Leggendo Crescendo: Il Sirente

Dai mamma… Racconta! Piccola raccolta di storie risananti

Giulia Siena
PARMA
Dai mamma… Racconta! Piccola raccolta di storie risananti raccoglie piccole e preziose narrazioni che rientrano nel progetto Libera Scuola Janua con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale nell’ambito del programma in favore di bambini con bisogni educativi speciali. Il libro, curato da Manuela de Angelis e pubblicato dalla casa editrice Il Sirente (collana Sirentina), è composto da quattro “racconti risananti” accompagnati dai magnifici acquerelli di Petra Donau. A chiusura volume, inoltre, un particolarissimo contributo sul teatro a cura di Giordana Tieghi.

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La Lepre Edizioni

La gatta della Regina di Domitilla Calamai e Marco Calamai de Mesa

Daniela Distefano
CATANIA
– Scritto a quattro mani, La gatta della Regina (La Lepre Edizioni) di Domitilla Calamai e Marco Calamai de Mesa, ideale seguito del romanzo La mantella rossa, ma anche racconto a sé, narra le peripezie di tre fratelli – Álvaro, Inés e Juan de Mesa – a cominciare dal 1519. Sono trascorsi quasi vent’anni da quando Diego de Mesa e Clara Fonseca, i protagonisti di La mantella rossa, si sono stabiliti a Tenerife, tappa cruciale per le navi in viaggio verso le Indie. I loro figli sono i rappresentanti della prima generazione di castigliani nata e cresciuta nell’isola. Attra­verso le loro storie si narra un mondo in espan­sione.

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Novità: lo sguardo di Virginia

Ponte alle Grazie: Momenti di Essere. Scritti autobiografici di Virginia Woolf

Daniela Distefano
CATANIA
“La morte di mia madre era stata un dolore latente. Ma la morte di Stella due anni dopo ebbe una sostanza diversa; una materia, nella mente e nell’essere, senza protezione alcuna, senza forma, senza difese, ma anche intelligente, ricettiva, anticipatoria”.
Fin dove può spingersi una donna per togliere i veli del suo ineffabile mistero terreno? Virginia Woolf dimostra che il compito è estremamente arduo, ma non impossibile. Il suo sguardo penetrante sulle cavità interiori delle donne è espanso al massimo in questi scritti autobiografici, la cui prima edizione italiana risale al 1977 a cura di La Tartaruga Edizioni. Adesso tornano ad essere pubblicate da Ponte alle Grazie queste pagine di Virginia Woolf scritte fra il 1907 e il 1940 con il titolo Momenti di Essere.

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La nave di Teseo alla riscoperta del Novecento

“Appuntamento a Trieste”, la vivida scrittura di Scerbanenco

Daniela Distefano
CATANIA
Appuntamento a Trieste esce a puntate su “Novella” nell’estate del 1952, quando Giorgio Scerbanenco è in un felice momento professionale e personale. Nel 1945 è stato riassunto in Rizzoli (dove aveva cominciato nel 1934), come direttore di “Bella” e “Novella” e assiduo collaboratore di “Annabella”.
Appuntamento a Trieste (oggi edito da La nave di Teseo, con la prefazione di Cecilia Scerbanenco) si può definire un romanzo ben impiantato. Lo stile, la storia, i personaggi appartengono già alla produzione del dopoguerra, quella che lo porterà ai noir anni Sessanta. È diverso dalle opere di prima del conflitto, e anche dagli struggenti, autobiografici romanzi dei primi anni Quaranta.

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Whitefly Press riporta in Italia la grande letteratura americana, “Odiando Olivia”

Giulia Siena
PARMA
“Bene, si tratta di questo. Penso che… o faccio fuori Livy o faccio fuori me stesso. O forse entrambi”. Il dubbio, la paura, che attanaglia Max Zajack in una qualsiasi notte in quella casa costosa che condivide da qualche anno con Olivia Afrodite è una specie di SOS. Max – l’io narrante – è perfettamente consapevole di essere uno squattrinato, continua a scrivere pagine – quando riesce – di un romanzo che potrebbe non vedere la luce, vive pensando che domani non potrà che essere migliore e che la sua Livy, la sensualissima Olivia Afrodite, possa tornare a guardarlo come la prima sera in quella specie di topaia e riesca a stimarlo un po’, nonostante tutto.

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“Il segreto di Ippocrate” di Isabella Bignozzi: tra storia e attualità

Giorgia Sbuelz
ROMA
Il segreto di Ippocrate narra la vita e l’operato di Hippokrátes, il medico di Kos a cui si deve l’attribuzione del celebre giuramento. Pubblicato nella collana Visioni per La Lepre Edizioni, l’opera è frutto della penna e dell’accurata ricerca di Isabella Bignozzi, medico odontoiatra a sua volta. Il libro mette in luce diversi aspetti della vita dello scienziato, dall’infanzia nella scogliosa isola greca, fino alla vecchiaia dove lo incontriamo intento a dettare le sue memorie al discepolo Pòlybos.

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“Come un libro aperto” per entrare nella vita di venti grandi autori

Giulia Siena
PARMA
“La vita è davvero una strada a senso unico. Qualunque cosa avvenga, bisogna superarla”. Agatha Christie
Quante volte abbiamo desiderato incontrare i nostri autori del cuore? Quante volte abbiamo immaginato di porre loro delle domande riguardo alla loro scrittura, alla loro vita, al loro tempo? Miriam Tritto realizza questo piccolo desiderio con Come un libro aperto (Hop! Edizioni) in cui comincia un viaggio onirico alla scoperta di venti grandi autori della letteratura internazionale.

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Orecchio Acerbo: “Tutto cambia”, paure e crescita dal punto di vista di Browne

Giulia Siena
PARMA
“I miei libri sono sempre per bambini, ma se fanno pensare gli adulti, tanto meglio”. Partiamo da questa frase di Anthony Browne, celebre autore e illustratore inglese già Premio Andersen nel 2000, per arrivare al fulcro – non solo dell’opera di Browne – ma per giungere alla mia idea di letteratura per ragazzi. Una idea che ho cercato di portare avanti negli anni, sia in questo spazio virtuale che è il giornale, sia nelle aule scolastiche o nelle fiere confrontandomi con gli autori e operatori del settore (che ringrazio sempre per il loro impegno e stacanovismo).

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Laterza: “Storia mondiale della Sicilia” a cura di Giuseppe Barone

Daniela Distefano
CATANIA
“Particolare storia dell’isola, una storia di molteplici insediamenti, di mescolanze e domini, con retaggi localmente diversificati ma comunque riassumibili sotto la categoria ‘sicilianità’. Una tradizione concreta, dunque, ma anche in certa misura ‘inventata’, ovvero manipolata e insaporita guardando a tradizioni ‘altre’ e prestando orecchio alla ricezione nazionale e internazionale – Rosa Maria Monastra“, 1787. La ‘chiave di tutto’, pag. 300.

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Fernandel: “Donne di fiume e d’inchiostro”, storia di un’assenza ingombrante

Giulia Siena
PARMA
– 1943, 1961, 1989. La storia di tre donne si muove attorno a queste date. Numeri come tanti, giorni perduti e lontani, forse privi di senso fino a quando, durante un consiglio di classe, Marta riceve la telefonata che la informa che sua madre si è persa. Clio, all’anagrafe Cleopatra, ha abituato quell’unica figlia alle sue strampalate reazioni, ma proprio a questo Marta non era pronta: sua madre ora è malata, cammina a fatica ed è smemorata.

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