“Codinobianco e il cappello pensante”: l’avventura di un leprotto come mezzo di crescita per ogni età

codinobianco_e_il_cappello_pensanteGiorgia Sbuelz
ROMA – Quanto coraggio occorre a un leprotto per attraversare il bosco insidioso alla conquista di un Cappello Pensante, o… di sé stesso?
Codinobianco è un leprotto che abita in una graziosa tana fra i cespugli di biancospino. Accudito dalla sua famiglia, vive in una cornice rassicurante che profuma di erbe selvatiche e pane appena sfornato, ha degli amici fidati e le sue giornate sono sempre uguali, proprio come si addice a un buon leprottino. Eppure Codinobianco sente di avere un limite che lo preoccupa: la memoria.
Quando Codinobianco poggia qualcosa da qualche parte, la dimentica, così come succede con le faccende ordinate da mamma e papà, per non parlare dei compiti di scuola! Un giorno viene a sapere dell’esistenza di un Cappello Pensante in grado di donare la memoria a chiunque lo indossi. Decide immediatamente che deve esser suo, ma… come ogni orpello magico, o strumento di crescita, non è facile da ottenere, e in questo caso Codinobianco dovrà raggiungere la bottega di un’anziana topolina, la Signora Agoefilo, sulle sponde del lago oltre i limiti del bosco. Non solo: la bottega compare e scompare a suo piacimento e occorre trovarla prima che scenda la sera.
Comincia l’avventura di Codinobianco, le cui imprese sono accompagnate dal canto del vento saggio, che sottolinea, commenta e suggerisce, un percorso che è quello di ogni bambino che si affaccia alla vita: “Per ottenere qualcosa di buono e bello è necessario non mollare mai, e non stancarsi di sognare. Anche la speranza ci aiuta a non smarrire la giusta strada, come l’amore”.
Codinobianco e il cappello pensante di Miriam Dompieri Negri, edito dalla veneziana Marcianum Press, è la favola per il bambino e il vademecum per l’adulto, poiché esiste un bosco per ogni età, con le sue prove e i suoi insegnamenti, e le storie come quella di Codinobianco aiutano a ricordare quale sia l’equipaggiamento essenziale per affrontare ogni sfida, indicando l’ atteggiamento giusto, che è quello vicino alla prodezza infantile, ma ben distante da ogni adulta ingenuità. Codinobianco sa distinguere per intuito gli amici buoni da quelli cattivi, il falso aiuto e soprattutto la falsa spavalderia dal coraggio. Il coraggio, del resto, è altro. Il coraggio è affrontare le personali paure attingendo alle proprie potenzialità e alla propria sorgente creativa. Lo sa bene il vento:
“ Quanto coraggio ha trovato Codinobianco dentro di sé per entrare nel bosco!
Tutto solo ha affrontato la paura per ciò che non conosceva. Se si vuol crescere e imparare bisogna trovare il coraggio di fare qualcosa di nuovo”.
Chi non ha bisogno di un Cappello Pensante per ricordare ogni giorno come superare gli ostacoli del bosco? Codinobianco quel cappello è riuscito a conquistarselo.

Marcianum Press: “Il Pesciolino nero” e la voglia di scoprire il mondo

cop_pesciolino_neroGiulia Siena
ROMA
– Un pesciolino ribelle è stanco del suo solito ruscello. Lui e la madre vivono sotto un tetto di alghe, proprio dietro a un sasso nero. Nero come lui. Nonostante mamma e pesciolino siano spesso in giro, nuotando con altri pesci o tranquilli solo loro due, il pesciolino ho un problema, un serio problema: vuole andare via e scoprire dove va a finire il ruscello. Perché questo non è un pesce come tutti gli altri, questo è Il Pesciolino Nero, nato dalla penna di Samad Behrangi. Pubblicata dalla casa editrice veneziana Marcianum Press, la storia di questo curioso personaggio è un’avventura che si svolge nelle acque, dapprima tranquille della propria casa e, successivamente, in acque sempre più lontane, sconosciute e pericolose. Il pesciolino nero, infatti, in una tranquilla mattina, confida alla mamma un desiderio, il desiderio di un giovane pesce curioso, uno di quelli che ha il terrore di diventare un grosso pesce che ha perso tempo, ha sprecato la vita. Ma cos’è, poi, questa vita? Per scoprirlo il pesciolino nero comincerà un viaggio, incontrerà la cattiveria di altri animali, l’astuzia dei suoi simili, fronteggerà le leggi della natura e si ritroverà spesso in pericolo. Sarà valsa la pena uscire di casa per conoscere il mondo?

 

Samad Behrangi costruisce una storia di coraggio e ribellione. Un po’ favola e un po’ novella Il Pesciolino Nero è un bel viaggio – alle volte sorprende per immagini cruente o per atteggiamenti un po’ troppo umanizzati – che ci regala un tuffo in quel mare di libertà che tutti abbiamo desiderato.

 

“Ma la vita, cosa significa veramente?
Vuol forse dire stare sempre nello stesso posto, andare avanti e indietro finché non sei vecchio, è tutto qua?
Oppure si può vivere nel mondo anche in un altro modo?…”

 

Dai 5 anni

Novità: “Flora e il fenicottero”

ROMA – L’amicizia è una bellissima danza… E così la descrive Molly Idle in “Flora e il fenicottero”, una delle ultime uscite Gallucci Editore.

 

Un bizzarro incontro si trasforma nella magnifica amicizia tra una bambina di nome Flora e un grazioso fenicottero. Sfogliando le pagine si assiste a un gioco fatto di piroette, inchini e capitomboli di questa strana coppia di amici. Molly Idle racconta una storia delicata ed emozionante, nella quale umorismo e sentimento balzano da ogni pagina e crea due personaggi indimenticabili da applaudire a scena aperta.

Lettura: dai 3 anni