Coccole Books: arriva “Sorriso di squalo”, conoscere per sorridere

SORRISO_DI_SQUALOGiulia Siena
PARMA – Greta, o meglio Etta – come la chiamano tutti – fa spesso il bagno: le piace sguazzare nella vasca, ma non lo fa mica per motivi di igiene! No, non lo fa neppure perché è un po’ paranoica, no… Etta adora fare il bagno e sentirsi sommersa dall’acqua e immedesimarsi in quei grossi animali che lei ama così tanto; un giorno, poi, sarà in grado di riconoscerli tutti quegli animali marini così grossi e – a detta di tutti – pericolosi… gli squali. Etta non è per nulla intimorita da ciò che dice la gente, dal fatto che questi squali abbiano grossi denti e che possano uccidere gli uomini, no, Etta lo sa che in fondo non è proprio così, lei è una bambina informata. Etta è la protagonista di Sorriso di squalo, il libro scritto da Elisa Mazzoli, illustrato da Federico Appel e pubblicato da Coccole Books (collana Green). Continua

Premio Andersen 2015, i vincitori della trentaquattresima edizione

premio-andersenGENOVA – Dopo un anno di letture, recensioni e analisi, la rivista ANDERSEN annuncia i vincitori della trentaquattresima edizione del PREMIO ANDERSEN, il più ambito riconoscimento attribuito ai libri per ragazzi, ai loro autori, illustratori ed editori: un’occasione per riflettere sull’annata editoriale con un’attenzione particolare alle produzioni più innovative e originali. Osservando i vincitori dell’edizione 2015 del Premio Andersen – annunciati dopo un anno di letture, recensioni e analisi – è possibile individuare quali generi, tematiche e tendenze sono emerse con maggior forza nel panorama dell’editoria per l’infanzia del nostro Paese, dalla memoria storica (in particolare della Grande Guerra) al linguaggio del fumetto e a quei tanti libri lontani dall’attualità ma vicini all’infanzia e al suo sguardo sul mondo. Continua

Biancoenero edizioni: “Mossy Trotter” e i suoi mille pasticci. Storia semplice della normalità

mossy TROTTER_biancoeneroGiulia Siena
PARMA – Mossy Trotter ha otto anni e una stramba famiglia. Fino a qui niente di speciale, una situazione come molte altre, ma quello che c’è di speciale in questo libro scritto negli anni Sessanta da Elisabeth Taylor  – già autrice di Angel e A casa di Mrs Lippincote –  e pubblicato in Italia da Biancoenero edizioni, è la divertente rassegnazione di Mossy alla sua esistenza già difficile, nonostante la giovane età.  Siamo nell’Inghilterra del 1967 e le difficoltà, per Mossy, sono rappresentate dal non avere una bici tutta per sé, dall’operazione alle tonsille, da una festa di compleanno finita male e dal tanto temuto e odiato matrimonio di Miss Silkin. Continua

“Codinobianco e il cappello pensante”: l’avventura di un leprotto come mezzo di crescita per ogni età

codinobianco_e_il_cappello_pensanteGiorgia Sbuelz
ROMA – Quanto coraggio occorre a un leprotto per attraversare il bosco insidioso alla conquista di un Cappello Pensante, o… di sé stesso?
Codinobianco è un leprotto che abita in una graziosa tana fra i cespugli di biancospino. Accudito dalla sua famiglia, vive in una cornice rassicurante che profuma di erbe selvatiche e pane appena sfornato, ha degli amici fidati e le sue giornate sono sempre uguali, proprio come si addice a un buon leprottino. Eppure Codinobianco sente di avere un limite che lo preoccupa: la memoria.
Quando Codinobianco poggia qualcosa da qualche parte, la dimentica, così come succede con le faccende ordinate da mamma e papà, per non parlare dei compiti di scuola! Un giorno viene a sapere dell’esistenza di un Cappello Pensante in grado di donare la memoria a chiunque lo indossi. Decide immediatamente che deve esser suo, ma… come ogni orpello magico, o strumento di crescita, non è facile da ottenere, e in questo caso Codinobianco dovrà raggiungere la bottega di un’anziana topolina, la Signora Agoefilo, sulle sponde del lago oltre i limiti del bosco. Non solo: la bottega compare e scompare a suo piacimento e occorre trovarla prima che scenda la sera.
Comincia l’avventura di Codinobianco, le cui imprese sono accompagnate dal canto del vento saggio, che sottolinea, commenta e suggerisce, un percorso che è quello di ogni bambino che si affaccia alla vita: “Per ottenere qualcosa di buono e bello è necessario non mollare mai, e non stancarsi di sognare. Anche la speranza ci aiuta a non smarrire la giusta strada, come l’amore”.
Codinobianco e il cappello pensante di Miriam Dompieri Negri, edito dalla veneziana Marcianum Press, è la favola per il bambino e il vademecum per l’adulto, poiché esiste un bosco per ogni età, con le sue prove e i suoi insegnamenti, e le storie come quella di Codinobianco aiutano a ricordare quale sia l’equipaggiamento essenziale per affrontare ogni sfida, indicando l’ atteggiamento giusto, che è quello vicino alla prodezza infantile, ma ben distante da ogni adulta ingenuità. Codinobianco sa distinguere per intuito gli amici buoni da quelli cattivi, il falso aiuto e soprattutto la falsa spavalderia dal coraggio. Il coraggio, del resto, è altro. Il coraggio è affrontare le personali paure attingendo alle proprie potenzialità e alla propria sorgente creativa. Lo sa bene il vento:
“ Quanto coraggio ha trovato Codinobianco dentro di sé per entrare nel bosco!
Tutto solo ha affrontato la paura per ciò che non conosceva. Se si vuol crescere e imparare bisogna trovare il coraggio di fare qualcosa di nuovo”.
Chi non ha bisogno di un Cappello Pensante per ricordare ogni giorno come superare gli ostacoli del bosco? Codinobianco quel cappello è riuscito a conquistarselo.

Marcianum Press: “Il Pesciolino nero” e la voglia di scoprire il mondo

cop_pesciolino_neroGiulia Siena
ROMA
– Un pesciolino ribelle è stanco del suo solito ruscello. Lui e la madre vivono sotto un tetto di alghe, proprio dietro a un sasso nero. Nero come lui. Nonostante mamma e pesciolino siano spesso in giro, nuotando con altri pesci o tranquilli solo loro due, il pesciolino ho un problema, un serio problema: vuole andare via e scoprire dove va a finire il ruscello. Perché questo non è un pesce come tutti gli altri, questo è Il Pesciolino Nero, nato dalla penna di Samad Behrangi. Pubblicata dalla casa editrice veneziana Marcianum Press, la storia di questo curioso personaggio è un’avventura che si svolge nelle acque, dapprima tranquille della propria casa e, successivamente, in acque sempre più lontane, sconosciute e pericolose. Il pesciolino nero, infatti, in una tranquilla mattina, confida alla mamma un desiderio, il desiderio di un giovane pesce curioso, uno di quelli che ha il terrore di diventare un grosso pesce che ha perso tempo, ha sprecato la vita. Ma cos’è, poi, questa vita? Per scoprirlo il pesciolino nero comincerà un viaggio, incontrerà la cattiveria di altri animali, l’astuzia dei suoi simili, fronteggerà le leggi della natura e si ritroverà spesso in pericolo. Sarà valsa la pena uscire di casa per conoscere il mondo?

 

Samad Behrangi costruisce una storia di coraggio e ribellione. Un po’ favola e un po’ novella Il Pesciolino Nero è un bel viaggio – alle volte sorprende per immagini cruente o per atteggiamenti un po’ troppo umanizzati – che ci regala un tuffo in quel mare di libertà che tutti abbiamo desiderato.

 

“Ma la vita, cosa significa veramente?
Vuol forse dire stare sempre nello stesso posto, andare avanti e indietro finché non sei vecchio, è tutto qua?
Oppure si può vivere nel mondo anche in un altro modo?…”

 

Dai 5 anni

Coccole Books: “L’Ufo di Natale” per amici che non sono mai troppo lontani

ufo di NATALEGiulia Siena
PARMA – Chi lo ha detto che nella notte di Natale arriva solo Babbo Natale? Potrebbero arrivare molti altri personaggi e qui incontrarsi nuove storie e nuove amicizie. Potrebbero arrivare anche alieni di tanti altri pianeti: questa è la storia de L’Ufo di Natale, il libro scritto da Daniela Valente e illustrato da Sandro Natalini per Coccole Books.

 

In una notte speciale, quella di Natale, Sandrino proprio non riesce a prender sonno; sarà l’emozione della festa, saranno le noccioline mangiate davanti la tv, sarà che indossa già la sciarpa, pronto e in attesa di un arrivo speciale, ma questa notte, in una notte così magica, proprio non riesce a dormire. Così pensa alla storia di quel principe che solcava le galassie per scoprire nuovi mondi, quando all’improvviso qualcosa accade. Una luce si accende sul suo letto e arriva un ufo, sì, di quelli veri, ma senza tentacoli o antenne, l’alieno di Sandrino è rosa e molto carino. Prende Sandrino e lo porta con sé, già questa è una notte speciale! Arrivano in un posto dove ci sono tanti altri alieni con tanti altri bambini e c’è anche un bambino Babbo Natale e lo conoscono tutti! Qui sarà facile fare amicizia, anche se poi non sarà semplice fare i compiti insieme… Ma l’ufo di Natale avrà previsto anche questo?

 

Ironico e un po’ fuori dagli schemi, L’Ufo di Natale racconta la festività anche sotto altri punti di vista: l’attesa, il sogno e l’amicizia. Leggere, così, diventa un ottimo modo per raccontare il Natale e la magia di ogni giorno.

 

Dai tre anni e per i lettori di tutte le età.

“Il principe felice e altri racconti” per sospendere il tempo, almeno a Natale!

Ilprincipefelice_CHRonicalibriGiulia Siena
PARMA – Con l’arrivo del Natale arriva il momento delle fiabe. E ISBN Edizioni ha pensato bene di riunire in un unico volume i più significativi e celebri racconti di Oscar Wilde accompagnandoli dalle deliziose illustrazioni di Cristina Pieropan. E’ nato, così, Il principe felice e altri racconti, un libro illustrato che, per la prima volta, propone al pubblico di lettori di tutte le età due storiche raccolte di Wilde, Il principe felice (1888) e Una casa di melograni (1891). Quello che ne esce è un intenso e fantastico viaggio tra corti e palazzi, giardini, laghi e città, foreste di pini e mari sconfinati accompagnati da statue e giganti, principi ingenui e fuochi d’artificio un po’ egoisti, giovani re e piccoli mostri di corte, cacciatori, taglialegna e streghe. Personaggi divertenti, nostalgici, complessi e schietti per questi racconti (9 in tutto) che ci portano a spasso tra ambientazioni fuori dal tempo e regalano storie e trame di grande spessore. Il principe felice e altri racconti è una carrellata di figure differenti e ricercate, costruite dal celebre scrittore allo scopo di creare novelle che potessero intrattenere i suoi figli e farli riflettere, educarli alla vita sottolineando, attraverso i racconti, comportamenti e situazioni da evitare a favore di un comportamento giusto per una vita felice e di valore. Per questo motivo il genio di Wilde delinea protagonisti irriverenti o esemplari: il vanitoso e logorroico razzo che taccia di egoismo e villania tutti quelli che – fontane luminose o rane, girandole o anatre – parlano di sé quando gli altri vogliono fare altrettanto; l’Infanta di Spagna che per il suo compleanno ride a crepapelle dell’ingenua bruttezza del piccolo Nano ignorando la sensibilità di quest’ultimo; il piccolo Hans di sentimenti nobili e lo speranzoso Pescatore innamorato di una Sirena.

 

I racconti di Wilde sono un toccasana per l’anima: regalano una sospensione dal quotidiano che solo i grandi scritti – e i grandi scrittori – possono fare. Perché, allora, non farlo a Natale? Sospendiamo il tempo e rifuggiamoci nelle fiabe, almeno per qualche ora.

 

Per i lettori di tutte le età.

Orecchio Acerbo: “Piccolo Elefante Cresce” e affronta le sue paure

piccolo_elefante_cresceGiulia Siena
ROMA – “Ah, povera me” sospirò Nonna Elefante. “Non riesco a credere che Piccolo Elefante sia grande abbastanza per andare per conto suo. Perché mi ricordo di quando era davvero un piccolissimo Piccolo Elefante. E per di più mi viene in mente di quando sua madre era davvero una piccolissima Piccola Elefante”. Quando i bimbi – e gli elefanti – crescono, infatti, le cose cambiano. Cambiano anche a casa del Piccolo Elefante. Nella sera in cui sta per cominciare la sua grande avventura, quella di andarsene per conto suo, il Piccolo Elefante si prepara con cura: cena, doppia cena e un gran bel dolce tutto per sé; poi indossa la calda pelliccia di Zio Elefante, il cilindro di Nonno Elefante e le grosse scarpe di Papà Elefante. Una lanterna, una spada, la merenda ed è pronto per andarsene per conto suo. Già, il Piccolo Elefante Cresce. Questo, il titolo del libro di Sesyle Joslin (traduzione di Carla Ghisalberti) e illustrato da Leonard Weisgard che fa la sua comparsa in Italia pubblicato da Orecchio Acerbo.

 

Quella del Piccolo Elefante è davvero un’avventura: dovrà, per la prima volta, affrontare le sue paure e cominciare a percorrere la lunga strada verso tante nuove sfide. Dopo aver salutato i nonni, il papà, la mamma e aver lavato i denti, è pronto ad aprire la porta della sua stanza e chiuderla alle sue spalle. Ora, con la spada, la lanterna e la sua pelliccia, non è più un piccolissimo, Piccolo Elefante. Ora è un Piccolo Elefante elegante diventato grande. Ora sì che potrà affrontare tutte le paure, l’oscurità e passare la notte nella sua stanza, tra quelle mura che da oggi in poi diventeranno la sua vera e sospirata tana.

 

Dai 4 anni per affrontare tutte le paure e cominciare tante nuove sfide.

Speciale Halloween: “Case stregate” e le vite degli spettri che le abitano

caseStragate_TopipittoriGiulia Siena
PARMA
– “Una domanda vaga per il mondo, da quando il primo uomo è comparso sulla terra, anzi da quando il primo uomo è andato sottoterra: esistono i fantasmi?” Da questo interrogativo parte Case stregate, il libro scritto da Massimo Scotti, illustrato da Antonio Marinoni e pubblicato da Topipittori che ci porta a spasso nella storia delle case infestate dai fantasmi. I fantasmi – questi sconosciuti! – di cui tutti parlano, qualcuno li ha pure visti, molti ne hanno timore, ma nessuno può provare che esistano veramente. Da Diaponzo, uno dei primi spettri della storia che tormentava i sogni del giovane Filolachete, allo spettro di Garibaldi o a quello di Victor Hugo, passando per i fantasmi che nei secoli abitarono stanze, palazzi e villaggi, case, magazzini e hotel di periferia. Di Case stregate, infatti, ce ne sono state ovunque e di diverso tipo, tutte hanno avuto – e hanno – i loro spiriti presenti che si divertono a spaventare la gente che le abita o le visita.

 

Case stregate, un capolavoro della narrativa illustrata, è un libro ricco di scene, avvenimenti e storie di paura perfette da raccontare nella sera di Halloween. Le parole e le immagini di questo libro sapranno creare un’atmosfera suggestiva e ricca di pathos che saprà catturare l’attenzione dei giovani lettori.

 

Età di lettura: dai 10 anni

 

 

Topipittori: “Giotto, Quaderno di disegno”, un nuovo titolo della Piccola Pinacoteca Portatile

Giotto_Quaderno_di_Disegno-Giulia Siena
ROMA – “Fin da ragazzo, Giotto aveva ben chiaro che, attraverso le vite dei santi e di Gesù, avrebbe voluto raccontare la realtà che lo circondava: da una mosca fastidiosa fino al più splendido dei cieli stellati. Grazie al suo esempio, abbiamo imparato anche noi: ora possiamo guardarci attorno sapendo di poter sempre raccontare – con un disegno – quello che vediamo e sentiamo”. Era questo lo scopo del disegno di Giotto, raccontare ciò che vedeva. Oggi il genio, la tecnica e i motivi che spinsero il disegnatore di Vespignano a diventare uno dei più celebri artisti di tutti i tempi danno vita a Giotto, Quaderno di disegno, l’albo illustrato da Chiara Carrer e raccontato da Marta Sironi che si presenta come il nuovo titolo della collana Piccola Pinacoteca Portatile di Topipittori.
Giotto, il primo maestro moderno della pittura italiana, viene svelato ai piccoli lettori attraverso le sue opere (tra cui L’ascensione, Il battesimo di Gesù, La predica di San Francesco agli uccelli) , il suo tratto e la sua sensibilità. Carrer e Sironi, raccontano, così una storia artistica che percorre i secoli per formare un linguaggio grafico personale che dagli occhi narra con il disegno.

 

Giotto, Quaderno di disegno è un lavoro completo e affascinante nel mondo dell’arte e si presenterà giovedì 18 settembre in occasione di Artelibro, il Festival del Libro e della storia dell’Arte; le tavole del libro, inoltre, saranno esposte alla Libreria per ragazzi Giannino Stoppani di Bologna.