Sinnos: tanti diversi generi per un romanzo che parla dell’oggi

“La minaccia degli Sguiscianti” di Federica D’Ascani

Giulia Siena
Quanti generi può contenere un unico romanzo? Quando cominci a sfogliare La minaccia degli Sguiscianti vieni catapultato in un saloon western, in un dialogo tra Pistola Fumante e Angelina. Continuando a leggere cambia il paesaggio, l’ambientazione e i personaggi: siamo in un quartiere di Sun Rain City in una notte stranissima durante la quale fiocchi bianchi volteggiano senza sosta dal cielo fino a terra. Ancora alcune pagine e siamo nell’Osservatorio cittadino insieme a Fred, un abile hacker e tanti possibili scenari futuri. Procediamo con la lettura e le nostre certezze si affievoliscono: viviamo l’ansia di Xiangu, la preoccupazione di Alex, il sarcasmo della signora Wess, esseri alieni e un’alba piena di incertezze. In questo libro, infatti, nulla è come sembra.

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L’ultimo bagliore, il romanzo di D. L. Rose

Una storia d’amore tra sogno e realtà, bene e male

Giulia Siena
Estate 2011. Una serata di gala nel palazzo storico di quel paese che lo ha visto nascere. Domenico Portuese si aggira tra le sale gremite di gente – tra vecchi amici, conoscenti e sconosciuti – fino a quando vede venirgli incontro una donna. Bellissima. Sente un sussulto. Da lei provengono quelle parole, i versi di una poesia composta dallo stesso Domenico. E’ un attimo e tra loro comincia un serrato dialogo. Tutto il resto passa in secondo piano: Domenico non pensa più all’invito in montagna fattogli qualche momento prima dal suo amico Michele, il pensiero non torna ai suoi due figli a casa con i nonni, nulla, anche quel dolore lieve e costante che sente ancora per la morte di sua moglie ora, al cospetto della “novella” Cenerentola, è come sopito. Tutto è ovattato, tranne la forte curiosità che prova per il sorriso accennato e dolce della donna.

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Biancoenero: arriva Un libro ti cambia

Antonio Ferrara e una nuova storia sul potere della lettura

Giulia Siena
Un libro ti cambia. E’ con questa certezza che Antonio Ferrara, autore prolifico e comunicatore coinvolgente, vincitore del Premio Andersen nel 2012 e nel 2015, torna in libreria con un volume appena pubblicato da Biancoenero edizioni. Un libro ti cambia è il titolo della storia, illustrata da Gabriele Ghisalberti, che vede come protagonista Dario. Dario è in camera sua ed ha tra le mani un libro pericolosissimo; il pericolo sta nel fatto che questo è un volume che si fa leggere continuamente (in camera, in bagno, in corridioio), fatto di pagine che si girano da sole e vicende che succedono in comporanea, nel libro e nella realtà. Così, mentre l’autore descrive un quadro che cade, dalla parete della camera di Dario cade la foto di nonno Federico, immortalato mentre tosa l’erba, quadro che fino a pochi momenti prima era stabile lì al suo posto.

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Sinnos, la forza delle immagini

L’incredibile corsa dello sciroppo, un albo fatto di creatività, competizione e amicizia

Giulia Siena
Linee sinuose, colori vividi, tavole fitte, piccoli oggetti e particolarissimi personaggi. Quello che stupisce ne L’incredibile corsa dello sciroppo è il tratto pieno delle immagini, la ricchezza di elementi e l’immensa capacità immaginifica di Charles Dutertre, illustratore francese autore, insieme a Alex Cousseau, del volume pubblicato da Sinnos. La storia intessuta da Cousseau, prolifico autore d’Oltralpe, è un inno all’ironia, all’amicizia e alla creatività.

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Annulli: Nulla di vero di Flavia Rampichini

2002, un mistero tra i corridoi dell’Università

Giulia Siena – 160 pagine intense. Una storia dalle tinte fosche che si innesca tra gli scaffali della biblioteca della facoltà di Lettere Classiche a Milano. Vera, questo il nome della protagonista, si imbatte in un messaggio di morte lasciato in un libro e, quando all’improvviso il professor Leoni viene ritrovato morto nel suo studio, si butta a capofitto nella vicenda.

Nulla di vero è il nuovo romanzo dell’autrice e bibliotecaria milanese Flavia Rampichini, pubblicato nella collana Narrazioni di Annulli Editori.
Vera ama gli ossimori, quei contrasti che rendono l’esistenza più avvincente, interessante, dinamica. Il suo stesso nome è un ossimoro: Vera, un nome così cristallino per una ragazza poco più che ventenne, adora la menzogna e dà continuamente prova delle sue doti da attrice consumata. Vera è così; si fa spazio nella curiosità del lettore così come si farà spazio nel cuore del suo collega di corso, Simone. Quando incontriamo Vera nei corridoi dell’ateneo milanese dove è ambientata la storia – siamo nel 2002 – lei non è per nulla convinta del dottorato, dissimula questo obiettivo rispondendo che preferirebbe lavorare in una casa editrice, ma il vero sogno di Vera è quello di pubblicare un romanzo fantasy e vivere di quello. Nonostante le titubanze, Vera è ammessa al corso di ricerca e la sua curiosità viene subito allettata dal ritrovamento, in un libro, di un foglietto contenente un messaggio, scritto con calligrafia precisa e ordinata, dal contenuto inquietante. Vera comincerà così a guardare con occhi diversi l’ambiente circostante, i docenti e i suoi stessi compagni di corso. Mentre la vicenda prosegue, Vera – che come gli altri dottorati – è spesso di turno nella biblioteca della facoltà, è l’ultima persona a vedere in vita il professor Leoni; il giorno seguente scoprirà che il docente è stato trovato morto e, sulla sua scrivania, il libro che lei aveva intercettato il giorno precedente, sparito. Da qui Vera comincia a riscostruire dinamiche, movimenti e moventi. Aiutata dal supporto indispensabile di Simone, Vera darà prova di arguzia e coraggio.

Nulla di vero è un romanzo coinvolgente, perfetto per colore che hanno voglia di una veloce e “ossessiva” evasione.

«Leggilo di nuovo» intimai, con un tono che non ammetteva repliche.

Simone sbuffò, poi lesse ad alta voce: «“Allora è deciso, ormai dovrà lasciare questo mondo, e sarò proprio io a gettarlo tra le braccia della Morte”. E allora?» ripeté guardandomi dritto negli occhi.

«E allora non ti fa venire i brividi?».

«No, perché dovrebbe?»

Avagliano Editore: Bambi, la rinascita di Giacomo

Una nuova edizione per il libro-simbolo di Emiliano Reali

Giulia Siena
Bambi non è più una sconosciuta. La protagonista della penna di Emiliano Reali ne ha fatta di strada: Spagna, Messico, Argentina. La sua storia è stata tradotta in diverse lingue, è arrivata in diversi Paesi, ma in Italia – lì dove tante storie transgender si raccontano nella paura, nel rischio, nella ghettizzazione – fatica ancora a trovare il proprio posto. Le storie vere di transizione vengono ancora vissute dalla società e dalla politica con indifferenza, cecità, violenza e spesso ironia; non sono ancora protette e supportate . La politica può occuparsi di tutto, ma non è interessata a occuparsi di questo. Forse per tale motivo, anzi, direi sicuramente per questo, Bambi storia di una metamorfosi è un libro necessario.

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Speciale: quarto libro e primo romanzo di Felice Panico

Porto Seguro Editore per una storia di dedizione e forza

Giulia Siena – Un incontro casuale. Un amore pieno. Le passioni quotidiane. Una gioia stemperata da un cromosoma in più. Ma la speranza, quella sporca perché non è miracolosa, invade spesso ogni cosa, come a voler sollevare, sospingere, guidare. La vita di ogni giorno, l’abbandono e il pianto sordo, sincopato, opprimente. Continuare quei 10000 metri al giorno per trovare la giusta distanza dal mondo. Rimettersi in pista sempre, ragionare da fondista. Carlo, minuto, spigliato e dagli occhi buoni, sorride alla vita. Sorride all’amore di Elisabetta, e sorride a Pietro, suo figlio.

Felice Panico è regista, attore e autore. Speciale è il suo quarto libro, il primo romanzo. Definire Speciale – pubblicato da Porto Seguro Editore – la storia di Pietro, è riduttivo; Speciale è la storia di una vita incerta che si innesta in vite già definite e solide. La solidità dei rapporti, a partire proprio dall’amore totale tra Pietro ed Elisabetta, il legame con Enzo ed Anna, il supporto di Maurizio, sono legami messi alla prova: e tutta la vicenda narrata da Panico, si muove sul filo sottile dei legami.

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Oligo Editore: storie attorno al Po

Favole di fiume, la raccolta di racconti di Luca Ponzi

Giulia Siena
PARMA
– Il maestoso e silente Po è l’unica costante degli undici racconti che compongono Favole di fiume, la raccolta scritta da Luca Ponzi e arrivata in libreria da qualche settimana per Oligo Editore. Il fiume, infatti, quel mondo piccolo che Guareschi, con le sue opere, ha portato fuori dai confini regionali, torna prepotente a farsi osservare, a ricalibrare la vite di donne e uomini qualunque.

“Il tratto che questi racconti hanno in comune è proprio il ruolo giocato dall’acqua, elemento spesso non centrale ma fondamentale per giustificare qualche follia. Forse accade anche ad altri grandi fiumi, ma il Po in particolare – scrive Ponzi nella prefazione del libro – non è un termine geografico”. Mancanze, speranze, illusioni, certezze, progetti e rimpianti si raccolgono in questa bruma poetica che avvolge ogni narrazione e rende la raccolta una piccola antologia delle emozioni.

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Biancoenero: principi, principesse e nuove alleanze

Kaye Umansky nel nuovo Lo strano caso della principessa sul pisello

Giulia Siena
PARMA
– Dimenticate le principesse come le conoscete, tutte pizzi, cipria e sorrisi. Patty, ovvero la Principessa Patricia di Pletora, ha le carte in regola per scombussolare i piani e sovvertire anche le più sacre tra le tradizioni di famiglia. Quando arriva a palazzo del Re Basil e della Regina Dory di Skint questi sono tutti indaffarati ad organizzare il matrimonio dell’ignaro principe Pete. Non ci sarebbe nulla di male: in tutte le casate blasonate c’è un grande fermento quando si parla di unioni e nuove alleanza, ma Pete ha solo undici anni! Pete, oltre alla colazione, è interessato ai fumetti e a tirare sassi nel fossato, non pensa minimamente che sia necessario – né urgente – emanare un comunicato per trovare la sposa perfetta! Eppure qualcuno, dopo l’annuncio, bussa alle porte del reame.

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NEO: Enrico Prevedello e il suo primo romanzo

Calpestare il cielo per trovarsi

Giulia Siena
Perdere le proprie instabili certezze e ritrovarsi in un mondo al rovescio. Sembra che ci capiti spesso, ogni volta che ci sentiamo frustrati, fraintesi, inascoltati. Quando tutto cade – di solito – è il cielo (orizzonte o stelle) a ridarci la rotta; anche per Antonio – forse – era sempre stato così, nonostante la perdita, nonostante i silenzi e quella strana creatura che continuava a tormentarlo. Ma quando, in un caldo e caotico pomeriggio in città, si ritrova a ingurgitare una pastiglia di paracetamolo dopo l’altra sorseggiando birra, anche le più scontate certezze vengono a mancare. Al risveglio, Antonio è trascinato in quel baratro di cui spesso aveva assaggiato i contorni. Antonio scopre così che nulla è più come prima; per guardare il cielo deve letteralmente abbassare lo sguardo: il pavimento è sopra la sua testa e spesso deve schivare porte che si sfilano dai cardini e oggetti che ruzzolano da quello che, in precedenza, era il luogo in cui si muovevano sornione le nuvole. Quel prima che aveva odiato, in cui si sentiva spesso estraneo e intrappolato, non c’è. L’ora è un mondo tutto da comprendere e riscrivere.

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