Alfabeto di quarantena: B – Bambini

Giulia Siena
PARMA
– Sembra che il tempo stia rallentando la sua corsa. Siamo in affanno, siamo impotenti, siamo osservatori inermi. E la vita (e le vite degli altri) ci sta attraversando mentre siamo occupati tra dati statistici e bollettini delle ore 18.00, quelli prima della sera, quelli che raccontano la giornata che è stata. Le evoluzioni, le percezioni, chi c’è ancora, chi non è riuscito a farcela. Intanto ci intimano di rimanere a casa, a fare il nostro. E rimaniamo fermi in questa quarantena che ci modifica e ci plasma, ci ridimensiona e, a momenti alterni, ci toglie l’ottimismo.

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