Intervista: “Come vele sopra il male”, decimo libro di Sandro Capatti

Giulia Siena
PARMA
– La malattia è un baratro: ci cadi dentro, quando meno te lo aspetti. La malattia è uno specchio: ti guardi, cambi, stenti a riconoscerti, ti sforzi di sorridere, ti accorgi delle lacrime. La malattia è vita: ancora, ferita e deturpata, ma ancora vita che segue le sue emozioni, che lotta ogni giorno, come sempre, come prima che arrivasse. La malattia è un caleidoscopio di colori. Ed è dai colori che inizia la nostra chiacchierata con Sandro Capatti, autore di Come vele sopra il male. Il libro – il decimo per il fotoreporter romagnolo – sarà in libreria a partire dal 18 luglio pubblicato da Athenaeum Edizioni Universitarie.

Continua

“Città senza mura”, la poesia è una valorosa guerriera. Intervista a Flavio Pagano

Giulia Siena
PARMA“Amo le storie / di chi non fa la Storia. / La pazienza di chi bussa / alla porta di una casa vuota. / La forza di chi sceglie la salita / e la dolcezza di chi si guarda indietro. / Non so raccontare / il mio sentire più profondo / ma lo porto con me / in quella valigia / che non disferò mai”. Flavio Pagano ha aperto quella valigia e ha lasciato che il suo sentire più profondo trovasse la strada della parola; una parola – quella di Pagano, scrittore e giornalista – che in Città senza mura si fa interprete delle emozioni più recondite e immediate. La parola emerge attraverso suoni delicati e accordati a ritmo del tempo trascorso e della melodia presente. In questa raccolta, pubblicata nella collana di poesia Rosso Sospeso da Fuorilinea Editore, confluiscono gli scritti poetici che hanno dato rifugio e lucidità, stasi e asilo all’autore napoletano. Sono versi sciolti e poesie strutturate in esametri, settenari ed endecasillabi, simbolo di una scrittura immediata o soppesata, causa e conseguenza di una sensibilità acutizzata dall’analisi, dall’ironia e dalla sofferenza.
Città senza mura è resa e richiesta; abbandono al cospetto della vita e preghiera di amore scevro da limiti o imposizioni. Le composizioni – divise secondo la tipologia e il periodo – sono state scritte lungo un arco di tempo molto esteso; solo l’ultima sezione, “Diario di un addio”, sono testimonianza della partecipazione al dolore e alla malattia e narrano la durezza del distacco. Quest’ultima sezione, infatti, chiude un’ideale trilogia insieme ai romanzi “Perdutamente” e “Infinito presente”, firmati da Pagano negli ultimi anni. Continua

Interviste: “Neghentopia”, Matteo Meschiari narratore di una terra al collasso

Giulia Siena
ROMA – Deserti naturali, povertà di affetti, scontro di civiltà, silenzio e polvere: la lotta umana in un mondo alla resa dei conti. Tutto quello che doveva succedere è successo; Neghentopia recensito qualche giorno fa tra queste pagine – ne fotografa il vuoto, l’assenza, gli ultimi bagliori di luce prima del buio più profondo. Nessuna pietà, nessuna nuova possibilità; qui finisce tutto e non è stata, certo, una sorpresa. Matteo Meschiari usa il proprio linguaggio per fotografare un presente grottesco e tragico. L’autore di Neghentopia in un’intervista di ChronicaLibri.

Neghentopia è un quadro dalle tinte fosche, è premonizione, è un esercizio per esorcizzare la paura, è scrittura di fantascienza e realtà. Cos’è Neghentopia per Matteo Meschiari?
Un libro per poter parlare con le persone che incontro di due o tre problemi seri che dovremmo cominciare ad affrontare. Un testo politico prima che letterario. Il neoliberismo cannibale, l’esaurimento delle risorse, il collasso ambientale, ad esempio. Continua

Antonio Lanzetta: intervista allo “Stephen King italiano” secondo il Sunday Times

Giulia Siena
PARMAAntonio Lanzetta, autore salernitano, ha alle spalle una lunga gavetta, e ora che il prestigioso Crime Club Bullettin del Sunday Times descrive Il buio dentro, il suo ultimo romanzo, “Il brillante thriller psicologico del nuovo Stephen King italiano”, lui ne rimane lusingato e stupito. Pubblicato da La Corte Editore, il romanzo noir di Lanzetta viene inserito dal quotidiano britannico tra i cinque romanzi stranieri più interessanti del 2017. Ma non è finita qui, perché dopo il successo ottenuto in Italia, a marzo sarà pubblicato anche in Francia, Canada e Belgio da Bragelonne, una delle più grandi case editrici francesi, che ne ha acquistato i diritti e vanta nel suo catalogo autori del calibro di George RR Martin, Terry Brooks e Michael Dobbs.
ChronicaLibri ha rivolto qualche domanda ad Antonio Lanzetta. Continua

Intervista a Pasquale Avallone: Leggimi Forte in giro per l’Italia per “Centrifuga” e la lettura

Giulia Siena
NAPOLI – Leggimi Forte, il nome stesso, è coinvolgimento: rimanda a una richiesta da accettare senza esitazioni. Leggimi Forte tra la gente, nelle tue sere; leggimi e prenditi cura di me, fammi sognare, cullami e proteggimi; leggimi forte nelle scuole, leggimi forte quando ne avrai o ne avranno più bisogno; leggimi forte perché è così che si legge quando la lettura è curiosità, urgenza, gioia e condivisione.
Sembra dire tutto questo il nome dell’Associazione che da quasi quindici anni opera in Campania per la promozione della lettura e che dal 2010, grazie alla collaborazione tra autori, insegnanti, librai e lettori, ha creato un centro di lettura ad alta voce. Sul finire del 2016 arriva Centrifuga, il libro nato da un’idea della scrittrice Patrizia Rinaldi e realizzato da Leggimi Forte con Sinnos e la collaborazione di moltissimi autori. Era ottobre, e Centrifuga mi ha fatto conoscere Leggimi Forte: durante la prima presentazione del libro sono venuta in contatto con questa interessante realtà ben presentata dalla voce di Della Passarelli. Mi sono lasciata affascinare dal nome, dall’entusiasmo di un progetto così lungimirante e vero; poi è stato un rincorrersi per l’Italia, tra appuntamenti e domande da concludere. Tutte le mie curiosità nell’intervista a Pasquale Avallone, responsabile del Centro Leggimi Forte.

Continua

“Teatro 360° riabilitare, educare, essere…”: fotografia per raccontare il teatro sociale

CAPATTI_Teatro 360° riabilitare, educare, essere... CHRONICALibriGiulia Siena
PARMA – Da lì dove questo progetto è nato, circa tre anni fa, dalle carceri, lì è tornato sotto forma di libro per ricominciare il viaggio. Stiamo parlando di Teatro 360° riabilitare, educare, essere…, il libro del fotoreporter Sandro Capatti pubblicato da Edit Faenza e presentato la scorsa settimana nella Casa di Reclusione di Opera, a Milano. Dopo il successo dello scorso anno con Una luce per la memoria, una luce per la libertà, Capatti torna in libreria narrando – attraverso le fotografie – degli ultimi e colmando una lacuna editoriale legata al teatro sociale. “Il teatro non può essere solamente una forma espressiva, non è unicamente spettacolo, maschere e grandi manifestazioni – ha spiegato Sandro Capatti durante la nostra chiacchierata – ma il teatro è l’unica forma d’arte che un essere umano possa indossare”. Continua

Salani, “Una rivoluzione sentimentale”: intervista a Viola Ardone

una-rivoluzione-sentimentale_salani_chronicalibriGiulia Siena
PARMA – Quando un libro non è solo una storia, ma in quella vicenda si immerge, ne sviscera i personaggi, i pensieri, i cambiamenti, le sfide, i luoghi e i limiti, quel libro diventa un mezzo. Un tramite per conoscere chi scrive, la sua sensibilità, il suo desiderio di narrare, la sua voglia di raccontare. Un pretesa da puro lettore, certo, quella di immergersi in un volume e da lì trovare tracce dell’autore, eppure è sempre uno dei più forti motivi che spinge a leggere. Questa volta è Viola Ardone (nella foto in basso), autrice di Una rivoluzione sentimentale (Salani) a sospingere quella curiosità: innesta curiosità verso la storia e verso quello che c’è oltre la storia, dall’altra parte, dalla parte dell’autore.
Questa intervista vi svela un po’ di lei, della sua rivoluzione. Continua

Intervista a Emanuele Ponturo: “L’uomo isola” ovvero spingersi ogni oltre confine, per amore

Luomo Isola_AVAGLIANO_chronicalibriGiulia Siena
ROMA – Ho già parlato de L’uomo isola, il libro di Emanuele Ponturo pubblicato da Avagliano e arrivato in libreria qualche giorno fa. L’uomo isola ha una storia fatta di attese e incontri – incontri virtuali e poi reali – parole e ricerca. Di senso e di sé. L’uomo isola è una catarsi poetica e, per scoprire a fondo questo libro, ho chiesto all’autore, Emanuele Ponturo, di entrare con noi tra le righe della sua scrittura.

 

Qualche anno fa, nell’intervista per presentare L’odio – Una storia d’amore, ti chiesi quali fossero le tue tre parole preferite. Isola, corpo, notte. Ora quelle parole tornano sotto forma di romanzo: L’uomo isola. Puro caso?
Non è un caso. Ti avevo anticipato un segreto, qualcosa che si muoveva dentro (e intorno) a me, ma che ancora non avevo decifrato a livello razionale, “l’anima” di una storia. Isola, la maledetta, ma anche il luogo in cui approdare e cercare rifugio. Corpo, il corpo della donna matura, e innamorata, ma anche quello della ragazzina sprovveduta. Notte, che tutto avvolge. Continua

“Una luce per la memoria, una luce per la libertà”: la storia raccontata con immagini e parole

Una luce per la memoria, una luce per la libertà_CAPATTI_chronicalibriGiulia Siena
PARMA “Ormai di tutti coloro che hanno combattuto siamo rimasti in pochi. La vita ha ucciso quelli che non sono morti in guerra. Alla fine restano le nostre giacche e le nostre storie raccontate.” Per questo bisogna ricordare, ripercorrere, raccontare. Per questo, per la libertà e il suo significato, che bisogna tornare in Bielorussia, in quelle terre prima violentate dalla guerra e poi martoriate dall’uomo; tornare per ascoltare le ultime voci, catturare le immagini. Questo hanno fatto il fotografo italiano Sandro Capatti e la giornalista bielorussa Nadzehda Kalinina: sono andati alla ricerca dei superstiti di quella generazione di bielorussi che combatté e respinse gli invasori tedeschi dell’allora Unione Sovietica, ne hanno raccolto le voci, gli sguardi, le rughe, le cicatrici e i ricordi. Continua

Arriva “Il paradosso del calabrone”, un romanzo di azione contro l’arroganza

Copertina 2ROMA – Novità editoriale in casa Memori, arriva Il paradosso del calabrone, il romanzo di Stefano Carboni che si preannuncia come il libro dell’estate 2015. Incentrato sulla figura di Luca Magrini – uomo intelligente e brillante che a quarantacinque anni, con una moglie, due figli adolescenti e un lavoro da sceneggiatore, si scopre improvvisamente serial killer – il romanzo è costruito su una tensione narrativa costante.
Ironico, diabolico, deciso: il protagonista de Il paradosso del calabrone è un osservatore attento, uno spietato serial killer. Per lui niente è più intollerabile dell’arroganza e della maleducazione umana ed è per questo che decide di fare un po’ di “pulizia etica”. In un perfetto mix tra il giustiziere sociale e l’esteta, il protagonista della brillante penna di Stefano Carboni, però, non è un assassino seriale come molti altri. Continua