invece di coltivare il proprio grande successo, comincia molto presto a dedicarsi a quelli che potrebbero diventare – e alcuni sono poi diventati – i nuovi scrittori, andandoli a cercare, non solo accogliendoli, dispensando vicinanza, consigli, aiuto, attenzione, offrendo loro concretamente la possibilità di cominciare a pubblicare. Qui è facile equivocare. Non si trattava di “scouting”, cioè di un mestiere, nemmeno del lavoro di consulente editoriale, né quello di editor in senso stretto. Si trattava – puramente e semplicemente – di generosità, di mancanza assoluta di “invidia” verso chi avrebbe potuto rubargli spazio e visibilità, di curiosità, ancora una volta. Un atteggiamento privo di ogni paternalismo, più da fratello che da padre. Forse Tondelli è stato unico in questo più che in ogni altro aspetto del suo essere grande scrittore. E forse solo un altro Grande, dal dopoguerra a oggi, Elio Vittorini negli anni Cinquanta, aveva fatto qualcosa di simile (in un contesto e con strumenti diversi) in modo analogo, cioè con lo stesso atteggiamento intellettuale, etico, emotivo, con la stessa appassionata dedizione, sottraendo energie, tempo, nottate ai propri libri per dedicarsi ai “libri degli altri”.

Si inizia sabato 11 dicembre al Palazzo dei Principi di Correggio (Sala conferenze “A. Recordati”) dove dalle 9.00 si terrà il XXI SEMINARIO TONDELLI con la presentazione di tesi e studi inediti, coordinata da Gino Ruozzi. Alle 15.30 si prosegue con interventi dei giornalisti e critici Gabriele Romagnoli (Pier nel mondo. Tondelli giornalista culturale), Marco Belpoliti (Pier in Emilia. Tondelli e le radici), Roberto Carnero e Gino Ruozzi che presenteranno “VIAGGIATORE SOLITARIO – Interviste e conversazioni 1980-1991”, il volume appena uscito per Bompiani, a cura di Fulvio Panzeri. Verranno poi presentati brevi estratti di “CIAO LIBERTINI! Gli anni Ottanta secondo Pier Vittorio Tondelli”, un film prodotto da Sky Arte e diretto da Stefano Pistolini.

Alle 21.00 appuntamento al Teatro Ariosto di Reggio Emilia con un dialogo tra Gabriele Romagnoli, editorialista di la Repubblica/Robinson e autore scoperto da Tondelli, Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica e Luciano Ligabue, che in un’intervista su Robinson proprio a Piergiorgio Paterlini, ha testimoniato, ad esempio, come il messaggio, meglio l’incoraggiamento che veniva da Tondelli “era che tutti abbiamo una realtà da raccontare. E che non c’è affatto bisogno di essere nati in una metropoli. Quello che è importante è lo sguardo con cui tu restituisci a tua volta quella realtà”.

Si conclude domenica 12 dicembre alle 11.00 al Ridotto del Teatro Municipale Valli, all’interno del ciclo autunnale di Finalmente Domenica, con “I “suoi” scrittori e i vizi della società letteraria”: un confronto tra alcuni autori scoperti da Tondelli come Romolo Bugaro, Giuseppe Culicchia, Guido Conti e gli scrittori che ne hanno amato il percorso letterario come lo scrittore e critico Paolo Di Paolo e la giornalista Simonetta Sciandivasci.

Il progetto è stato fortemente sostenuto dal Comune di Reggio Emilia come afferma il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi: “Pier Vittorio Tondelli ha saputo come pochi raccontare la provincia italiana senza essere provinciale – Ha avuto il grande merito di esplorare linguaggi e affrontare tematiche innovative, con uno stile e un talento unici. Reggio Emilia a trent’anni dalla sua scomparsa lo vuole ricordare non limitandosi a celebrarne l’opera ma con iniziative che hanno il merito di attualizzarne il lavoro e il portato culturale”.

Eventi e iniziative di “Pier Vittorio Tondelli non era invidioso” sono promossi da COMUNE DI REGGIO EMILIA, COMUNE DI CORREGGIO, BIBLIOTECA PANIZZI, CENTRO DOCUMENTAZIONE PIER VITTORIO TONDELLI, FONDAZIONE I TEATRI DI REGGIO EMILIA.
Tutte le iniziative sono ad ingresso gratuito.

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