Una realtà che deflagra oltre il sogno

L'interpretazione dei sogni di Freud AstaireGiulio Gasperini
AOSTA – I racconti brevissimi che compongono L’interpretazione dei sogni di Freud Astaire, edito da Gorilla Sapiens Edizioni nella collana Caramella acida, sono delle deflagrazioni spietate, delle esplosioni di una realtà ipertrofica ma spietatamente corretta. Angelo Zabaglio also known as Andrea Coffami ha raccolto in questa antologia del contemporaneo la sua caustica visione della società contemporanea, una chirurgica analisi dell’asfittica realtà che oramai da molto tempo contraddistingue la nostra società.
Non sono per nulla scontati, questi frammenti taglienti. Sono tutti sapienti e sapidi affondi che lasciano persino con lo stupore tipico di quando qualcheduno fa presente una realtà che era comunque ben visibile allo sguardo di tutti, e ognuno pare risvegliarsi da un torpore di coscienze che ha poca ragione d’essere.
Vari e varianti punti di vista vengono assunti dal narratore, nel racconto di queste crude esperienze di vita al limite della follia, dell’atteggiamento psicotico, in molti casi. C’è una dose massiccia di assurdo, in queste storie; di narrazione ai limiti del credibile: ma inevitabilmente la conclusione vira sempre sul reale, sul concreto, su quella dimensione estremamente grottesca che è la più perfetta teorizzazione del reale.
Esilaranti, per molti aspetti, persino alienanti per altri, le narrazioni de “L’interpretazione dei sogni di Freud Astaire”: conducono il lettore in un vortice di angolazioni che diventano piuttosto rimpalli e urti violenti, lo accompagnano alla scoperta di una galleria di personaggi stranianti, attraverso una lingua che è un pasticcio composito e compostabile, Zabaglio dà vigore alla realtà, dà spessore e colore ai personaggi, squaderna la loro interiorità e ne getta le lunghe ombre lontano.
Andrea Zabaglio sorprende per creatività e inventiva e sospende ogni attesa plausibile, contravvenendo in ogni istante al logico e al naturale: partendo da racconti che son più sogno, suggestione, illusione persino chimerica. Ma sa anche raccontarci con sapienza di significato una realtà che altrimenti meriterebbe la solita inconcludente spiegazione e che invece così, attraverso queste schegge telluriche, si sa ridefinire per completezza e profondità.

Informazioni su Giulio Gasperini

Laureato in italianistica (e come potrebbe altrimenti), perdutamente amante dei libri, vive circondato da copertine e costole d’ogni forma, dimensione e colore (perché pensa, a ragione, che faccian anche arredamento!). Compratore compulsivo, raffinato segugio di remainders e bancarelle da ipersconti (per perenne carenza di fondi e per passione vintage), adora perdersi soprattutto nei romanzi e nei libri di viaggio: gli orizzonti e i limes gli son sempre andati stretti. Sorvola sui dati anagrafici, ma ci tiene a sottolinare come provenga dall’angolo di mondo più delizioso e straordiario: la Toscana, ovviamente. Per adesso vive tra i 2722 dello Zerbion, i 3486 del Ruitor e i vigneti più alti d’Europa.
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