Direttore. Per gli amici: il direttore di ChrL. Pugliese del nord, si trasferisce a Roma per seguire i libri e qui rimane occupandosi di organizzazione di eventi e giornalismo declinato in modo culturale e in salsa enogastronomica. Fugge, poi, nella Food Valley dove continua a rincorrere le sue passioni. Per ChrL legge tutto ma, come qualcuno disse: "alle volte soffre un po' di razzismo culturale" perché ama in modo spasmodico il Neorealismo italiano e i libri per ragazzi. Nel 2005 fonda la rubrica di Letteratura di Chronica.it , una "vetrina critica" per la piccola e media editoria. Dopo questa esperienza e il buon successo ottenuto, il 10 novembre 2010 nasce ChronicaLibri, un giornale vero e proprio tutto dedicato ai libri e alle letterature, con occhio particolare all'editoria indipendente. Uno spazio libero da vincoli modaioli, politici e pubblicitari. www.giuliasiena.com

Neri Pozza: Da solo, tra disperazione e speranza

Novita Amadei in un romanzo odierno che percorre l’Ucraina

Non è facile parlare di una storia che mette a nudo le paure umane. Non è facile parlare di una storia di oggi, che guarda al presente, scandaglia il dolore e descrive l’impotenza degli innocenti. Non è facile ripercorrere con l’immaginazione quei luoghi che vediamo sui notiziari, paesi e strade lacerati dalla guerra.
Non è facile parlare di un dolore che riguarda tutti, ma col quale – a fare i conti – sono soprattutto i bambini. Qui, in Da solo, si parla di un bambino in particolare, Jarek.
Il protagonista del romanzo di Novita Amadei, pubblicato da Neri Pozza, infatti, è un ragazzino che gioca alla guerra mentre, intorno, tutto sta per cadere a pezzi. Jarek, Leonid, Oleg e Jurij sanno che quelle armi giocattolo che stringono tra le mani sono molto simili a quelle che maneggiano i loro padri partiti al fronte o rimasti a casa temporaneamente, in attesa della chiamata in guerra poiché riservisti dell’esercito. Non il padre di Jarek, però: Viktor è già sotto terra. L’ha portato via l’alcool, sua unica compagnia nella disperazione della solitudine.

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Rizzoli: Un secolo in movimento, l’animazione secondo Enrico Gamba 151EG

151 film che hanno animato il mondo, un viaggio tra pellicole e disegno digitale

“Io avrei avuto bisogno di un libro come questo quando studiavo, ma non esisteva, così ho deciso di scriverlo io”. Comincia con questa ammissione di intenti Un secolo in movimento. 151 film che hanno animato il mondo, il volume del content creator Enrico Gamba (conosciuto su tutti i social come 151eg) e pubblicato qualche settimana fa da Rizzoli illustrati.

Quello che si apre subito dopo la prefazione, è un elenco ragionato di 151 film di animazione che hanno attraversato il Novecento e segnato gli anni Duemila. Nella ricca lista pensata e stilata da 151eg, Youtuber che da anni si occupa di cinema, animazione e doppiaggio, si alternano film famosi e opere di autori più ricercati, escludendo cortometraggi, serie TV e rip-off: il tutto con un linguaggio semplice e immediato. L’intero lavoro, infatti, è stato realizzato per innestare la curiosità del lettore (appassionati del genere o veri e propri neofiti), regalare piccoli approfondimenti a chi già “mastica” la materia, ripercorrere scene cult e offrire un viaggio genuino e completo tra gli innumerevoli volti dell’animazione.

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Banchetto per cani: François Gravel e Julie Massy ci portano tra i misteri di un orfanotrofio

Fifa Blu, la collana ad Alta Leggibilità di biancoenero Edizioni vitata ai paurosi

“Quando hai tredici anni e sei cresciuto in un orfanotrofio, non sogni più che un re venga a prenderti con la sua carrozza dorata e ti porti a vivere nel suo palazzo.
A quell’età sogni piuttosto che qualcuno venga a liberarti.
Ma le famiglie normali vogliono adottare un bel bambino paffuto e biondo, non uno alto e con i capelli rossi”.

Martin spera, ma non troppo. Non si aspetta più una famiglia che lo accolga, ma vorrebbe che a tirarlo fuori dall’orfanotrofio sia un contadino in cerca di manodopera per la raccolta del mais. Se così non fosse, si augura almeno di rimanere nell’orfanotrofio e lavorare per le suore. Però non cambia nulla, passa il tempo e non cambia nulla. Poi, all’improvviso, durante una visita di routine, il dottor Thomas trova estremamente interessante la sensazione riferita da Martin. Il ragazzo, infatti, racconta i suoi incubi e la “straniante” visione di sé: nel sonno avverte il suo doppio che osserva il proprio corpo sul lettino.

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Orecchio acerbo: Nella burrasca, Floca e Smith in un albo di poesia e coraggio

Insieme tra la natura e i suoi rumori

Un albo illustrato può racchiudere suoni, rumori, odori e sensazioni? Sì, può farlo, ed è il caso di Nella burrasca, il nuovissimo libro di Brian Floca (traduzione di Damiano Abeni) con le illustrazioni di Sydney Smith. Pubblicato qualche settimana fa da Orecchio acerbo Editore, il volume compone, pagina dopo pagina, un affresco limpido nella mente del lettore.

In una giornata che minaccia burrasca, il cielo è carico e il vento rimbomba nelle orecchie. Prima che scoppi il temporale, però, sull’uscio di casa, fratello e sorella indossano gli stivali. Insieme, per mano, vogliono guardare il mare prima della burrasca.

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Carthusia: La primavera del lupo farfalla, una favola di speranza

Parole e immagini dedicate ai Rare Siblings

Con la testa, con il cuore e con le mani; con la testa per capire, ascoltare, comprendere; con il cuore per sentire, amare, condividere; con le mani per supportare, sollevare e accogliere. Testa, cuore e mani: forse sono queste le parole che più mi hanno colpito dell’evento – tenutosi lo scorso 14 ottobre a Roma – durante il quale è stato presentato La primavera del lupo farfalla, l’albo illustrato nato dalla penna di Federica Ortolan con le illustrazioni di Giulia Orecchia (Carthusia Edizioni).

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Buck Festival della Letteratura per Ragazzi di Foggia

Quindicesima edizione, ma sempre giovane

La quindicesima edizione del Buck Festival della Letteratura per Ragazzi di Foggia celebra un traguardo importante con un titolo che è anche un manifesto: “Generazione Buck”.
Un’edizione speciale (dal 19 al 26 ottobre) che guarda al futuro mettendo al centro i lettori e le lettrici di oggi e di domani, protagonisti di una comunità che in quindici anni è cresciuta insieme al festival.

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Roma: Rare Siblings, dare luce e valore a chi c’è sempre, ma non si vede

Una giornata per ascoltare e sostenere fratelli e sorelle di persone con malattie rare

Parlare di condivisione, coraggio, supporto. Parlare dei fratelli e delle sorelle di persone con malattie rare: figure spesso invisibili, chiamate a condividere ogni giorno il percorso di malattia di un familiare, con una maturità che va oltre la propria età. Sono i rare siblings di cui spesso non conosciamo i silenzi, le paure, le scelte; di cui spesso non conosciamo volti o nomi ma che portano con sé un carico costante.
A loro è dedicato Rare Siblings: dare luce e valore a chi c’è sempre, ma non si vede, un incontro-confronto tra istituzioni, associazioni e famiglie in programma martedì 14 ottobre dalle ore 10:30 a Roma presso l’Istituto Luigi Sturzo (Via delle Coppelle 35).

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Oscillazione, Romanzo in tre atti: immagini di vite che si sfiorano

Arriva il nuovo romanzo di Mario Sughi (Hoppìppola)

Oscillazione. Tra qui e l’altrove. Tra il passato e il presente. Tra il viaggio e il ritorno. Tra gli altri e io.
Oscillazione tra le parole e le immagini. Oscillazione, Romanzo in tre atti di Mario Sughi, artista visivo e narratore noto con lo pseudonimo di nerosunero, è in libreria da qualche settimana pubblicato da Hoppìppola e si presenta come una raccolta di tre racconti (Oscillazioni, Abbandono e Assenza) corredati da tavole illustrate. Le immagini, però, non sono semplici contorni, ma diventano linguaggio con voce propria capace di dialogare in modo profondo e innovativo con il testo. Le forme tratteggiate da nerosunero diventano personaggi, ambienti e sensazioni, i colori vividi danno voce ai sentimenti, alle lacerazioni e ai momenti.

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Piemme: Il corredo, il romanzo storico di Patrizia Rinaldi tra mare e follia

Storia e letteratura si mescolano grazie a un linguaggio straordinario

IL CORREDO

Il corredo è una storia che comincia lontano. Pubblicato nei mesi scorsi da Piemme, Il corredo è il primo romanzo storico di Patrizia Rinaldi, ma non il più recente. La stesura di questa narrazione, infatti, ha una gestazione lunga e affonda le sue radici nella tesi di laurea – mai pubblicata – di Maria Franco, maestra nel carcere minorile di Nisida con la quale Patrizia Rinaldi ha collaborato per diversi anni tenendo lì laboratori di lettura e scrittura. In quel luogo “altro” che è il carcere, le loro scritture si sono incontrate e Maria ha affidato a Patrizia la lettura di Doti nuziali a Napoli nel Settecento, la propria tesi di perfezionamento in Storia Medievale e Moderna all’Università di Roma. Da questo “tesoro” fatto di analisi storica, dati, leggi, elenchi e aneddoti, Patrizia Rinaldi è riuscita a immaginare una storia usando quella ricchezza lessicale e sentimentale che Maria Franco aveva indagato e trascritto. Rinaldi quindi ha spogliato gli scritti accademici di teoria e ha ricamato personaggi, storie e accadimenti; ha fatto ciò che sa fare meglio e per la quale l’abbiamo apprezzata in tanti e diversi precedenti lavori narrativi: ha “riportato nella quotidianità il desueto”.

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Biancoenero: Stèphan Servant ci regala Gatto qui, Gatto là

Una storia, due punti di vista e la voglia di condividere una torta

E’ un gatto nero e sottile. Salta da un giardino all’altro. Entra dalla finestra, fa le fusa e sovverte, diverte i lunedì di due protagonisti. Una settimana, due protagonisti, due storie parallele: l’unica costante è Lunedì, o Lunes, il gatto che collega due mondi destinati a incrociarsi.
Ad attendere l’arrivo e accogliere Lunes da una parte c’è un “chico” dalla gamba rotta; dall’altra, nel palazzo che dà sul giardino, c’è un’anziana brontolona, anche lei infortunata. Le strade del ragazzo e della signora, infatti, si sono già incrociate: un piccolo incidente ed entrambi sono capitombolati e ora fermi in un riposo forzato. Riposo, però, è una parola grossa. Da questo momento di stasi, intervallato dalla fisioterapia e qualche partita a Scarabeo, nasce una fittissima rete di sguardi, messaggi, intuizioni. A tessere tutto c’è il dinamismo di Lunes/Lunedì che ingarbuglia i fili della matassa.

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