Informazioni su Giulio Gasperini

Laureato in italianistica (e come potrebbe altrimenti), perdutamente amante dei libri, vive circondato da copertine e costole d’ogni forma, dimensione e colore (perché pensa, a ragione, che faccian anche arredamento!). Compratore compulsivo, raffinato segugio di remainders e bancarelle da ipersconti (per perenne carenza di fondi e per passione vintage), adora perdersi soprattutto nei romanzi e nei libri di viaggio: gli orizzonti e i limes gli son sempre andati stretti. Sorvola sui dati anagrafici, ma ci tiene a sottolinare come provenga dall’angolo di mondo più delizioso e straordiario: la Toscana, ovviamente. Per adesso vive tra i 2722 dello Zerbion, i 3486 del Ruitor e i vigneti più alti d’Europa.

Tutti in America, cercando di sopravvivere

Giulio Gasperini
AOSTA – 61 anni fa, a Marcinelle, in un incidente di miniera, morirono 262 minatori, di cui 136 italiani. Oramai sono considerati eroi, simboli di un’Italia che andava a lavorare all’estero, piuttosto che morire di fame, in cerca di un futuro migliore. Ma, in realtà, i grandi esodi degli italiani – perché di esodi si tratta, essendo partiti quasi 30 milioni di persone dall’Unità di Italia a oggi – sono stati tutt’altro che eroici. Spesso gli italiani (e Sciascia ce lo svela con la sua leggendaria profondità nel racconto “Il mare color del vino”) venivano attratti verso un supposto e ipotetico Eldorado da falsi volantini e procacciatori di esseri umani (essì, anche in passato esistevano i trafficanti e la carne da contrattazione erano nostri connazionali). Parimenti, però, numerose associazioni ed enti benefici cominciarono a scrivere una serie di guide, per aiutare i connazionali che volevano partire e, soprattutto, sopravvivere nelle nuove terre oltremare. Hermann W. Haller ha raccolto, nell’interessantissimo volume Tutti in America, edito da Franco Cesati Editore, alcune delle “guide elaborate per gli emigranti italiani durante il periodo del grande esodo”. Continua

La finestra e il mondo che accade

Giulio Gasperini
AOSTA – Le finestre sono luoghi privilegiati. Di osservazione, innanzitutto; e sicché anche di conoscenza, di analisi, di approfondimento. Di scoperta, in definitiva; una scoperta che si matura come esperienza, come tentativo, come scommessa. La storia che Lorenzo Naia e Roberta Rossetti ci raccontano in La finestra, edito da Verbavolant edizioni, è dolcemente commovente, in una spirale di sentimenti che non virano mai al pietismo o al sentimentalismo ma mantiene una dignità non solo letteraria ma anche di trasporto e compartecipazione.
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La divinità (e umanità) di Maria Callas

Giulio Gasperini
AOSTA – Non a caso le hanno assegnato il titolo di “Divina”; Maria Callas è stata più di una cantante d’opera. È stata uno sconvolgimento, un terremoto che – seppur per pochi anni – ha rivoluzionato la maniera di cantare e di stare sulle scene, impersonando con corpo e anima i più diversi personaggi, dalla Tosca di Puccini alla Norma di Bellini, dalla Rosetta di Rossini all’Anna Bolena di Donizetti, dalla Gioconda di Ponchielli alla Medea di Cherubini. Ma di Callas ne sono esistite molte, come succede a tutti i personaggi che diventano icone, in molti ambiti: il volume edito da Quodlibet e curato da Luca Aversano e Jacopo Pellegrini mi presenta le Mille e una Callas che tutto il mondo ha più o meno conosciuto e amato.
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In Valle d’Aosta un Trekking letterario tra le montagne più alte d’Europa

AOSTA
Le End Edizioni organizzano, per i giorni 28, 29 e 30 luglio, un Trekking letterario tra le montagne più alte d’Europa. Per la precisione all’Ostello La Batise di Bionaz, un piccolo centro in Valpelline, vicino al lago di Place-Moulin, la cui diga è uno degli sbarramenti più grandi d’Europa.
Il trekking letterario sarà un’occasione per leggere e soprattutto scrivere poesie immersi nella natura, per confrontarsi tra persone che nutrono interesse per i libri e amano esprimersi con i versi.
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Amori complessi ed eros diversi, tra versi e prose.

Giulio Gasperini
AOSTA – L’universo delle fictions letterarie è denso di rapporti erotici, nel senso ampio di “eros”. Ma le vite stesse degli artisti e delle artiste, dei poeti e delle poete, sono pieni di esperienze erotiche reali, di relazioni e storia d’amore che hanno avuto un ruolo fondante e fondamentale nella stessa esperienza letteraria. Marialaura Simeone, in un volume edito da Franco Cesati Editore, ci racconta proprio alcuni di questi Amori letterari. Quando gli scrittori fanno coppia, immergendoci in un mondo che non è solo gossip ma anche analisi testuale e critica.
L’amore, come scrisse Giorgio Manganelli (e come viene riportato all’inizio del volume della Simeone) “è un eccellente combustibile per alimentare il malessere che può condurre alla letteratura. L’amore è la più importante matrice di menzogna, e la menzogna è la più importante matrice di mondi”. Continua

L’amore, in ogni forma, è un diritto umano

Giulio Gasperini
AOSTA – Del 1948 è la Dichiarazione universale dei Diritti umani e ancor prima, del 1793, è la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino: il tema dei diritti individuali è antico e dibattuto, fonte costante di confronti e punti di vista. Negli ultimi anni, l’orizzonte dei diritti individuali si è andato sempre più allargando, quando si è affermata l’importanza di altre possibilità di diritti e libertà fino a poco prima non considerate né contemplate. Carlo Scovino, in Love is a human right, edito da Rogas Edizioni nella collana Atena con il patrocinio della sezione italiana di Amnesty International, decide di affrontare la questione dell’omosessualità dall’angolazione del diritto, sottolineando già dal titolo come l’argomento riguardi strettamente i diritti umani.
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La lingua e la grammatica si salvano con la simpatia

Giulio Gasperini
AOSTA – Con i suoi video su Youtube, da considerarsi quasi dei tutorial, Fiorella Atzori è diventata una star del web. E non farebbe così tanta notizia, probabilmente, se non si considerasse che i video riguardano la grammatica e che la Atzori ha creato un prontuario di soccorso alla lingua italiana: ovvero, come difenderla da errori e strafalcioni grammaticali, lessicali, verbali; e altre maleducazioni. Adesso l’esperienza della Atzori approda nel formato cartaceo, diventando Sgrammaticando. Salviamo l’italiano dalla rete, edito da Centauria. 49 capitoli, ribattezzati con un titolo ironico, toccano molti dei problemi linguistici più furiosi e barbarici che stanno straziando la lingua in tempi di brevissimi messaggi sul cellulare e fantasiosi post su facebook.
Sono soprattutto i nuovi social network ad aver cambiato in brevi anni i modi e le forme del comunicare, modificando e plasmando anche nuove versioni di lingua. Continua

Le pratiche sciamaniche per una nuova consapevolezza

Kambo e IbogaGiulio Gasperini
AOSTA – Giovanni Lattanzi, in Kambo e Iboga, edito da Bibliosofica Editrice, fa compiere al lettore un viaggio sensazionale, quanto imprevisto. Si addentra nella spiegazione di cosa siano il Kambo e l’Iboga e di come queste pratiche sciamaniche possano migliorare la nostra vita, aumentando il senso di consapevolezza che abbiamo di noi stessi e della nostra interiorità.
Attraverso una serie di saggi e di interviste, organizzati per sezioni, il lettore entra sempre più in contatto, penetrando nella materia, di cosa significhi adottare, nelle nostre società, pratiche curative ed esperienziali appartenenti ad altre culture. In particolare, il Kambo indica, all’origine, una rana, la rana verde Phyllomedusa Bicolor, presente in sud America, e per estensione indica anche il nome della resina di rana, che contiene peptidi, sostanze analgesiche che rafforzano il sistema immunitario. Continua

Kleiner Flug: la graphic novel incontra la letteratura

SaloneGiulio Gasperini
AOSTA – Cosa succede quando la letteratura o il teatro incontrano il fumetto? Nascono delle splendide graphic novel, che la casa editrice Kleiner Flug pubblica in libri di grande formato, estremamente eleganti e raffinati. Uno degli ultimi testi pubblicati è Salomè, tratto dal dramma di Oscar Wilde, coi testi di Emilia Cinzia Perri e i disegni di Silvia Vanni.
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Quando i Silenzi (e le trasparenze negate) uccidono lo Stato

Silenzi di StatoGiulio Gasperini
AOSTA – Era il 2 dicembre 1766 quando, in Svezia, il re Adolfo Federico approvò il Tryckfrihetsförordningen, ovvero l’ordinanza sulla libertà di scrittura e di stampa. Questa norma è la prima al mondo sulla trasparenza amministrativa. L’articolo 6, ad esempio, recitava: “Tutti i documenti, protocolli, sentenze e premi, sia passati o da produrre e mantenere d’ora in avanti [dovranno essere] quando richiesti, immediatamente rilasciati a chiunque ne faccia domanda”. Tutti i cittadini avevano libero accesso ai documenti della pubblica amministrazione, senza nessuna limitazione né contenimento. Silenzi di Stato di Ernesto Belisario e Guido Romeo, edito da Chiarelettere con una prefazione di Gian Antonio Stella, dimostra al lettore come, invece, nell’Italia del 2017, la situazione sia ben diversa.
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