#PiùLibri2014: le oltre 56 mila presenze confermano il successo di una grande edizione

PIU libri2014ROMA – Tredicesima edizione da grandi numeri: 400 editori, oltre 300 eventi per 5 giorni di esposizione, ma quest’anno #PiùLibri2014 Più Libri Più Liberi, la fiera della piccola e media editoria, è stata da record. Con oltre 56 mila presenze e incontri “sold out”, l’ormai storico evento capitolino dedicato alla piccola editoria segna un punto a vantaggio della cultura resistendo alla crisi e partendo dai giovani e dall’incontro fra autori, editori e lettori.

 

“L’Italia che vuole partire alla riscossa con passione e onestà si è riunita qui a Più libri – ha dichiarato Fabio Del Giudice, direttore della Fiera – che quest’anno ha sfidato la crisi offrendo un giorno in più e un programma ancora più ricco e sperimentale. Oltre un decennio di successi si può spiegare solo con l’entusiasmo, la professionalità e lo spirito di progettualità che animano gli editori indipendenti, autentico motore per il futuro”. E conclude con un messaggio di costruttivo ottimismo: “I libri e la cultura, il coraggio di innovare, sono la migliore risposta al disagio sociale ed economico che stiamo vivendo e alle recenti notizie di malaffare e corruzione: ripartiamo da qui per rilanciare la cultura italiana e l’immagine del nostro Paese”.
Noi di ChronicaLibri, insieme alle telecamere di ITvRome, abbiamo girato tra gli stand seguendo i temi proposti dalla Fiera e lasciandoci guidare dal bellissimo slogan di quest’anno: è tempo di leggere! Abbiamo chiesto a editori e scrittori le proprie novità e i progetti, oltre che il significato della frase è tempo di leggere. Un tempo, quello per leggere, che il pubblico di #PiùLibri2014 ha trovato. Nei giorni della manifestazione, infatti, i lettori – quest’anno particolarmente attenti – che qui costruiscono e consolidano un rapporto con gli editori che prosegue per tutto l’anno sono diventati protagonisti. Antonio Monaco, Presidente del Gruppo dei piccoli editori dell’AIE e direttore delle edizioni Sonda ha parlato di “lettori interessati che vogliono dialogare con gli editori e sono informati sulle tematiche editoriali di attualità”. 
Libro dell’anno, secondo gli ascoltatori di Fahrenheit, la trasmissione di Radio3 Rai,  è stato proclamato Dimentica il mio nome di Zerocalcare (Bao Publishing).

 

Ecco qui le nostre chiacchierate tra gli stand. Tre video, di cui uno tutto dedicato all’editoria per ragazzi, che racchiudono la nostra tredicesima edizione di Più Libri Più Liberi 2014.

I 10 Libri da regalare a Natale secondo Angelo Biasella

Angelo Biasella*
CASTEL DI SANGRO –  Allora, per il Santo Natale inizierei col consigliare “Il vangelo secondo Biff” di Christopher Moore. Da regalare esclusivamente a devoti indefessi e a strenui sostenitori della squadra di Gesù così, magari, si rilassano e la smettono di prendersi troppo sul serio.

Ciò detto, sparo un trittico piuttosto fazioso e dico “L’uomo che viaggiava con la peste” di Vincent Devannes, “Quattro soli a motore” di Nicola Pezzoli e “Le 13 cose” di Alessandro Turati, tutti pubblicati da Neo Edizioni. Il primo perché ha una scrittura crudele, un ritmo sincopato, una ferocia insopportabile che vi farà innamorare di una Buenos Aires losca e corrotta. Il secondo perché è la dimostrazione di come si possa andare oltre i generi letterari mantenendo una chiara coerenza narrativa a servizio di una trama avvincente e commovente. Il terzo perché è il parto di uno squilibrato capace di aprire abissi profondi e insperati; inintelligibili, forse, al lettore approssimativo e poco incline all’abominio, ma di sicuro impatto per un fruitore avvezzo e stanco delle consuetudini.

Il quinto libro che consiglio è “Molto forte, incredibilmente vicino” di Jonathan Safran Foer. Lo consiglio perché è un romanzo sorprendente, narrato con un misto di immaginazione, angoscia, speranza e poesia sinceramente inarrivabile. E anche perché, cosa assolutamente inedita, Hollywood è riuscita a farci un film non del tutto indecente. Impresa, questa, che, da sola, garantisce l’indubbia qualità della materia prima.
Numero sei: “Brevi interviste con uomini schifosi” di David Foster Wallace. Perché? Potrei dire perché è il libro più originale, brutale, sconvolgente, lercio e scorretto che abbia letto. Invece, dirò semplicemente: perché è l’opera idolatrata ma poco conosciuta di un uomo libero.
Sette. “Gli Schwartz” di Matthew Sharpe perché mi hanno sempre affascinato le storie sulla famiglia disfunzionale e, mentre tutti si riempiono la bocca di Correzioni alla Franzen, il vecchio Sharpe ci regala un romanzo di rara intelligenza e passione. Leggero, divertente e spiazzante almeno quanto “Correndo con le forbici in mano” di Augusten Burroughs pubblicato da Alet, altro capolavoro assoluto del genere.
Altro libro che mi preme consigliare è “Viaggio al termine della notte” di Céline: un evergreen. Come regalo, fa sempre la sua porca figura e quindi potrete tirarvela a dismisura con amici o parenti. Mi raccomando, però, di leggere almeno la quarta di copertina per essere in grado, all’occorrenza, di sciorinare qualche nozione in materia. Parole chiave: Grande Guerra, grottesco, anarchia.
In ultimo – e dato che, oltre alle nostre, non ho proposto strenne natalizie – faccio un passo nel futuro prossimo e consiglio “Atletico Minaccia Football Club” di Marco Marsullo. Il romanzo uscirà per Einaudi Stile Libero nel gennaio 2013. Magari, aspettate un po’ e lo regalate agli amici stretti, quelli che contano davvero, quelli che attendono tranquilli l’arrivo della stagione giusta e che sanno apprezzare il gusto esclusivo delle primizie.

 

*Editore NEO

“Poesie Antirughe”, bentornata poesia!

chronicalibri_poesie antirugheGiulia Siena
ROMA
– “Piangi, lasciati piovere, lasciati stare / Riposa, lasciati vegliare / Brinda, ci sono notti da ubriacare”. E’ un libro di versi “scalzi” che diventano poesie quello di Alessandra Racca. “Poesie Antirughe”, pubblicato da Neo Edizioni, è il secondo libro della scrittrice torinese che torna sulla scena letteraria dopo “Nostra signora dei calzini” del 2008. Ora l’eclettica Alessandra Racca raccoglie in un unico volume versi, parole e riflessioni in forma poetica. La sua poesia antirughe – una poesia schietta, innata nella forma e nello spirito – fa ridere, sorridere e distende. Allevia le tensioni quotidiane e quindi fa bene, anche alle rughe. Amiche, uomini, futuro, calzini, scarpe, felicità e certezze si mescolano nelle pagine, si rincorrono, si scontrano e incontrano, come in una realtà ironica e molto vera.

Alessandra Racca conosce le parole, le coccola, le lima e le rende perfette per il contesto nel quale le inserisce.
Alessandra Racca va a fondo, scrive poesia.