Mangia come scrivi, la letteratura incontra il buon cibo

SONY DSCGiulia Siena
PARMA
Mangia come scrivi, la rassegna ideata e organizzata da Gianluigi Negri e giunta quest’anno alla sua ottava edizione, torna con un calendario ricco di incontri. E di incontri, come quello dello scorso 24 ottobre al Ristorante 12 Monaci di Fontevivo, ce ne saranno altri. “Dalla Bassa con amore: Mangia come scrivi omaggia Ian Fleming”, l’evento con il quale Mangia come scrivi ha voluto rendere omaggio al creatore di James Bond, il celebre 007, attraverso le voci di tre maestri italiani del thriller spionistico: Andrea Carlo Cappi, Stefano Di Marino e Gianfranco Nerozzi, i piatti di ispirazione inglese rivisitati dallo chef Andrea Nizzi e i vini siciliani della Cantina Murgo di Santa Venerina. Come vuole la tradizione di Mangia come scrivi, gli scrittori si sono messi a tavola, hanno ricordato Fleming a cinquantanni anni dalla sua scomparsa e nel cinquantesimo di “Agente 007 – Missione Goldfinger” e raccontato i colleghi in un’ideale staffetta con passaggio di testimone. Tra una portata e l’altra, i protagonisti, a turno, hanno presentato i propri personaggi che vivono nei libri di Segretissimo (Mondadori): i killer Carlo Medinae Sickrose di Cappi, la spia Nightshade sempre di Cappi, il Professionista di Di Marino, l’agente segreto Marc Ange di Nerozzi. Cappi, con lo pseudonimo François Torrent con il quale firma i Segretissimo, è in libreria con la riedizione del suo Segretissimo di dieci anni fa “Nightshade – Obiettivo Sickrose” (Cento Autori). Fuori dal genere spionistico (e con il suo vero nome) è sugli scaffali con il nuovissimo “Martin Mystère – L’ultima legione di Atlantide” (Cento Autori). Di Marino, in libreria con “Tutti all’inferno” (Novecento Media), ha scritto con lo pseudonimo di Stephen Gunn, che ha come protagonista Chance Renard (il Professionista), a novembre sarà in libreria con la nuova avventura del Professionista. Nerozzi, che firma i Segretissimo con lo pseudonimo Jo Lancaster Reno, ha chiuso lo scorso anno, con “Nel cuore del diavolo”, il ciclo Hydra Crisis con protagonista l’agente segreto Marc Ange. E ha inaugurato a giugno il nuovo ciclo Agente Nemesis con il Segretissimo “Furia letale”. L’ultimo romanzo in libreria con il suo nome è “Continuum, il soffio del male”(Tre60).

Il prossimo appuntamento con Mangia come scrivi, fissato per venerdì 21 novembre, sarà evento davvero speciale: per celebrare la novantesima cena della rassegna, i protagonisti della serata “La paura fa 90” saranno Danilo Arona, Eraldo Baldini, Barbara Baraldi, Francesco Busani.

 

“Il dovere del narratore è leggere.” Stefano Di Marino

Festival delle Letterature dell’Adriatico #FLA2014: a Pescara dal 6 al 9 novembre

Festival_delle_LetteraturePESCARA – Un’organizzazione che si apre sempre di più alla curiosità e alle esigenze della città: il Festival delle Letterature dell’Adriatico #FLA2014, organizzato da Mente Locale, festeggia la sua dodicesima edizione diffondendosi sempre di più per il capoluogo adriatico e intrecciandosi con altri luoghi, altre manifestazioni, altri sogni da realizzare. Dal 6 al 9 novembre Pescara diventa il centro propulsore di decine di incontri dedicati ai lettori di tutte le età e di tutti i generi, dall’attualità ai fumetti, dal thriller all’azione, dalla cucina alla letteratura per ragazzi. Tra le anticipazioni, spiccano il momento inaugurale del Festival che avrà luogo il pomeriggio di giovedì 6 novembre alla presenza del Ministro della Cultura, Dario Franceschini, e il momento conclusivo con Samuele Bersani, la sera di domenica 9 novembre.
Tra le altre sezioni del #FLA2014: “A ruote spiegate – La bicicletta tra le righe”, ideata da Alessandro Ricci, curatore del progetto Borracce di poesia, noto per i reading e le quartine distribuite in piccole borracce da bicicletta; “Abruzzo L.O.C (Letteratura di origine controllata)”, dedicata agli autori abruzzesi e organizzata per la prima volta insieme alle case editrici della regione; “Letteratura e sport”, in collaborazione con il Medical Center di Montesilvano; “Letterature a fumetti”, a cura della Scuola Internazionale di Comics, in cui sarà presentato in anteprima il volume “L’isola dei morti” di Marco Bianchini e Giovanni Gualdoni, pubblicato dalla Sergio Bonelli Editore, con mostra delle tavole originali.

 

Per il terzo anno consecutivo viene portata avanti il progetto della Piccola Biblioteca Solidale realizzato con il sostegno di Marifarma, il cui punto di raccolta è presso il Circolo Aternino, dove possono essere portati libri per l’infanzia o l’adolescenza, sia usati sia nuovi, che andranno a riempire la biblioteca donata dal #FLA al reparto di chirurgia pediatrica dell’ospedale di Pescara. La biblioteca è giunta ormai a quota 1300 volumi grazie alla generosità dimostrata dai visitatori nelle ultime due edizioni del Festival.

Si rinnova l’appuntamento con l’Aperitivo Letterario, realizzato in partnership con Casal Thaulero: momenti di degustazioni, presentazioni di libri a tema enogastronomico, musica e reading che animeranno il #FLA tutti i giorni dalle ore 18.00 in poi presso il Caffè Letterario in via delle Caserme.

I protagonisti del Festival delle Letterature dell’Adriatico 2014

Silvia Ballestra, Samuele Bersani, Daria Bignardi, Marco Bricco, Errico Buonanno, Pietrangelo Buttafuoco, Antonio Calabrò, Francesco Carofiglio, Aldo Cazzullo, Arianna Ciccone, Paolo Di Paolo, Paola Dubini, Fulvio Ervas, Dario Franceschini, Roberto Franchini, Andrea Iannuzzi, Nicola Lagioia, Cinzia Leone, Massimo Mantellini, Anna Masera, Piero Melati, Enrico Mentana, Silvia Noli, Missimiliano Panarari,
Alessandro Perissinotto, Silvia Peronaci, Francesco Piccolo, David Riondino, Beppe Severgnini, Marino Sinibaldi, Luca Sofri, Annalisa Strada, Mauro Tedeschini,
Alberto Tessore, Bruno Tognolini, Mauro Valeri.

 

Consulta QUI il Programma completo della manifestazione

Portici di Carta 2014, sabato 4 e domenica 5 ottobre Torino si veste di libri

portici_di cartaTORINO – Tenetevi liberi nel week-end di sabato 4 e domenica 5 ottobre. Torna, con la sua ottava edizione, Portici di Carta: a Torino la cultura è una passeggiata. Dopo il successo delle passate edizioni, Portici di Carta, la manifestazione, ideata dal Salone Internazionale del Libro e promossa dalla Città di Torino e dalla fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, promette tante novità e tanti buoni motivi per non mancare.
Grazie ai 120 librai di Torino e provincia e ai piccoli editori piemontesi i portici di via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice si trasformano in una lunghissima bancarella – di oltre due chilometri – dove lettori e appassionati potranno perdersi a osservare, ascoltare e leggere i propri libri preferiti. Per Portici di Carta 2014 l’editore ospite d’onore è Marcos y Marcos; lo spazio bambini si sposta in Galleria San Federico; inoltre, tra le novità c’è l’attesissimo ricordo letterario di Giorgio Faletti. Poi, incontri, spettacoli, animazioni e attività per i più piccoli.

 

Perché perdersi Portici di Carta 2014? L’appuntamento è a Torino.

 

L’Editoriale: Festivaletteratura di Mantova, dalla parte dei lettori

Festivaletteratura Mantova CHRLGiulia Siena
MANTOVA
– Nuovo anno, nuovo Festivaletteratura di Mantova. O sempre il solito, oserei dire. Oso perché sono qui a raccontarvi il Festival come non siete abituati a vederlo. Voglio farvi uscire dal salotto buono della manifestazione mantovana e girare con me, tra le strade e le piazze della città alla ricerca di qualcosa da ascoltare, leggere e osservare. Voglio proporvi di guardare al festival dalla parte dei lettori. Per questo, e anche perché noi da poveri giornalisti squattrinati e senza badge, siamo qui a osservare per voi, a informarvi come dei semplici lettori, di quelli appassionati che per assistere ad un evento letterario e sentir parlar di libri fanno anche diversi chilometri e il pranzo al sacco. Partiamo.
Siamo nella giornata di sabato, il clou, penso. Allora arrivo in piazza Sordello, in cuore di questo Festival e, tra la gente che cammina blanda alla ricerca di qualcosa, comincio a spulciare il programma. Gli eventi, quasi tutti, sono a pagamento: questo significa che per assistere all’incontro tra Colm Tòibin e Ranieri Polese oppure quello tra Alberto Arbasino e Marco Belpoliti devo pagare 5 euro di biglietto di ingresso. Certo, non è tanto… ma sono solo le dieci del mattino e la giornata è piena di eventi a ogni ora, tutti – o quasi – rigorosamente a pagamento. Se volessi assistere a quattro eventi da 5 euro – ce ne sono dai 4 ai 15 euro – avrei speso a fine giornata i miei 20 euro, senza contare che qualche libro – è il festival della letteratura, no? – volevo pur comprarlo. E poi, leggendo bene il programma, e da quello che dicono gli organizzatori, tutti gli appuntamenti in programma hanno degli foto (52)sponsor. Inoltre, il festival è sponsorizzato e finanziato da istituzioni, aziende, enti pubblici e privati. Allora, a cosa servono questi sponsor se poi il lettore o il curioso deve sborsare di tasca propria per assistere a un evento presentato come il Festival della letteratura? Di letteratura ne vedo poca, mi sembra più una splendida pubblicità alla città – sempre splendida, Mantova – attraverso una manifestazione a fini commerciali. E questa sensazione diventa tangibile quando, nel pomeriggio, in uno dei pochissimi eventi gratuiti, mi imbatto nella magnifica lettura di una favola di Tommaso Landolfi. Il pubblico è catturato dalla lettura piacevole e dalla location suggestiva, ma a un certo punto, quando siamo tutti con il fiato sospeso per carpirne il finale, uno dei lettori dice: “Se volete sapere come va a finire questa favola e conoscere tante altre storie vi consigliamo di visitare lo spazio alle nostre spalle”. Lo spazio c’è, ci vado e non è altro che un bookshop. Io i libri li compro comunque, anche senza tranello (infatti mi sono concessa qualche vintage da leggere sul lungo lago – foto in basso)!

 

festivaletteratura giuliasienaSconvolta un po’ da questo modo di fare “cultura” abbandono le mie pretese letterarie e visito la città. Non era forse questa la finalità del Festivaletteratura?

Notizie: ecco tutti i dati del Rapporto Nielsen sull’acquisto e la lettura dei libri

foto (8)Giulia Siena
ROMA 
– Leggiamo meno, acquistiamo ancora meno e a comprare sono sempre gli stessi. Si potrebbe riassumere così il rapporto Nielsen sull’acquisto e la lettura dei libri. Ma, si sa, la ricerca Nielsen – presentata ieri alla Biblioteca Angelica di Roma – è una cosa seria e proprio così non è il caso di riassumerla. I dati che emergono dal rapporto commissionato dal Centro per il Libro e la Lettura all’agenzia di rilevamento Nielsen, parlano chiaro: nel triennio 2011-2013 si è registrato un calo medio sia nella percentuale dei lettori (dal 49% al 43% della popolazione) che degli acquirenti (dal 44% al 37%), ma non è tutto.

 

“Oltre a offrire la fotografia più fedele del 2013 – spiega Gian Arturo Ferrari, presidente del Centro per il Libro e la Lettura – la ricerca consente di vedere le immagini in movimento del triennio 2011-2012-2013”. 

Allora, questa fotografia scattata da Nielsen per il 2013 mostra un paese in cui il 37% della popolazione (19,5 milioni di individui) ha acquistato almeno un libro durante l’anno, per un totale di 112 milioni di copie vendute. Gli acquirenti sono per la maggior parte diplomati/laureati, risiedono tra il Nord e il Centro Italia, hanno un profilo giovane (25-34 anni) e sono in maggioranza donne: il 41% della popolazione femminile ha acquistato un libro, contro il 33% di quella maschile.

Ulteriore discriminante è la fascia di reddito: più gli individui sono benestanti, maggiore è la loro predisposizione a investire in libri. Più della metà dei libri acquistati è compresa nella fascia di prezzo medio-bassa: il 28% riguarda i titoli sotto i 5€, il 31% quelli tra i 6€ e i 10€. Si conferma il ruolo preponderante dei lettori forti: il 4% della popolazione ha acquistato il 36% delle copie vendute nel 2013.

Mentre cala la quantità dei libri acquistati, aumenta quella dei volumi in prestito. Il risultato è che in Italia si legge più di quanto si acquista: il 43% della popolazione ha letto almeno un libro (22,4 milioni di lettori, per un totale di 153 milioni di copie lette). Le lettrici sono più numerose dei lettori (il 48% delle donne contro il 38% degli uomini) e la fascia di età più forte è quella dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni (dove i lettori si attestano al 60%). Il genere preferito è la narrativa (71% di gradimento), seguita da biografie/autobiografie e dai libri storici.

La comparazione dei dati relativa agli ultimi tre anni (novità fondamentale della ricerca Nielsen) mostra un trend negativo sia per quanto riguarda i lettori che gli acquirenti di libri in Italia. Negli ultimi anni il calo riguarda tutte le fasce d’età, con particolare rilevanza in quelle più giovani: dal 70% al 60% nella fascia 14-19 anni, dal 52% al 40% in quella 20-24. A crescere sono i lettori ultrasessantenni: dal 33% nel 2011 al 38% nel 2012 al 39% nel 2013.

Non ci resta che leggere.

 

La ricerca
Il campione è il Panel Consumer Nielsen (9.000 famiglie), che stima i principali indicatori relativi al comportamento degli acquirenti nei mercati di largo consumo e rappresenta 52,4 milioni di individui sopra il quattordicesimo anno d’età sull’intero territorio nazionale. Inviato a circa 24.000 individui, il questionario ha chiesto informazioni relative a ciascun acquisto(tipologia e genere di libro acquistato, canale d’acquisto, prezzo, utilizzo) e alla lettura (tipologia e genere di libro letto, canale di provenienza). Tra gli indicatori presenti all’interno dell’indagine, si evidenziano l’affluency (classe socioeconomica) e sette tipi di life stages (le diverse tipologie familiari).

#anatalemettiamocilafaccia grazie a tutti!

Siete tanti, siete belli: VI AMIAMO!! Buon Natale da tutta la redazione di Chronicalibri!

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