Libri in-dimenticabili: Le piccole virtù

Natalia Ginzburg, una vita per la scrittura

Natalia Levi, per tutti Ginzburg, nata a Palermo nel luglio del 1916, trascorre gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza a Torino dove il padre, noto scienziato ebreo, insegna all’università. La passione di Natalia per la scrittura si manifesta presto e nel 1938 pubblica il suo primo racconto; lo stesso anno sposa Leone Ginzburg, professore di letteratura russa, dal quale prenderà il cognome che terrà per tutta la vita. Il clima della città di quegli anni è dinamico e fortemente antifascista: Leone e Natalia prenderanno parte a diverse iniziative editoriali e insieme, con i figli Carlo, Andrea e Alessandra, vivranno per tre anni in un piccolo paesino dell’Abruzzo a causa del confino inflittogli per le loro radici ebraiche.

Torneranno a Roma e nel 1944 Leone verrà imprigionato; morirà per le torture subite in carcere. Natalia vivrà il dolore, non abbandonerà la scrittura e raccoglierà i suoi pensieri, gli incontri e le sue esperienze in libri di grande successo. Dopo la fine della guerra, infatti, l’attività letteraria di Natalia Ginzburg (1916-1991) diventa intensa, pubblica romanzi dalla forte matrice storica e familiare, tutti incentrati sulla memoria(forte il rimando al suo amato Proust): Le voci della sera (1961); Le piccole virtù (1962), Lessico famigliare (1963), Ti ho sposato per allegria (1966); Caro Michele (1973), La città e la casa (1984).

Rileggendo Le piccole virtù, libro intenso e immediato, si viene catapultati nei saggi usciti su varie riviste e giornali tra il 1944 e il 1962. Il contesto storico è determinante poiché la Ginzburg racconta di un’Italia lacerata dalla guerra di Resistenza, narra del Pavese uomo e artista, dell’Inghilterra, di Torino, di Parigi e dell’esperienza del confino in Abruzzo. Ne Le piccole virtù vengono raccontate le sfumature dei grandi eventi storici, le “piccole cose” che nella loro semplicissima natura racchiudono quanto di più complesso ed emotivo ci possa essere. Tutto il passato – le sofferenze, la fuga, gli scritti, la maternità, l’amicizia – spesso vissuto come un passaggio scomodo si rivelerà essere, invece, il più felice.

Lo sguardo di Natalia Ginzburg sul mondo è quello di una donna in continua lotta per affermare sé stessa, le proprie radici e le proprie scelte; la scrittura, ovvero il suo “mestiere”, è un mezzo per raccontare la storia e il confronto tra gli individui. In questo libro – così come in diversi suoi romanzi – Natalia Ginzburg non è mai solamente la narratrice dell’ambiente familiare, ma è colei che parla dei sentimenti affinando il linguaggio, modificando lo stile a cui l’editoria del Novecento era abituata. Fino ad allora. Con Natalia qualcosa cambia: l’editoria non è più una prerogativa solamente maschile. Anche le donne possono lavorare ai libri, svincolarsi dal patetismo e dalla banalità in cui qualcuno vuole gentilmente delegarle e poter dire la propria. La scrittura è parola, e tutto può creare.

Quest’estate fatevi un regalo: leggete (o rileggete) un classico.

L’artista non scrive una frase perché è bella, ma perché è vera. E non è un artista chi sacrifica la propria verità per amore di una bella frase o una bella parola.

Informazioni su Giulia Siena

Direttore. Per gli amici: il direttore di ChrL. Pugliese del nord, si trasferisce a Roma per seguire i libri e qui rimane occupandosi di organizzazione di eventi e giornalismo declinato in modo culturale e in salsa enogastronomica. Fugge, poi, nella Food Valley dove continua a rincorrere le sue passioni. Per ChrL legge tutto ma, come qualcuno disse: "alle volte soffre un po' di razzismo culturale" perché ama in modo spasmodico il Neorealismo italiano e i libri per ragazzi. Nel 2005 fonda la rubrica di Letteratura di Chronica.it , una "vetrina critica" per la piccola e media editoria. Dopo questa esperienza e il buon successo ottenuto, il 10 novembre 2010 nasce ChronicaLibri, un giornale vero e proprio tutto dedicato ai libri e alle letterature, con occhio particolare all'editoria indipendente. Uno spazio libero da vincoli modaioli, politici e pubblicitari. www.giuliasiena.com
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