Direttore. Per gli amici: il direttore di ChrL. Pugliese del nord, si trasferisce a Roma per seguire i libri e qui rimane occupandosi di organizzazione di eventi e giornalismo declinato in modo culturale e in salsa enogastronomica. Fugge, poi, nella Food Valley dove continua a rincorrere le sue passioni. Per ChrL legge tutto ma, come qualcuno disse: "alle volte soffre un po' di razzismo culturale" perché ama in modo spasmodico il Neorealismo italiano e i libri per ragazzi. Nel 2005 fonda la rubrica di Letteratura di Chronica.it , una "vetrina critica" per la piccola e media editoria. Dopo questa esperienza e il buon successo ottenuto, il 10 novembre 2010 nasce ChronicaLibri, un giornale vero e proprio tutto dedicato ai libri e alle letterature, con occhio particolare all'editoria indipendente. Uno spazio libero da vincoli modaioli, politici e pubblicitari. www.giuliasiena.com

Leggendo crescendo: il primo young adult firmato Biancoenero

Cibo, ragazze e tutto quello che non posso avere di Allen Zadoff

Giulia Siena
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– Andrew Zansky ha quindici anni e la vita, quella che ricomincia nella nuova scuola, si prospetta non proprio semplice. Ma partiamo dall’inizio perché Cibo, ragazze e tutto quello che non posso avere è un titolo emblematico per questo romanzo frutto della penna di Allen Zadoff. Pubblicato dalla casa editrice Biancoenero, il racconto – ad alta leggibilità – è il primo, riuscitissimo, young adult proposto dalla casa editrice romana.

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Narrativa: il nuovo libro di Emiliano Reali

“Il seme della speranza”, un fantasy moderno e profondo

Giulia Siena
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– Una storia dalle tante sfumature e dai forti contrasti: Il seme della speranza, nato dalla prolifica penna di Emiliano Reali, è un fantasy moderno che ha la sensibilità e la dolcezza delle favole, la forza narrativa e l’intreccio di un grande romanzo. Pubblicato nella collana Colori della Watson Edizioni, il volume è un inno alla speranza. Tutto comincia con la nascita dell’universo voluta dalla mano elegante di Spyra, sovrana di due mondi, quello terrestre e il Mondo degli Spiriti e delle Divinità.

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Leggendo Crescendo: nuovo titolo Le Rane Interlinea

“Stick Dog vuole un hot dog”, seconda avventura firmata Tom Watson

Giulia Siena
PARMA
– Nuova avventura per Stick Dog, il cane più dissacrante e divertente della letteratura per ragazzi. Nato dalla penna (e dalla matita) di Tom Watson, Stick Dog si troverà ad affrontare la sfida più difficile: sottrarre a un umano del cibo. Insieme ai suoi inseparabili quattro amici, Meticcio, Babà, Striscia e Karen, Stick Dog dovrà provarle tutte per distrarre Peter, l’uomo dei salsicciotti.

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Anteprima: “Hai la mia parola”, un inno alla libertà e all’amore

Giulia Siena
PARMA
“Ho sempre pensato che tu correvi anche per me, che eri anche i miei piedi. Io invece ero parte dei tuoi occhi: leggevo anche per te, che non sapevi farlo”. Hai la mia parola, il nuovo e atteso romanzo di Patrizia Rinaldi, sarebbe dovuto arrivare in libreria a fine marzo. L’emergenza sanitaria dovuta al Covid19, però, ha scombinato la nostra normalità, sovvertito la routine quotidiana sotto ogni aspetto, ed anche le scadenze editoriali. La “nuova nascita” avverrà domani, 14 maggio, quando Hai la mia parola, pubblicato da Sinnos, arriverà in tutte le librerie.

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Whitefly Press riporta in Italia la grande letteratura americana, “Odiando Olivia”

Giulia Siena
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“Bene, si tratta di questo. Penso che… o faccio fuori Livy o faccio fuori me stesso. O forse entrambi”. Il dubbio, la paura, che attanaglia Max Zajack in una qualsiasi notte in quella casa costosa che condivide da qualche anno con Olivia Afrodite è una specie di SOS. Max – l’io narrante – è perfettamente consapevole di essere uno squattrinato, continua a scrivere pagine – quando riesce – di un romanzo che potrebbe non vedere la luce, vive pensando che domani non potrà che essere migliore e che la sua Livy, la sensualissima Olivia Afrodite, possa tornare a guardarlo come la prima sera in quella specie di topaia e riesca a stimarlo un po’, nonostante tutto.

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Alfabeto di quarantena: E – Essenziale

Giulia Siena
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– Fase 2. Continuano i giorni. Fase due e molti dubbi. Ci sono degli interrogativi nell’aria che si mescolano al polline. Fase 2 e il doppio binario: non uscire, ancora, o tornare fuori, tornare alla “normalità”, una normalità differente, una normalità fuori dalle mura che ci hanno trattenuto finora. Fase 2 e la doppia sensazione: timore e voglia di fuga. La “giusta misura” potrebbe essere al centro, uscire con cognizione, non per la sola nostra necessità, uscire rispettando gli altri, ricominciare e far vedere che qualcosa l’abbiamo imparata. Ma cosa dipende da noi? Arrivare fuori, dopo tante titubanze, dovrebbe portarci ad apprezzare le piccole cose, interessarci agli altri, non mettere davanti sempre i nostri bisogni e il nostro malcontento.

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Notes: arriva “Rosa dai capelli al vento”

Giulia Siena
PARMA
– “Sono Rosa dai capelli al vento, come mi chiama il nonno e il vento si trasforma sempre, di minuto in minuto, ed è anche per questo che mi piace. Cambia e fa mutare la forma delle nuvole, il colore del cielo e quello delle foglie degli alberi, rende diversa la luce sulle strade e nella tua camera. E’ imprevedibile. A me piacerebbe essere come lui”.
Loredana Frescura e Marco Tomatis compongono una storia di libertà, bellezza e determinazione. Rosa, la protagonista del loro racconto, è una bambina testarda e libera, specchio di una natura allegra e caparbia.

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Alfabeto di quarantena: D – destino

Giulia Siena
PARMA
– Destino. Diario, disincanto, distanza, divano, dolce, dolore. Sono tante le parole che in questi giorni di reclusione forzata, ormai diventati di una normalità preoccupante, mi ronzano intorno. Parole improvvise, parole scelte con cura oppure arrivate chiacchierando – virtualmente – con amici. Le parole giungono mentre faccio altro; si palesano con forza a definire una immagine, un evento, uno stato d’animo.

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“Breve storia del segnalibro”, in secondo piano ma indispensabile

Giulia Siena
PARMA
“E segnare la pagina aveva, e tuttora ha, lo scopo di non smarrire la traccia del nostro passaggio di lettori all’interno del testo, quale testimonianza di una passione, di una fedeltà, ma anche di un’ossessione”. L’appuntamento con la lettura ci viene ricordato dal segnalibro; ognuno di noi ha il proprio che può essere – a seconda del periodo, del caso o del contesto – un fedelissimo e storico oggetto oppure un biglietto del treno, dell’autobus, uno scontrino, la stessa fascetta del libro o l’etichetta del nostro ultimo acquisto.

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Alfabeto di quarantena: C – consapevolezza

Giulia Siena
PARMA
– Procrastinare sembra la parole giusta per questi ultimi giorni. Domani, dopodomani, la prossima settimana o il prossimo mese: pare che l’obiettivo sia sempre lontano e noi sempre più stufi di arrancare e non avere risposte. Fortunati nella furia pandemica, ma impazienti di fronte a uno stallo sociale, economico e personale.

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