Ediciclo Editore

L’odore del mare. Piccole camminate lungo le rive mediterranee

Daniela Distefano
CATANIA
– E’ estate, un’estate anomala per il mondo dopo la pandemia del Coronovirus (ancora non debellato), ma c’è chi non resiste e stacca la spina al tran tran dei giorni con un tuffo tra le acque dell’elemento più straordinario della Vita, il Mare. Chi ama il mare vuole ascoltarne la voce e vederne i colori. Ma vuole anche toccarlo, sentirne l’odore e, qualche volta, assaporare un po’ d’acqua salata. Andare a piedi sulla battigia, magari scalzi, regala tutti i piaceri del mare, soprattutto in autunno, inverno o primavera, anche sferzati dal vento e dalla pioggia, oppure d’estate all’alba o al tramonto nel rumoroso silenzio del suo respiro. Momenti in cui il rapporto con il Mediterraneo è profondo come i suoi abissi.

Passeggiare lungo le rive è un modo semplice e libero di “navigare”, ma anche di godersi gli effetti benefici delle sue onde, a Marsiglia come a Palermo, il cammino lungo le spiagge è oggi anche una forma di disobbedienza civile, una pratica libertaria: “Se il paesaggio è teatro, di cui non siamo insieme attori e spettatori, il Mediterraneo è il palcoscenico maestoso di una storia antica, di cui siamo insieme protagonisti e custodi.La riva mediterranea è la ribalta di un futuro antico, il luogo del lavoro e dell’ozio, della preghiera e dell’esercizio, della gioia e della speranza”.

L’opuscolo L’odore del mare (Ediciclo) descrive un itinerario delle sensazioni, emozioni suscitate dalla contemplazione, dal tripudio, dall’inginocchiarsi di fronte a questo regalo che Dio ha donato a tutti gli esseri viventi. Non solo agli umani che seguitano a degradarlo trasformandolo in una discarica, un pattume delle nostre peggiori nefandezze.

Fabio Fiori

Rimini 1967, girovago per acque e per terre, va a spasso a vela e a remi, a piedi e a pedali. A partire dai suoi viaggi ha scritto Un mare (Diabasis, 2005), Abbecedario Adriatico (Diabasis, 2008), Vela libre (Stampa Alternativa, 2012), Anemos. I venti del Mediterraneo (Mursia, 2012), Thalassa. Le acque del Mediterraneo (Mursia, 2014), Erba buona. Ricettario di un girovago (Stampa Alternativa, 2018). Altre storie sono diventate narrazioni orali trasmesse da Rai Radio Tre: Il nostro mare quotidiano (2011), Il vento scrive (2013), Oceano, Italia (2016), Bernard Moitessier (2016), Joshua Slocum (2016), Jacques-Yves Cousteau (2018). Da anni cura il progetto www.maregratis.blogspot.com

Comunque camminando lungo le rive mediterranee, spesso svilite, mi interrogo su passato e presente, su ricordi e sogni. Cosa doveva essere quell’arco costiero che va dall’isola di Nisida a Capo Miseno? O la lunghissima rena della Conca d’Oro, attraversata dal Fiume Oreto? Luoghi incantati di cui possiamo sognare la bellezza guardando i quadri a olio dei vedutisti romantici. Luoghi violentati, comunque attraenti, di cui possiamo immaginare la bellezza originale camminando lungo le rive, raccogliendo frammenti architettonici e paesaggistici come conchiglie portate dalle onde. Camminiamole queste rive! Andiamo cercando brandelli di meraviglie perdute.

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.