21 Lettere: All’orizzonte, opera in versi

La guerra negli occhi di Lois Lowry

Giulia Siena – Ricomincia la scuola e con essa si accentua la necessità di parlare del passato affinché possa aumentare la consapevolezza di ciò che siamo stati e, così, ricalibrare la visione di futuro. Parlare di passato, di storia, di storie che – attraverso incroci e scelte – ci hanno portato qui, dove siamo ora, tra benessere, difficoltà, scontri e grandi sfide.

A supportarci in questo impervio ma indispensabile compito ci sono numerosi libri per ragazzi: saggi, romanzi, albi illustrati, ma è di uno in particolare che voglio parlarvi oggi. All’orizzonte è la prima opera in versi di Lois Lowry. La pluripremiata autrice americana, dopo oltre trenta volumi dedicati ai giovani lettori (tra cui The Giver e la nuovissima serie di Anastasia Krupnik), vuole lasciare una testimonianza importante alle nuove generazioni e lo fa attraverso quest’opera pubblicata in Italia da 21 Lettere.

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Torna Anastasia ed è al vostro servizio

Le grandi avventure firmate da Lois Lowry per 21lettere

Giulia Siena
L’ironica e affilata penna di Lois Lowry colpisce ancora. Dopo il successo di Anastasia, di nuovo!, l’eroina – nata dall’estro dall’autrice statunitense – è alle prese con una nuova e avvincete avventura. Anastasia al vostro servizio (pubblicato da 21lettere) è, infatti, il brillante seguito della vicenda di Anastasia, dodicenne che, dopo il trasferimento in periferia con la famiglia e i salti mortali per fare nuove amicizie, ora è alle prese con altri due grossi problemi: la noia e la povertà. Noia è una parola del tutto nuova per Anastasia; curiosa com’è riesce sempre a esplorare, fare voli pindarici, proporre cose inenarrabili, ma adesso, dopo mesi di allenamento alla nuova vita, sente forte questa stasi che la cattura e la trasforma in tragica eroina.

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21lettere: Anastasia è in Italia!

Seconda avventura per l’eroina di Lois Lowry

Giulia Siena
PARMA
– Anastasia ha dodici anni e un romanzo nel cassetto. Il problema, ora, è che dovrà cambiare collocazione per i suoi sogni: i genitori hanno deciso di trasferirsi in periferia. Lì mangiano cibi precotti, – asserisce Anastasia – indossano solo graziosi vestiti di cotone, giocano a bridge, vanno in giro con bigodini colorati e le case sono prive di libri e librerie. Perché trasferirsi in una casa più grande quando nell’appartamento di Cambridge hanno tutto? Certo, l’arrivo del piccolo Sam ha ristretto gli spazi, ma come possono pensare che lei potrebbe abbandonare facilmente la sua stanza, le sue abitudini, Jenny e perfino quello strambo di Rober Giannini? Anastasia può fare solo una cosa: scegliere, insieme ai genitori, la futura casa!

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