Modena BUK Festival 2026 tra cura e inclusività

Due giorni a ingresso gratuito

Cura e inclusività, a partire dall’attenzione alle generazioni dei giovani lettori: ecco il percorso portante di Modena BUK Festival 2026, la rassegna in programma domani, sabato 9, e domenica 10 maggio a Modena.

Con il convegno inaugurale nella Sala del Leccio ci si confronterà sui risultati di una ricerca nazionale attorno alla figura dell’insegnante di sostegno e alle nuove metodologie inclusive. Attraverso la monografia Nuove frontiere per il docente di sostegno. Tra metodologie innovative e analisi delle competenze (Armando Editore) della pedagogista e ricercatrice Patrizia Belloi l’inclusione, si analizzerà il ruolo sempre più centrale del docente di sostegno nella scuola inclusiva, orientato a garantire il successo formativo di tutti gli studenti, e le trasformazioni della professione tra competenze, relazioni, complessità educativa e innovazione sistemica.

Il concetto di competenza sarà approfondito, evidenziandone l’evoluzione nel tempo e la sua natura dinamica, legata al rapporto tra individuo e contesto. Con l’autrice interverrà Eleonora Ambrosi di ALDA, European Association for Local Democracy che co-promuove l’evento: l’occasione per approfondire come l’Europa sta lavorando su questo ambito, a partire dalle azioni specifiche del programma Erasmus+ dedicate all’inclusione nelle scuole e nelle attività formative. Introduce il Delegato della Rettrice all’inclusione dell’Università di Modena e Reggio Emilia Giacomo Guaraldi, conduce Gianni Ricci, Delegato del Sindaco di Modena sui temi della disabilità, per molti decenni docente all’Ateneo nonché Fondatore di Telefono Azzurro.

Il Premio Speciale BUK 2026 sarà consegnato a Odette Copat domani sabato 9 maggio, alle 16 nella Sala del Leccio. “E nel 2026 di Modena Capitale Italiana del Volontariato – spiega il direttore artistico Francesco Zarzanaconsegneremo il Premio Speciale BUK 2026 alla scrittrice Odette Copat, autrice di Come si esprime un desiderio (Bompiani), per la capacità dimostrata in questo romanzo, e in altre sue opere, di intrecciare l’esperienza personale e professionale legata al mondo della disabilità con una scrittura ironica e profonda, e per l’impegno personale di sensibilizzazione che ha trasformato il suo vissuto in una risorsa collettiva per la comprensione delle neurodiversità“. A seguire incontrerà il pubblico dialogando con il direttore artistico del festival Francesco Zarzana intorno ai temi sul suo libro.

Torna a Modena BUK Festival il percorso Le trame e la vita, avviato nel 2025: per esplorare, attraverso le pagine dei libri, storie in cui tutti possiamo entrare e ritrovarci. Come quella raccontata la campionessa di volley Barbara Fontanesi, evento speciale nella serata di sabato 9 maggio (ore 20.30, Sala del Leccio). Il suo memoir, Numero 11, spiega che a volte, per restare in gioco, bisogna cambiare ruolo. Barbara Fontanesi lo ha fatto a ventitré anni, quando ha lasciato la sicurezza della banda come schiacciatrice per diventare palleggiatrice. Ma il libro è anche l’occasione per lanciare il progetto Le ragazze dell’89 un documentario che racconterà la prima storica medaglia per il volley femminile conquistata agli Europei in Germania nel 1989. Il docufilm ripercorrerà, attraverso i volti e le voci delle protagoniste, la storia di quel fantastico bronzo che scrisse tutti i nomi delle giocatrici nella storia del volley. “Le ragazze dell’89” sarà anche una storia di lotte per far valere i diritti delle donne e delle atlete, spesso confinate in un ruolo subalterno rispetto ai colleghi uomini, una storia di sacrifici, di sudore, di privazioni, ma anche di gioie condivise in un mondo, appunto, che stava cambiando. Al centro di quell’impresa non solo Barbara Fontanesi ma anche Mirna Marabissi e Alessandra Zambelli che dialogheranno con l’autrice e con il direttore artistico Francesco Zarzana.

E spaziando nel percorso di BUK che attraversa i generi letterari, ma anche le età di lettori e lettrici, fra i protagonisti più attesi dell’edizione 2026 spicca senz’altro Alberto Cristofori, figura poliedrica della scena letteraria italiana: autore, editor, traduttore, fondatore di una casa editrice per ragazzi e grande esperto di Dante. A BUK presenterà, sabato 9 maggio nello Spazio Portici alle 16, la sua più recente fatica, Labirinti: una lettura del canto di Ulisse appassionante per tutti, adulti e giovani generazioni, tratta dalla Divina Commedia, edita LOW. Con l’autore dialogherà Daniel di Schuler, lo scrittore che si è rivelato al Premio Calvino 2018 conquistando la menzione speciale per il manoscritto Note di un risveglio, successivamente pubblicato da Baldini+Castoldi con il titolo Un’Odissea minuta.

A BUK 2026 Daniel di Schuler presenta Dittico nero, sabato 9 maggio alle 11 nello Spazio Portici: pubblicato da LOW, il libro incrocia con intensità i toni del romanzo storico, della spy story e del racconto di formazione: non ci consegna una verità assoluta sui fatti di Piazza Fontana, ma racconta una verità possibile e letteraria. Fra le prove più interessanti della scena cross genre nazionale c’è sicuramente il romanzo Error Code 3 di Taylor Blackfyre, uno pseudonimo che schiude gli autori della pubblicazione. Un cimento possente, finalista ai premi Odissea e Kipple e pubblicato da Distruttori di terre, che gravita fra hard sci-fi, etica e filosofia, intrecciando storia e progresso scientifico ed esplorando le conseguenze di un viaggio tra dimensioni parallele, epoche e coscienze differenti. Con l’autore dialogherà Martina Marini, ore 15 Spazio Portici.

Fra le proposte di Modena BUK Festival 2026, inoltre: Fermimmagine, il romanzo di Marta Gasparini edito Finalmente Libri, dove la protagonista, Claudia, è costretta a confrontarsi con la fragilità della vita (Spazio Portici, ore 10), e a cura della stessa casa editrice Il profumo del mirto e della liquirizia, di Alessandro Noseda, ambientato fra Milano e la Sardegna, dove l’ispettrice Zoe Orro indaga intorno a casi violenti, affrontando le ombre della propria vita: l’autore in dialogo con Alessandra Farinella, ore 12 Spazio Portici.

E in tema di giovani Lettori è senz’altro centrale l’incontro che vedrà protagonista a BUK lo scrittore Angelo Petrosino, Premio Campiello Junior 2024: sabato 9 maggio, alle 15 nella Sala del Leccio converserà dei Libri della sua infanzia con Graziano Biraghi presidente di Ecogeses, editore di riferimento per la letteratura giovanile, infanzia e adolescenza, con cui Petrosino ha pubblicato i due volumi autobiografici Le vie del cuore e Storie di incontri e di amicizia. Autore molto amato delle avventure di Valentina e di altri libri di grande successo, Angelo Petrosino ripercorrerà per il pubblico di BUK la sua infanzia, in dialogo con i ragazzi e le ragazze di ieri e di oggi.

Appuntamento nello Spazio Portici, ore 17, con Le Mamme trovano sempre i Quadrifogli, di Alessandra Farinella, in cui quattro vite si intrecciano tra quotidianità, sfide e piccole scoperte che cambiano tutto, un romanzo corale ironico e toccante che racconta la straordinaria forza delle relazioni e delle seconde possibilità. L’autrice sarà intervistata da Alessandro Noseda.

Ancora, a BUK 2026 Danzando tra prosa e poesia si confronteranno tre voci SBS Edizioni: Chiara Domeniconi, Marinella Brandinali e Antonio Scommegna intrecceranno un dialogo, seguendo un unico filo conduttore: la “danza” come movimento interiore tra potere, tempo e ritorno. Il contratto. La danza del potere apre una riflessione sulle dinamiche della scelta e della manipolazione; Tempora porta in scena il tempo come materia emotiva; e Sempre ritorni come l’onda attraversa identità e radici, fino al richiamo della memoria e della lingua (sala del Leccio, ore 17.30).

A cura di Giraldi editore Il capanno sul mare di Ivana Sica, schiude la storia di una donna che si innamora di un uomo sposato, in un’estate intensa e travolgente: la presentazione ore 18.30 Sala del Leccio, la scrittrice sarà intervistata da Elisa Bocchicchio.

È rivolto a insegnanti, operatori e famiglie, ma è focalizzato sulle generazioni Alpha e Zeta, l’incontro di sabato 9 maggio (ore 19.30, Sala del Leccio) con Lucia Levrini, autrice del libro La nebbia arrotola il cielo (Consulta Libri e Progetti). La scuola, i bambini, l’arte, la bellezza di esperienze laboratoriali sulla creatività nella Scuola Primaria in un talk che impegnerà, con l’autrice, anche Sandra Piccinini, Laura Sassi, Elisa Pellacani. Attraverso esperienze con diversi linguaggi della creatività (fotografia, cianotipia, pittura, grafica…) la sperimentazione e trent’anni di amore per la scuola, corredati da immagini e testi dei bambini: un libro poetico e pieno di suggestioni.

BUK Festival 2026 è realizzato grazie a un ampio team di istituzioni, con il sostegno della Fondazione di Modena e della Camera di Commercio di Modena e di Alda (Association Européenne de la Democratie Local con sede presso il Consiglio d’Europa di Strasburgo), di Bper Modena, Gruppo Hera, Cna Modena, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, Modena City of Media Arts, Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026, Modenamoremio, e con Unipol Assicoop di Modena e Ferrara quale sponsor tecnico. L’immagine 2026 di BUK è firmata dalla illustratrice, autrice e editrice Elisa Pellacani: il mondo nei libri di Modena BUK Festival, e un mondo di libri al Chiostro di San Paolo, leggere il nostro tempo sfogliano storie e personaggi in una gioiosa primavera letteraria.

Info

Modena BUK Festival 2026
9-10 Maggio 2026 • Modena
Due giornate dedicate ai libri, agli autori e all’editoria indipendente nel cuore di Modena.

📍 Chiostro San Paolo, via Francesco Selmi 67
🎟 Ingresso gratuito

Consulta QUI il programma di Modena BUK Festival 2026

Informazioni su Giulia Siena

Direttore. Per gli amici: il direttore di ChrL. Pugliese del nord, si trasferisce a Roma per seguire i libri e qui rimane occupandosi di organizzazione di eventi e giornalismo declinato in modo culturale e in salsa enogastronomica. Fugge, poi, nella Food Valley dove continua a rincorrere le sue passioni. Per ChrL legge tutto ma, come qualcuno disse: "alle volte soffre un po' di razzismo culturale" perché ama in modo spasmodico il Neorealismo italiano e i libri per ragazzi. Nel 2005 fonda la rubrica di Letteratura di Chronica.it , una "vetrina critica" per la piccola e media editoria. Dopo questa esperienza e il buon successo ottenuto, il 10 novembre 2010 nasce ChronicaLibri, un giornale vero e proprio tutto dedicato ai libri e alle letterature, con occhio particolare all'editoria indipendente. Uno spazio libero da vincoli modaioli, politici e pubblicitari. www.giuliasiena.com
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