Rogas Edizioni, mai rinunciare alla qualità.

Rogas EdizioniGiulio Gasperini
ROMA – Rogas Edizioni è una casa editrice nuovissima, che si è subito caratterizzata sul mercato libraio con una serie di titoli risorti a nuova vita editoriale. A rispondere alla domande di ChronicaLibri, Simone Luciani.

Come nasce l’avventura della casa editrice Rogas Edizioni?
La Rogas nasce dall’esperienza e affianca la libreria Marcovaldo, a Roma. Come ogni casa editrice, nasce dalla passione. E poi, dal desiderio di far arrivare sugli scaffali delle librerie della buona letteratura, che sia nuova o riscoperta.

Come si costruisce il vostro catalogo? Qual è la vostra linea editoriale?
Abbiamo, al momento, tre collane. Bandini è dedicata alla narrativa emergente, è estremamente selettiva (abbiamo in programma dai 4 ai 6 titoli l’anno) e, pur non ponendosi limiti di genere, cerca storie che varchino la soglia dell’intimo e del privato, mentre il mercato, o almeno quello delle grandi, sembra navigare nella direzione opposta. Nella collana Darcy Adalgisa Marrocco, che la dirige e la cura, compie un prezioso lavoro di ricerca e riproposizione con nuove traduzioni di testi classici di letteratura inglese. Altrettando prezioso è il lavoro che viene svolto nella collana Dupin, che ripropone invece testi di letteratura popolare italiana a cavallo fra ‘800 e ‘900, dimenticata o ignorata dalla critica eppure molto importante per l’epoca.
Colgo l’occasione per annunciare che a settembre prenderà vita una collana di saggistica, dedicata soprattutto alla letteratura, al cinema e all’ambito umanistico.

Come può una piccola casa editrice affrontare questo periodo non proprio favorevole per il mercato editoriale? Ma poi, è veramente un periodo poco favorevole?
Il periodo è nerissimo: una crisi economica devastante si incrocia, purtroppo, con una società in pieno regresso culturale, e il mix per l’editoria è devastante. In questo panorama, la strada è quella, a mio avviso, da un lato di contenere al massimo le spese (tirature basse, supportate dalle tecnologie digitali che consentono di riavere un titolo in esaurimento in poco tempo), e dall’altro fare rete fra piccoli, e non solo piccoli editori, ma anche piccoli distributori e piccole librerie. Con un principio di fondo: non rinunciare alla qualità, che è forse l’unico campo nel quale si può concorrere con i grandi, e spesso superarli.

Quali sono le esigenze di adesso del panorama editoriale italiano? Su cosa puntate per la diffusione e la promozione dei vostri libri in un momento così difficili anche per l’editoria?
Sul piano economico, il problema gravissimo è quello dell’assenza di un mercato. Le concentrazioni orizzontali e verticali incontrollate rendono nullo il principio della concorrenza, senza che questo sia bilanciato da interventi pubblici (il solo nominarli attira anatemi). Tutto questo ha portato a un mostro che non è mercato ma legge della giungla, e si riflette sulla qualità di ciò che viene pubblicato. Le grandi, che decidono ciò che dobbiamo leggere grazie all’oligopolio della produzione, della distribuzione e della vendita, hanno scelto di abbandonare qualunque progetto culturale per inseguire i numeri. Nell’immediato paga, ma alla lunga il risultato è che si sono persi milioni di lettori.
Sul piano letterario (ma qui si sconfina nel gusto personale) mi pare che il ripiegamento nel privato sia molto preoccupante, soprattutto in un periodo di grandi conflitti e mutamenti sociali.
Per quanto riguarda la diffusione dei nostri libri, siamo distribuiti da DirectBook, realtà nata da poco ma di grandissimo interesse per un piccolo editore grazie a una serie molto accurata di servizi integrati, di grande efficienza. Questo ci consente di rifornire molto velocemente le catene e le grandi realtà. Aderiamo poi a Satellite, rete di editori e librerie indipendenti. Inoltre, abbiamo una rete di librerie fiduciarie in continua evoluzione, in tutta Italia.
Per quanto riguarda la promozione, mi piace anzitutto sottolineare la veste grafica dei nostri volumi, di grande impatto. Poi, ci sono di grande utilità i social network.

Quali sono i tre libri Rogas Edizioni che volete consigliare ai lettori di Chronicalibri?
Tutti i titoli in catalogo. E quelli ancora da pubblicare.

Informazioni su Giulio Gasperini

Laureato in italianistica (e come potrebbe altrimenti), perdutamente amante dei libri, vive circondato da copertine e costole d’ogni forma, dimensione e colore (perché pensa, a ragione, che faccian anche arredamento!). Compratore compulsivo, raffinato segugio di remainders e bancarelle da ipersconti (per perenne carenza di fondi e per passione vintage), adora perdersi soprattutto nei romanzi e nei libri di viaggio: gli orizzonti e i limes gli son sempre andati stretti. Sorvola sui dati anagrafici, ma ci tiene a sottolinare come provenga dall’angolo di mondo più delizioso e straordiario: la Toscana, ovviamente. Per adesso vive tra i 2722 dello Zerbion, i 3486 del Ruitor e i vigneti più alti d’Europa.
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