10 Libri per la tua estate CHRL scelti da Flavio Pagano

10 libri chrlNAPOLI – Tanti sono i libri che potremmo portare in vacanza o candidare a simbolo di questa estate 2014. E quando i libri sono tanti, il rischio di sbagliare aumenta: potremmo scegliere a occhi chiusi, farci consigliare i libri più alla moda e gettonati oppure lasciarci guidare da chi i libri li crea, li osserva e li comunica. Da questa idea sono nati i 10 Libri per la tua estate CHRL e per il nuovo appuntamento abbiamo chiesto a Flavio Pagano di accompagnarci alla scoperta di 10 ammalianti letture.

 

Consigliare un libro è come consigliare un ristorante o un meccanico: rischi di farti un nemico per sempre… Ma ci provo.

1. Ogni giorno ha il suo male di Antonio Fusco, Giunti
Fame di noir? Eccovi serviti: Ogni giorno ha il suo male (Giunti) è un libro che vi stupirà e vi aprirà gli occhi (in tutti i sensi). Ne è protagonista il commissario più “vero” della nostra letteratura, Tommaso Casabona, e l’autore stesso è un poliziotto di razza: Antonio Fusco, attualmente Capo della Squadra Mobile di Pistoia.

2. Se chiedi al vento di restare di Paola Cereda, Piemme
Se invece, malgrado l’afa, avete voglia d’amore, ecco 2 libri capaci di commuovervi anche mentre sudate: Se chiedi al vento di restare (Piemme) di Paola Cereda, la storia – che vi conquisterà – della morantiana Agata, ragazza cresciuta in un’isola, insieme al progetto straordinario che ha nel cuore: cambiare il mondo, ma senza fuggire.

3. La seconda estate di Cristina Cassar Scalia, Sperling & Kupfer
Un libro tambureggiante, incalzante, un’affascinante lettura a perdifiato dove nulla è scontato: una storia d’amore che vi sorprenderà (e forse un po’ vi cambierà…).

4. Publisher di Alice Di Stefano, Fazi
Altro must estivo è l’umorismo. Ma il genere langue (eh già, far ridere richiede talento…): applausi doppi allora per Publisher, di Alice Di Stefano (Fazi), libro delizioso, sapientemente autoreferenziale rispetto al mondo dell’editoria, tutto da godere.

5. Pirandello

6. Buzzati
7. Capitan Fracassa di Théophil Gautier, Rizzoli

8.  Tre uomini in barca – Tre uomini a zonzo di Jerome Klapka Jerome, eNewton Classici
E ora, cari lettori imbottiti di libri alla moda, prostriamoci dinanzi ai classici. Prima di tutto Pirandello e Buzzati: di questi giganti della letteratura mondiale leggete il libro che vi pare, si va a colpo sicuro. Fra gli autori stranieri Théophil Gautier, direi, col suo immortale Il Capitan Fracassa (Rizzoli, splendida la traduzione di A. Jeri). Ovvero Tre uomini in barca – Tre uomini a zonzo (eNewton Classici) di Jerome Klapka Jerome, maestro dello humor britannico.
9. Commedie di Menandro, Mondadori
Tra i classici antichi, senza le irresistibili Commedie (Mondadori) di Menandro, anche per capire che in duemila anni, dentro di noi, nulla è cambiato.

10. E tutti lavorammo a stento – Italia 0-24 di Sabato Cuomo, Arpanet
Infine l’editoria indipendente: ed ecco un bel libro ideato da Sabato Cuomo, semileggendario tabaccaio-scrittore-attore: E tutti lavorammo a stento – Italia 0-24 (Arpanet). Il “giro d’Italia in ventiquattr’ore”, attraverso altrettanti racconti, per scoprire – tra pagine più smaliziate e altre più naif – piccole e grandi realtà della vita di tutti i giorni.

 

Flavio Pagano_chronicalibri_anteprimaFlavio Pagano, scrittore, è anche editorialista di prestigiosi quotidiani e riviste, e direttore di NapoliStyle.it. Il suo ultimo libro Perdutamente, ha vinto il premio “Un libro per il cinema – Pompei Cinema Festival”, e il primo settembre sarà in libreria il suo nuovo, attesissimo romanzo I tre giorni della Famiglia Cardillo che Chronicalibri presentò in anteprima e che inaugura un nuovo genere letterario: la “mafiàba”.

ISBN: “In un’altra parte della città”, viaggio attraverso le cartoline

in_unaltrapartedellacittaMILANO – Cosa ci aspettiamo da una cartolina postale? Partendo da questa domanda, Paolo Caredda con In un’altra parte della città. L’età d’oro delle cartoline traccia la storia di un oggetto che, nato per celebrare le vedute approvate dall’autorità, a partire dagli anni Cinquanta ha preso strade inesplorate, raccontando un’Italia popolare, periferica, reale. Attraverso immagini di Genova, Torino, Milano, Bresso, Senigallia, Isernia, Roma, Trapani e tanti altri paesi e province, In un’altra parte della città delinea questa epoca “d’oro” e poco conosciuta della cartolina. Quartieri-dormitorio, autogrill, autostrade, stabilimenti industriali, supermercati, scuole, alberghi, centri termali e case di riposo compongono l’archeologia geografica e urbana di un’Italia in pieno miracolo economico.
Accompagnata da una scrittura lirica che pesca a piene mani da un personalissimo immaginario pop, questa galleria di cartoline – pubblicata in questi giorni da ISBN Edizioni – restituisce il fermo immagine dei palazzoni e dei quartieri appena usciti dal cellofan della speculazione edilizia, prima che il tempo ne consacrasse lo squallore e la fatiscenza; ma testimonia anche la tenerezza di chi quelle immagini le spediva ad amici e parenti, per mostrare loro la finestra o il balcone dell’appartamento in cui abitava. Di rilievo l’omaggio a Ugo Gregoretti.

 

“Ruotai il carosello delle cartoline appoggiato sopra il bancone di vetro. Non era il primo cartoleria-alimentari che perlustravo. Non sarebbe stato l’ultimo. Sfogliavo questo mazzetto di tableaux metafisici: un giro dell’isolato per celebrare l’alba dell’era del cemento. Ignoravo la loro esistenza e ora le avevo trovate. Quanti tesori simili erano ancora in circolazione? Un archivio completo di queste cartoline? Non l’avrei mai trovato, mi dicevo”.

 

Arriva “Cristina D’Avena 50 anni di sogni” e parte la festa dal ritmo anni ’80

Davena_lauranaGiulia Siena
PARMA 
– Parte oggi da tutte le librerie d’Italia la festa – ufficiosa – per i 50 anni di Cristina D’Avena. Sì, avete capito bene, la voce fatata della TV il prossimo 6 luglio compie mezzo secolo e per augurarle buon compleanno Laurana Editore porta in libreria Cristina D’Avena 50 anni di sogni, il libro curato da Gabriele Dadati con i racconti di dodici scoppiettanti giornaliste e scrittrici. La festa è tutta in questo libro; si parte dalla lista degli invitati: ci saranno gli amici di sempre, i Puffi e Gargamella, Candy Candy, Licia con Andrea e Giuliano, Denver, le tre sorelle Occhi di Gatto, Mila e Shiro, Sailor Moon e le altre, Pollyanna, Doremon, Mary fuori dal suo giardino dei misteri e Peter Pan. Alla musica ci pensano Doremì, Alvin rock’n’roll, Jem e quegli svitati di Mirko (dal ciuffo biondo) e Satomi; forse da qualche parte, poi, ci saranno anche Uan e Ambrogio… chissà! Ma facciamo presto, questi fatidici 50 anni stanno arrivando e Gabriele Dadati, che ne ha curato l’organizzazione e la stesura, si chiede – attraverso questo libro e le voci che ne hanno preso parte – come l’eroina degli anni Ottanta sia riuscita a rimanere per oltre quarant’anni nel magico mondo dello star system e, soprattutto, a rimanere indenne alla furia del tempo. Comincia, così, un viaggio nostalgico nei pomeriggi in cui la voce della D’Avena scandiva il tempo del relax per migliaia di bambini e bambine dell’Italia in preda alla TV commerciale. Un viaggio che ci riporta in dietro negli anni, molto indietro, quando una bambina bolognese con qualche dente da latte suicidatosi in favore della crescita cantava il Valzer del moscerino allo Zecchino d’Oro. Era proprio lei, Cristina, che cominciava a muovere i primi passi nel mondo della canzone. La ritroviamo, poi, nei racconti di questo libro come una creatura magnifica nei sogni di un ragazzino dei giorni nostri (nel divertente racconto “Sposerò Cristina D’Avena), ispirazione per giovani cantanti e donzelle dalla voglia di successo (il realistico “Coro”), descritta, poi, come l’amica che non si vede da un pezzo ma che si aspetta per cominciare la festa (il quasi commovente “Un augurio speciale) e, infine, come voce riconoscibilissima e dolce di un passato che per fortuna può sempre tornare (#Cristinadavena #patrimonionazionale).

 

I racconti di Paola Cerri, Irene Chias, Chiara Ferrari, Lucia Tilde Ingrosso, Paola Jacobbi, Sara Loffredi, Silvia Messa, Silvia Montemurro, Marianna Natale, Sarah Spinazzola, Barbara Tagliaferri e Irene Vella sono un tributo divertente, irriverente, nostalgico, dolce e smaliziato a un simbolo di una generazione cresciuta a pane, sogni e cartoni animati.

Festival Letterario Gita al Faro 2014, sei giorni di reclusione sull’isola per scrittrici e scrittori

GitaAlFaro-logoVENTOTENE – Scrittrici e scrittori confinati per sei giorni sull’isola di Ventotene a scontare il loro privilegio: essere scrittrici, essere scrittori . Condannati a esercitare il dono supremo dello sguardo, quell’attenzione mirata che genera storie, quindi a scrivere un racconto ispirato all’isola o dall’isola e infine a sottoporlo al Tribunale Benigno dei Lettori, in due serate reading, in un teatro affacciato sul mare e illuminato dalla luce intermittente del Faro. Questo – e molto altro – è il Festival Letterario Gita al Faro, ideato dall’Associazione Culturale Tùrbìne da Studio Mun ed è, già dal nome (ispirato dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf), un omaggio alla grande letteratura. La suggestiva location, scelta appositamente per la sua storia e la sua geografia, non è altro, infatti, che un incentivo alla tutela e al rilancio della cultura, attraverso il patrimonio storico, artistico ambientale dell’isola.

Il festival, la cui direzione artistica è stata affidata a Lidia Ravera e Sandra Petrignani, ha un programma ricco di eventi: la settimana prevede passeggiate alla scoperta del territorio, presentazioni, un laboratorio di scrittura con i bambini della scuola media dell’isola e momenti di condivisione e confronto fra gli scrittori intorno alla letteratura, alla cultura in genere e al suo ruolo contemporaneo, echi lontani dei circoli letterari e intellettuali di altra epoca. Un privilegio, ma anche un richiamo ad un impegno sociale.

Durante il fine settimana il festival si apre al pubblico per la lettura dei racconti, sullo sfondo di un magnifico scenario naturale a picco sul mare. Le letture sono accompagnate dalle musiche composte per l’occasione dal pianista e compositore Valerio Vigliar.
La settimana trascorsa sull’isola è seguita da una macchina da presa per raccogliere e raccontare questa inedita esperienza in un documentario.

 

I protagonisti del Festival Letterario Gita al Faro 2014:
Daria Bignardi, Giovanni Cocco, Marcello Fois, Antonella Lattanzi, Michele Mari, Elisabetta Rasy, Elisa Ruotolo, Stefano Sgambati, Mariolina Venezia e Chiara Valerio

 

Leggi QUI il Programma completo

 

“Il Maggio dei Libri”, i libri fioriscono dove meno te lo aspetti

il-maggio-dei-libriROMA – Torna, per il quarto anno consecutivo, Il Maggio dei Libri, la campagna nazionale promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura come elemento chiave della crescita personale, culturale e civile, la campagna inizia il 23 aprile, in coincidenza con la Giornata mondiale UNESCO del libro e del diritto d’autore, e si conclude il 31 maggio.

Quest’anno sono tre i claim scelti per rappresentare e accompagnare l’iniziativa: Un libro ti accende, Cresci con noi e Leggere non è mai un pacco. Tre suggestioni – testuali, grafiche, ideali – che racchiudono lo spirito dell’intera campagna e lo straordinario potenziale dei libri: strumenti che permettono di ampliare gli orizzonti e migliorarsi (crescere significa anche imparare a leggere la realtà, ad affrontare la crisi) a qualsiasi età, senza dimenticare che le esperienze vissute da bambini ci accompagneranno anche da grandi.
Oltre a riproporsi con nuove parole-chiave e nuovi eventi, l’edizione 2014 conferma la propria ispirazione originaria, determinante per il successo della campagna, anno dopo anno: l’impegno a far evadere i libri dai loro contesti abituali (conquistando scuole, circoli, parchi, associazioni culturali e persino uffici postali, supermercati, treni e ristoranti grazie a un accordo di partnership con Poste Italiane, UniCoop Tirreno, Librerie Coop, Italo, Eataly, Librerie Feltrinelli), e l’obiettivo di coinvolgere soprattutto coloro che ancora non hanno scoperto il piacere della lettura, grazie all’attenzione particolare rivolta a settori fondamentali per la ripresa economica, sociale e generazionale del paese, come il Web, la scuola e i giovani.

 

Torna, inoltre, l’appuntamento con il tour itinerante La Valigia dei Libri, alla sua terza edizione: quest’anno il tema è “…Blog, social e Web un nuovo modo di raccontare”, con il coinvolgimento di Teresa Ciabatti e Christian Raimo. Non cambia l’obiettivo: far rivivere le biblioteche scolastiche coinvolgendo i ragazzi e donando alle scuole più attive una serie di libri considerati indispensabili per la crescita e lo sviluppo dell’individualità dei futuri grandi lettori.

 

Si rinnova Amo chi legge… e gli regalo un libro, la proposta a favore e in sostegno delle biblioteche, anche scolastiche, la cui situazione negli ultimi anni ha raggiunto livelli di criticità preoccupanti. Dall’esigenza di fare qualcosa per migliorare la situazione è nato il progetto con cui l’Associazione Italiana Editori -in collaborazione con AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e ALI (Associazione Librai Italiani)- ha voluto coinvolgere tutto il mondo del libro, ma anche e soprattutto i cittadini lettori, per rimettere in moto il circolo virtuoso che porta i libri nelle biblioteche, e poi da lì nelle case e nelle mani di tutti.

Parte il Premio Bancarella, ecco i 6 libri vincitori del Premio Selezione 2014

Bancarella_2014PONTREMOLI – Si è inaugurata presentando i 6 libri vincitori del Premio Selezione 2014 la sessantaduesima edizione del Premio Bancarella che si svolgerà a Pontremoli il 19 e 20 luglio sotto la direzione organizzativa di Giuseppe Benelli, Presidente della Fondazione Città del Libro.

I librai, interpreti del gusto dei lettori, tra il 4 marzo 2013 e il 28 febbraio 2014 hanno individuato, per il successo di pubblico conseguito, i volumi candidati che si disputeranno la finale del Premio Bancarella il prossimo luglio. Ecco la selezione:

 

VOLEVO SOLO AVERTI ACCANTO di Roland Balson,  (Garzanti)
ALL’OMBRA DELL’IMPERO di Alberto Custerlina (Baldini & Castoldi)
BRACCIALETTI ROSSI di Albert Espinosa (Salani)
PER DIECI MINUTI di Chiara Gamberale (Feltrinelli)
IL SUO PEGGIOR NEMICO di Veit Heinchen (Edizioni E/O)
L’AMORE È TUTTO di Michela Marzano (Utet)

 

Nei prossimi mesi il Bancarella sarà impegnato in una serie di eventi in cui presenterà romanzi ed autori. La prima tappa sarà a Ravenna giovedì 29 maggio dove gli autori incontreranno gli studenti delle scuole superiori della città. Venerdì 6 giugno si sposterà a Cesena dove, nel corso della serata, verranno consegnati agli Autori il “Premio Vincitore Selezione Bancarella 2014”. Lunedì 16 giugno, in serata, il Bancarella sarà protagonista a Sesto San Giovanni, per concludere il ciclo di presentazioni, a fine giugno a Carrara.

 

“La rinascita” parte da Aosta e da “Les Mots”.

Les Mots - Festival della Parola in Valle d'AostaAOSTA – “La rinascita”: questa è la parola che, quest’anno, per la quinta edizione, sarà al centro de “Les mots – Festival della Parola in Valle d’Aosta”. Abbandonato l’antico nome di “Babel”, col quale era stata conosciuta negli anni scorsi, la rassegna che ogni anno, tra aprile e maggio, trasforma il centro di Aosta in una grande libreria, prosegue con il suo obiettivo di approfondire una parola in tutte le sue declinazioni e i suoi aspetti.
La parola, “rinascita”, vuol forse essere un augurio, un suggerimento di buon auspicio, un incoraggiamento, in particolare per questa regione che sta vivendo drammaticamente la crisi degli ultimi anni. In più, il 2014 rappresenta per la Valle d’Aosta il 70° anniversario della Resistenza, della Liberazione e della sua Autonomia.
Dal 17 aprile al 4 maggio Piazza Chanoux si trasformerà in una vera e propria agorà, a modello degli antichi greci: uno spazio pubblico in cui poter dialogare, ascoltare, sfogliare, pensare. Il calendario, che ha subito impietoso le sforbiciate dei tagli rispetto a quelli degli anni passati, si mantiene comunque ancora abbastanza denso di appuntamenti.
Spazio agli autori valdostani, e al patois, il dialetto franco-provenzale che è parte integrante della cultura e dell’essenzialità valdostana; spazio al teatro, con il gruppo di Replicante Teatro che “dirà” (recitando) quattro libri da riscoprire: “Il Libro di Giobbe”, “La Fattoria degli animali”, “Il cavaliere inesistente” e “Cuore”. Spazio all’economia, in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, e al cibo, due strumenti indispensabile per poter ripensare la “rinascita” sotto vari aspetti.
Spazio, ovviamente, ai libri e ai loro autori che quest’anno saranno, tra gli altri, Antonio Scurati, Giorgio Pressburger, Antonio Manzini, Giuseppe Catozzella con la storia di Samia Yusuf Omar, Andrea Vitali con “Premiata Ditta sorelle Ficcadenti”, Giuseppe Lupo, Sara Tessa, la super-tata Lucia Rizzi, Simona Sparaco con “Nessuno sa di noi”, Cinzia Leone, il fondatore delle guide Lonely Planet Tony Wheeler, Umberto Broccoli, Giusy Versace con “Con la testa e con il cuore si va ovunque”, Sandra Petrignani con la biografia della Duras “Marguerite”, Emanuele Trevi, Luca Scarlini con la storia di Rodolfo Siviero, Mario Giordano, Francesco Degl’Innocenti che racconterà l’italianizzazione dei toponimi valdostani, Cristina De Stefano con l’ennesima biografia su Oriana Fallaci e Pergiorgio Odifreddi.
Il programma è disponibile sul sito della Regione Valle d’Aosta e sull’applicazione gratuita VdACultura, ma voi seguiteci su ChronicaLibri, sul profilo twitter e facebook, per essere sempre aggiornati sugli eventi e sulle presentazioni!

Premio Strega 2014: i 12 libri selezionati

PremioStrega2014ROMA “Ancora una volta abbiamo constatato una qualità alta e l’emergere di temi legati sia alla ricostruzione storica sia ai dilemmi della nostra coscienza di fronte al mondo contemporaneo – ha commentato Tullio De Mauro, presidente del Comitato direttivo e della Fondazione Bellonci – abbiamo anche alcune novità: un graphic novel e forme letterarie sperimentali”.

E’ arrivato il momento di sapere quali sono i 12 libri che si contenderanno la sessantottesima edizione del Premio Strega. Oggi, infatti, il direttivo del Premio, presieduto da Tullio De Mauro, ha selezionato – senza grossi colpi di scena – tra le ventisette proposte avanzate lo scorso 4 aprile, i dodici libri che continueranno la scalata verso la grande finale al Ninfeo di Villa Giulia di Roma il prossimo luglio.

 

1. Non dirmi che hai paura (Feltrinelli) di Giuseppe Catozzella
Presentato da Giovanna Botteri e Roberto Saviano
2. Lisario o il piacere infinto delle donne (Mondadori) di Antonella Cilento Presentato da Nadia Fusini e Giuseppe Montesano
3. Bella mia (Elliot) di Donatella Di Pietrantonio
Presentato da Antonio Debenedetti e Maria Ida Gaeta
4. unastoria (Coconino Press) di Gipi
Presentato da Nicola Lagioia e Sandro Veronesi
5. Come fossi solo (Giunti) di Marco Magini
Presentato da Maria Rosa Cutrufelli e Piero Gelli
6. Nella casa di vetro (Gaffi) di Giuseppe Munforte
Presentato da Arnaldo Colasanti e Massimo Raffaeli
7. La vita in tempo di pace (Ponte alle Grazie) di Francesco Pecoraro
Presentato da Giuseppe Antonelli e Gabriele Pedullà
8. La terra del sacerdote (Neri Pozza) di Paolo Piccirillo
Presentato da Valeria Parrella e Romana Petri
9. Il desiderio di essere come tutti (Einaudi) di Francesco Piccolo
Presentato da Paolo Sorrentino e Domenico Starnone
10. Storia umana e inumana (Bompiani) di Giorgio Pressburger
Presentato da Gianfranco De Bosio e Sergio Givone
11. Ovunque, proteggici (nottetempo) di Elisa Ruotolo
Presentato da Marcello Fois e Dacia Maraini
12. Il padre infedele (Bompiani) di Antonio Scurati
Presentato da Umberto Eco e Walter Siti

 

Mercoledì 11 giugno la votazione per la cinquina dei finalisti.

“I tre giorni della famiglia Cardillo”, il nuovo libro di Flavio Pagano in anteprima esclusiva

I tre giorni della famiglia Cardillo_chronicalibri_anteprimaGiulia Siena
ROMA
– Sarà in libreria la prossima estate per Piemme ma qui, in anteprima esclusiva per coloro che amano l’ottima letteratura, si svela un po’. È “I tre giorni della famiglia Cardillo”, il nuovo libro di Flavio Pagano (nella foto in basso), l’autore che, dopo il successo di “Perdutamente” (Giunti, 2013), cambia completamente genere. Nasce, così, un libro che è una commedia nera, pulp ed esilarante, che promette di fare scalpore per il ritratto graffiante che fa della società italiana e del suo rapporto con i media, e per l’originalità della vicenda, che tocca senza pudori il tema del rapporto tra mafia e potere.

 

I Cardillos, una famiglia italoamericana che vive a Detroit, tornano in Italia per partecipare al faraonico matrimonio della figlia di un grande boss. Nonostante siano nostalgici del Belpaese, i Cardillos sono pieni di stereotipi: pensano che le musiche di Gigi d’Alessio le abbia scritte Giuseppe Verdi, pensano che Michelangelo siano due persone Michele e Angelo e credono che in Italia tutto sia piccolo, comprese le montagne e i criminali; ma su questo punto si sbagliano di grosso, mentre attraversano il Cilento, luogo di fascino e mistero, si perdono e finiscono nelle mani di un serial killer, uno che fa sul serio. Quella che dovrebbe essere la vittima predestinata non è affatto inerme: al contrario è un killer di professione, un uomo abituato a lottare e a uccidere, e la situazione darà luogo a un travolgente susseguirsi di colpi di scena. Intanto, simultaneamente, sia i Carabinieri che la mafia stessa indagano sull’accaduto.

Flavio Pagano_chronicalibri_anteprimaLa storia si arricchisce, così, di una sfumatura thriller che aggiunge ritmo alla magistrale scrittura di Flavio Pagano. Una scrittura ironica – come sempre nei libri di Pagano, l’attenzione allo stile di scrittura e ai registri letterari è grande – (da non confondersi con la banale e sorpassata satira sul mondo mafioso)  che rende «I tre giorni della famiglia Cardillo» un romanzo vivido e che non fa sconti: il suo realismo è per certi versi agghiacciante. I mafiosi di questa commedia nera sono divertenti, ma non c’è buonismo. La loro convinzione che la violenza possa risolvere tutto, trova sconcertanti conferme; i suoi protagonisti, poi, sono mafiosi veri, spietati e pronti a tutto. E, soprattutto, sono efficienti.

 

Thriller d’azione e giallo all’italiana si fondono in questa storia ad alto ritmo, calata profondamente nella realtà della provincia italiana. Emblematico, quasi, lo scalpore che viene raccontato nel libro  – come in tanti amari casi della cronaca vera – quando giornalisti da tutta Italia accorrono nel paesino cilentano di Petina (un luogo incantevole nel cuore del Parco nazionale del Cilento) a caccia di scoop. Ma questa è solo un’anteprima; per assaporare “I tre giorni della famiglia Cardillo”, le sue citazioni tratte da “Il padrino” o “Pulp fiction” (in cui Tony Cardillo crede che Ezechiele Ventisette non sia un nome biblico seguito dall’incarnazione dei versetti, ma semplicemente il nome e cognome dell’autore) e l’esplosiva vitalità dei personaggi, non vi resta che aspettare l’uscita di questa bellissima «mafiàba». Cos’è la «mafiàba»? La «Mafiàba», azzeccatissimo neologismo di Pagano, è una favola mafiosa, dove tutto è alla rovescia. Soprattutto la morale….

Notizie: ecco tutti i dati del Rapporto Nielsen sull’acquisto e la lettura dei libri

foto (8)Giulia Siena
ROMA 
– Leggiamo meno, acquistiamo ancora meno e a comprare sono sempre gli stessi. Si potrebbe riassumere così il rapporto Nielsen sull’acquisto e la lettura dei libri. Ma, si sa, la ricerca Nielsen – presentata ieri alla Biblioteca Angelica di Roma – è una cosa seria e proprio così non è il caso di riassumerla. I dati che emergono dal rapporto commissionato dal Centro per il Libro e la Lettura all’agenzia di rilevamento Nielsen, parlano chiaro: nel triennio 2011-2013 si è registrato un calo medio sia nella percentuale dei lettori (dal 49% al 43% della popolazione) che degli acquirenti (dal 44% al 37%), ma non è tutto.

 

“Oltre a offrire la fotografia più fedele del 2013 – spiega Gian Arturo Ferrari, presidente del Centro per il Libro e la Lettura – la ricerca consente di vedere le immagini in movimento del triennio 2011-2012-2013”. 

Allora, questa fotografia scattata da Nielsen per il 2013 mostra un paese in cui il 37% della popolazione (19,5 milioni di individui) ha acquistato almeno un libro durante l’anno, per un totale di 112 milioni di copie vendute. Gli acquirenti sono per la maggior parte diplomati/laureati, risiedono tra il Nord e il Centro Italia, hanno un profilo giovane (25-34 anni) e sono in maggioranza donne: il 41% della popolazione femminile ha acquistato un libro, contro il 33% di quella maschile.

Ulteriore discriminante è la fascia di reddito: più gli individui sono benestanti, maggiore è la loro predisposizione a investire in libri. Più della metà dei libri acquistati è compresa nella fascia di prezzo medio-bassa: il 28% riguarda i titoli sotto i 5€, il 31% quelli tra i 6€ e i 10€. Si conferma il ruolo preponderante dei lettori forti: il 4% della popolazione ha acquistato il 36% delle copie vendute nel 2013.

Mentre cala la quantità dei libri acquistati, aumenta quella dei volumi in prestito. Il risultato è che in Italia si legge più di quanto si acquista: il 43% della popolazione ha letto almeno un libro (22,4 milioni di lettori, per un totale di 153 milioni di copie lette). Le lettrici sono più numerose dei lettori (il 48% delle donne contro il 38% degli uomini) e la fascia di età più forte è quella dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni (dove i lettori si attestano al 60%). Il genere preferito è la narrativa (71% di gradimento), seguita da biografie/autobiografie e dai libri storici.

La comparazione dei dati relativa agli ultimi tre anni (novità fondamentale della ricerca Nielsen) mostra un trend negativo sia per quanto riguarda i lettori che gli acquirenti di libri in Italia. Negli ultimi anni il calo riguarda tutte le fasce d’età, con particolare rilevanza in quelle più giovani: dal 70% al 60% nella fascia 14-19 anni, dal 52% al 40% in quella 20-24. A crescere sono i lettori ultrasessantenni: dal 33% nel 2011 al 38% nel 2012 al 39% nel 2013.

Non ci resta che leggere.

 

La ricerca
Il campione è il Panel Consumer Nielsen (9.000 famiglie), che stima i principali indicatori relativi al comportamento degli acquirenti nei mercati di largo consumo e rappresenta 52,4 milioni di individui sopra il quattordicesimo anno d’età sull’intero territorio nazionale. Inviato a circa 24.000 individui, il questionario ha chiesto informazioni relative a ciascun acquisto(tipologia e genere di libro acquistato, canale d’acquisto, prezzo, utilizzo) e alla lettura (tipologia e genere di libro letto, canale di provenienza). Tra gli indicatori presenti all’interno dell’indagine, si evidenziano l’affluency (classe socioeconomica) e sette tipi di life stages (le diverse tipologie familiari).